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lunedì 30 giugno 2014

A Bruxelles l'Unione Europea respinge le richieste di intervento umanitario e di modifica del Regolamento Dublino. Nel Mediterraneo si muore.


Le conclusioni del Consiglio Europea riunitosi a Bruxelles il 26 ed il 27 giugno respingono le richieste dell'Italia per aiuti alla missione Mare Nostrum e per una modifica sostanziale del Regolamento Dublino III che incatena nel primo paese di ingresso i migranti ai quali vengono rilevate le impronte digitali subito dopo lo sbarco.

http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/143494.pdf

Subito dopo l'impasse registrata a Bruxelles riprendono in misura massiccia le partenze della Libia, paese ormai sfuggito al controllo delle autorità centrali, dove vengonosequestrati o assassinati impunemente rappresentanti democratici e difensori dei diritti umani. Un paese nel quale le organizzazioni crimianli che gestiscono il traffico dei migranti spadroneggiano. Nessuno però accenna lontanamente alla situazione nella quale si trovano i migranti in transito in Libia, esposti a torture ed abusi di ogni genere.

http://thinkprogress.org/world/2014/06/24/3451985/libya/

Chi rifiuta in Europa la prospettiva di aprire corridoi umanitari si rende complice delle organizzazioni criminali che lucrano sulla chiusura delle vie legali di ingresso protetto nei diversi paesi dell'area Schengen.

Malgrado tutti sappiano che la Libia non è un paese terzo sicuro per i migranti in transito, nei documenti europei si continua a vagheggiare di possibili intese con i paesi di transito al fine di fermare le partenze. Nessuno dei governanti europei e delle burocrazie che li supportano si pone il problema di salvaguardare la vita umana e la libertà personale di chi è costretto a fuggire da guerre, persecuzioni e regimi dittatoriali. Anzi proprio con questi regimi e con le gerrachie militari che ne sono espressione si continua a trattare e si continua a mantenere normali relazioni diplomatiche e commerciali.

http://free-group.eu/2014/06/18/the-new-guidelines-for-the-area-of-freedom-security-and-justice-some-critical-comments/

Questa Europa è capace soltanto di proseguire nella guerra ai migranti già proclamata da anni con le operazioni Frontex e con il sistema EUROSUR.

La proposta di Junker di nominare l'ennesimo Commissario è una risposta di facciata dopo che l'Unione Europea non è stata capace di adottare una politica di solidarietà e di trovare le risorse necessarie. Come è stata fallimentare l'attività della Task Force sul mediterraneo e su Frontex. Un nugolo di esperti superpagati che ritorna sempre allo stesso punto di partenza. Non basta che la Commissaria UE agli affari interni Malmstroem "deplori" le stragi in mare, consueto esercizio di ipocrisia che a Bruxelles crto non manca. Ricordiamo tutti le solenni dichiarazioni di Barroso dopo la strage del 3 ottobre 2013 a Lampedusa, poi non è seguito niente, anzi ancora politiche di sbarramento.

http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-14-213_en.htm

Tutto si riduce al contrasto di quella che chiamano immigrazione illegale, senza un briciolo di attenzione per la vita ed il destino di migliaia e migliaia di persone. E nel Mediterraneo si torna a morire, mentre in Italia gli avvoltoi della Lega nord rilanciano le loro squallide speculazioni. Le "camicie" sporche di sangue le portano ancora i leghisti e tutti coloro che hanno sostenuto negli anni passati i respingimenti collettivi illegali verso la Libia e la Grecia e le pratiche di cooperazione con forze di polizia dei paesi di transito che non rispettano i diritti umani.

http://www.ilgiornale.it/news/interni/tragedia-nel-canale-sicilia-trenta-cadaveri-su-barcone-1033183.html

Anche l'Italia ha però le sue responsabilità, e deve attuare una politica seria di accoglienza, se in Europa non ha avuto credibilità la responsabilità e dei governi precedenti che non hanno adempiuto quanto previsto nelle Direttive e nei Regolamenti dell'Unione Europea.

Occorre un decreto ex art. 20 T.U. 286 del 1998, per riconoscere subito a tutti quelli che arrivano dalla Libia quantomeno la protezione temporanea, salva la possibilitùà di chiedere asilo. Va sospeso unilateralmente il Regolamento Dublino III , visto anche il nulla di fatto del Consiglio Europeo di Bruxelles. 

Scrive il senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti Umani del Senato,
" Immigrati, urgente piano Ue ammissione umanitaria"
Di fronte all'ennesima tragedia del Mediterraneo diventa sempre più urgente considerare l'ipotesi di dar vita a un piano europeo di ammissione umanitaria di cui l'Italia deve farsi promotrice.
E' necessario istituire da parte dell'Unione europea, d'intesa con le organizzazioni internazionali, presidi nei paesi di transito dei profughi per accogliere le richieste di asilo e protezione umanitaria e garantire il trasferimento con mezzi legali e sicuri al paese di destinazione in Europa, all'interno di un progetto coordinato con il coinvolgimento di tutti gli Stati membri, fissando quote di accoglienza per ciascuno Stato. In merito alla proposta sono state espresse dichiarazioni di interesse e condivisione da parte di rappresentati del governo e delle più alte cariche internazionali".

http://www.senatoripd.it/doc/6782/manconi-ammissione-umanitaria.htm

Aggiungo io, non possiamo stare ad attendere che a Bruxelles decidano qualcosa...

Le Regioni devono adottare piani straordinari di prima accoglienza, tutte le regioni, anche la Lombardia. E vanno nominati commissari straordinari per coordinare e monitorare l'intervento delle prefetture che a questo punto non sono piu' in grado di gestire la situazione. Occorre anche il raddoppio delle commissioni territoriali ed un indirizzo della commissione centrale per semplificare al massimo le audizioni e le procedure. Insomma occorre decidere senza cercare alibi. E occorre metterci i soldi che servono. Si muore anche di spending review e di paura dei governanti davanti alle strumentalizzazioni elettorali dei partiti di destra.

 http://arcic5.114.sitetest.it/index.php?cID=892

http://www.theguardian.com/world/2014/jun/30/thirty-bodies-migrant-boat-sicily

http://ragusa.blogsicilia.it/verso-pozzallo-in-900-30-i-morti-non-possiamo-accoglierli-aiutateci/262311/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/06/30/news/sbarchi_30_cadaveri_su_un_barcone_soccorso_da_marina_militare-90321902/?ref=HREA-1

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/06/30/news/immigrazione_reazioni-90335792/?ref=HREA-1
sabato 28 giugno 2014

Riprendono gli interventi di ricerca e soccorso (SAR) della guardia costiera e della Marina militare a sud di Lampedusa.


In queste ore sono stati soccorsi oltre seicento migranti, in distinti interventi dei mezzi della guardia costiera italiana e della marina militare, operati dalle navi Dattilo e Grecale, venti miglia a nord delle piattaforme petrolifere offshore di Bouri Field, che si trovano settantacinque miglia a nord di Zuwara, in Libia. Si tratta della zona di mare al limite tra la zona SAR libica e quella italiana dove per tutto l'inverno le unità dell'operazione militare umanitaria Mare Nostrum hanno potuto trarre in salvo migliaia di migranti senza che si verificasse neppure un incidente. Incidenti che invece sono ripresi dal 12 maggio di quest'anno, con centinaia di vittime per il rovesciamento dei barconi, prima dei salvataggi operati da navi commerciali.


Marina Militare
@ItalianNavy
‪#‎MareNostrum‬ 6 interventi conclusi, Nave Dattilo ‪#‎GuardiaCostiera‬, nave Grecale e Orione ‪#‎MarinaMilitare‬, 1330 migranti in salvo

Solo La Repubblica nelle pagine locali dell'edizione di Palermo dà tempestivamente notizia dei salvataggi. Tutti gli altri giornali e le agenzie di stampa la "bucano". Ormai neppure i migranti morti fanno notizia, ogni tanto solo qualche riga per l'arresto degli immancabili scafisti. E gli italiani possono dormire sonni tranquilli...

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/06/28/news/sicilia_immigrati_salvati_sos_mare-90251831/

Adesso si tratta di vedere dove il ministero dell'interno deciderà di sbarcarli. Gli ultimi arrivati sono stati portati a Reggio Calabria ed a Taranto, ma se saranno chiamate a effettuare tragitti così lunghi le navi di Mare Nostrum non potranno più effettuare altri interventi di soccorso, e sono giorni di mare calmo, nei quali potrebbero essere per mare tante altre persone.      http://www.canalplus.fr/c-infos-documentaires/pid3356-c-effet-papillon.html?vid=1095623                    
Mentre a Bruxelles si decide di non decidere, il canale umanitario se lo stanno aprendo da soli i migranti, a rischio della vita loro e dei loro figli. E le navi italiane continuano a salvare vite umane, quando possono arrivare in tempo.
Sembra intanto che siano in corso altri interventi di soccorso in acque internazionali, operati dalle stesse navi italiane, probabilmente con la partecipazione di rimorchiatori e navi commerciali. Il tratto di mare tra le piattaforme petrolifere di Bouri Field e Lampedusa è in queste ore trafficatissimo, con diversi mezzi, civili e militari, che si fermano e poi ripartono. Altri mezzi della guardia costiera e navi commerciali sembrano impegnate in attività di salvataggio più ad oriente delle piattaforme di Bouri Field, a circa 20 miglia da queste per nord-est, ed a 80 miglia a sud di Lampedusa.

Speriamo che riescano a salvare tutti coloro ai quali è stato impedito un ingresso protetto in Europa, con la possibilità di chiedere un visto presso i consolati, o con un riconoscimento dello status di rifugiato ed un documento di viaggio, già nei paesi di transito.

http://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/247330500/vessel:LUIGI_DATTILO


http://www.marinetraffic.com/it/ais/home/centerx:12.29883/centery:34.11611/zoom:8/mmsi:247330500

http://www.marina.difesa.it/uominimezzi/navi/Pagine/Grecale.aspx


 Domani 30 giugno, a Taranto 1171 migranti salvati dalle navi di Mare Nostrum nel Canale di Sicilia. Altri seicento dovrebbero essere sbarcati a Messina, salvo contrordine del ministero dell'interno che, nel marasma generale, ha avocato a sé tutte le competenze nell'accoglienza dei minori non accompagnati. Con gli effetti devastanti ai quali si sta assistendo, da Porto Palo di Capo Passero a Messina. E dopo l'Europa, anche le regioni del Nord rifiutano qualunque forma di solidarietà.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/06/29/salvati-da-ieri-1.600-migranti_7b364d62-da6f-4dc0-817c-ec4ea4e4e74c.html
venerdì 27 giugno 2014

Quali complicita' dietro lo scandalo accoglienza a Trapani ?


Chi ha coperto l'operato del sistema di potere che si nascondeva dietro la Caritas di Trapani? Da verificare la sussistenza di reati contro la persona e di reati contro la pubblica amministrazione.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/06/26/news/don_librizzi_non_risponde_al_giudice_ecco_i_verbali_che_lo_accusano-90081283/

http://www.alqamah.it/2014/06/25/la-seconda-replica-della-curia-di-trapani-in-merito-allarresto-di-don-librizzi/ 

 http://www.alqamah.it/2014/06/25/don-librizzi-era-un-intoccabile-e-un-impunibile/

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/trapani/dettaglio/articolo/gdsid/355832/ 

http://www.lanotiziatrapanese.it/wordpress/?p=372 

AGGIORNAMENTO DEL 2 LUGLIO, ANCHE L'APPALTO DEL CIE DI MILO IN MANO A DON LIBRIZZI ?

http://www.malitalia.it/2014/07/don-librizzi-chi-sapeva-e-chi-monopolizzava-con-il-cie-allorizzonte/  

L'imputato parla con i giudici, dopo essersi avvalso della facoltà di non rispondere, ma solo per respingere le accuse. La Procura di Trapani evita i tentativi di depistaggio e mira al sistema monopolistico di accoglienza organizzato dietro il paravento della Caritas di Trapani. Siamo solo alla punta dell'iceberg.

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/trapani/dettaglio/articolo/gdsid/355832/

Grave errore dell'Ufficio ACNUR di Roma, e forse anche di Ginevra, che blocca la immediata convocazione in Procura dei propri esponenti in commissione territoriale. In questo modo si macchia il lavoro dei rappresentanti ACNUR che in passato hanno operato in Commissione in modo trasparente e tecnicamente ineccepibile.Una scelta che può alimenatre depistaggi e strumentalizzazioni, una scelta che ci auguriamo possa essere rivista.

http://www.malitalia.it/2014/06/gli-intrighi-di-don-librizzi-tra-sesso-potere-e-coperture/

                  
giovedì 26 giugno 2014

L'Unione Europea non decide in materia di immigrazione ed asilo, mentre in Libia si ripetono abusi sui migranti. E si uccidono i difensori dei diritti umani


 Si riunisce a Bruxelles il Consiglio Europeo per stabilire gli assetti dei vertici UE. In materia di immigrazione nel solco delle politiche sicuritarie. Solo contrasto di quella che chiamano immigrazione illegale mentre tutti i migranti sono potenziali richiedenti asilo e molti sono vittime di tortura e di stupri. Nessuna risposta sulla richiesta di apertura di canali umanitari.Qualcuno parla di "campi di raccolta" per "proteggere" i richiedenti asilo ma nessuno spiega come si potrebbe garantire loro sicurezza ed uno status che ne permetta la libera circolazione e l'accesso protetto in Europa.     Intanto in Libia si assassinano i difensori dei diritti umani nella indifferenza della comunita' internazionale.

  http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Libia-uccisa-Salwa-Bugaighis-avvocato-leader-della-rivoluzione-03691962-ee4f-412a-885d-8c138390999b.html       

 La Libia continua a non aderire alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati lasciati alla merce' delle milizie che si contendono il potere ed il controllo dei pozzi petroliferi e dei porti.      A Bruxelles pensano che basti addestrare con le missioni Eubam le forze di polizia libica per fermare i migranti prima dell'imbarco verso l'Europa. E magari per aprire canali di "cooperazione pratica di polizia" con le missioni europee di Frontex. Come se in questo modo si potesse bloccare chi fugge dalle persecuzioni. Una illusione che viene smentita ogni giorno dai continui sbarchi in Sicilia.

 http://diversamente.comunita.unita.it/2014/06/26/12-milioni-per-campi-di-torture/                             
Un errore fatale che pagheremo tutti in futuro che costera' migliaia di vittime nei deserti e nel Mediterraneo.Ed adesso, davvero, tutti i migranti che lo potranno fare, fuggiranno da un paese che per loro si sta trasformando in un grande lager. Mare Nostrum o Frontex, qualunque operazione militare gli si opponga, cambiera' solo la conta delle vittime.

CONFERMATA, DOPO IL VERTICE DI BRUXELLES, LA INCAPACITA' DELL'UNIONE EUROPEA NEL GESTIRE UNA POLITICA COMUNE IN MATERIA DI ASILO ED IMMIGRAZIONE. SONO CAPACI SOLO DI FINANZIARE BUROCRAZIE INEFFICIENTI E POLIZIE CHE VANNO D'ACCORDO CON LE PEGGIORI DITTATURE DEL MONDO. FRONTEX ED EUROSUR RIASSUMONO IL FALLIMENTO DELL'EUROPA IN QUESTO CAMPO. RENZIE NON HA SPOSTATO DI UN MILLIMETRO LE POSIZIONI DI CHIUSURA DEI GOVERNI EUROPEI. E CHE ADESSO NON CI VENGA A RACCONTARE FROTTOLE.

http://news.panorama.it/politica/Immigrazione-niente-soldi-dalla-Ue-a-Mare-Nostrum

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/06/27/ue-immigrazione-scompare-da-bozza-reciprocita-su-asilo_c5ef51e5-4e65-4ef2-895a-4041d0ecfe9b.html

http://www.gadlerner.it/2014/06/28/diritto-dasilo-lue-dice-no-al-mutuo-riconoscimento-chiesto-dallitalia

L'Europa trova accordi, ancora una volta, solo nel contrasto dell'immigrazione irregolare, dunque nella lotta dei poveracci che non riescono ad ottenere il riconoscimento di uno status di protezione. La stampa italiana tace, la stampa maltese esulta e ne attribuisce il merito al capo del governo di quel paese.

http://www.independent.com.mt/articles/2014-06-27/news/immigration-burden-sharing-accepted-for-the-first-time-at-eu-council-5646024705/



lunedì 23 giugno 2014

Malgrado gli abusi nei paesi di transito, l'Unione Europea intensifica le politiche e le pratiche di esternalizzazione delle frontiere


La sorte dei migranti nei paesi di transito, gli abusi e gli stupri ai quali uomini, donne e minori sono sottoposti tutti i giorni in Egitto, in Libia, in Marocco, non rallentano il percorso dell'Unione Europea verso politiche e pratiche ( cooperazione di polizia) di esternalizzazione dei controlli di frontiera con una delega a paesi che neppure hanno firmato la Convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati, o che non la applicano effettivamente, del compito di bloccare quella che si definisce ancora come immigrazione illegale, anche se è noto a tutti che, per la quasi totalità, si tratta di persone in fuga da guerre e dittature, coe Siriani, Eritrei, Somali, Sudanesi, Maliani.

  http://gatti.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/06/23/migranti-uccisi-a-bastonate-al-confine-boicottiamo-marocco-e-spagna/

http://ec.europa.eu/italia/attualita/

Continua il rimpallo tra le autorità di Bruxelles e i governi europei sull'assunzione delle responsabilità di salvataggio e di accoglienza e sulle nuove modalità operative dalle missioni Frontex. Il prossimo Consiglio Europeo del 26 e 27 giugno a Bruxelles, che doveva decidere misure concrete di accoglienza dopo la strage del 3 ottobre 2013 a Lampedusa, dopo il rinvio dello scorso dicembre, non aprirà corridoi umanitari ma si orienterà verso altre misure di sbarramento delle rotte migratorie con un maggiore coinvolgimento dei paesi di transito. E resterà in vigore il Regolamento Dublino III per mantenere il confinamento e la clandestinizzazione dei migranti che riescono ad arrivare nello spazio Schengen.

http://www.lepoint.fr/afrique/actualites/migrants-la-ligne-de-front-se-deplace-vers-l-afrique-21-06-2014-1838464_2031.php

http://www.hrw.org/sites/default/files/reports/morocco0214_ForUpload.pdf

http://247.libero.it/focus/19366258/1/hrw-frontex-responsabile-di-abusi-migranti-in-centri-detenzione-grecia/

 http://www.globalproject.info/it/mondi/rifugiati-e-migranti-in-turchia-incontro-alla-sede-dellhca-helsinki-citizens-assembly/16975

http://www.agoravox.it/Grecia-migranti-e-rifugiati.html

Intanto nei centri di detenzione libici i migranti continuano ad essere massacrati

 http://www.hrw.org/news/2014/06/22/libya-whipped-beaten-and-hung-trees

Sono dieci anni che denunciamo gli abusi commessi ai danni dei migranti nei paesi di transito, da quando nell'ottobre del 2004 il governo Berlusconi respinse illegalmente in Libia, direttamente da Lampedusa, centinaia di migranti che avrebbero avuto diritto ad essere accolti in Italia. Seguirono negli anni altri respingimenti, esposti, denunce, le procure italiane hanno archiviato tutto. Poi la condanna dell' Italia sul caso Hirsi nel 2012 da parte della Corte Europea dei diritti dell'Uomo, lasciava sperare qualche iniziativa della comunita' internazionale contro i respingimenti collettivi e contro le torture praticate in Libia ai danni dei migranti in transito, anche per estorcere piu' danaro per la loro liberazione. Sono tutti responsabili di queste torture, chi non ha voluto aprire canali umanitari, chi addestra in Italia poliziotti libici, soprattutto chi ha mantenuto quasi per intero in vigore gli accordi bilaterali con la Libia salvo i respingimenti collettivi , con il verbale Cancellieri del 2012, ed oggi vagheggia di utilizzare Frontex per quel lavoro sporco in collaborazione con le autorita' libiche che si chiama contrasto dell'immigrazione illegale. 

http://www.stranieriinitalia.it/attualita-italia-libia._il_testo_del_nuovo_accordo_sull_immigrazione_15386.html 

Secondo alcune teste d' uovo del ministero dell'interno, e della Commissione europea, i Protocolli contro la tratta di esseri umani ed il traffico di migranti, allegati alla Convenzione di Palermo del 2000 contro il crimine transnazionale, consentirebbero una collaborazione con le autorita' militari libiche per arrestare i migranti e bloccare le partenze. Anche se poi in Libia la detenzione amministrativa significa torture e stupri. Non viene davvero altro da aggiungere, anche perche' sanno e nascondono i fatti. l'Italia è già pronta alla esternalizzazione delle frontiere che si sta decidendo a Bruxelles. Dietro la richiesta di Alfano e Renzi di sostituire la missione Mare Nostrum con operazioni Frontex c'è anche questo, perchè l'agenzia Frontex potrebbe sviluppare meglio rapporti di collaborazione con le polizie dei paesi di transito in modo da impedire le partenze verso l'Europa.

http://www.immigrazione.regione.toscana.it/lenya/paesi/live/contenuti/norme/accordo-3-04-2012.html 
sabato 21 giugno 2014

FRONTEX non è la soluzione ma il problema. Verso il Consiglio Europeo del 26-27 giugno ancora disinformazione e malafede.


Riprendono i salvataggi e gli sbarchi nel Canale di Sicilia. Oggi oltre 600 profughi sono stati fatti snarcare da una nave militare italiana a Reggio Calabria, dopo essere stati inzialmente destinati al porto di Catania.
Le navi di Mare Nostrum sembrano arroccate nelle acque territoriali italiane . Il ministro Alfano vorrebbe sospendere l'operazione Mare Nostrum e sostituirla con le unità fornite dall'Agenzia Europea Frontex. Da settimane questo il ritornello che gira sui principali giornali italiani e Malta ha deciso recentemente di dare man forte alle richieste italiane a livello europeo. Senza però accettare quegli emendamenti alle Convenzioni internazionali di diritto del mare che la obbligherebbero ad intervenire ed a salvare i migranti che rischiano di annegare nella vasta zona SAR ( ricerca e salvataggio) di sua competenza.

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/06/21/nave-con-500-migranti-verso-reggio-c._308eee4d-4fa0-44e6-978e-03271e8c1c3f.html

http://www.ansa.it/calabria/notizie/2014/06/21/in-calabria-nave-marina-con-618-migranti_7bfcbcd1-3d15-4e58-91a3-c1ebde5b2958.html 

 Malgrado la situazione di anarchia caratterizzata da attentati continui e conflitti tribali si parte ancora dalla Libia. Ma sono i pescherecci adesso ad operare gli interventi di salvataggio prima che arrivino le navi di Mare Nostrum, posizionate piu' a nord.                                      

 http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/agrigento/dettaglio/articolo/gdsid/354380/     

Altri migranti sono stati sbarcati ad Augusta, tra questi il cadavere di un migrante annegato giorni fa. Potrebbe essere uno dei dispersi che ormai nessuno cerca piu'.              

 http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Immigrazione-302-sbarcati-ad-Augusta-anche-un-morto-6eba8b2c-383e-4cc8-96e2-08065b72003c.html                                         

 Tanti parlano di Frontex in vista del Consiglio Europeo del 26 e 27 giugno a Bruxelles senza sapere nulla della situazione effettiva di questa Agenzia. Per chi vuole capire qualcosa in piu' i materiali non mancherebbero... Soprattutto per comprendere come non ci si possa fare affidamento per andare a salvare le persone in procinto di annegare. 

 http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/

La responsabilita' primaria per le operazioni Sar ( ricerca e salvataggio) rimane sugli Stati, in base alle Convenzioni internazionali di diritto del mare.Questo lo riconoscono anche i burocrati di Bruxelles e le teste d'uovo delle varie task force nominate dalla Commissione. Sarebbe bene che in Italia non si giocasse allo scaricabarile. Anche in questo campo non c'e' spazio per i soliti trucchi. Occorre mettersi in regola con il recepimento delle Direttive dell' Unione Europea, adempimento che la Camera dei Deputati ha eluso fino a pochi giorni con un voto scandaloso che nessuno ha evidenziato. Solo quando avra' adempiuto i suoi doveri internazionali, abbreviando anche i tempi delle procedure, il governo italiano potra' chiedere una revisione del Regolamento Dublino ed un congruo supporto per le missioni di salvataggio in acque internazionali, smilitarizzando Mare Nostrum ed affidando le operazioni SAR a guardia costiera e mezzi di salvataggio civili. Ma, soprattutto, occorre insistere a tutti i livelli per l'apertura di canali umanitari dai paesi di transito. 

Di fronte a quello che si può attendere in futuro i richiami al "rafforzamento" di Frontex sembrano essere sempre più elusivi del problema. Il vero problema anzi è il controllo delle frontiere marittime affidato a Frontex che non ha mai dimostrato di svolgere davvero funzioni di salvataggio. Sarebbe anche bene che qualche burocrate di Bruxelles la smettesse di dire che frontex ha condotto migliaia di operazioni SAR perchè per queste operazioni, almeno nel Mediterraneo centrale, sono stati impegnati esclusivamente mezi italiani, a partire dal 18 ottobre del 2013, con l'operazione Mare Nostrum. Alla quale si sono aggiunti occasionalmente un mezzo della Marina svlovena, nel dicembre del 2013 e qualche aereo ricognitore di altri paesi europei. L'unico compito che hanno avuto in questi mesi gli agenti Frontex è stato quello di condurre interrogatori al di fuori delle procedure sulle persone appena sbarcate dopo gli interventi di salvataggio. La chiamano attività di "analisi dei rischi". Perchè l'ingresso di un profugo, magari di un bambino siriano o di un giovane eritreo in Europa, lo considerano ancora un "rischio".

L'Agenzia Frontex andrebbe riconvertita a finalità di salvataggio e di ponte umanitario. anche con il ricorso a navi civili. Qualunque misura astrattamente rivolta contro l'immigrazione illegale, in un momento nel quale il 90 per cento dei migranti che sbarcano sono potenziali richiedenti asilo in Europa, si risolve con lo sbarramento delle vie di fuga delle persone che sono forzate a lasciare la loro terra da guerre e dittature. E per questo andrebbero bloccati tutti gli accordi bilaterali o multilaterali (UE) con paesi di transito o di provenienza che non garantiscono il rispetto dei diritti umani. Questo ci vorrebbe e non certo il ricorso all'agenzia Eurosur che serve solo a schedare ed a rinforzare quella che chiamano "cooperazione pratica" tra le forze di polizia. Attivita' che sono rivolte all' esclusivo contrasto di quella che chiamano immigrazione illegale non potranno salvare una sola vita umana in piu'. La striscia di morte lasciata dalle operazioni Frontex al confine tra Grecia e Turchia lo conferma.

http://frontex.europa.eu/about-frontex/governance-documents/

http://migrantsatsea.org/tag/frontex-sea-border-rule/

http://www.statewatch.org/news/2013/apr/07eu-frontex-aerial-surveillance.html

http://www.theguardian.com/world/2011/sep/21/eu-border-police-bline-eye-migrant-abuse

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2014/6/20/41211-il-dramma-dei-rifugiati-amnesty-punta-il-dito-contro-gli/
venerdì 20 giugno 2014

In Egitto continuano arresti arbitrari e deportazioni di profughi siriani e palestinesi. Aprite corridoi umanitari.



Un'appello che nessuno ha ascoltato. Migliaia i siriani arrestati in Egitto anche donne e bambini. Oggi la giornata del rifugiato la ricordo cosi'. 
La comunita' internazionale e l' Unione Europea devono costringere l' Egitto a rispettare i diritti dei profughi. Ed aprire finalmente corridoi umanitari per saltare i paesi di transito dove si violano i diritti umani e comandano le organizzazioni criminali.

http://www.amnesty.org/en/news/egypt-end-deplorable-detention-and-deportation-refugees-syria-2013-10-17

http://sverigesradio.se/sida/artikel.aspx?programid=2054&artikel=5683011

http://www.dcmediagroup.us/2014/03/04/activist-medea-benjamin/
giovedì 19 giugno 2014

A Malta continua la detenzione amministrativa dei richiedenti asilo, anche delle famiglie con bambini, li chiamano illegali


Il governo maltese diffonde oggi i dati sulla percentuale di richieste di asilo accolte a Malta, statistiche truccate perchè non tengono conto delle persone trattate come immigrati "illegali" ai quali è precluso l'accesso alla procedura di asilo, in contrasto con le Direttive 2013/32/UE e 2013/33/UE.

La realtà è un'altra. Il diritto di asilo a Malta non è garantito. Malta non è un paese sicuro per richiedenti asilo ed ha ancora accordi di riammissione con la Libia.
Finora inutili gli appelli delle organizzazioni umanitarie. Anche tra i maltesi dilaga il razzismo contro i richiedenti asilo, senza nessuna pietà per chi fugge da guerre e dittature.

http://www.maltatoday.com.mt/news/

Il governo italiano, prima di concordare politiche di contrasto dell'immigrazione irregolare, politiche che colpiscono direttamente i potenziali richiedenti asilo, e prima di trasferire sui maltesi le competenze per gli interventi di salvataggio, dovrebbe tenerne sempre conto.

http://www.independent.com.mt/articles/2014-06-19/

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20140619/local/ngos-call-on-government-to-take-concrete-steps-to-stop-detention-of-children.524164

La propaganda governativa...

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20140619/local/malta-has-second-highest-percentage-of-positive-asylum-decisions-in-the-eu-last-year.524147

Già nel 2009 a Malta c'erano problemi... a denunciarli Laura Boldrini, Oggi dove non vanno i maltesi arriva Mare Nostrum, ma non sempre in tempo.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/08/boldrini-immigrati.shtml






Cosa gira attorno al Palanitta di Catania ? Scompare un ragazzo nigeriano, per il fratello non se ne è andato di sua volontà


Lo stato di abbandono in cui vengono lasciati molti migranti dopo lo sbarco dalle navi che li hanno salvati lascia a molti la libertà di raggiungere la loro destinazione finale dove hanno già amici o parenti. Si tratta soprattutto di siriani e di eritrei. Persone che se fanno richiesta di asilo in qualunque paese del nordeuropa in pochi mesi ottengono il riconoscimento dello status, un'abitazione, magari una stanza, ma pulita e confortevole, un sussidio mensile in denaro e la possibilità di studiare o di lavorare. Tutto quello che sarebbe negato loro in Italia. In Italia la prima accoglienza si fa sulle gradinate dei palazzetti dello sport, o in capannoni industriali o in tendopoli, come a Messina. Anche chi non ha maturato l'idea di lasciare l'Italia, in queste condizioni, prende presto la decisione di andarsene in un altro paese.

http://video.corriere.it/centro-dove-migranti-entrano-subito-scappano/7e416dfc-f645-11e3-9bf3-84ef22f2d84d

Altri invece decidono di restare in Italia, e rimangono in stato di abbandono per mesi, senza potere neppure telefonare a casa per dire che sono ancora vivi. Qualcuno cerca di andare in giro per capire cosa può fare subito nel nostro paese, magari un lavoro in nero in campagna. Le nostre campagne sono già piene di questi nuovi braccianti duramente sfruttati da caporali senza scrupoli, senza che le autorità intervengano per colpire gli sfruttatori e proteggere le vittime. Spesso sono invece le vittime che vengono arrestate o espulse, quando i padroni chiamano la polizia al termine delle attività agricole per non pagare il misero compenso loro dovuto. Succede da anni nelle campagne siciliane, come a Castelvolturno o nelle campagne pugliesi. Questo stesso destino tocca anche a molti richiedenti asilo nei due anni ormai che ci vogliono per riconoscere loro uno status di protezione internazionale o umanitaria.

Adesso si cominciano a segnalare episodi inquietanti come la scomparsa di persone che sono arrivate da poco e sono state lasciate allo sbando prive di qualunque informazione ed orientamento. La fuga non è per tutti la migliore soluzione, spesso è la condanna ad una nuova clandestinità, che può anche tradursi in un sequestro di persona.

A Catania ci sono stati e ci ,sono episodi incredibili di solidarietà e di aiuto alle persone che volevano lasciare una terra che non offriva loro alcuna prospettiva di vita. Ma attorno ai migranti, in cerca di partire verso il nord-europa sono aumentati gli intermediari, gli scafisti di terra, spesso immigrati arabofoni con un buon collegamento con tassisti e passatori italiani che dietro compenso hanno speculato sulla domanda di mobilità espressa da molti.

Succede dallo scorso anno.

http://www.mtvnews.it/news/catania-immigrati-in-fuga-dal-palasport/

Persone ostaggio della burocrazia italiana e del Regolamento Dublino III che, seppure recentemente modificato, inchioda ancora nel primo paese di ingresso in Europa tutti i potenziali richiedenti asilo. Il ministro Alfano aveva riconosciuto la necessità di modificare questo iniquo regolamento dell'Unione Europea ma non se ne è fatto nulla, ed intanto le persone sono state tutte abbandonate al loro destino, quando non sono più utili, come testimoni per le indagini contro i presunti scafisti, spesso altri immigrati ai quali è stato offerto un modesto compenso per passare in Italia stando al timone dei barconi. Un costo a perdere, vite a perdere, come i barconi a perdere che le organizzazioni criminali considerano un costo irrisorio rispetto al guadagno garantito da ogni singolo viaggio.

Adesso siamo di fronte a questa situazione di abbandono nella quale scompaiono persone, probabilmente contro la loro volontà, di fatto oggetto di un possibile sequestro di persone. E potrebbe succedere anche a minori non accompagnati, ragazetti o bambine di 14-15 anni, anche loro fuggiti.
Per tanti che riescono a raggiungere fortunatamente i loro parenti, altri potrebbero essere preda di trafficanti senza scrupoli, che li potrebbero sequestrare, magari allo scopo di storcere altri soldi ai loro parenti. Alcuni casi si sono già verificati in Puglia.

Chiediamo allora una vera assistennza ed accoglienza per i migranti che vogliono restare in Italia, con un abbreviamento dei tempi di attesa per il riconoscimento dello status, la possibilità di raggiungere legalmente altri paesi europei, per proporre lì le loro richieste di asilo, per quanti lo vogliano, e un intervento rigoroso contro lo sfruttamento lavorativo nelle campagne e contro i possibili abusi sessuali che potrebbero sfociare anche nello sfruttamento a scopo di prostituzione.

Si tratta di interventi che ripristinerebbero il principio di legalità e garantirebbero i diritti delle persone migranti sicuramente in maniera più efficace di quanto non riescano ad incidere sulle organizzazioni criminali e sui trafficanti di terra gli arresti di scafisti per caso subito dopo gli sbarchi.

http://ctzen.it/2014/06/19/migranti-esce-dal-palanitta-e-scompare-il-fratello-non-se-ne-andato-di-sua-volonta/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/06/10/news/fuga_di_massa_berso_la_moschea-88594472/

Adesso sono tanti i minori stranieri non accompagnati, da non confondere con i minori arrivati con i genitori, i primi sono in molti casi scomparsi, i tempi di apertura delle tutele e di avvio verso percorsi di integrazione troppo lunghi. E molti scelgono la fuga.

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/stati/siria/2014/06/19/immigrazione-nel-2014-arrivati-9-mila-minori-molti-siriani_5b430e48-afb3-4158-828f-4732fadb36ec.html

http://www.youtube.com/watch?v=eQItYzPO-sY


mercoledì 18 giugno 2014

Le frontiere del disonore: arrestati a Modica (Ragusa) due assistenti capo di polizia penitenziaria che avrebbero abusato sessualmente di giovani detenuti stranieri


Era questa la sorte destinata ai presunti scafisti arrestati dopo gli sbarchi a Pozzallo ? E i loro processi che fine hanno fatto ? Condannati o ancora in attesa di giudizio ? Sembra comunque che tra le vittime ci fossero anche italiani. La cronaca locale diventa sempre più dettagliata, magari non se ne avvertiva il bisogno di certi particolari, mentre occorrerebbe conoscere lo sfondo di questa squallida vicenda.

http://www.radiortm.it/2014/06/18/249798/#more-249798

 Un commento tra gli altri, pubblicato da www.radiortm.it , che conferma il clima di omertà all'interno del carcere di Modica.
 "18 giugno 2014 alle 10:35
X i loro colleghi: quando sono stato in quel carcere non sapevo più quali assurdità vedere, so chi sono questi due e gli risputerei in faccia come ho fatto all’ epoca. Come mai non ci provavano con noi italiani?
Forse temevano giustamente ripercussioni sulle famiglie?"


Ricordiamo anche che, lo scorso anno, un giovane egiziano presunto scafista si è impiccato in una cella del carcere di Caltanissetta. Nessuna notizia sull'indagine aperta dalla magistratura dopo il suicidio.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2013/09/caltanissetta-presunto-scafista-si.html

Queste le notizie di agenzia di oggi, rilanciate pedissequamente da varie fonti giornalistiche. Intanto gli agenti penitenziari coinvolti nel caso sono agli arresti domiciliari. Nessun approfondimento sulle vittime, sulla loro nazionalità, sulle ragioni per cui si trovavano in carcere e sulle tutele di cui adesso potranno avvalersi. Saranno ancora una volta abbandonati al loro destino ? Oltre che dei presunti colpevoli sarebbe giusto occuparsi anche delle vittime.

"Tra il maggio 2012 e il marzo 2014 le vittime, secondo quanto emerso dalle indagini, sono state costrette a subire pratiche erotiche umilianti di varia natura, dietro la minacce che in caso di rifiuto al malcapitato sarebbe stata nascosta droga nei vestiti o in cella,per poi accusarlo di esserne il possessore".

 "Chi invece accettava le “avance” sarebbe stato ricompensato con alcuni “regali” come dosi di hashish, sigarette, tabacco e altri prodotti difficili da trovare in una prigione. Le indagini dei carabinieri sono scaturite dalla denuncia dell’amministrazione penitenziaria di Ragusa".

http://www.corriere.it/cronache/14_giugno_18/abusi-sessuali-detenuti-arrestati-due-agenti-carcere-modica-d3b4edbc-f6a5-11e3-a606-b69b7fae23a1.shtml

http://www.si24.it/2014/06/18/modica-abusi-sessuali-su-detenuti-stranieri-arrestati-due-uomini-della-polizia-penitenziaria/56419/

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/ragusa-violenze-sessuali-su-detenuti-arrestati-due-agenti-20140618_083232.shtml

http://www.radiortm.it/2014/06/18/249798/

Anche Repubblica dà la notizia tardivamente limitandosi all'agenzia della mattina senza riportare i nomi o le foto. Due pesi e due misure. Quando si arrestano gli scafisti, o in genere gli immigrati, per i più diversi motivi, anche di lieve rilevanza, li sbattono subito in prima pagina con foto segnaletica e nome.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/06/18/news

Saranno solo "mele marce" come denuncia il SAPP, o durante due anni, nei quali venivano perpetrati questi abusi, qualcuno sapeva e non ha denunciato?  Succede soltanto nel carcere di Modica ? Sono queste le domande che attendono ancora risposta, al di là del singolo caso.

http://ragusa.blogsicilia.it/violenze-nel-carcere-di-modica-osapp-via-le-mele-marce-da-penitenziaria/260647/

Sul carcere di Modica

http://www.associazioneantigone.it/osservatorio/rapportoonline/sicilia/modica.htm

http://www.radiortm.it/2014/05/16/sospesa-la-chiusura-del-carcere-di-modica/

"Sospesa la chiusura del carcere di Modica in attesa di rivedere gli orientamenti di politica carceraria. La notizia arriva dal segretario generale della Cgil Ragusa, Giovanni Avola, che nei giorni scorsi era intervenuto sulla vicenda minacciando iniziative per contestare il provvedimento di chiusura che sarebbe dovuto entrare il vigore il prossimo 23 maggio. “Valuto saggia tale scelta – dice Avola – perché viene incontro alle esigenze di quanti avevamo assunto un posizione precisa contro la soppressione di un luogo deputato alla detenzione e considerato un modello per il recupero umano e sociale di chi sconta una pena".

http://www.corrierediragusa.it/articoli/attualit%C3%A0/modica/26341-il-carcere-di-modica-chiudera-tra-una-settimana-ma-potrebbe-trasformarsi-in-istituto-di-custodia-attenuata-appello-del-segretario-provinciale-cgil-avola.html

"La data è ormai ufficiale. La casa circondariale di Piano del Gesù (foto) chiude ufficialmente venerdì 23. La comunicazione è arrivata dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria ed entro quel giorno i trasferimenti di personale e detenuti deve essere completato. Da qualche giorno tuttavia qualche trasferimento di detenuti è cominciato e nessun altro "ospite" è stato accolto nella struttura di Modica Alta. C´è tuttavia un barlume di speranza per il carcere di Modica come rilancia il segretario provinciale della Cgil, Giovanni Avola, che fa appello a tutti e nove i parlamentari iblei. In questi giorni infatti è in discussione alla Camera un progetto di legge volto a trasformare la Casa circondariale modicana in "Istituto di custodia attenuata". Potrebbe essere una strada per salvare l´istituzione e rendere inoltre un servizio a tutta la comunità. Dice Giovanni Avola: "Si sta consumando nell’indifferenza di tutti i soggetti istituzionali l’ennesima spoliazione del nostro territorio: la chiusura del carcere di Modica e il relativo trasferimento dei detenuti al già saturo carcere di Ragusa e ad altre carceri della Sicilia.

E´ una scelta che ignora l’emergenza sbarchi sulle nostre coste e che determina l’arresto di decine di scafisti che per competenza territoriale vengono trasferiti nel carcere di Ragusa.
Una scelta che ignora i rigidi parametri della cosiddetta sentenza Torregiani che hanno portato alla chiusura per inidoneità dei reparti di minorati psichici e femminile al carcere di Ragusa, struttura sprovvista di docce all’interno delle camere di pernottamento. C´è troppa fretta di chiudere il carcere di Modica forse perchè si teme che possa accadere quel che è avvenuto per il carcere di Nicosia che è stato salvato da una telefonata in extremis dell’allora ministro Cancellieri?"


Questa vicenda dovrebbe indurre tutti ad una maggiore attenzione al pianeta carcere ed alla introduzione in Italia del reato di tortura. Gli immigrati sono tra i detenuti più esposti, privi di famiglie che li possano supportare nelle loro denunce, isolati da barriere linguistiche e spesso espulsi senza neppure poter fare valere i propri diritti.

http://www.osservatorioantigone.it/upload/images/6818sintesiXrapporto_LEUROPACIGUARDA_versione5.pdf

http://www.osservatorioantigone.it/upload/images/7103Sintesi%20IX%20Rapporto.pdf

Ed in Sicilia il presidente della regione Crocetta ha praticamente soppresso l'Ufficio del Garante regionale per i detenuti.

http://www.lurlo.info

http://www.linksicilia.it/2014/05/il-garante-perduto-lettera-a-crocetta/

ULTIMO AGGIORNAMENTO

http://www.radiortm.it/2014/06/21/modica-mercoledi-prossimo-gli-interrogatori-dei-due-agenti-di-polizia-penitenziaria/#more-250080









lunedì 16 giugno 2014

Confermata un'altra strage. Almeno 100 morti nel Canale di Sicilia. E ad Augusta nave in arrivo con un cadavere a bordo.


Continua la strage di migranti nel Mediterraneo. Una strage negata dalle autorità che comunicano solo i numeri dei migranti sbarcati e quindi degli immancabili arresti di scafisti. Mai una notizia ufficiale sulle modalità dei soccorsi sui luoghi di intervento, sulle responsabilità di chi dovrebbe provvedere ad inviare le navi soccorritrici nel più breve tempo possibile. Quando i migranti raccontano alle autorità non vengono creduti, o addirittura sono smentiti. Oggi la conferma, da parte di un profugo sbarcato a Palermo, che la notizia data da Giusi Nicolini tre giorni fa, su un secondo gommone affondato tra le piattaforme di Bouri Field e Lampedusa, con oltre cento dispersi, ma sarebbe meglio ormai parlare di morti era VERA.

http://www.lasiciliaweb.it/articolo/118354/sicilia/-un-profugo-a-palermo-eravamo-su-due-gommoni-in-cento-sono-finiti-in-mare

Manca ancora la conferma ufficiale, non si sa nulla di eventuali ricerche. Per le autorità queste persone non sono mai esistite.

Ed intanto ad Augusta sta arrivando una nave commerciale con oltre 600 migranti a bordo ed un cadavere di un profugo siriano "morto di stenti". Sembra, da quello che risulta dalle scarne agenzie di stampa, che in un primo momento i soccorsi fossero stati operati da un peschereccio, non meglio identificato, mentre poi sarebbe intervenuta la petroliera Al Salmi.

Un articolo, molto dettagliato, scritto da un giornalista che ha evidentemente utilizzato un testo diffuso dalla Procura di Siracusa, chiarisce molti dettagli, ma lascia aperti anche molti dubbi, a partire dal ruolo avuto dagli agenti della missione Frontex in un operazione di salvataggio SAR operata da una nave mercantile.

http://www.siracusanews.it/node/48870

Forse si trattava dei migranti che avevano lanciato l'allarme giorni fa, senza essere soccorsi immediatamente perchè si trovavano ancora nella zona SAR ( Search and Rescue) libica. Tutte circostanze che andrebbero approfondite da una seria indagine giudiziaria.
Qualcuno dovrebbe chiarire le circostanze del decesso del profugo siriano, avvenuto evidentemente dopo l'operazione di salvataggio, quindi a bordo della petroliera, che ovviamente, come in altri simili casi, verrà fatta partire immediatamente, senza una vera inchiesta a bordo su quanto avvenuto.

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/06/16/profugo-a-palermo-morti-cento-migranti_84e208f7-a109-4000-9573-efe771a278a8.html

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/06/16/nave-con-356-verso-augusta-un-morto_40b2c1e1-b1a8-4967-a195-aee1a06b6336.html

http://www.siracusanews.it/node/48834

https://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/447097000/vessel:AL_SALMI

https://www.marinetraffic.com/it/ais/home/oldmmsi:447097000/olddate:2014-06-15%2009:19:00/zoom:9

http://video.corriere.it/sbarco-356-profughi-provenienti-siria-somalia/2ed6ee5c-f58e-11e3-ac9a-521682d84f63

Il cerchio si chiude...

http://www.aletheiaonline.it/2014/06/16/migranti-anche-oggi-in-arrivo-a-centinaia-sui-barconi/

Un barcone entra direttamente in porto a Lampedusa, senza che nessuno lo veda prima. I migranti trasferiti subito a Porto Empedocle.

http://livesicilia.it/2014/06/16/lampedusa-il-barcone-arriva-direttamente-in-porto_504368/
sabato 14 giugno 2014

Una imbarcazione carica di migranti siriani a rischio nel canale di Sicilia. Possibile un intervento della guardia costiera libica.


Ricevo da Nawal Siryahorra e diffondo:

"La vita di 650 persone e' in pericolo.
Lo scafista li ha lasciati e loro hanno chiamato me.. Ho chiamato la guardia costiera e in una chiamata del '' terrore'' mi hanno detto che piu' di 350 sono senza salvagente e che ci sono persone entrate in coma o stato di non coscienza.. Sono in navigazione da 12 giorni e sono tutti siriani e siropalestinesi.
La guardia ...costiera li ha localizzati e mi ha detto che l' Italia non puo' intervenire e che sarebbe di competenza Libica.
La libia e' stata allertata... Ma.... Lasciam stare...
Adesso ho pubblicato un post in arabo in cui ho chiesto il contatto di qualcuno che sappia un minimo come muoversi in mare.
Dal comando generale della guardia costiera di Roma mi hanno comunicato che se l' imbarcazione continua a camminare forse si potra' fare qualcosa, ma per il momento non e' possibile fare nulla.
da nawal"


Commento:
Insomma finchè i migranti sono in acque che ricadono nella zona SAR ( Search and Rescue) libica possono affogare,o se li possono riprendere i libici che sapranno bene come farne ancora carne da macello,  poi se riescono ad avvicinarsi a Lampedusa, forse si interviene. 
In questi casi basta un'ora per condannare a morte centinaia di persone. Come è successo l'11 ottobre del 2013, proprio nella stessa zona. 
La Libia non è un paese terzo sicuro per richiedenti asilo, sta dimostrando all'Europa che ha ripristinato l'autorità centrale e che può riscuotere altro danaro per fermare le partenze dei migranti, una speculazione indegna, ed in Italia qualcuno non cerca altro. 
Gravi inadempimenti ai doveri di salvataggio sanciti dalle convenzioni internazionali. La chiamata di soccorso deve avere sempre seguito, coinvolgendo se occorre le navi commerciali più vicine al luogo dove si trova l'imbarcazione in difficoltà. E' questa la regola, non la ripartizione del mare in tante zone SAR diverse, magari da affidare a stati che non rispettano i diritti umani. 
Da ottobre 2013 ad aprile 2014 MARE NOSTRUM ha costantemente operato in zona SAR libica, salvando più di 26.000 persone, oggi non più. Questa vicenda ne è la riprova.

La Libia non è un paese terzo sicuro per richidenti asilo, non è un paese sicuro per nessun migrante in transito.

http://www.reuters.com/article/2014/06/05/us-libya-emigrants-idUSKBN0EG2O120140605 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/libia-rimpatri-che-significherebbero-la-morte.aspx 

Anche la Somalia al lavoro per evitare l'immigrazione "illegale". Tutte le dittature africane, dall'Eritrea alla Somalia, si stanno dando da fare per bloccare le partenze dei propri giovani. Da rispedire nelle galere, se non ai lavori forzati, a farsi ammazzare in guerra o nei luoghi di tortura.

http://www.tvcnews.tv/?q=article/italy-shipwreck-somalia-working-avoid-illegal-immigration 



 

Catania respinge il razzismo. E viene a galla la verità, una verità diversa da quella ipotizzata dalla prefettura.


Nel giorno della manifestazione annunciata da Forza Nuova a Catania. Non solo la giusta risposta degli antirazzisti catanesi. La solidarietà vince a Librino, uno dei quartieri più difficili della città.
Non c'è proprio nulla da aggiungere, questa Sicilia è meravigliosa, guardate le foto, mentre Alfano ed i burocrati di stato pontificavano in prefettura. Chissà dove vogliono fare questo gigantesco "hub" per la prima accoglienza... Io un'idea l'avrei, ma vi lascio la sorpresa... Non tutti fuggono creando comodi alibi. Quando i migranti sono liberi di parlare con i cittadini viene fuori la verità.

http://www.argocatania.org/2014/06/14/catania-14-giugno-tolleranza-zero-con-il-razzismo/

http://ctzen.it/2014/06/14/librino-dai-residenti-regali-per-i-migranti-in-30-su-un-pick-up-per-passare-il-sahara/

 http://www.lasiciliaweb.it/articolo/118305/esteri/naufragio-al-largo-della-libia-10-morti


Ancora decine di morti tra la Libia e la Sicilia, arresti di profughi in Egitto, ma il problema sono le informazioni diffuse tramite facebook o i troppi migranti che sono sbarcati a Pozzallo.


Quello che davvero non vorremmo più scrivere. Ma non si può tacere davanti alle ennesime tragedie dell'immigrazione, tenute accuratamente nascoste all'opinione pubblica italiana. E quando si sa, scatta l'assuefazione, ci sono i mondiali, le riforme costituzionali, le tasse da pagare, questa sera nessuno ci penserà più.Le notizie che vengono diffuse dagli organi di stampa locali e dal TGR regionale non trovano più spazio nei notiziari e nelle testate nazionali. Ormai la morte dei migranti nelle acque del Canale di Sicilia è relegata al rango di cronaca locale.

Con 24 ore di ritardo è uscita l'ANSA...e con altro ritardo Rainews. Morti e dispersi non sono dieci ma decine, erano persone, non solo numeri.              

  http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/naufragio-gommone-recuperati-10-corpi-883c65bc-82e6-43bd-8a61-54f74f5e9341.html

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/06/14/-immigrazione-marina-recupera-10-corpi-coste-libia-_1a6d7769-f8c9-43ea-a531-d5c0ea53e662.html

Ancora decine di dispersi, presumibilmente ormai morti, nelle acque del Canale di Sicilia, due gommoni si sono ribaltati per un forte temporale, sembrerebbe nei pressi delle piattaforme petrolifere offshore di Bouri Field. Esattamente a 100 miglia a sud di Lampedusa, 60-70 miglia e non soltanto 40, dalla costa libica.

Questa volta in prossimità di uno dei due gommoni dovevano trovarsi le navi militari di Mare Nostrum, tanto che sono intervenute per i primi soccorsi, riuscendo a tirare su parecchie persone. Ma i morti saranno, alla fine, molti di più di quelli finora annunciati, considerando la capienza media di queste imbarcazioni.

Questo, secondo quanto riferito per ora dalla stampa, in realtà in base ad una dichiarazione del sindaco di Lampedusa Nicolini, nel giorno della visita di Alfano in Sicilia. Una visita che non si doveva "disturbare" tanto che hanno ritardato lo sbarco a Palermo di 600 naufraghi rinchiusi da giorni nell'hangar di una nave militare.

Adesso questi morti saranno una imbarazzante presenza per le autorità ufficiali che si stavano già preparando ad adottare una limitazione degli interventi di salvataggio operati dalla missione Mare Nostrum. Perchè era troppo facile saltare dalla costa libica fino alle navi italiane, hanno detto per mesi, ed adesso le nuove regole operative che hanno adottato i mezzi della missione, con lunghi trasferimenti dei migranti recuperati in mare, fino a Trapani e Palermo, stanno comportando ritardi nei soccorsi, operati spesso da navi commerciali deviate dalla loro rotta, soccorsi che prima erano immediati, quando intervenivano subito i mezzi militari e della guardia costiera italiana, al punto che per tutto l'inverno sono state salvate migliaia e migliaia di persone senza neppure un morto ( a parte tre cadaveri rinvenuti, per cause diverse, a bordo dei barconi).

Qualcuno, come il sindaco di Pozzallo (Ragusa), vorrebbe addirittura che gli immigrati siano sbarcati lontano dalla Sicilia, in altri porti italiani, ma non a Pozzallo. Si continua a non comprendere che il problema non è il luogo di sbarco, ma le successive modalità di trasferimento decise dal ministero dell'interno e dalle prefetture. Lunedì prossimo Alfano sarà proprio a Pozzallo.

Non si comprende davvero perchè gli interventi di soccorso a mare non si debbano concludere già a Lampedusa, oppure ancora a Pozzallo, località che hanno aeroporti ( Pozzallo è vicino a Comiso) dai quali i migranti potrebbero essere trasferiti in poche ore in tutta Italia. Senza restare confinati, senza informazioni, magari in attesa della solita fuga, in strutture di prima accoglienza del tutto prive di mediatori e di personale professionalizzato in grado di prestare assistenza, oltre il cibo ed un tetto sotto il quale ripararsi. Le navi militari in questo modo, o comunque i mezzi civili che operano attività SAR ( ricerca e soccorso) potrebbero intervenire molto più rapidamente e decine di persone potrebbero salvarsi.

Da gennaio ad aprile 2014 le navi della missione Mare Nostrum hanno salvato oltre 22.000 persone, intervenendo spesso in condizioni proibitive,che si verificano nei mesi invernali, senza neppure un morto durante gli interventi di trasbordo.

http://www.cir-onlus.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1229:renzi-mare-nostrum-e-un-segno-di-civilta-dell-italia-su-numeri-migranti-alcune-valutazioni-suonate-allarmistiche&catid=13&Itemid=143&lang=it

Adesso, dalla strage di Bouri Field del 12 maggio scorso, la conta dei morti e dei dispersi è ripresa. Non è possibile che non ci siano responsabili, ed è fin troppo facile scaricare tutte le responsabilità sugli scafisti criminali. Come non si può invocare sempre l'intervento dell'Unione Europea attraverso le missioni Frontex, quando tutti sanno che l'intero budget annuale di Frontex, per tutti i paesi europei è inferiore alla presumibile spesa complessiva per un anno ( se dura) della missione Mare Nostrum. E Frontex deve intervenire alle frontiere marittime e terrestri di 27 paesi, mentre le regole operative di Frontex attendono ancora una validazione da parte del Parlamento Europeo e della Commissione, e con i nuovi equilibri europei è facile immaginare che non si vorrà spendere molto di più per garantire la vita umana in mare nelle acque del Mediterraneo. Al massimo Frontex sarà rifinanziata per nuovi voli di rimpatrio, anche verso paesi di transito, sulla base degli accordi che i diversi paesi europei agognano di concludere per bloccare i migranti nei porti di partenza. Come sta cominciando ad avvenire,ma in maniera solo dimostrativa, da alcuni porti egiziani e libici.

Come al solito, nessun dettaglio sulle ragioni del ribaltamento dei gommoni e sul numero preciso delle vittime, fa più notizia la scoperta di un gruppo di siriani che in Egitto fornivano informazioni ai loro connazionali su come raggiungere l'Europa, tramite facebook. Quello che succede invece ai migranti intrappolati in Egitto ed in Siria sembra non interessare proprio a nessuno.

http://www.novetv.com/?p=51938

In Libia è a tutti noto quello che succede ai migranti bloccati dalla guardia costiera o dalla polizia, addestrata dai "mentors" di EUBAM, missione europea, durante i tentativi di partire verso la Sicilia. detenzione, torture ed estorsioni sono all'ordine del giorno. Ed intanto, mentre non si parla nemmeno di aprire canali umanitari e di concedere visti di ingresso per protezione temporanea dai paesi di transito, le autorità egiziane hanno ripreso ad arrestare profughi siriani entrati "illegalmente" in questo paese. Appunto, dovevano restare a farsi ammazzare e violentare in Siria, così l'immigrazione"illegale" sarebbe diminuita. Anche quella diretta verso l'Italia. Questo, purtroppo, lo pensano in tanti anche nel nostro paese.

Ci sono comunque sindaci e sindaci. Il sindaco di Lampedusa denuncia i naufragi, il sindaco di Pozzallo chiede "una pausa" negli sbarchi di migranti in Sicilia.Il sindaco di Catania Bianco vorrebbe offrire una base a Frontex proprio a Catania, "per arginare" gli sbarchi, il sindaco di Palermo Orlando vuole invece esportare in Italia il "modello Sicilia", come esempio di accoglienza gestita dai comuni che nella nostra isola hanno preso in carico centinaia, anzi migliaia di migranti, tra i quali soggetti vulnerabili e minori non accompagnati, senza quella reazione xenofoba che si è manifestata tra la popolazione, con l'invito dei sindaci della Lega nord a rifiutare qualsiasi forma di accoglienza, e con la posizione di Maroni che non vorrebbe in Lombardia neppure l'ingresso di un solo profugo.

http://catania.blogsicilia.it/emergenza-sbarchi-sindaco-pozzallo-serve-pausa-a-sbarchi-in-sicilia/260143/

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/06/14/nuova-tragedia-largo-delle-coste-libiche-capovolge-gommone-carico-migranti-almeno-morti_eIgk2xj4RB6TPc45wGizDI.html?refresh_ce

http://www.strettoweb.com/2014/06/reggio-arriveranno-nel-primo-pomeriggio-al-porto-281-migranti-soccorsi-in-acque-greche/148439/

http://www.liberoquotidiano.it/news/11636850/Operazione-Mare-Nostrum--almeno-10.html

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/06/14

http://www.dailynewsegypt.com/2014/05/28/egyptian-authorities-prevent-illegal-emigration-attempt/

http://reportage.corriere.it/esteri/2014/profughi-dalla-siria-allegitto-in-carcere-anche-a-tre-anni/





venerdì 13 giugno 2014

La Germania apre canali umanitari per 10.000 profughi siriani. Dunque è possibile. Cosa fanno gli altri paesi europei ?


L'UNHCR plaude ma dovrebbe impegnarsi per riconoscere lo status di protezione nei paesi di transito, almeno in quelli che hanno aderito alla convenzione di ginevra, come egitto, algeria e marocco.

COMUNICATO STAMPA DELL'UNHCR di oggi

L’UNHCR accoglie con favore la decisione della Germania di estendere il Programma Di ammissione umanitaria ad altri 10mila rifugiati siriani
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) accoglie con favore la decisione presa dalla conferenza dei ministri tedeschi di ampliare di altri 10mila posti il programma di ammissione umanitaria in favore dei rifugiati siriani. La Germania si era precedentemente impegnata a garantire per il biennio 2013-2014 10mila posti per rifugiati siriani nell’ambito di questo programma.
Il rappresentante dell'UNHCR in Germania, Hans ten Feld, ha dichiarato che tale decisione "è stata un'ulteriore prova del ruolo di leader ricoperto dalla Germania  riguardo all'accoglienza dei rifugiati siriani al di fuori della regione del conflitto. Ora, offrendo un totale di 20mila posti, la Germania garantisce oltre due terzi del numero totale di ingressi e di posti disponibili per il reinsediamento offerti in tutta Europa. Si tratta di un importante segnale di concreta solidarietà verso le vittime di questo terribile conflitto". Inoltre, quindici Stati federali in Germania hanno avviato programmi in favore dei cittadini siriani che hanno parenti in Germania. Nell'ambito di tale regime sono stati emessi fino ad oggi circa 5.500 visti.
L'UNHCR esorta gli Stati a prendere in considerazione una serie di soluzioni in grado di fornire una protezione sicura, urgente ed efficace per i rifugiati siriani in condizioni di difficoltà.
L'UNHCR prevede che nei prossimi anni ci sarà un numero crescente di rifugiati siriani vulnerabili che avranno bisogno di accedere a progetti di reinsediamento, trasferimento, o ad altre modalità di ingresso per motivi umanitari. Inoltre, gli Stati possono offrire soluzioni di altro genere, compresi programmi che permettano ai parenti siriani di riunirsi con i propri familiari, borse di studio per studenti siriani, e possibilità per i rifugiati con gravi condizioni di salute che richiedono un trattamento salvavita di ottenere dei visti per ragioni mediche.
L’UNHCR fa appello alla comunità internazionale affinché continui a fornire soluzioni a lungo termine per i rifugiati siriani che ne hanno più urgente bisogno. L'Agenzia esorta gli altri paesi ad affiancarsi alla Germania nell'offerta di posti per il reinsediamento e di altre possibilità di ingresso per i rifugiati provenienti dalla Siria, in modo da poter raggiungere l'obiettivo pluriennale di 130mila rifugiati entro la fine del 2016. I nuovi 10mila posti offerti dalla Germania portano a oltre 33mila il numero complessivo a livello globale dei posti garantiti ai rifugiati siriani, superando l'obiettivo fissato dall’UNHCR, che era di garantire almeno 30mila posti per i rifugiati siriani entro la fine del 2014. Il contributo della Germania stabilisce anche un precedente importante per quegli Stati che si attiveranno per offrire posti aggiuntivi nel biennio 2015-2016, contribuendo al raggiungimento del prossimo obiettivo di 100mila posti in favore dei rifugiati siriani.

Il ritiro silenzioso dell'operazione "Mare Nostrum". Senza soluzioni alternative. La conta dei morti e dei dispersi è ripresa.


Come emerge dalle notizie di cronaca che vengono censurate a livello nazionale, si assiste al ritiro dell'operazione militare-umanitaria Mare Nostrum, avviata il 18 ottobre 2013 dopo le stragi di Lampedusa del 3 ottobre e tra Lampedusa e Malta dell'11 ottobre. Delle sette navi che operavano durante l'inverno si ha adesso notizia di interventi sporadici effettuati da una o due navi. A sud di Lampedusa sembra che le navi di Mare Nostrum non vadano più, e non si utilizzano neppure i pescherecci per gli interventi di soccorso, pescherecci che non vedono e non sentono dopo le condanne di alcuni comandanti negli scorsi anni al termine delle operazioni di salvataggio. Un peschereccio sarebbe sicuramente più adatto di una grossa petroliera per affiancare un barcone carico di migranti. Ma non si vuole che questi interventi di salvataggio vengano effettuati. Forse salverebbero troppe vite. Forse qualcuno parlerebbe ancora una volta di agevolazione dell'immigrazione "illegale". Una immigrazione da bloccare, anche se è composta da donne, bambini, vittime di tortura, tutti potenziali richiedenti asilo in Europa. Da bloccare, anche a costo di causare altre stragi di innocenti.

Abbiamo espresso da subito perplessità sulle modalità di trattamento e di selezione dei migranti a bordo delle navi della missione Mare Nostrum da parte degli agenti del ministero dell'interno imbarcati nei mesi scorsi, e da ultimo, sui tragitti troppo lunghi, fino al porto di Palermo, decisi dai vertici dello stesso ministero dell'interno, che hanno avuto come conseguenza la "scopertura" delle zone SAR ( ricerca e soccorso) a sud e ad est di Lampedusa.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/06/13/immigrazione-624-in-arrivo-a-palermo_ccff53e0-92a8-46c5-84a6-1657cabd7e19.html

Non si comprende perche' non si e' voluto utilizzare il porto e l'aeroporto di Lampedusa per rendere piu' effica e rapida , oltre che meno onerosa, l'attivita' dei mezzi di salvataggio. Come si è fatto con successo con il "Modello Lampedusa" nel 2008

A partire dalla fine di aprile, ed in particolare dopo la strage delle piattaforme petrolifere di Bouri Field del 12 maggio scorso, è cambiato davvero tutto, e i salvataggi sono stati affidati sempre più spesso a navi commerciali, come cargo e petroliere, del tutto inadeguate per effettuare in sicurezza interventi di questo tipo. Una scelta che è già costata decine di vittime e di dispersi, dispersi anche in diretta, come documentato dai video ripresi a bordo delle navi soccorritrici. Una missione dunque con numerosi aspetti critici, ma che nell'attuale situazione non può essere bloccata.

http://palermo.blogsicilia.it/le-tante-luci-e-le-ombre-alcune-di-mare-nostrum-ecco-perche-la-missione-non-puo-essere-cancellata/259757/

Nelle ultime settimane si assiste però al ripiegamento delle navi di Mare Nostrum, impegnate anche in trasferimenti sempre più lunghi verso i porti siciliani. Una svolta silenziosa, mentre il sottosgretario Del Rio difende la missione " di cui l'Italia deve andare orgogliosa" ed il ministro Alfano prospetta una "exit strategy", ipotizzaqndo dunque chiaramente la fine della missione, magari con il subentro delle unità fornite da Frontex. Un disegno irrealizzabile, se si considera che il costo di una operazione come Mare nostrum per un anno supera il budget annuale che l'Europa prevede per tutte le operazioni Frontex, alle frontiere esterne, terrstri, portuali e fluviali dei 27 paesi membri dell'UE. Non è assolutamente ipotizzabile che paesi che aprono canali umanitari dalla Siria e accolgono il triplo dei richiedenti asilo che si fermano in Italia, accettino di contribuire con ulteriore spese ad operazioni Frontex, che hanno peraltro suscitato roventi polemiche a fronte dei numerosi morti che ci sono stati durante operazioni di respingimento in mare, da ultimo al confine tra Grecia e Turchia.

E' comunque evidente l'imbarazzo del governo italiano, che non riesce ad approntare un sistema dignitoso di prima accoglienza, ed è costretto a modificare continuamente le modalità di impiego delle navi militari impegnate nella missione Mare Nostrum. Da ultimo, la maggior parte degli interventi di salvataggio è stata affidata a navi commerciali come cargo e petroliere. Con le conseguenze mortali che tutti hanno potuto vedere, quasi in diretta.
Evidentemente ha pesato il ricatto di chi, come Maroni e Salvini, ha basato la campagna elettorale sull'accusa rivolta alle navi di Mare Nostrum, di costituire un canale facilitato per raggiungere le coste siciliane. Un accusa che ha indotto il ministero dell'interno prima ad un ripiegamento ed adesso alla probabile sospensione della missione. Il posizionamento di Berlusconi e di Forza Italia dietro le bandiere della Lega ha probabilmente indotto Alfano, che fino a qualche sttimana fa difendeva l'operazione Mare Nostrum, a praticare una "exit solution" che puzza di compromesso e di morte.
Vorremmo sentire in questi giorni la voce di quei marinai e di quei comandanti, che hanno salvato durante tutto l'inverno decine di migliaia di vite, sottraendoli a morte certa.

La ridefinizione, e forse la sospensione di Mare Nostrum, sta avvenendo senza soluzioni alternative, senza l'apertura di canali umanitari, senza rivedere gli accordi bilaterali con i paesi di transito in modo di garantire i potenziali richiedenti asilo e tutti i soggetti vulnerabili, come le donne, quasi sempre ormai vittime di stupri, ed i minori non accompagnati. La presenza di aerei militari della missione Frontex in funzione di avvistamento dei barconi carichi di disperati risponde a logiche di controllo delle frontiere e non di salvataggio, se poi mancano i mezzi a mare per andare ad effettuare gli interventi di recupero a mare, al punto che si è costretti ad utilizzare cargo e petroliere dirottate sui luoghi delle chiamate di soccorso. Ed incombe sempre il rischio che sia la guardia costiera libica ad andare a riprendersi i profughi,dopo la formazione impartita dai "mentors" della missione EUBAM, finanziata dall'Unione Europea, con le note conseguenze, internamento nei centri di detenzione, stupri e torture di ogni genere, cessione ulteriore ad altre bande di trafficanti. Nessuno sembra ricordare che la Libia non aderisce alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati , e che numerosi rapporti delle principali agenzie umanitarie internazionali, come Human Rights Watch ed Amnesty International, confermano i trattamenti disumani o degradanti inflitti a tutti i migranti "illegali" solo perchè si trovano in Libia senza un visto di ingresso, anche se sono profughi di guerra.

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/2014/06/eurabia-politica-distorsione-dellinformazione/

Il governo italiano, con la scelta di ritirare più a nord le navi della missione Mare Nostrum, si è assunto una responsabilità enorme che non potrà nascondere con la censura degli organi di informazione e con l'inasprimento della repressione penale, per sbandierare in Europa il successo delle attività di contrasto di quella che chiamano anche in Italia, come in Libia, "immigrazione illegale", anche se è composta da povere vittime di disastri umanitari e di regimi dittatoriali consentiti o direttamente prodotti dai paesi occidentali.

Quello che sta succedendo in Siria, in Irak ed in Afghanistan spiega molte cose e fa capire che queste migrazioni forzate non si esauriranno in poco tempo. La situazione nei paesi di transito, soprattutto in Egitto ed in Libia, è in continuo peggioramento, e non è pensabile collaborare con quei regimi o con quelle autorità militari, che non rispettano i diritti umani, per fermare le partenze, come qualcuno sembra vaneggiare ancora oggi in Italia.

ECCO QUELLO CHE OGGI NON SI E' VOLUTO FARE SAPERE AGLI ITALIANI
Da un servizio di Davide Camarrone andato in onda sul TG3 Regione e oscurato nel successivo TG nazionale.

"Il tempo è buono, il mare è calmo.
Condizioni ideali per la ripresa delle partenze dai porti libici, dove profughi e migranti stanno ammassati spesso da mesi, p...er lo più provenienti da zone di guerra o soggette a violenze, come Siria ed Eritrea.
Nelle ultime ore, tre i soccorsi a Sud di Lampedusa.
La sala operativa della Guardia Costiera ha coordinato l'intervento di due mercantili, che in acque libiche hanno raccolto in totale 353 migranti: giovani, per lo più, e numerosi sono donne e minori.
Lo Uos Freedom, un cargo delle Bahamas, attraccherà a Catania intorno a mezzanotte.
Il Vos Thia è diretto verso Trapani.
La Guardia Costiera sta effettuando delle verifiche con la compagnia telefonica araba Turaja per triangolare l'area di partenza delle chiamate ricevute da alcuni barconi in difficoltà.
Anche questi ultimi due soccorsi si devono a queste ricerche elettroniche e alla sorveglianza dall'alto degli aerei leggeri del sistema Frontex.
La nave Scirocco della Marina Militare, inoltre, ha recuperato 103 migranti, 13 le donne e 14 i minori.
Sempre più di frequente, i soccorsi vengono effettuati da navi civili, cargo e petroliere.
L'anno scorso, le imbarcazioni della Guardia Costiera, e specialmente le motovedette, si spingevano molto più a Sud.
Secondo i volontari che assistono i migranti, cargo e petroliere sono inadeguati al soccorso, sia per la conformazioni di queste navi - troppo alte e poco maneggevoli nell'accostamento a barconi e gommoni -, sia per la mancanza di preparazione specifica dei soccorritori, e questo potrebbe aver concorso a determinare le ultime tragedie del mare: due naufragi, e forse 25 morti.
Occorrerebbe - scrivono i volontari - riaprire l'aeroporto di Lampedusa, e spostare così nuovamente a Sud il fronte dei soccorsi.
Frattanto, a Ragusa, la polizia ha arrestato un egiziano, lo scafista dello sbarco di 311 migranti avvenuto mercoledì scorso a Pozzallo."


A Pozzallo intanto si incriminano anche siriani che avevano costituito un gruppo Facebook per aiutare loro connazionali a raggiungere l'Italia.

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/ragusa/dettaglio/articolo/gdsid/352275/ 
giovedì 12 giugno 2014

Dodici morti durante un intervento di salvataggio operato da una nave maltese. Ed in Italia si discute su Mare Nostrum


Effetti collaterali conseguenza della scelta di non utilizzare l'aeroporto di Lampedusa per trasferire i profughi in tutte le regioni italiane. Sono mesi che diciamo che la missione Mare Nostrum non basta piu' per salvare i migranti.                       

Abbiamo rilevato un punto di svolta esattamente dalla strage del 12 maggio scorso davanti le piattaforme petrolifere di Bouri Field.   Da quella strage in poi e' risultato  evidente che i mezzi militari impegnati dall' Italia nella missione Mare Nostrum non sarebbero piu' riusciti ad operare tutti gli interventi di salvataggio Sar che si rendevano necessari dopo le chiamate di soccorso.   

Le petroliere ed i grandi cargo non sono mezzi che garantiscono sicurezza nelle operazioni di salvataggio.    

  http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/351828/

Con diverse ore di ritardo anche l'ANSA riporta la notizia dei dispersi...

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/06/11/nuova-tragedia-migranti-12-dispersi_d613b32a-ceb3-4b7d-b053-dece1a7b11fc.html
           

Quando poi e' intervenuta l'agenzia europea Frontex, nelle acque tra Spagna e Marocco e tra Grecia e Turchia, si sono contati centinaia di morti, anche per effetto di operazioni di sbarramento della rotta dei barconi in alto mare.     

Occorrono ancora canali umanitari, mezzi civili di salvataggio ed associazioni che allo sbarco assistano i profughi. Anche in questa occasione i naufraghi hanno raccontato alle associazioni umanitarie quello che non avevano voluto o potuto raccontare alle forze di polizia.                          

 Le indagini di polizia a bordo delle navi cementano omerta' e spingono gli scafisti ad evitare i mezzi di Mare Nostrum, oppure dell'abbandono dei migranti a scafisti improvvisati ed inesperti. 

Nessuno ha ascoltato le proposte piu' ragionevoli, e adesso si discute sul nulla: come sostituire Mare Nostrum con Frontex. E su Dublino l' Italia non ha piu' alcuna legittimazione, fino a quando non si dotera' di un vero sistema   di prima accoglienza, e fino a quando non offrira' ai profughi lo stesso livello di welfare e di integrazione esistente in altri paesi europei.  Con un governo diviso e tanto attento agli equilibri elettorali è difficile  che si possano adottare decisioni che garantiscano i diritti fondamentali nei confronti dei profughi in viaggio verso la Sicilia.

Alfano e Del Rio parlano lingue diverse, Alfano parla di chiusura e Del Rio ripropone Mare Nostrum...

 http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/politica/2014/06/12/news/delrio_governo_contro_stop_mare_nostrum-88724105/?ref=m%7Chome%7Ccentro%7Cpos_6&mfil=1&op=VODAFONE&pu=56a2309a505ae36cc5913ec299e59189

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/06/12/alfano-uscire-da-mare-nostrum_e36c46b2-2106-4585-bc1b-da2d394025d8.html  
                                                                    

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro