Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

venerdì 28 febbraio 2014

Documentate le condizioni indegne della tendopoli, "centro di transito e permanenza", dietro al Palanebiolo a Messina.


Presto una interrogazione parlamentare. E occorrerà anche la pressione ed il monitoraggio dei movimenti. Cosa aggiungere altro? Da vergogna. Sono mesi che lo scriviamo, adesso si vede.

https://www.facebook.com/erasmopalaz/posts/10203499170548506

http://www.messinaora.it/notizia/2014/02/28/il-deputato-di-sel-erasmo-palazzotto-al-pala-nebiolo-qui-si-perde-la-civilta-dellitalia/23518

Ennesimo episodio di violenza all'interno del CARA di Mineo. Malgrado la propaganda e l'intimidazione i fatti smentiscono gli enti gestori.


Un pestaggio violento da parte di alcuni uomini, tra cui un somalo, ai danni di due cittadini etiopi. Un episodio che conferma le denunce di chi da anni si batte contro una struttura mostruosa che genera violenza e illegalità anche tra i migranti "ospiti" al momento più del doppio della sua capienza massima. Segnale che sarà tenuto nascosto mentre continua la propaganda sul clima idilliaco che si respira all'interno del "Residence degli aranci".

Qualcuno cerca pure di fuggire, magari rubando la macchina ad una operatrice. Scattano le manette. Così viene a galla che a Mineo si trovano anche minori non accompagnati. Adesso andranno sotto processo...Alla fine i fatti si prenderanno la rivincità e verranno a galla le responsabilità di chi ha voluto nascondere quanto succedeva dentro il Cara di Mineo.

http://catania.blogsicilia.it/colpi-di-bastoni-a-due-migranti-etiopi-squadra-mobile-ferma-laggressore/240805/

http://catania.blogsicilia.it/mineo-migranti-somali-rubano-auto-operatrice-comunita-che-li-ospita/220557/






Una buona notizia da Catania, risvegliata la giovane eritrea entrata in coma nel Cara di Mineo prima di partorire.


Una conferma della cattiva assistenza ricevuta nel Cara di Mineo, omissione che poteva uccidere. Una ragione in più per chiudere al piu' presto una struttura ancora ingovernabile, mantenuta aperta per il groviglio di interessi che la circonda, milioni e milioni di euro al mese a disposizione...
Poi succede questo:
"Assolutamente fausta la prognosi (la neomamma ha avuto una probabile eclampsia: il fatto di non essersi controllata durante la gravidanza non ha permesso di evidenziare l'alterazione, tanto da portarla a un tale squilibrio metabolico da farla entrare in coma) e brevi (una settimana) i tempi di recupero previsti".
  Si perchè adesso la responsabilità è della donna e non di chi avrebbe dovuto garantirle assistenza... ( il fatto di non essersi controllata). Per fortuna sono "brevi i tempi di recupero previsti"... e poi che ne sarà di mamma e neonata ?

http://www.lasicilia.it/index.php?id=113593%2Fsicilia%2Fcatania-si-e-risvegliata-la-giovane-mamma-eritrea-che-ha-partorito-in-coma&template=lasiciliait
Assolutamente fausta la prognosi (la neomamma ha avuto una probabile eclampsia: il fatto di non essersi controllata durante la gravidanza non ha permesso di evidenziare l'alterazione, tanto da portarla a un tale squilibrio metabolico da farla entrare in coma) e brevi (una settimana) i tempi di recupero previsti. - See more at: http://www.lasicilia.it/index.php?id=113593%2Fsicilia%2Fcatania-si-e-risvegliata-la-giovane-mamma-eritrea-che-ha-partorito-in-coma&template=lasiciliait#sthash.4eXyS0aN.dpuf

Assolutamente fausta la prognosi (la neomamma ha avuto una probabile eclampsia: il fatto di non essersi controllata durante la gravidanza non ha permesso di evidenziare l'alterazione, tanto da portarla a un tale squilibrio metabolico da farla entrare in coma) e brevi (una settimana) i tempi di recupero previsti. - See more at: http://www.lasicilia.it/index.php?id=113593%2Fsicilia%2Fcatania-si-e-risvegliata-la-giovane-mamma-eritrea-che-ha-partorito-in-coma&template=lasiciliait#sthash.4eXyS0aN.dpuf

Assolutamente fausta la prognosi (la neomamma ha avuto una probabile eclampsia: il fatto di non essersi controllata durante la gravidanza non ha permesso di evidenziare l'alterazione, tanto da portarla a un tale squilibrio metabolico da farla entrare in coma) e brevi (una settimana) i tempi di recupero previsti. - See more at: http://www.lasicilia.it/index.php?id=113593%2Fsicilia%2Fcatania-si-e-risvegliata-la-giovane-mamma-eritrea-che-ha-partorito-in-coma&template=lasiciliait#sthash.4eXyS0aN.dpuf

Continua la raccolta di migranti a sud di Lampedusa, e si riapre la rotta su Pantelleria, ma adesso non se ne deve parlare. Il naufragio dell'informazione.


Questo l'intervento di salvataggio delle navi della missione Mare Nostrum pochi giorni fa a sud di Lampedusa. Oggi altro intervento di salvataggio sempre a sud di Lampedusa, ed un salvataggio in extremis a sud di Pantelleria, di un piccolo gruppo di migranti, sembra dodici, tra cui due donne in stato di gravidanza, provenienti probabilmente dalla Tunisia.

Ma l'opinione pubblica non deve sapere, Come non deve sapere cosa succede ai migranti dopo lo sbarco a terra. Aumentano i provvedimenti di "respingimento differito", adottati dai questori, anche se poi non ci sono possibilità effettive di allontanamento forzato. Che invece viene eseguito per gli egiziani ed i tunisini.

Il CIE di Trapani Milo, che doveva essere chiuso, rimane ancora aperto, e probabilmente verrà affidato in gestione straordinaria alla Croce Rossa. Anche il centro di prima accoglienza e soccorso di Pozzallo, che doveva essere chiuso rimane aperto. Il centro di Mineo è stracolmo di richiedenti asilo e i tempi di attesa sono sempre più lunghi, le nuove commissioni territoriali stanno completando i corsi di "formazione", mentre l'orientamento di quelle esistenti diventa sempre più restrittivo.

A seconda di quello che decide la polizia, le persone che vengono salvate vengono avviate verso strutture diverse, magari "transitando" dalla "palatendopoli" di Messina, una struttura che non ha un preciso carattere giuridico, ma che la prefettura legittima con lo stato di necessità. Alcune volte la sorte decide dove finiscono le persone quando la selezione etnica non  avviene già in mare ,sulle navi, " a caldo", come si dice, poi entrano in gioco i consolati, nessuna possibilità per tunisini ed egiziani di fare valere davvero una richiesta di asilo.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/02/26/news/soccorsi_220_migranti_nel_canale_di_sicilia-79658819/

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/agrigento/dettaglio/articolo/gdsid/325106/

 http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/trapani/dettaglio/articolo/gdsid/325219/


A Pozzallo (Ragusa) rimane aperto il Centro di prima accoglienza e soccorso (CPSA) che dovevano chiudere.


Probabilmente hanno deciso di avviare i lavori di ristrutturazione,annunciati da tempo ed  indispensabili per fare fronte alle condizioni indegne del centro, con i migranti "ospitati" all'interno, oppure lasceranno tutto come si trova. Continueranno a confinare le persone per settimane o mesi quando nei CPSA si dovrebbe restare al massimo 48-72 ore. Adesso anche le parole della cronaca, tra "sedicenti", dunque potenziali truffatori, e "gli immigrati messi a disposizione del dispositivo di accoglienza", mentre dovrebbe essere il contrario, confermano uno stato di subordinazione che diventa quasi una pedagogia dell'esclusione. Come al solito non mancano gli arresti dei soliti scafisti tunisini.

http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/pozzallo/25337-a-pozzallo-sono-sbarcati-197-migranti-e-un-neonato.html

http://www.gds.it/gds/multimedia/home/gdsid/325132/
giovedì 27 febbraio 2014

A Caltanissetta, dopo il diniego da parte della Commissione territoriale, i richiedenti asilo bloccano la strada davanti al Centro di accoglienza di Pian del Lago


Un metodo di protesta che rischia di diventare routine, ma che può sempre degenerare, in caso di interventi repressivi, con conseguente arrivo di denunce e procedimenti penali. Rischio che i richiedenti asilo siano trasformati in "clandestini" da espellere, o da indurre a scomparire, venendo meno il diritto all'accoglienza, che pure dovrebbe essere garantito anche nella fase di ricorso. I ricorsi giurisdizionali costano sempre di più e l'accesso al patrocinio a spese dello stato, dopo essere diventato un business per qualche avvocato, è ormai sempre più difficile, pechè molti avvocati non trovano più "conveniente" assumere questo tipo di incarichi, dopo gli ultimi tagli decisi dal governo. Insomma l'ennesima situazione che rischia di incancrenirsi, a farne le spese decine e decine di persone, in prevalenza provenienti dalla Libia, che avebbero tutte, indipendentemente dalla nazionalità, diritto quantomeno alla protezione umanitaria, considerando la situazione attuale in quel paese. Come avrebbero diritto a non attendere per mesi, talvolta anche più di un anno, per una risposta sulla loro istanza di protezione.

http://www.ilfattonisseno.it/2014/02/immigrati-prosegue-blocco-stradale-dinanzi-al-centro-accoglienza-di-pian-del-lago/

Renzi in missione a Tunisi, una svolta in politica estera o solo una conferma dei rapporti di affari e delle politiche di blocco dell'immigrazione ?


Prima missione all'estero del nuovo capo del governo italiano. Si parlerà di immigrazione e di sicurezza nel Mediterraneo, o solo di partecipazioni finanziarie ? Gli accordi di riammissione con la Tunisia e la cooperazione pratica con le forze di polizia, per arrestare i potenziali candidati all'immigrazione illegale, come vengono chiamati gli uomini e le donne in fuga da quel paese, funzionano già abbastanza bene, ed ogni settimana voli charter riportano un pesante carico umano verso Tunisi. EUROSUR e FRONTEX vigilano sui confini europei, monitoraggio continuo e intervento coordinato di pattuglie e di agenti di collegamento. Ci mancano solo i droni, ma quelli sono destinati per ora alla Libia.

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIEA1O02120140225

http://www.squer.it/of/primo-viaggio-istituzionale-renzi-tunisia/

Riapre il CPSA di Lampedusa ancora in mano a Legacoop ? In che direzione va la privatizzazione della Croce Rossa ?


Domande che ad oggi non hanno risposta. Speriamo qualcuno ricordi che il primo dovere nella gestione di un centro sarebbe quello della trasparenza . E che i CPSA ( centri di primo soccorso ed accoglienza) non continuino ad essere utilizzati, in contrasto con la loro natura e con i regolamenti, per accogliere immigrati, anche minori, oltre 48-72 ore, come è successo a Pozzallo, a Cagliari Elmas ed a Lampedusa. Abusi che non si dovranno ripetere, quale che sia l'ente gestore. Che intenzioni avrà la Croce Rossa rispetto al tentativo del ministero dell'interno di affidarle un ruolo di copertura ?

linksicilia.it
mercoledì 26 febbraio 2014

Come arrivare alla chiusura dei CIE. Ed intanto il CIE di Trapani Milo che doveva chiudere (dis)funziona anche per richiedenti asilo.


In attesa dei nuovi sottosegretari, o come si dice adesso, vice-ministri, a Roma hanno deciso di continuare a tenere aperto il CIE di Milo vicino Trapani, una struttura che è in condizioni indegne, che il Prefetto di Trapani sembrava intenzionato a chiuderlo. Al Ministero dell'interno, evidentemente, c'è ancora qualcuno che punta sulla detenzione amministrativa nei CIE, senza esaminare neppure le misure alternative che la direttiva 2008/115/CE imporrebbe di considerare. Snche se sono evidenti i suoi effetti fallimentari, anche dal punto di vista della effettiva esecuzione delle misure di allontanamento forzato. Pur di tenere aperto il CIE di Milo lo stanno riempendo di richiedenti asilo gambiani sbarcati dalle navi di Mare Nostrum a Siracusa. Non ci sono parole.
martedì 25 febbraio 2014

Nuove regole operative per l'agenzia dell'Unione Europea FRONTEX allo scopo di prevenire altre tragedie in mare


Una soluzione che anche le fonti dell'Unione Europea definiscono come una "scelta di compromesso", maturata tra un comitato  (COREPER) ed un altro (LIBE), senza il pieno couinvolgimento del Parlamento Europeo. Ennesimo deficit di trasparenza e democrazia. Se questa è Europa... Le nuove regole entreranno in vigore dopo l'approvazione formale del Consiglio UE e del Parlamento Europeo, ma ormai la scelta è stata fatta a livello di pochi rappresentanti dei governi, sarà una ratifica.

E sui diritti delle persone migranti prevale ancora il diritto degli stati dell'Unione Europea a sbarrare le frontiere ed a inasprire i controlli anche attraverso l'esternalizzazione nei paesi di transito al fine di prevenire le partenze. Ancora vittime e dolore, ma sempre meno visibile. E poi parlano di prevenire altre tragedie quando mantengono tutte le condizioni che le determinano.

http://www.neurope.eu/article/libe-rescue-rules-frontex-prevent-deaths-mediterranean

http://gr2014.eu/events/coreper-and-psc


A Catania dà fastidio chi si batte per i diritti dei migranti contro il mega Cara di Mineo. 4800 persone in un ghetto dorato.


Basta rivendicare diritti e legalità attorno al mega cara di Mineo e si viene messi all'indice. Sarà una lotta dura, ma Mineo chiuderà e finirà il fiume di danaro che arricchisce chi fa campagna elettorale sui favori e sulle clientele. Le minacce o i tentativi di emarginazione non ci intimidiscono.

 Condividiamo il comunicato della Rete Antirazzista Catanese:

Un'occasione mancata per far conoscere agli studenti del Liceo Scientifico E.Majorana
cosa succede realmente dentro il Cara di Mineo

Stamattina eravamo stati invitati da alcuni rappresentanti d'istituto ad intervenire alle ore 11 in un'assemblea nella quale si parlava del Cara di Mineo; presentati puntuali venivamo informati che l'assemblea con il biennio, iniziata alle 9, volgeva al termine. Abbiamo preteso di dire la nostra, visto che da ore gli studenti, senza contradditorio, venivano indottrinati sulla bontà del Cara, poiché finora erano intervenute, oltre al Preside ed a un assessore di Scordia, solo persone che con il Cara ci vivono, vi erano anche alcuni migranti “ospiti”, non certo i protagonisti delle proteste delle settimane scorse o i parenti di Mulue Ghirmay (il ventunenne eritreo impiccatosi dentro il Cara il 14/12 scorso) o della donna eritrea, entrata in coma sempre dentro il Cara, prima di partorire pochi giorni fa.
Dopo pochi minuti è stata tolta la parola al nostro rappresentante e dopo alcuni interventi alquanto offensivi nei nostri confronti, il Preside comunica che la prevista assemblea con il triennio viene annullata poiché si sarebbe parlato di politica (quando si è parlato a favore del Cara della vergogna non si sarebbe parlato di politica?), anche al rappresentante d'istituto, che condivideva le nostre ragioni, è stata democraticamente tolta la parola.
Purtroppo si è persa un'occasione per informare con un democratico contraddittorio gli studenti; brutto segnale visto che si vorrebbe far girare nelle scuole il ridicolo film di propaganda proCara “Io sono io e tu sei tu”; facciamo appello agli insegnati democratici ed ai media a vigilare ed a dare voce a chi finora non ne ha avuta: i richiedenti asilo, segregati nel Cara.

24/2/2014 Rete Antirazzista Catanese


http://www.cataniatoday.it/cronaca/cara-mineo-rete-antirazzista-manifestazione-16-febbraio-2014.html
lunedì 24 febbraio 2014

Accoglienza ancora allo sbando nella tendopoli di Messina stracolma di migranti sbarcati dalle navi militari di Mare Nostrum


Adesso dopo le tensostrutture, come quella di Porto Empedocle che hanno dovuto chiudere, c'è anche il "Palatendopoli", come lo definisce il giornalista, una tendopoli in un campo di baseball acquitrinio alle spalle di un palazzetto dello sport. Condizioni indegne di accoglienza. Trattamenti disumani e degradanti. pessime condizioni sanitarie ed igieniche. Nessuna informazione legale e smistamento ad altre strutture senza avvio di alcuna procedura amministrativa.
Un disastro derivante dall'affidamento dei poteri decisionali in materia di accoglienza alle prefetture, in base alla legge Puglia del 1995. Una legge da abrogare al più presto. I migranti che la missione Mare Nostrum sbarca ad Augusta vanno avviati verso veri centri di accoglienza, con i soldi che stanno girando ne avrebbero potuto attivare diversi, ed invece siamo ancora a notizie come questa...

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/messina/dettaglio/articolo/gdsid/323574/

domenica 23 febbraio 2014

Cosa si nasconde dietro e dentro l'operazione militare-umanitaria Mare Nostrum


Analisi completa dell'operazione militare-umanitaria Mare Nostrum. Adesso è tempo di agire per impedire che a bordo delle navi militari continuino i procedimenti di selezione sommaria e di identificazione forzata dei migranti raccolti in mare, e che gli stessi migranti rimangano trattenuti a bordo delle navi, o costretti a continui trasbordi, anche per giorni, prima di essere sbarcati nel porto di Augusta. Tutto questo ha un costo enorme, non solo in euro, ma anche come compressione del diritto di scelta e della libertà di circolazione delle persone, salvate, accolte, ma di fatto detenute, già in acque internazionali.

http://osservatorioiraq.it/analisimigrando/lampedusa-l%E2%80%99altra-faccia-dell%E2%80%99operazione-mare-nostrum

Mentre l'Unione Europea conclude accordi di riammissione con il Marocco, la cooperazione bilaterale con la Spagna causa nuove vittime


Se questo è il livello del rispetto dei diritti umani in Marocco, come è provato da rapporti internazionali e sa testimonianze dirette, appare ancora più grave la conclusione dei recenti accordi di collaborazione tra il Marocco e l'Unione Europea. Le frontiere continuano ad uccidere con l'avallo di Bruxelles. E anche l'Italia sta intensificando i rimpatri forzati verso il Marocco.

http://osservatorioiraq.it/analisimigrando/spagna-marocco-i-migranti-nella-morsa

http://www.cissong.org/it/diario-dal-mediterraneo/diario-dal-mediterraneo-marocco-2013-firmato

Si aggravano le prassi di clandestinizzazione applicate dalle questure di Siracusa e Ragusa. Migranti respinti e abbandonati per strada.

Il respingimento differito, art. 10 comma 2 del Testo Unico sull'immigrazione, una norma introdotta dalla legge 40 del 1998, la Turco Napolitano, una norma che la Corte Costituzionale avrebbe dovuto spazzare via da tempo. Ma molti, troppi giudici non sollevano più questioni di costituzionalità e ratificano soltanto i provvedimenti delle questure.

Decine, tra poco centinaia di migranti, potenziali richiedenti asilo, privati di ogni diritto fondamentale, esclusi da qualunque tipo di informazione legale che sarebbe dovuto anche dagli operatori del progetto Praesidium, destinatari di provvedimenti di allontanamento con intimazione a lasciare entro sette giorni il territorio dello stato, senza mezzi e documenti necessari per adempiere.
La fabbrica della clandestinità continua a funzionare e cresce l'allarme nella popolazione, se non la reazione xenofoba, malgrado i gesti di solidarietà di singoli gruppi di cittadini.

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/migranti-salvati-dal-mare-e-abbandonati-in-strada.aspx

Ancora al collasso la tendopoli acquitrinio dietro al PalaNebiolo di Messina. Default sistematico dell'intero sistema di accoglienza in Sicilia


Ormai la tendopoli di Messina, allestita all'interno di un campo sportivo ben recintato, funziona come "centro di transito" per i migranti che le navi della missione Mare Nostrum scaricano ad Augusta (Siracusa). Alle prime piogge diventa un acqutrinio, ed anche secondo le ASP competenti è un luogo che mette a rischio la salute. Ma la Prefettura di Messina ed il ministero dell'interno insistono, mentre non si vede attraverso quali canali comunicherà il sistema dei centri di prima accoglienza, ex legge Puglia ( una legge del 1995 !) gestito dai prefetti, con il sistema dei centri SPRAR gestiti dai comuni, la maggior parte dei quali peraltro, a differenza dei primi, si trova in regioni diverse dalla Sicilia.

E chi fa domanda di asilo in Sicilia, in un CPA ( centro di prima accoglienza) o in un Cara, quanto tempo dovrà attendere ancora prima che la propria domanda venga esaminata ? Di fatto nei centri di prima accoglienza si può restare anche per oltre sei mesi, e le procedure di asilo non durano meno di un anno. Per non parlare del megacentro di Mineo, dove si sarebbe arrivati a 4.800 "ospiti". E le nuove commissioni competenti sono ancora nella fase di "formazione". Del resto, a farne parte hanno selezionato dei giovani talenti, improvvisati esperti di diritto di asilo, con poco più di vent'anni. Uno scandalo nello scandalo, gli avvocati sapranno ( si spera) impugnare le loro decisioni.

http://www.tempostretto.it/news/nuovi-arrivi-oltre-200-migranti-tendopoli-nonostante-parere-negativo-numerose-relazioni-asp.html

Da Malta a Pozzallo. Nuove rotte dell'immigrazione. La repressione penale unica risposta.


I quattro somali arrestati dai carabinieri allo sbarco a Pozzallo perchè in possesso di documenti falsi sono potenziali richiedenti asilo, che non possono essere espulsi o respinti nel loro paese, devono avere la possibilità di chiedere protezione internazionale senza essere sottoposti a sanzioni penali. Lo dice anche la Convenzione di Ginevra del 1951.

Come trasformare i migranti che fuggono dalla guerra in criminali. E l'opinione publica segue a ruota, ormai nei sondaggi, si domanda anche se "è giusto respingere subito" i richiedenti asilo. Ma nessuno si pone il problema dell'apertura di canali di ingresso legale.

Solo manette e detenzione, fino a quando basta lo spazio nelle caserme e nei centri di identificazione ed espulsione, poi abbandono per strada, come fanno a Pozzallo, dopo la consegna del provvedimento di respingimento emesso dal questore di Ragusa.

Ed appena troveranno i soldi, riapriranno i centri di detenzione, attualmente costretti alla chiusura ed estenderanno a tutti i richiedenti asilo il trattenimento amministrativo. 

http://ragusa.blogsicilia.it/arrestati-5-extracomunitari-con-documenti-falsi-a-pozzallo/239593/
sabato 22 febbraio 2014

I vescovi italiani e tedeschi riuniti a Colonia chiedono l'apertura di canali di ingresso legale per i migranti, per tutti i migranti, per evitare altre stragi

 Una posizione che si avvicina alle richieste di capovolgimento delle politiche sicuritarie, una svolta necessaria e praticabile, come è stata elaborata con la Carta di Lampedusa. Mentre la politica ripropone i suoi squallidi clichè, e si abolisce persino il ministero per l'integrazione. Anche se non aveva concluso molto, un pessimo segnale.

http://oltrelostretto.blogsicilia.it/immigrazione-impedire-altri-morti-i-vescovi-italiani-e-tedeschi-a-colonia/239438/

giovedì 20 febbraio 2014

Donna eritrea entra in coma nel Cara di Mineo. Nasce una bambina, nessuna notizia sulla madre.


Vorremmo sapere in quali condizioni è la madre e come una giovane donna, in avanzato stato di gravidanza, sia arrivata al coma dentro una struttura come il Cara di Mineo.

http://www.agi.it/palermo/notizie/201402201635-cro-rt10192-immigrati_incinta_entra_in_coma_a_cara_mineo_nata_bambina

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/catania/dettaglio/articolo/gdsid/322794/











San Cataldo ( Caltanissetta), Sicilia,l'UDC esprime dubbi sulla possibilità di integrazione dei richiedenti asilo accolti nella nuova struttura


"Sono circolate in Città tante domande ma nessuna risposta certa circa  i modi e le condizioni con le quale verrà gestita la  immissione degli ospiti extracomunitari ed in particolare   le loro ore libere  e le eventuali ricadute sul quieto vivere  dei residenti".

I tanti percorsi di una integrazione difficile. Si stanno aprendo troppe strutture in Sicilia, mancano coordinamento e sistemi di mobilità, sempre più alto il rischio che in vista delle elezioni qualcuno soffi sul fuoco del disagio e della marginalità sociale e politica delle popolazioni residenti. Però i soldi che arrivano per l'accoglienza non li rifiuta nessuno, solo una minima parte vanno ai servizi per gli immigrati, il resto viene incassato, seppure con ritardi notevoli, dagli enti gestori. Sempre più urgente un monitoraggio continuo di queste realtà.

ilfattonisseno.it




A Palermo un corso su "Diritto e frontiere" presso la Scuola di dottorato in "Diritto sovranazionale e diritto interno"

24-28 Febbraio 2014

Università degli Studi di Palermo - Scuola di dottorato in "Diritto sovranazionale e diritto interno" - Aula "Lauro Chiazzese"

Corso "Diritto e frontiere"

Lunedì 24 Febbraio
14.00/14.30
14.30/16.45

Direttore della Scuola e Coordinatori degli Indirizzi

Saluti
Introduzione al Corso

Alessandro Simoni
Università degli Studi di Firenze

Gli Ordinamenti giuridici ed i flussi migratori delle comunità rom: una prospettiva storico-comparatistica

Martedì 25 Febbraio

11.00/13.15 

Floriana Cursi
Università degli Studi di Teramo

Oltre il confine: bellum iustum, postliminium e relazioni internazionali nell'esperienza romana

14.30/16.45 

Alessandro Grosso
Università degli Studi di Torino

Si fa presto a dire “Ius soli”. L’acquisto della cittadinanza per nascita sul territorio nel diritto comparato”

Mercoledì 26 Febbraio

11.00/13.15

Pasquale Pistone Università degli Studi di Napoli e José Andrés Rozas Valdés
Universidad de Barcelona

Potestà extraterritoriale dello Stato in materia tributaria

14.30/16.45

Paolo Cuttitta
Vrije Universiteit Amsterdam

L’integrazione dei migranti come strumento di controllo delle frontiere

Giovedì 27
Febbraio 9.00/11.15

Fulvio Vassallo Paleologo
Università degli Studi di Palermo

Esternalizzazione dei controlli, accesso al territorio e procedure di asilo

11.30/13.45

Elisa Cavasino
Università degli Studi di Palermo

Protezione dello straniero o protezione delle frontiere? Alcune riflessioni sul diritto dei rifugiati in Europa

15.30/17.15

Vincenzo Meli
Università di Palermo

Proprietà intellettuale e ricerca scientifica

Venerdì 28 Febbraio

10.00/12.15

Seline Trevisanut
Università di Utrecht (Olanda)

La frontiera marittima nel diritto internazionale: delimitazione ed esercizio funzionale della sovranità

12.15/13.00

Marcella Parito
Università degli Studi di Palermo

I servizi e gli strumenti per la ricerca bibliografica nelle biblioteche di Unipa

13.00/13.15

Compilazione questionario

Dalla cronaca locale conferma che i viaggi dalla Libia durano anche dieci giorni. A Pozzallo vittime degli scafisti denunciano un tunisino.


Una cronaca da Pozzallo davvero interessante, sembra quasi una "velina"... comunque interessante la conferma che durante l'operazione Mare Nostrum le traversate dalla Libia alla Sicilia durano anche più di una settimana, e va ancora bene perchè il mare, in questo inverno, rimane spesso calmo per giorni.
Confermati anche gli interrogatori di polizia all'interno del Centro di primo soccorso ed accoglienza di Pozzallo, un centro che sta per essere chiuso, con il trasferimento degli "ospiti" in altre strutture improvvisate, e con la consegna di provvedimenti di respingimento differito con intimazione a lasciare il territorio dello stato entro sette giorni, adottati dal Questore di Ragusa. Un ordine impossibile da eseguire, in assenza di mezzi economici e documenti, un metodo ormai sistematico per rendere "clandestini" alcune categorie di migranti predeterminate in base alla nazionalità, come i Nigeriani, anche se avrebbero lo stesso diritto degli altri a chiedere asilo, soprattutto considerando la situazione attuale nel loro paese, ed a ricevere accoglienza ed assistenza secondo gli standard imposti dalle direttive UE e dalla normativa interna. Non basta evidentemente sbattere sulle pagine dei giornali il solito scafista. Questo non rassicura nessuno. Preoccupa quello che emerge dai dettagli di cronaca, frammenti di effetti collaterali della guerra all'immigrazione "illegale", una guerra che travolge i diritti delle persone, che cancella la storia e la dignità delle vittime, e ne mette a rischio la vita. Più aumenta il contrasto, più si aumenta la durata delle traversate.

radiortm.it


mercoledì 19 febbraio 2014

Accoglienza allo sbando in Sicilia. Dopo lo barco ad Augusta minori non accompagnati in stato di abbandono e trasferimenti inutili verso Il CARA di Mineo


 Davvero al peggio non c'è fine, i minori non accompagnati tenuti in strutture sportive nella provincia di Siracusa dovrebbero ricevere per legge una accoglienza ben diversa. Ed invece sono tenuti in una situazione di sospensione dei diritti e della dignità. Una vergogna nazionale. Vedremo adesso chi dovrà occuparsene. Di certo l'accoglienza affidata alle prefetture sta producendo ovunque disastri, al di là ella buona volontà di qualcuno. La legge Puglia del 1995, che consente alle Prefetture l'apertura di strutture improvvisate, non deve più essere applicata perchè è una legge creata per una situazione di emergenza che esisteva quasi vent'anni fa, ed oggi riproduce emergenza e stato di abbandono. Occorre trasferire al più presto i migranti, attualmente accolti nei CARA, nei centri gestiti dai comuni nel sistema SPRAR, in modo da creare spazio,  per quelli che dopo subito dopo lo sbarcodalle navi della missione Mare Nostrum, vengono alloggiati, impropriamente, nelle tendopoli e nei palasport, e lì rimangono per settimane, in condizioni igienico-sanitarie inaccettabili, privi di informazione e consulenza legale, soggetti alla disrezionalità e spesso all'arbitrio delle foze di polizia. Una situazione che determina proteste sempre più frequenti e che nel tempo potrebbe degenerare ancora, se si continua a non intervenire- come la legge prescrive-  o a delegare tutti gli interventi alle autorità di prefettura ed agli enti( spesso improvvisati) senza nessuna competenza in materia di immigrazione, che queste convenzionano.

palermo.repubblica.it

video.repubblica.it

www.guardiacostiera.it

martedì 18 febbraio 2014

Una relazione tecnica conferma il degrado della tendopoli allestita a Messina dietro al PalaNebiolo.


Proprio mentre viene riempita di nuovo con migranti appena sbarcati, ad Augusta, dalle navi della missione Mare Nostrum, la tendopoli di Messina rimane ancora in condizioni assai critiche, al punto da diventare luogo, per i migranti che vi sono rinchiusi, di trattamenti disumani o degradanti. Con gravi rischi, in questa stagione, per la salute di tutti.

tempostretto.it

Due morti a bordo di un barcone alla deriva per giorni nel Canale di Sicilia


Forse stavano in mare da troppi giorni. Che ci sarebbero stati altri morti era nell'aria. Vanno ricostruite tutte le circostanze di questa tragedia. Ci vorrebbe una indagine indipendente, ma non sarà facile raccogliere le testimonianze. Una cosa è certa.Le navi militari o fanno salvataggio o fanno da centri di raccolta ed identificazione. Non possono fare entrambe le cose. Non possono e non devono.  Se dopo i salvataggi gli sbarchi avvengono tempestivamente aumentano le chances di sopravvivenza di chi è rimasto per mare, perchè le navi possono tornare prima nella loro posizione operativa, e riprendere ad effettuare interventi SAR ( ricerca e soccorso) a ridosso delle acque libiche. Questa volta, se hanno affidato il soccorso ad una nave mercantile, vuol dire che in zona non c'erano proprio navi militari o mezzi della Guardia Costiera. Occorre restituire la missione Mare Nostrum ad un compito esclusivo di salvataggio e sbarco immediato. Immediato e non dopo quattro giorni. Perchè di notte ad Augusta non si sbarca, per ordine del prefetto. E le navi , dopo giorni di navigazione in mare aperto per fare eseguire le identificazioni, rimangono in porto, come grandi prigioni galleggianti.

La Repubblica Palermo - Due morti a bordo di un barcone

ansa.it 

Le nuove regole operative della missione Mare Nostrum, Ormai centri di raccolta ed uffici di polizia galleggianti. Giorni di identificazioni forzate ed interrogatori continui a bordo delle navi


Dunque le navi di Mare Nostrum hanno funzionato come mezzi di raccolta. Per selezionare i naufraghi e deciderne la sorte, in mare, prima dello sbarco ad Augusta ( Siracusa) o in altro porto "da destinarsi". Forse ancora Pozzallo, dove esiste un CPSA, centro di primo soccorso ed accoglienza, cronicamente al collasso. E questa volta non è mancato lo sbarco temporaneo di una parte dei naufraghi a Lampedusa, per un successivo imbarco su mezzi della guardia costiera ed altri trasbordi. Un vero calvario inflitto ad uomini, donne, minori che, dopo la Libia, non credevano forse di subire altri abusi.
Totale mancanza di trasparenza ed annullamento della funzione di assistenza alla frontiera delle organizzazioni umanitarie convenzionate con il ministero dell'interno ( Save The Children, ACNUR, OIM e Croce Rossa), una funzione di assistenza che sarebbe imposta dalla legge italiana e dalle direttive UE. A rischio la possibilità effettiva di fare valere senza discriminazioni il diritto di asilo ed i soggetti più vulnerabili, costretti a giorni di totale promiscuità, prima sulle navi e poi in centri di accoglienza improvvisati. Arbitrarie se non casuali le operazioni di accertamento della minore età e sempre alto il rischio di respingimenti immediati per tunisini, gambiani ed egiziani. Ed in più, sembra che il prefetto di Siracusa non abbia autorizzato sbarchi ad Augusta durante la notte, quindi dopo le azioni di "salvataggio", meglio di raccolta, le navi militari, con il loro carico di esseri umani sofferenti, rimangono ormeggiate e sbarrate per tutta la notte, come una prigione galleggiante in porto. Spesso i parenti pensano ad un naufragio perchè a bordo delle navi militari e nei primi giorni di "accoglienza" a terra viene impedito l'uso dei telefoni per comunicare almeno di essere in salvo. Dolore su dolore. E la magistratura non ha ancora fatto chiarezza sui diversi casi di appropriazione indebita di oggetti in custodia che sono stati denunciati proprio a bordo di alcune navi militari.

 Si poteva essere certi che era andata così, troppe discrepanze negli scarni comunicati stampa, ad un giornalista era pure "scappato" un cenno all'intervento dei mezzi della Capitaneria di Porto salpati da Lampedusa ed utilizzati come "navette". Se ci fosse un parlamento serio ed un governo attento ci sarebbe da fare una interrogazione per capire almeno chi decide queste porcherie. E li chiamano salvataggi, magari qualcuno ci fa anche carriera, in realtà si detengono per giorni a mare persone che dovrebbero essere sbarcate in un "place of safety" al più presto, secondo le Convenzioni internazionali almeno, ma siamo ormai nel paese che digerisce tutto. E l'Europa non è da meno, considerando l'attenzione che ci hanno dedicato i rappresentanti europei dopo la strage del 3 ottobre, e l'ultima visita di Mr.Chope... inviato dal Consiglio d'Europa, che meriterebbe un capitolo a parte.  Chissà cosa gli hanno propinato, come al solito sono riusciti a fargli trovare il CPSA di Lampedusa vuoto, un rito tutte le volte che arriva una visita importante di un rappresentante del Consiglio d'Europa.

Mr Chope,prima di arrivare in Sicilia, aveva avuto copia del ricorso al Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa,per i trattenimenti illegittimi di siriani ed eritrei ( per oltre tre mesi) dopo le stragi di ottobre dello scorso anno,nei CPSA siciliani, e nei centri di prima accoglienza,  ed una valanga di documenti, oltre alla notizia di altri ricorsi alla Corte di Strasburgo,per vari casi di trattenimenti illegittimi e per le docce disumane nel CPSA di Contrada Imbriacola a Lampedusa, ma sembra che per lui, in base a quanto è già trapelato, l'unico problema sia il ricorso al DNA per identificare le persone che rifiutano di farsi prendere le impronte digitali. Magari si sarà anche "bevuto" che gli operatori di Praesidium incontrano tutti i migranti dopo lo sbarco a terra, in modo da informarli sui loro diritti, come sarebbero tenuti a fare. Attendiamo comunque la pubblicazione del rapporto defintivo.
Così gli stati piu' interni della Fortezza Europa ed in particolare le destre europee ( o le sinistre con politiche di destra) pensano di identificare più facilmente le persone che sono arrivate in Italia, per chiedere poi asilo in quei paesi, come l'Olanda o la Svezia, dove si crede che ancora rimangano barlumi del diritto all'accoglienza ed un minimo di welfare. Con le identificazioni forzate a bordo delle navi ed il prelievo forzoso del DNA si pensa che sarà più facile rimandarle in Grecia o in Italia, in base al Regolamento Dublino. E dopo le prossime elezioni europee potrebbe andare ancora peggio, il vento della xenofobia e del razzismo entrerà definitivamente, dopo Borghezio, nelle istituzioni europee, a Bruxelles ed a Strasburgo. La politica dei respingimenti collettivi potrebbe tornare in auge ovunque. Allora dovremo fare davvero da soli, con la difesa legale e con la produzione di una comunicazione indipendente,  a partire dal diffondere notizie come queste, che i giornali si guardano accuratamente di pubblicare. E rendere così pratica quotidiana la Carta di Lampedusa.

comitatotreottobre.it
lunedì 17 febbraio 2014

Mille migranti raccolti dalle navi militari di Mare Nostrum e tenuti a bordo fino a quattro giorni per interrogatori ed identificazioni


Si allunga il tempo di permanenza a bordo delle navi militari della missione Mare Nostrum. Ormai le navi assolvono impropriamente la funzione di un centro di prima accoglienza e soccorso, ma soprattutto di centro di identificazione e selezione. Si rimane richiusi nelle stive delle navi anche 48-72  ore, il tempo massimo nel quale si dovrebbe restare in un CPSA. Ma quando si arriva a terra le procedure di riconoscimento riprendono e per qualcuno arriva anche, se tunisino o egiziano, il decreto di respingimento, il trattenimento amministrativo ed il rimpatrio forzato. In questo modo non si garantisce a tutti la possibilità di chiedere asilo, di ricevere informazioni indipendenti e di conoscere la propria esatta posizione giuridica. Il lungo tempo di trattenimento a bordo inoltre, senza alcuna possibilità di comunicare con l'esterno, alimenta nei parenti la paura che i propri congiunti siano scomparsi. Una serie di trattamenti disumani o degradanti camuffati dietro le missioni di salvataggio. Attendiamo di conoscere il responso del relatore Chope che, qualche giorno fa,  per il Consiglio d'Europa, ha visitato ad Augusta le navi della missione Mare Nostrum. Denuncia o ancora altre complicità ?

Rimane del tutto incerto il sistema dei trasferimenti verso centri di accoglienza, ancora in mano alle Prefetture ed alle procedure di emergenza previste dalla legge Puglia del 1995. Una legge che ha fatto davvero il suo tempo. Ma che i Prefetti continuano ad applicare scambiandosi pacchi di migranti come se fossero cose e non esseri umani, senza dare ascolto ai drammi che si portano dentro, drammi che scompaiono dietro i numerini che vengono appiccicati sul petto a ciascuno di loro.

palermo.repubblica.it/cronaca/2014/02/17/news

ansa.it

siracusa.blogsicilia.it


domenica 16 febbraio 2014

Nuovi sbarchi, in arrivo ad Augusta centinaia di migranti dopo giorni di identificazioni ed interrogatori a bordo delle navi della missione Mare Nostrum


Riprendono gli sbarchi, la raccolta dei migranti in mare continua, era ripresa giovedi' scorso ma avevano tenuto tutto segreto, domenica mattina oltre 470 già a bordo delle navi della missione Mare Nostrum, e gli avvistamenti di gommoni carichi di migranti continuano. A bordo interrogatori ed identificazioni, con i soliti mezzi ed i funzionari del ministero dell'interno a fare la selezione. Per gli egiziani ed i tunisini provvedimenti di respingimento già pronti poche ore dopo lo sbarco e voli di rimpatrio verso il Cairo e Tunisi. Altri diritti respinti. E per chi rimane il buco nero di un sistema di accoglienza che ancora non è capace di dare risposte dignitose nel rispetto degli obblighi di protezione e di accoglienza derivanti dalle direttive dell'Unione Europea e dalle norme interne. Continua la detenzione arbitraria di molti minori nei centri del siracusano. Ma questo sembra non interessare nessuno, basta sbattere sui giornali, tra qualche giorno, il solito scafista, e gli italiani potranno dormire sonni tranquilli.

http://www.agi.it/cronaca/notizie/201402161252-cro-rt10014-immigrati_da_venerdi_soccorse_e_recuperate_572_persone

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/siracusa/dettaglio/articolo/gdsid/321706/





Le navi della missione militare-umanitaria Mare Nostrum riprendono la raccolta di migranti nelle acque del Canale di Sicilia


Elicotteri in volo su Lampedusa, i barconi dovevano essere davvero vicini all'isola, questa volta. Ma i migranti sono stati prima soccorsi dai mezzi della Capitaneria di porto di Lampedusa e poi trasbordati sulle navi della missione militare Mare Nostrum ? Altri migranti in arrivo ad Augusta, probabilmente da domani, i salvataggi erano in corso da venerdì, forse anche da giovedì, ma tutto era tenuto sotto segreto militare come rimane segreta la destinazione e la sorte di quelli che saranno sbarcati. Per gli egiziani avranno il tempo di preparare i decreti di respingimento ed i voli di rimpatrio, come per i tunisini. E non sarà difficile sbattere in prima pagina gli ennesimi scafisti. Dietro tutta questa apparenza di facciata un grande buco nero, vuoto di trasparenza e diritti.

http://livesicilia.it/2014/02/15/barcone-con-400-migranti-soccorso-dalla-capitaneria-di-porto_445112/

http://www.agi.it/cronaca/notizie/201402151947-cro-rt10100-immigrati_400_soccorsi_al_largo_di_lampedusa_altri_barconi





sabato 15 febbraio 2014

Malgrado gli aiuti economici europei la Libia continua a violare i diritti dei rifugiati


Sembra che le autorità militari libiche non vogliano fornire nessuna collaborazione con le organizzazioni umanitarie italiane, come il CIR che sono impegnate in Libia in progetti che dovrebbero tutelare i potenziali richiedenti asilo. Ed anche migliorare i "controlli alle frontiere".
Ecco la prova della malafede delle autorità europee quando sostengono che in Libia ci sarebbero progressi nella tutela dei richiedenti asilo. Ed intanto centinaia di militari libici si stanno addestrando in Italia, sappiamo come si comporteranno con i migranti quando torneranno nel loro paese. Lo confermano le donne che arrivando da quel paese raccontano di stupri ed abusi di ogni genere, subiti anche dai militari, oltre che di una perdurante corruzione. Ma di questo sui giornali italiani non leggerete nulla.

http://www.maltatoday.com.mt/en/newsdetails/news/world/Libya-refuses-to-cooperate-with-refugee-workers-in-EU-funded-mission-20140127
venerdì 14 febbraio 2014

Sul diritto dei parenti alla identificazione delle vittime della strage del 3 ottobre a Lampedusa



GRIS SICILIA Gruppo regionale immigrazione e salute                                                                                                      

 Dopo la strage di Lampedusa del 3 ottobre scorso e la sepoltura dei cadaveri  in diversi cimiteri siciliani senza una compiuta identificazione, numerosi parenti delle vittime, provenienti da diversi paesi europei nei quali sono regolarmente soggiornanti, hanno chiesto di potere riconoscere attraverso la prova del DNA i loro congiunti deceduti in quella occasione.
Al momento della richiesta avanzata da alcuni parenti non erano ancora disponibili i campioni di DNA ricavati dai reperti biologici delle vittime.
E’ noto che la Croce Rossa internazionale, nei giorni immediatamente successivi alla strage del 3 ottobre, ha attivato un numero verde ed un indirizzo internet per offrire ai parenti delle persone disperse la possibilità di conoscere se i loro congiunti fossero vivi, dove si trovassero, oppure se risultavano tra i dispersi.
Molti, di coloro che non hanno potuto procedere alla identificazione attraverso le foto e l’abbigliamento delle vittime, sono stati costretti a rientrare nei paesi di attuale residenza senza potere effettuare la prova comparativa del DNA  e dunque senza avere nessuna notizia della sorte dei propri cari.
In alcuni casi, grazie alla disponibilità dello staff medico dell'Ambulatorio di Medicina delle Migrazioni  del Policlinico di Palermo e di alcuni mediatori culturali, i parenti hanno lasciato campioni del proprio DNA, prelevati secondo i protocolli correnti, presso il Policlinico “Giaccone” di Palermo.
Le famiglie delle vittime sono in attesa ormai da diversi  mesi di potere effettuare la prova comparativa del DNA per potere almeno riconoscere i cadaveri dei loro congiunti e conoscere il luogo nel quale sono stati sepolti, anche al fine di un eventuale trasferimento della salma.
Trattandosi in molti casi di titolari di asilo o di altra forma di protezione internazionale, i loro dati e quelli dei loro congiunti periti in mare NON devono essere forniti all’ambasciata del paese di origine, per non correre il rischio che i familiari rimasti in patria possano subire atti ritorsivi, come si è già verificato in passato, alla luce della situazione di grave oppressione che caratterizza l’Eritrea, come è documentato nei report delle principali agenzie umanitarie,

Il GRIS Sicilia  ( Gruppo regionale immigrazione e salute )   chiede  dunque di conoscere:
1.   presso quale Ufficio in atto vengono conservati i campioni biologici prelevati dai cadaveri delle vittime della strage di Lampedusa;
2.   quando e dove sarà effettuata l’estrazione del DNA dai campioni biologici prelevati sui cadaveri;
3.   dove saranno raccolti i dati relativi al dna delle vittime, al fine di consentire ai loro parenti di eseguire la comparazione del DNA con quello dei cadaveri.
Allo scopo di rendere note le informazioni di cui sopra, si chiede che venga istituito un servizio di comunicazione dei dati da affidare ad organizzazioni transazionali (ad esempio l’UNHCR o la Croce Rossa Internazionale), nei rispetto delle norme sulla riservatezza, nonché delle regole stabilite dal Trattato di Prüm, per consentire ai parenti che si trovano in altri paesi europei o extraeuropei, di accedere direttamente, senza alcun tramite di ambasciate, al servizio di comparazione dei campioni  di DNA, onde evitare viaggi costosi e faticosi ai parenti delle vittime.

                           
dott. ssa Giuseppina Cassarà
Referente Gris Sicilia

Molto importante questo documento, in inglese, che contiene numerosi link di approfondimento su una materia assai controversa.

http://frlan.tumblr.com/post/65677334112/lampedusa-deaths-identification-and-the-families

Da Lampedusa a Ponte Galeria, destinazione rimpatrio. In esecuzione accordi bilaterali di riammissione che violano principi costituzionali e norme europee.


Gli avvocati dovrebbero presentare ancora denunce e magari convocare una conferenza stampa. Si potrebbe anche pensare a ricorsi in via d'urgenza per ottenere una sospensione delle espulsioni. In tutta Italia sollevare a valanga eccezioni di costituzionalità su tutte le misure di convalida del trattenimento nei CIE. Non mancherebbe neppure la possibilità di un ricorso al Garante dei diritti fondamentali dell'Unione Europea o una denuncia dell'Italia alla Commissione Europea per la mancata o scorretta attuazione della Direttiva sui rimpatri 2008/115/CE. Se non riesce per quelli che saranno espulsi domani, per coloro che rimangono ancora rinchiusi nei CIE. E mantenere i contatti con i migranti che vengono rimpatriati è un dovere morale per chi si batte davvero per la chiusura dei CIE. Le prime vittime delle azioni repressive sono sempre i migranti, la solidarietà li deve seguire anche dopo il rimpatrio forzato. Un rimpatrio che sa di ritorsione per la protesta delle bocche cucite e come misura preventiva in vista della manifestazione di domani.

https://www.facebook.com/notes/fulvio-vassallo/perche-i-cie-sono-incostituzionali-secondo-il-giudice-di-pace-di-roma/10152251965341926

Ancora tre anni di business per i gestori del mega CARA di Mineo (Catania)


Si porta la capienza massima a tremila persone, si conferma la logica del campo di confinamento ed i comuni del consorzio si apprestano a nuovi patti con le ditte private. Tutto come e peggio di prima. Il ripristino dela legalità appare ancora lontano. Al momento oltre 4000 "ospiti" e si fa mercato di tutto.

http://ctzen.it/2014/02/14/cara-residence-degli-aranci-sede-per-3-anni-entro-un-mese-nuovo-bando-per-i-servizi/
giovedì 13 febbraio 2014

Confermate le denunce sulla condizione di disagio e di negazione dei diritti nel CIE di Trapani Milo



Dopo che ancora oggi altri visitatori, componenti del governo che non c'è più, hanno sostenuto che in fondo basta ridurre a due mesi il trattenimento nei CIE. Non cambierebbe molto. I Cie sono luoghi disumani che vanno chiusi subito e non ristrutturati. Occorre una revisione profonda della disciplina delle espulsioni e dei respingimenti, e magari smettere di chiuderev nei CIE richiedenti asilo come i 57 gambiani ancora oggi internati nel centro di Trapani. Persone sbarcate dalle navi (raccolta) Mare Nostrum il 4 gennaio scorso ad Augusta, che non hanno avuto la possibilità di fare una richiesta di asilo prima di ricevere , il 9 gennaio, il decreto di respingimento da parte del questore di Siracusa. Ed i giudici di pace hanno convalidato. Quando si dice che l'emergenza la producono le istituzioni...

http://trapani.blogsicilia.it/la-denuncia-medu-cie-di-trapani-luogo-di-inutile-sofferenza/237362/

http://www.trapaniok.it/4279/Politica-trapani/il-viceministro-bubbico-in-visita-ai-centri-per-immigrati-di-trapani#.Uv1KJHmYZsc

Fuga dal CPSA di Cagliari Elmas. Nessun reato, detenzione abusiva, ma è caccia all'uomo

Dopo le promesse di chiusura i Centri di proma accoglienza e soccorso (CPSA) ancora come centri di detenzione informale. E si dà la caccia a chi fugge, anche se non ha commesso alcun reato e nessun giudice ha convalidato uno stato di detenzione che era e rimane illegale.

unionesarda.it

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/2014/02/cagliari-protesta-nel-centro-di-prima-accoglienza/
mercoledì 12 febbraio 2014

Foto della missione Mare Nostrum. Qui si fanno mediazione e "preidentificazione". Anche per due giorni senza potere chiedere asilo

Queste foto vanno davvero ricordate. A bordo della nave gemella della San Marco ancora tanta promiscuità e disinformazione. Ma tutti sono almeno salvi. Non certo dalla burocrazia italiana. Ad attendere egiziani e gambiani provvedimenti di respingimento, per i minori la spirale dello stato di abbandono, per i soggetti vulnerabili l'incubo degli abusi continua nei centri di prima accoglienza. Non basta avere messo i soldi nel sistema Sprar, occorre creare un vero sistema di prima accoglienza. La legge Puglia del 1995 è una normativa frutto dell'emergenza che produce altra emergenza. I Prefetti non sono in grado di gestire una emergenza di queste dimensioni. E non ci sono solo le esigenze di indagine delle procure.

/foto.ilsole24ore.com/

Le accuse dei migranti di avere subito furti a bordo delle navi sarebbero frutto di "strumentalizzazione". Al massimo, si afferma da parte dei vertici militari, i siriani avrebbero "dimenticato" le loro cose, inclusi migliaia di euro, sui barconi prima del trasbordo sulle navi militari. Ma i testimoni raccontano altre storie.
Questo uno sbarco ad Augusta nel novembre del 2013. Oggi va anche peggio. L'accoglienza a terra, soprattutto dei minori stranieri non accompagnati è davvero caotica.

http://www.youreporter.it/video_REPORT_-_Terzo_Sbarco_di_Migranti_al_Porto_di_Augusta

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro