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giovedì 31 luglio 2014

Profughi in fuga dalla Libia. La Tunisia minaccia di chiudere le frontiere. I migranti chiedono accesso protetto in Europa.


La Tunisia minaccia di chiudere le frontiere con la Libia. Troppi profughi in fuga.Come già successo in altri momenti di crisi, ma questa volta con il rischio di una chiusura che potrebbe costare la vita a migliaia di migranti intrappolati in Libia. Intanto nessun paese europeo sembra disposto ad aprire canali di ingresso protetto nell'area Schengen. Solo un pò di carità, una volta a Malta, altre volte in Germania, silenzio tombale in Italia.

http://www.libyaherald.com/2014/07/31/tunis-threatens-to-close-border-with-libya-as-queues-at-ras-jadir-lengthen/#axzz393x7Vssb

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20140731/local/eritrean-man-asks-authorities-to-allow-his-son-to-come-to-malta.530036

http://www.internazionale.it/news/turchia/2014/04/22/erdogan-piu-di-1mln-profughi-siriani-ma-porte-sempre-aperte/

http://www.repubblica.it/solidarieta/immigrazione/2014/06/13/

http://www.ilmitte.com/immigrazione-germania-panoramica/




La storia di un pescatore tunisino diventato passeur. Ma oggi sta cambiando tutto ed i processi non fanno chiarezza. Aumentano i minori "scafisti".


Come si è trasformata nel corso degli anni l'attività dei passeur che dalle coste africane trasferiscono migranti e profughi verso l'Europa. Una storia che andrebbe aggiornata alla luce delle ultime violente scosse politiche e militari che hanno sconvolto l'Egitto e la Libia. Rimane il fatto che molti pescatori, anche minorenni, hanno scelto, o sono stati costretti, a tarsformarsi in scafisti. Rimane come sempre sullo sfondo il ruolo dei veri trafficanti che movimentano le persone verso le coste, le detengono prima dell'imbarco praticando ogni genere di abusi, e talvolta le controllanno e le "riprendono in carico" anche dopo lo sbarco in Italia.

http://www.liberation.fr/monde/2014/07/29/marin-passeur_1072415

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/29/immigrazione-quando-lo-scafista-e-minorenne/1075222/

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/piccoli-carnefici-inconsapevoli.aspx

http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/20140729_Marenostrumatlanticbarconemigranti.aspx

L'ultimo arresto di "presunti scafisti" riferito oggi dalle cronache, cambiano molte cose

http://www.radiortm.it/2014/07/31/sbarco-mercoledi-pozzalo-fermati-presunti-scafisti/

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/07/31/sbarco-a-pozzallo-fermati-tre-scafisti_3cec90f1-071d-4951-b43b-883be15c3e43.html


mercoledì 30 luglio 2014

Ennesima strage al largo delle coste libiche. L'indifferenza dell'Unione Europea e dei governi nazionali uccide ancora.


Almeno venti morti, decine di dispersi, dopo l'intervento della guardia costiera libica.            Nessun dettaglio sulla dinamica dell'affondamento del barcone, non si può neppure escludere che i libici abbiano tentato di bloccare il barcone, sparando o tagliandogli la strada, con le conseguenze già sperimentate in passato, con centinaia di morti annegati, soprattutto donne, bambini e tutti coloro che sono più deboli.
 "I sopravvissuti hanno raccontato che erano circa 150 le persone a bordo dell'imbarcazione, naufragata al largo di Al-Khums, circa 100 chilometri a est di Tripoli."

 http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-30/libia-morti-piu-20-migranti-barcone-naufragato-100-km-tripoli-decine-dispersi-075246.shtml?uuid=ABiEBhfB

http://www.gds.it/gds/sezioni/esteri/dettaglio/articolo/gdsid/364145/               

 Le notizie intanto arrivano anche dalla Libia, con un giorno di ritardo...

http://www.libyaherald.com/2014/07/30/major-refugee-tragedy-off-coast/

 Mentre  prosegue la mattanza a Gaza l'opinione pubblica sembra ormai assuefatta a queste stragi quotidiane, come se ormai fosse tutto normalità, i corpi dilaniati di Gaza, i corpi dispersi in mare nel Mediterraneo. Le istituzioni europee si occupano soltanto di stabilire organigrammi e attività per lo sbarramento dele frontiere attraverso l'agenzia Frontex ed i programmi EUBAM.

I governi europei sono sordi rispetto alle richieste di apertura di corridoi umanitari, che non dovranno essere campi di concentramento nei paesi di transito, per selezionare lì pochi richiedenti asilo, come vorrebbe qualcuno, ma dovranno costituire possibilità concrete di ingresso legale protetto nei paesi dell'area Schengen, per tutti coloro che fuggono da paesi oppressi da guerre e dittature.

 http://www.repubblica.it/esteri/2014/07/23/news/per_una_strategia_europea_in_tema_di_immigrazione_e_asilo-92236359/?ref=HREC1-13

Sono a Bruxelles, a Varsavia, sede di Frontex, e nelle capitali europee, i responsabili delle continue stragi di migranti.Gli stessi politici che non sono stati capaci di fermare il massacro a Gaza.

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/cronaca/2014/07/30

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2014/07/30

 http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/07/30

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2014/07/30/gaza-bombardata-scuola-onu-almeno-20-morti_7186d167-f52c-4a01-80da-33d24a16269d.html

Nell'ultima notte salvate comunque 800 persone. Su tutto questo silenzio complice di una stampa ormai dipendente dalle direttive di governo. I movimenti dei migranti in fuga verso l'Italia sono comunque rallentati, non solo per il cattivo tempo, ma anche per gli scontri in corso tra le diverse milizie nei paesi di transito.

http://www.asca.it/news-Immigrati__in_24_ore_salvate_circa_800_persone_nel_Mediterraneo-1409067.html

martedì 29 luglio 2014

Conflitto in Libia. Migranti ridotti in schiavitù. Corridoi umanitari ed evacuazione dei richiedenti asilo.Subito.


Viene fuori la reale condizione di conflitto interno che in Libia si va aggravando giorno dopo giorno, da mesi, nell'indifferenza generale. A pagare il conto più caro i migranti, ridotti a merce di scambio. Tutte le donne che arrivano dalla Libia raccontano degli abusi e delle violenze subite. I minori non accompagnati sono ridotti in schiavitù. Le famiglie ricattate per estorcere compensi più alti. I trafficanti prosperano sulla incapacità dei paesi Europei di fare fronte alla crisi e di aprire corridoi umanitari. In Italia si oscilla tra i vaneggiamenti di Renzie e l'attendismo di Alfano, incapace di fare passare a Bruxelles una sola proposta, come quella del mutuo riconoscimento dello status di asilante. Con la situazione di guerra diffusa in tutto il Mediterraneo, avere questi governanti dovrebbe fare paura davvero. Ma gli italiani si spaventano soltanto se non potranno fare il pieno per partire in vacanza.

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/07/31/libia-mogherini-oltre-200-morti-a-tripoli-e-bengasi_24567488-b001-4edf-9199-dc1d85314108.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/28/libia-nel-caos-razo-colpisce-deposito-benzina-vicino-aeroporto-tripoli-chiede-aiuto-internazionale/1074458/#foto-un-razzo-ha-colpito-stanotte-un-serbatoio-di-carburante-a-10-miglia-dalla-capitale-libica

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-29/libia-no-man-s-land-tripoli-brucia-migliaia-fuga-tribu-lotta-il-potere-e-oro-nero-130606.shtml?uuid=ABvAmRfB

 http://www.libyaherald.com/2014/07/28/fighting-continues-in-benghazi-despite-eid/#axzz38ssXfEeU

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Libia-razzo-su-deposito-benzina.-La-diplomazia-italiana-35272433-623e-4053-aa96-1a6a01f00388.html

 (ANSAmed) - ROMA - A pagare uno dei prezzi più alti dell'escalation di guerra in Libia sono di nuovo i rifugiati tra cui molti eritrei, etiopi, sudanesi e somali. Lo rende noto padre Mussie Zerai, presidente dell'Habeshia Agency Cooperation for Development, il quale chiede un corridoio umanitario per portare in salvo, in un 'Paese terzo', le migliaia di profughi di altre nazioni africane rimasti intrappolati in territorio libico, dove erano arrivati per cercare protezione. Solo domenica, rivela il sacerdote, sono morti 30 rifugiati, tra cui 8 eritrei, 5 etiopi, somali, sudanesi e egiziani. Le milizie libiche usano i profughi come muli per portare i carichi di munizioni, mettendo a repentaglio la vita di persone in un conflitto che non hanno scelto e che non li riguarda. I profughi in Libia sono totalmente abbondanati, e vengono sfruttati senza pietà dagli uomini armati dei vari clan che "abusano di loro, li derubano, li stuprano, li rapiscono per ricattarne le famiglie o gli amici". Tutti i paesi occidentali hanno abbandonato la Libia e ritirato i loro staff diplomatici, osserva Zerai. Le migliaia di profughi sono invece lasciati a se stessi, anche perchè pure le organizzazioni umanitarie stanno abbandonando il Paese. Serve dunque, ad avviso dell'organizzazione Habesha, un piano internazionale per i rifugiati intrappolati in un confitto particolarmente sanguinoso, che miete vittime proprio tra quelli che hanno più bisogno di protezione. La proposta è quella di un corridoio umanitario per consentire ai rifugiati di lasciare la Libia e trovare asilo in un paese terzo. (ANSAmed).

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2014/07/29/libiamolte-vittime-tra-rifugiatiserve-corridoio-umanitario_c3767592-2136-4d89-8269-9b73e80842bd.html

Giallo sull'intervento di aerei italiani per spegnere le fiamme dell'incendio nel deposito di benzina a Tripoli. Smentite e conferme. Qual'è il vero coinvolgimento italiano a fianco del governo libico ?  Che ruolo sta giocando in Libia  l'ENI e Finmeccanica ?

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/07/29/libia-tripoli-italia-invia-7-canadair-per-depositi-greggio_c9136b0c-94c4-48ab-8820-1535bf253a10.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/29/libia-italia-invia-7-canadair-per-lincendio-ai-depositi-di-petroli-parigi-francesi-andate-via/1075625/

L'arresto di 400 migranti eritrei in Sudan, e la loro prossima deportazione nelle mani del dittatore Afewerki, confermano l'impossibilità di creare in Libia punti di raccolta per richiedenti asilo.  Canali umanitari significa non creare campi di raccolta in Africa, come vorrebbe qualcuno, ma concedere visti di ingresso in Europa, in tutta l'area Schengen, ai migranti intrappolati in Libia e a tutti coloro che provengono da paesi come la Siria, la Palestina, l'Eritrea, la Somalia.

http://www.africa-express.info/

Quanto spazio rimane per la tutela dei diritti umani nelle attività dell'agenzia dell'Unione Europea chiamata "Frontex" ?


E' stato appena pubblicato un rapporto annuale su Frontex. Se questa è Europa. Un'Europa che respinge e non apre canali umanitari, nè fornisce possibilità concrete di ingresso legale protetto. Un'Europa che fa la fortuna dei trafficanti, che tutti, a parole, dicono di combattere.
Dopo le critiche di opacità rivolte all'agenzia, adesso consultazioni con la società civile e politica di apertura sull'informazione.
Ma cosa cambierà veramente?  Al centro delle attività di Frontex rimangono i rimpatri forzati, le attività di controllo dei varchi di frontiera con operazioni congiunte di polizia e la formazione delle guardie. Quanto spazio rimane per la tutela effettiva dei diritti umani, quali possibilità hanno i potenziali richiedenti asilo di entrare nel territorio europeo per proporre una domanda di protezione internazionale ?
Quali limiti rimangono ancora per la detenzione amministrativa dei richiedenti asilo, dei minori non accompagnati e dei soggetti vulnerabili ?
Molte di queste questioni  sono ancora senza risposta, l'evidenza dei fatti ci mostra un'agenzia che ancora non ha linee guida operative precise e stabilite da organi democratici, come, ad esempio, da una sede parlamentare.
La partita si gioca sempre tra Consiglio e Commissione, solo lievi aumenti di budget,  ed il nuovo Parlamento Europeo non lascia presagire nulla di buono. Sulla carta tanti buoni propositi, a mare le guardie arrivano anche a sparare sulle barche cariche di profughi, come è successo al confine tra Grecia e Turchia.
I rapporti indicano solo le attività conformi al Regolamento 2007/2004/CE istitutivo dell'agenzia.
Tutto, al contrario, nel corso delle missioni Frontex, sembra l'esaltazione della discrezionalità, e dunque dei poteri, di polizia. Un vulnus democratico, l'esistenza stessa di questa agenzia "indipendente", al quale neppure la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha saputo porre fine. Ed in Italia qualcuno la vorrebbe al posto della missione militare umanitaria Mare Nostrum.

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2010:111:0020:0026:EN:PDF

http://www.ombudsman.europa.eu/it/cases/correspondence.faces/it/11757/html.bookmark

http://www.maltatoday.com.mt/news/national/41754/frontex_report_says_migrants_should_not_be_labelled_illegal__#.U9jvV0YcRsc

http://frontex.europa.eu/news/first-annual-report-of-the-frontex-consultative-forum-on-fundamental-rights-published-WDPSJn

http://www.informatorenavale.it/news/bruxelles-ok-del-parlamento-ue-su-nuove-regole-per-operazioni-coordinate-alle-frontiere-marittime-di-frontex/

http://video.sky.it/news/politica/mare_nostrum_alfano_lavoriamo_per_sostituirla_con_frontex/v206205.vid

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Consiglio-Europeo-ancora-Frontex-l-unica-proposta-del-governo

http://www.sidi-isil.org/sidiblog/?p=544

http://www.terrelibere.org/4566-mediterraneo-e-migranti-cosa-sta-facendo-frontex/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2014_06_01_archive.html

domenica 27 luglio 2014

Rallentano gli sbarchi in Sicilia, dipende dalle condizioni meteo o dalla situazione di crescente instabilità nei paesi di transito ?


Secondo il TG 3 delle 19, in questa giornata, non ci sarebbero altre imbarcazioni in viaggio verso l'Italia. Però da Lampedusa sono uscite le motovedette in direzione sud-est. E' probabile che sia in corso qualche altra azione di salvataggio, ma le notizie su questo sono sempre più rare.
Rallentano comunque gli sbarchi in Sicilia, non sembra che dipenda solo dalle condizioni meteo, considerando che nei mesi scorsi i migranti partivano anche durante le burrasche. Comunque se ne deve parlare sempre meno.

Il rallentamento degli arrivi potrebbe dipendere da molti fattori, il ripetersi di casi di soffocamento di migranti stipati all'inverosimile nelle stive inferiori dei barconi potrebbe avere dissuaso molti dall'affidare sè stessi e la propria famiglia a intermediari che mandano le persone a morire. Da quanto succede nei centri di prima accoglienza emerge un crescente clima di ostilità tra siriani e subsahariani, un clima che potrebbe scaturire dalle diverse condizioni praticate dai trafficanti e dalla diversa "sistemazione" a bordo del barcone.

http://www.asca.it/news-Immigrati__Guardia_Costiera__da_ieri_salvati_358_nel_Canale

Il giorno dopo soltanto questo, e, forse, qualche piccolo sbarco a Lampedusa

http://agrigento.blogsicilia.it/immigrazione-soccorso-nella-notte-barcone-a-sud-di-lampedusa/266333/

http://oltrelostretto.blogsicilia.it/avvistato-e-soccorso-peschereccio-sovraccarico-di-migranti/266457/

Ci sarebbe tempo per riorganizzare il sistema di prima accoglienza, ma non si vede ancora chi possa sottrarre al ministero dell'interno ed alle prefetture tutti i poteri di programmazione e di gestione degli sbarchi e dei successivi trasferimenti.

Nel frattempo, l'Italia e l'Unione Europea assistono indifferenti al deteriorrarsi della situazione in Libia ed in Egitto, in Libia per gli scontri continui tra gruppi autonomisti e truppe fedeli al governo di Tripoli, in Egitto per la sistematica persecuzione alla quale il regime di Al Sisi sottopone tutti coloro che sono semplicemente sospettati di simpatizzare per i fratelli musulmani, profughi siro-palestinesi compresi. La crescente instabilità nei paesi di transito potrebbe avere favorito in una prima fase le partenze, ma superando un certo limite di conflittualità e di scontri armati tra bande rivali, limite oltre il quale è a ancora più a rischio la vita dei migranti in transito, potrebbe avere l'effetto opposto di rallentare le partenze.

A Tripoli le ambasciate stanno attuando piani di evacuazione dei propri cittadini.

"Nella capitale 23 operai egiziani sono stati uccisi da un razzo sparato da milizie in lotta fra loro. Il razzo - come riportato dall'agenzia egiziana Mena - ha colpito l'edificio dove alloggiavano nella parte occidentale della città", da un articolo di Alberto Negri - Il Sole 24 Ore

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-27/libia-regno-unito-e-germania-invito-lasciare-paese-153854.shtml?uuid=ABpHOseB

 E poi qualcuno si domanda perchè aumentano i giovani egiziani che sui barconi cercano di raggiungere l'Italia. Egiziani che quando giungono nel nostro paese sono destinatari di provvedimenti di espulsione o di respingimento. Occorre dare a tutti i migranti in fuga dalla Libia un permesso di soggiorno per protezione temporanea o per motivi umanitari, come fu deciso persino da Maroni nel 2011, durante il conflitto libico.

In Italia le informazioni sono sempre più rarefatte al limite della censura, passano soltanto le notizie sul numero delle persone che arrivano, sulla loro nazionalità e sulla presenza di bambini, e poi le notizie degli immancabili arresti di scafisti. Sempre più spesso della stessa nazionalità dei migranti.

http://www.lasicilia.it/articolo/ennesimosbarco-pozzallo-manette-4-presunti-scafisti

http://www.radiortm.it/2014/07/28/pozzallo-sbarco

https://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/9305594/vessel:COSCO_YANTIAN

https://www.marinetraffic.com/it/ais/home/oldmmsi:240513000/olddate:2014-07-27%2009:18:00/zoom:9

http://www.tempostretto.it/videogallery?v=Strage_migranti._5_arresti_per_omicidio

 Nel caso della nave commerciale che è arrivata domenica, davanti al porto di Pozzallo, con il suo carico di migranti salvati in alto mare, la nave è rimasta ferma al largo non tanto per le sue dimensioni, come affermato dai notiziari e dalle gazzette, ma soprattutto per consentire indagini di polizia a bordo, una prassi che allunga i tempi dello sbarco costringendo centinaia di persone ad attendere la individuazione dei presunti scafisti, sulla base delle prime testimonianze raccolte a bordo tra gli stessi migranti.

http://www.radiortm.it/2014/07/27/pozzallo-sbarcati-299-migranti-donne-incinte/

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/07/27/299-immigrati-giunti-a-pozzallo_abf84204-da26-4f69-b1c7-1c2f2c1bd7f9.html

Intanto anche gli italiani "lasciano" la Libia dove si moltiplicano gli scontri e le violenze quotidiane, per loro il governo predispone un piano di rientro, ma non pensa per niente alle migliaia di migranti in transito che sono intrappolati in quel paese. Sono persone che se gungessero in Europa avrebbero diritto alla protezione internazionale, ma per le quali nessuno provvede ad aprire canali di ingresso protetto o il rilascio di visti per motivi umanitari.

http://www.lastampa.it/2014/07/27/esteri/gli-italiani-via-dalla-libia-ecco-il-piano-volontario-elaborato-da-palazzo-chigi-bSahHQhgu0MAAyMUxdJsxH/pagina.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/Libia

http://www.maltatoday.com.mt/news/national/41650/libya_crisis_set_to_escalate_after_end_of_ramadan#.U9VJckYcRsc

http://www.repubblica.it/esteri/2014/07/27/news/libia_usa_ambasciata-92514960/

A Malta qualcuno si preoccupa, in Italia silenzio assoluto, solo qualche allarme sulle possibili "invasioni di clandestini" e poi basta, nessuna analisi, niente, la nostra politica estera appaltata a Finmeccanica ed Eni, che in Libia sono presenti e negoziano tutti i giorni la sicurezza dei loro investimenti e le condizioni di funzionalità dei loro impianti. Con tutti, con tutti quelli che controllano il territorio.

http://www.independent.com.mt/articles/2014-07-27/opinions/a-deeply-unsatisfying-debate-the-real-danger-of-libya-5983600642/

Il governo italiano intanto sceglie la strada della trattativa con i regimi di paesi di transito per bloccare le partenze e per "stabilizzare" la Libia.

 "Nella sua visita al Cairo della settimana scorsa, Mogherini ha ricordato che con l'Egitto "condividiamo uno spazio comune, che e' il Mediterraneo e che per noi e' una priorità-chiave", ma ci sono anche "minacce comuni".

In un colloquio con Sisi durato significativamente molto più del previsto, il ministro aveva discusso anche di come stabilizzare la situazione in Libia affinche' questo comune "vicino" possa meglio controllare i flussi migratori verso l'Italia che si concludono spesso in tragedie del mare".

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/analysis/2014/07/24/italia-egitto-si-prepara-visita-del-premier-renzia-al-cairo_6e5a6046-f37b-4533-8ea2-202969963bb2.html






venerdì 25 luglio 2014

Il ministero dell'interno decide l'utilizzo delle caserme dismesse per l'accoglienza dei migranti. Dal confinamento alla detenzione. Ed intanto continua la pioggia di circolari.



Il ministero dell'interno ha deciso un" Piano nazionale" per l'accoglienza ai migranti, per un finanziamento di 370 milioni di euro per tutta Italia. Quattro caserme dismesse, Bari, Civitavecchia Caserta e Messina per 4000 nuovi posti, sulla carta, perchè poi saranno molti di più, di fatto, decine migliaia di persone che saranno abbandonate, come lo sono attualmente la quasi totalità delle persone confinate nei cd. CAS ( centri di accoglienza straordinaria). In più i soliti auspici che intervenga l'Europa, una prospettiva che dopo il Consiglio Europeo di Bruxelles del 27 giugno scorso, e dopo le difficoltà nella nomina dell'Alto Rappresentante per la politica estera, appare sempre più remota.

Intanto il ministero dell'interno predispone le linee guida per l'accoglienza nei centri di accoglienza straordinaria (CAS),  nei Centri di accoglienza per richiedenti asilo (CARA), nei centri del Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), riproponendo dunque la stratificazione del sistema di accoglienza al quale ormai si aggiungeranno anche le caserme. Insomma la confusione continua a regnare sovrana, anche perchè nessuno controlla se gli enti gestori rispettano le convenzioni stipulate con le prefetture.

http://www.immezcla.it/notizie-immigrazione/item/479-ministero-interno-circolare-immigrati-emergenza-sbarchi.html

http://www.anciveneto.org/attachments/article/12463/1743%20ALL.pdf

http://www.anciveneto.org/attachments/article/12463/1743.pdf

http://www.prefettura.it/venezia/contenuti/153434.htm

Questo lo schema tipo di convenzione che tutti gli enti gestori dovrebbero rispettare. Sull'adempimento dei doveri previsti da questa convenzione, da parte degli enti gestori, dovrebbero vigilare le prefetture, se non lo faranno, e se ci saranno inadempimenti, scatterà una precisa responsabilità per danno erariiale anche nei confronti di coloro che si renderanno responsabili di omesso controllo. Oggi queste omissioni sono purtroppo la quasi "normalità".

http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1247/schema_convenzione.pdf

Al Viminale pensano soltanto ad alzare ancora muri e recinti attorno ai migranti dopo gli sbarchi, rinchiudendoli nelle caserme, non si provvede al personale professionalizzato, medici, avvocati, psicologi, mediatori culturali, che dovrebbe essere la struttura portante del sistema di accoglienza. Figure professionali che sulla carta sono previste, e per le quali gli enti gestori riscuotono lauti compensi, ma che poi di fatto non si vedono.

Sulla carta tutto sembra ordinato e funzionale, in realtà la situazione di caos attuale rischia di aggravarsi ulteriormente.
" Tra i punti principali del Piano, che prevede lo stanziamento di 370 milioni di euro da parte del governo, c’è la creazione di hub regionali per la prima accoglienza (che andranno a sostituire i Cara ovvero i Centri di accoglienza per i richiedenti asilo). Si tratta di strutture che possono accogliere al massimo 100 persone, in cui i migranti arrivano 48 ore dopo lo sbarco e restano per un tempo limitato (al massimo 2 mesi, il tempo della richiesta di asilo) per poi transitare nel sistema di seconda accoglienza, quella della Rete Sprar (Sistema di protezione dei richiedenti asilo), anch’essa rafforzata nei numeri dal nuovo Piano. Una delle novità è data dall’aumento del fondo per i minori stranieri non accompagnati (70 milioni di euro compresi nei 370 complessivi). La copertura economica della retta a loro destinata passa da 20 a 45 euro al giorno, diventando quasi completamente a carico dello Stato (e non più dei Comuni di accoglienza)".

Sarà ben difficile, visto lo stato attuale del sistema, che i tempi promessi siano rispettati, soprattutto considerando i tempi impiegati dalle forze di polizia nella identificazione dei migranti e nella ricerca di presunti scafisti. Ma quello che allarma maggiormente è la mancata organizzazione di una rete di associazioni ed enti locali che fornisca le professionalità richieste per la prima accoglienza dei migranti, un compito che non si può lasciare al coordinamento di polizia e carabinieri.

Nessuna prefettura, con poche eccezioni, controlla, con un monitoraggio serio, le attività effettivamente erogate dagli enti che gestiscono i centri di accoglienza, con uno spreco di danaro pubblico che meriterebbe maggiore attenzione anche da parte della Corte dei Conti.

A Siracusa divampa la polemica sulle somme stanziate per l'accoglienza ai minori non accompagnati.

http://www.siracusanews.it/node/50027 


 E' stato di nuovo ridefinito, dal Ministero dell'interno e dalle Regioni, il numero dei migranti da trasferire nelle diverse regioni. Numeri ben lontani dalla realtà. Il problema non è costituito dai luoghi fisici nei quali accogliere le persone, ma dalle procedure e dagli operatori che le applicano. Senza una modifica legislativa delle procedure di asilo e del Regolamento Dublino, senza una sostituzione del personale di polizia con operatori civili e senza un massiccio intervento di operatori professionalizzati, soprattutto mediatori culturali e psicologi nella delicatissima fase della prima accoglienza, il sistema di accoglienza italiano resterà al di sotto degli standard europei e delle necessità imposte da un numero così elevato di persone che arrivano, metà delle quali però preferisce proseguire prima possibile verso altri paesi europei. E di questo occorre averne consapevolezza.

http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/363089/

Tra un mese,senza modifiche di sistema saremo punto e da capo. Occorre istituire un sistema nazionale di prima accoglienza affidato agli enti locali ed al terzo settore, con strutture medio-piccole monitorate quotidianamente e dotate di tutte le professionalità richieste anche dalle Direttive europee.

OCCORRE ADOTTARE UN DECRETO EX ART. 20 DEL T.U. 286 DEL 1998 PER IL RICONOSCIMENTO IMMEDIATO DI UN PERMESSO DI SOGGIORNO PER PROTEZIONE TEMPORANEA A TUTTI I PROFUGHI CHE ARRIVANO DALLA LIBIA E DALL'EGITTO.
BISOGNA IMPORRE FINALMENTE ALL'EUROPA UNA MODIFICA SOSTANZIALE DEL REGOLAMENTO DUBLINO CHE CONSENTA IL RICOSCIMENTO RECIPROCO DEI DOCUMENTI DI SOGGIORNO E DI VIAGGIO RILASCIATI DAGLI STATI DELL'UNIONE EUROPEA.
SOPRATTUTTO VANNO APERTI CANALI DI INGRESSO PROTETTO E LEGALE IN TUTTI I PAESI EUROPEI PER COLORO CHE FUGGONO DA AREE DI GUERRA O DA PAESI OPPRESSI DALLA DITTATURA.

Tra pochi giorni dunque, in Sicilia, precisamente a Messina, si utilizzerà una caserma dismessa, la caserma Bisconte,  per prestare accoglienza ai migranti che continuano ad essere sbarcati dalle navi della missione Mare Nostrum o che, sempre più spesso, vengono soccorsi da navi commerciali.



Continua intanto a Messina la scandalosa gestione del centro di prima accoglienza ubicato nella Tendopoli che, dal mese di novenbre dello scorso anno, è stata impiantata nel complesso sportivo universitario del PalaNebiolo. Tende gelide d'inverno, malgrado qualche stufetta, e spesso allagate, che adesso sono diventate camere torride dalle quali durante le ore diurne si è costretti a fuggire.



Sulla base del nuovo "Piano nazionale" ancora una volta saranno le prefetture a decidere gli spostamenti delle persone e le convenzioni per la gestione dei servizi. Ancora una catastrofe annunciata, in un momento in cui le tensioni tra i naufraghi che vengono soccorsi in alto mare sono sempre più forti, soprattutto tra siriani e subsahariani. E la fase delicata del prelievo delle impronte digitale potrebbe diventare ancora più conflittuale all'interno dei reticolati e dietro i portoni che sbarreranno ingresso ed uscita dalle caserme trasformate in "hub" di transito, di fatto in centri di accoglienza.

http://www.ancicalabria.it/allegati/Accordo-PIANO-NAZIONALE-ACCOGLIENZA-10-07-2014-.PDF

http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/2014/via-libera-al-piano-nazionale-di-accoglienza-dei-migranti

http://www.saluteinternazionale.info/2014/07/oltre-gli-sbarchi-per-un-piano-nazionale-dellaccoglienza/

http://www.gonews.it/2014/07/11/accoglienza-profughi-arriva-lok-del-viminale-sul-piano-nazionale-magi-pd-la-giusta-cornice-per-normalizzare/

Per L'ARCI "Luci ed ombre nel piano nazionale per l'accoglienza ed il terzo settore dimenticato".
 " ... desta sconcerto che il Terzo Settore e le organizzazioni di tutela dei rifugiati non vengono mai citate, nonostante a livello territoriale molto spesso rappresentino le uniche realtà a farsi carico delle risposte concrete"

http://www.arci.it/news/arci-report/arcireport/arcireport-25-17-luglio-2014/piano-nazionale-accoglienza-luci-ombre-e-terzo-settore-dimenticato/

A Civitavecchia

http://www.trcgiornale.it/news/cronaca/69225-la-de-carolis-tra-le-ex-caserme-utilizzabili-per-lemergenza-migranti.html

Questo intanto quello che succede a Catania, al PalaSpedini , non migliore la situazione del centro Umberto I di Siracusa dove sono parcheggiati numerosi migranti che saranno testimoni nei processi contro i presunti scafisti.




Quando finirà il calvario dei migranti del PalaSpedini?
Al PalaSpedini stamattina vi erano circa 170 migranti, 70 dallo sbarco del 9 luglio e 108 da quello del 16 luglio; in seguito alle nostre ripetute denunce, soprattutto per la presenza di 11 donne e 14 minori, si attende di ora in ora qualche segnale di cambiamento rispetto allo stato di abbandono e d'incertezza in cui versano da troppi giorni.
Ieri circa 50 migranti sono stati fatti salire su un bus con destinazione il Cara di Mineo. Finalmente un passo avanti almeno rispetto alle procedure d'accesso al diritto d'asilo; in merito ai tempi di attesa dell'esame della commissione (oltre 18 mesi) ed alle condizioni di vivibilità nel mega-Cara della vergogna da anni denunciamo il mega business sulla pelle dei richiedenti asilo. Purtroppo ieri sera stessa i migranti sono ritornati al Pala Spedini ,essendo impossibile essere accolti nel Cara , che aveva 5000 presenze (quando fino al 2012 vi erano in media 1800/2000 persone); nel Cara di Mineo vi avevano almeno compilato il modulo C3 ( ma non sarebbe stato più logico, celere e meno dispendioso compilare i moduli al PalaSpedini?) .
Stamattina si è riempito un altro bus con 54 migranti con destinazione ancora il Cara di Mineo; dopo circa 2 ore i migranti sono ritornati con lo stesso bus (non hanno avuto neanche il tempo di scendere e visitare il Cara, altro che compilazione del modulo C3!). Davanti al PalaSpedini, sono arrivati anche 2 bus dell'AMT, si attende che 147 migranti vengano fatti partire in giornata in aereo verso altri centri, secondo le dichiarazioni della dott.ssa Marino. Oltre 30 migranti (fra cui alcuni minori) sono rimasti al Palaspedini, senza informazioni sulla loro sorte.
Da giorni denunciamo lo stato d'abbandono dei migranti, dai medicinali al vestiario (molti sono scalzi), dai prodotti igienici alle comunicazioni ai familiari del loro arrivo in vita, dalle informazioni relative al diritto d'asilo ad un minimo di mediazione culturale per capire dove si trovino, almeno il vitto è stato loro garantito, ma basterebbe poco per alleviare le loro sofferenze. I migranti non sono oggetti da parcheggiare, ma soggetti umani detentori d'inviolabili diritti , fra cui quello d'asilo.
Il sindaco Bianco non perde occasione di dichiarare che Catania sarebbe città dell'accoglienza, ma non riusciamo a capire perchè non si approntino strutture di prima accoglienza più adeguate, come interi ospedali in disuso, mentre le palestre sono la peggiore soluzione e rispondono solo a vergognose logiche segregazioniste ( con la stessa logica il governo vorrebbe “accogliere” i migranti nelle caserme, come a Messina), visto che i migranti sono in stragrande maggioranza richiedenti asilo. Purtroppo a causa di ottusi burocrati istituzionali e di disumane leggi razziali, che chi ci governa si ostina a mantenere ed addirittura potenziare, i naufragi aumentano, le mafie mediterranee si ingrassano e le operazioni di polizia riescono a catturare soprattutto presunti scafisti, in buona parte minorenni. La proposta di assumere il diritto d'asilo europeo nell'ultimo vertice sulle politiche migratorie a Bruxelles è stata respinta, mentre si vuole potenziare la vergognosa operazione Frontex per il “contrasto dell'immigrazione clandestina” in combutta con i militari dei peggiori regimi liberticidi.
Facciamo appello ai media a non spegnere i riflettori sulle sempre più frequenti violazioni dei diritti umani dei migranti in Sicilia, monitorando non solo lo “spettacolo” dello sbarco, ma l'insieme del percorso della “accoglienza”; invitiamo inoltre l'associazionismo solidale catanese a raccogliere i beni necessari (vestiti,scarpe, prodotti igienici, dizionari)ed a supportare la richiesta nelle sedi istituzionali a fornire strutture adeguate non solo alla prima accoglienza. Bisogna fare in modo che i minori non accompagnati e le donne migranti possano usufruire velocemente di adeguate tutele e gli adulti non finiscano nel business della pseudo accoglienza nel megaCara di Mineo , ma possano inserirsi in progetti di accoglienza diffusa nei territori e in SPRAR, gestiti da personale qualificato, visto che proliferano strutture interessate solo ai finanziamenti.
25luglio                                                                                                                                                                                                                                                                          Rete Antirazzista Catanese



A Messina la Caserma Bisconte, guardate di cosa si tratta... i centri di accoglienza diventeranno peggio dei CIE...

http://www.tempostretto.it/gallery/caserma-bisconte.html

Ci provavano da gennaio... Alfano ne parla da mesi, ora arriva il bollo del PD

http://www.gazzettadelsud.it/news//75022/Migranti--sopralluogo--alla-caserma.html

Il piano dell'amministrazione comunale di Messina era diverso

http://www.messinafortificata.it/eventi-notizie-dai-forti-di-messina/notizie-dai-forti-messinesi/caserme-dismesse-per-attivita-sociali.html

Di sicuro in questa, come nelle altre caserme dismesse, resteranno portoni e recinzioni,  altri luoghi nei quali si si passerà presto dal confinamento alla detenzione
lunedì 21 luglio 2014

Affiorano i cadaveri nel Mediterraneo. Ormai è una strage continua ed i governi non aprono canali di ingresso protetto.





http://www.tunisienumerique.com/tunisie-gabes-la-mer-rejette-les-cadavres-de-trois-africains/230219

Dopo i cadaveri davanti alle coste libiche adesso il mare restituisce poveri resti di esseri umani sulle spiagge del golfo di Gabes in Tunisia, vicino al confine con la Libia, resti portati probabilmente dalle correnti marine e dai venti che sulle coste nordafricane in questa stagione spirano prevalentemente da est verso ovest. Qualcuno non vuole vedere immagini di questo tipo. Può benissimo cancellarmi o andare a navigare altrove. Questo è l'esatto prodotto delle politiche (non) decise a Bruxelles ed a Roma e delle prassi amministrative che antepongono la lotta a quella che chiamano immigrazione "illegale" alla salvaguardia della vita umana a mare. Ed adesso si sono riprodotti di nuovo conflitti di competenza tra stati responsabili delle azioni di salvataggio nelle zone SAR in cui è diviso il Mediterraneo. In queste ore un'altra imbarcazione è a rischio di affondare con il suo carico di uomini, donne e bambini nelle acque internazionali tra la Libia e la Grecia. Credo che occorra fare capire a tutti cosa significa un ritardo in una azione di salvataggio. Il mare non inghiotte soltanto vite umane, talvolta restituisce anche i resti, come quelli che molti pescatori trovano impigliati nelle loro reti, e gettano in mare per la disperazione, non solo per non restare bloccati dalle pratiche burocratiche in caso di denunzia alle autorità marittime. Ormai sono ritrovamenti frequenti, ma non ne parla nessuno.

http://watchthemed.net/reports/view/54

Anche ieri sera, ancora un naufragio nel Canale di Sicilia, decine i corpi dispersi in mare. Questa volta la prima a intervenire,  attorno alle 19 del 20 luglio, a 70 miglia a nord-nord-est di Tripoli, e a 40 miglia ad est dalle piattaforme di Bouri Field, dunque a circa 100 miglia a sud di Lampedusa, è stata un'altra petroliera la GENMAR COMPATRIOT, battente bandiera delle Bermude. Sono poi intervenute la motovedetta CP 905 Peluso della Guardia Costiera italiana, un elicottero decollato da Lampedusa, le navi Zeffiro ed Urania della missione Mare Nostrum. Le ricerchè dei dispersi sarebbero ancora in corso  da parte della nave Urania che è rimasta in zona. I dispersi sarebbero 180 e non 30 come annunciato in un primo momento. Per non credere mai in tempo alle prime testimonianze dei naufraghi.

http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/361774/

http://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/310427000/vessel:GENMAR_COMPATRIOT

http://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/247084900/vessel:CP_905

http://www.lastampa.it/2014/07/18/italia/cronache/migranti-si-teme-un-nuovo-naufragio-in-salvati-dalla-guardia-costiera-ma-a-bordo-eravamo-pi-del-doppio-OeJWRdmlsioRFNhDtGNMyO/pagina.html

Intanto sembrerebbe che non sia stata ancora recuperata una imbarcazione partita il 15 luglio direttamente da Alessandria d'Egitto, probabilmente carica di profughi siriani, uomini, donne e banbini, ai quali ormai anche l'Egitto di Al Sisi ha dichiarato guerra. nelle ultime settimane la polizia egiziana ha aperto il fuoco contro migranti che tentavano di partire verso l'Europa.

L'ultima posizione segnalata dai profughi a bordo di questo barcone, nelle prime ore del mattino del 21 luglio era all'incirca  120 miglia a nord di Bengasi, davvero in alto mare, ancora 200 miglia per Malta, quindi almeno due giorni di navigazione per raggiungere le acque italiane, se il motore non si guasta prima. In questi casi si potrebbero inviare i soccorsi più rapidamente dalla Grecia, ma il governo greco lascia morire le persone anche a poche centinaia di metri dalla costa al confine con la Turchia e Frontex in Grecia serve solo a contribuire ai respingimenti ed alle espulsioni. Ecco perchè bisognerebbe smobilitare Frontex e creare subito una grande missione di salvataggio gestita dall'Unione Europea. Qualcuno dirà che è utopia, io dico che tutto il resto è concorso in omicidio.
domenica 20 luglio 2014

I parenti delle vittime della strage dell'11 ottobre 2013 tra Malta e Lampedusa accusano i ritardi nei soccorsi.


Mentre a Malta arriva sotto traino il barcone con 35 migranti asfissiati nella stiva, dopo un'azione di salvataggio coordinata dalle autorità maltesi, ma alla quale hanno preso part anche mezzi militari italiani,  uno dei parenti delle vittime della strage dell'11 ottobre 2013, tra Lampedusa e Malta, nella stessa zona nella quale adesso si è verificata questa ennesima tragedia, rilancia le sue accuse contro i ritardi negli interventi di soccorso.
La tragedia tra Malta e Lampedusa seguiva quella del 3 ottobre a Lampedusa e si verificava una settimana prima che partisse l'operazione militare-umanitaria Mare Nostrum. Una missione che ha avuto anche aspetti criticabili, soprattutto per le decisioni impartite dal ministero dell'interno a Roma, una missione che non basta più a salvare vite umane, ma quanto accaduto l'11 ottobre 2013 deve ricordare a tutti cosa può succedere quando ci sono ritardi negli interventi di soccorso. Comunque, sulla strage dell'11 ottobre dello scorso anno, tra Lampedusa e Malta, dovrà indagare la magistratura, dopo gli esposti che sono stati depositati. Intanto muore un bambino a bordo della petroliera che ha trasferito oltre 400 sopravvissuti a Messina. Non si poteva trasferire immediatamente dopo il soccorso, due giorni fa, in ospedale? Quali garanzie offrono le navi commerciali chiamate a svolgere interventi di salvataggio ? Daranno la colpa alla madre?

http://www.independent.com.mt/articles/2014-07-20/news/they-tried-to-help-us-and-made-a-big-mistake-but-i-forgive-them-5900992513/

http://espresso.repubblica.it/attualita/2013/11/11/news/ecco-la-mappa-che-conferma-le-accuse-1.140560

http://espresso.repubblica.it/internazionale/2013/11/28/news/lampedusa-il-naufragio-e-la-nave-italiana-cosi-abbiamo-lasciato-annegare-268-persone-1.143230

http://www.meltingpot.org/Naufragio-dell-11-ottobre-L-Italia-sapeva-e-non-e.html#.U8vwGUaKBsc


sabato 19 luglio 2014

A Lampedusa concentrati oltre 1000 migranti nel centro di primo soccorso ed accoglienza. Mare Nostrum non basta piu'.Adesso trasferimenti aerei in tutta Italia.


Da Repubblica, edizione di Palermo

 "Già ieri l'isola di Lampedusa si è popolata di 1278 migranti. Arrivati con sette sbarchi diversi cominciati all'alba. Tutti a bordo di barconi che sono riusciti a eludere i controlli dell'operazione Mare Nostrum. Il primo con 352 persone a bordo è arrivato direttamente al porto, gli altri sono stati raggiunti dalla motovedette della guardia costiera e accompagnati in banchina. I migranti, quasi tutti siriani ed eritrei, hanno atteso diverse ore in banchina prima di essere trasferiti al centro di accoglienza, ufficialmente chiuso per lavori di ristrutturazione in vista della riapertura di settembre. In queste ore, con ponti aerei, dovrebbero essere trasferiti altrove".


http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/07/19/news/maxi-ondata_di_migranti_tremila_e_cinquecento_soccorsi_in_due_giorni-91925659/?ref=HRER3-1

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/07/20/immigrazione-prosegue-ondata-di-sbarchi-in-sicilia_9ef9abb1-16d3-4155-b148-2fb12de5a9e4.html

Ed a Messina "Accoglienza in tilt"

 Anche il TG 3 Regione  del 21 luglio titola " A Messina accoglienza in tilt, per l'arrivo di un numero superiore di profughi". Nave San Giorgio sta andando con 1000 persone verso un porto non meglio indicato. Sarà in tilt anche la direzione centrale del ministero dell'interno. Le Questure, le Prefetture, le associazioni sembrano non comunicare tra loro. Solo le associazioni raccolgono testimonianze terribili sulla morte di molti parenti dei sopravvissuti. Ma non basta la morte. Ci sono stati anche furti e violenze.

Si raccolgono le prime testimonianze su furti di valigie di siriani, fatti transitare da Malta e poi trasportati a Messina in condizioni pietose, e praticamente abbandonati in una scuola, dove sono intervenuti soltanto volontari e funzionari del Comune, nella totale assenza di organizzazione e di assistenza medica coordinata da prefettura e questura. Alcuni precedenti si erano verificati nel mese di ottobre, su navi militari italiane, e c'erano state anche alcune denunce in Procura ad Agrigento per la scomparsa di valori consegnati ai marinai italiani. Una macchia sulle fasi iniziali dell'operazione Mare Nostrum che va rimossa con l'accertamento delle responsabilità. Su quanto successo a Malta va aperta una indagine internazionale, raccogliendo le testimonianze nei paesi nei quali si trovano le vittime di questi furti.


Un barcone con 19 morti asfissiati a sud di Lampedusa dopo il salvataggio in acque maltesi. Affonda un'altro gommone partito da Sabratha (Libia), solo undici sopravvissuti, ed in Libia infuriano gli scontri tra bande. Morti e dispersi anche davanti alle coste egiziane.L'Egitto contro i profughi.


"Sarebbero 19 i morti del tragico viaggio di un barcone partito dalla Libia con centinaia di migranti a bordo. Due persone sono ricoverate in gravi condizioni in ospedali di Palermo. Dal natante sarebbe partito un Sos raccolto da un mercantile a circa 80 miglia dalla costa di Lampedusa". (ANSA). Secondo gli ultimi aggiornamenti i morti asfissiati sarebbero 35.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/07/19/lampedusa-19-morti-e-2-migranti-gravi_b220ab05-fa32-498d-bb68-51ff6719fb6a.html

 "Nuova tragedia di migranti a largo di Lampedusa. Un barcone, partito dalla Libia con centinaia di profughi a bordo, è stato soccorso a circa 80 miglia dall'isola e nella stiva sono stati trovati 18 migranti morti asfissiati probabilmente per le esalazioni prodotte dal motore. I cadaveri sono stati recuperati da un pattugliatore maltese e portati verso Malta.
Nella stiva c'erano anche tre migranti in fin di vita che sono stati subito trasferiti dalle motovedette della Capitaneria di porto a Lampedusa, ma uno di loro è arrivato già morto. Gli altri due migranti sono stati ricoverati nelle unità operative di Rianimazione dell'Azienda Ospedaliera Civico. Uno è arrivato con un elicottero del 118, e andrà in seconda rianimazione. L'altro migrante è già giunto a Palermo, si trova al Policlinico dove è sottoposto a un trattamento di camera iperbarica, e più tardi sarà trasferito nell'unità operativa di Prima Rianimazione dell'Ospedale Civico. Entrambi sono in gravi condizioni per un avvelenamento da monossido di carbonio".( ADN Kronos )

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/07/19/nuova-tragedia-largo-lampedusa-rinvenuto-barcone-con-cadaveri-nella-stiva_asHTteL1f1xYH9Wt91Ls6J.html

http://www.lasiciliaweb.it/articolo/119524/sicilia/seicento-stipati-sul-barcone-18-muoiono-per-le-esalazioni

Si tratta dello stesso barcone soccorso inizialmente dai maltesi. I resoconti giornalistici non aiutano a fare chiarezza. Secondo la stampa maltese:

Saturday, July 19, 2014, 11:29 

More than 10 people died in a rescue operation during which hundreds of immigrants in an operation coordinated by the Armed Forces of Malta last night.
Those rescued are on their way to Italy and the dead on their way to Malta. They are expected to arrive at around noon tomorrow.
A spokesman for the government said the 300 to 400 immigrants were in a boat that was taking in water. They were in Malta’s search and rescue area but closer to Lampedusa.
An Italian merchant ship that was in the area was requested to assist but 10 people or more, including a baby, died possibly in a stampede during the rescue. They were found dead in the vessel’s hold.
The baby is on the way to Italy with the parents, who refused to let it go.
The spokesman said that many rescues have been taking place in the past four days as thousands made the Mediterranean crossing to Europe from Libya. They have all been taken by Italy but the AFM has assisted in the operations.
The AFM said that, since Thursday, its operations centre coordinated four operations in which 1,062 migrants. At the same time, Italian Forces rescued another 4,000 migrants.
Prime Minister Joseph Muscat thanked the AFM for its role in the rescues

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20140719/local/hundreds-of-immigrants-saved-in-afm-coordinated-operation.528350

 Aggiornamento di domenica 20 luglio:

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20140720/local/updated-81-more-migrants-rescued-dead-migrants-brought-to-malta.528411

Ma non basta. Un gommone partito da Sabratha ieri notte sarebbe affondato ancora in zona di ricerca e soccorso (SAR) della Libia. Chi fugge da Sabratha fugge dall'inferno, si trova lì uno dei più terribili centri di detenzione dove i migranti sono sottoposti ad ogni genere di abusi e sevizie. Spesso la fuga costa la morte per annegamento in mare. Era già successo nei mesi scorsi ed adesso una nuova strage.

http://www.blackpressusa.com/2014/05/

A bordo del gommone affondato  migranti provenienti dalla Nigeria, dalla Somalia, dal Bangladesh, i più poveri, quelli che per partire sono costretti ad accettare i mezzi più fatiscenti o le sistemazioni più pericolose all'interno delle stive. Persone che se giungono in Europa faticano ad ottenere il riconoscimento della protezione umanitaria, spesso restando in una condizione di irregolarità, dopo il diniego della commissione e senza i mezzi per proporre un ricorso.

 Secondo Nancy Porsia, giornalista che lavora anche in Libia, ci sarebbero solo 11 sopravvissuti su circa cinquanta persone che si erano imbarcate. Non si ha notizia di ricerche in corso, dei dispersi o del recupero di cadaveri.

In Italia non si danno notizie, non si comprende quali siano i mezzi soccorsi, i tempi ed i luoghi precisi egli interventi, le notizie si accavallano e cresce la disperazione dei parenti che aspettano notizie dai loro congiunti. Per questo sarebbe importante che tutte le persone soccorse potessero chiamare i parenti prima possibile, ma le autorità di polizia lo impediscono per giorni. Le indagini per individuare i presunti scafisti vengono prima di tutto.

Si muore anche davanti alle coste egiziane, o si viene ripresi dalla guardia costiera egiziana. Almeno 56 morti o dispersi davanti alla costa di Metoubes nel governatorato di Kafr El-Sheikh, fuggivano verso l'Italia.

http://www.vetogate.com/1126260

Per gli egiziani in fuga dal regime di Al Sisi non c'è scampo e l'Italia li rispedisce ancora verso il loro paese, in base agli accordi bilaterali di riammissione ancora vigenti. Malgrado le critiche di Amnesty International sulla detenzione imposta ai profughi in Egitto.

http://www.dailynewsegypt.com/2014/04/26/amnesty-international-criticises-egyptian-detention-refugees/

http://www.thestatesman.net/news/66526-2-illegal-migrants-drown-in-mediterranean-sea.html

http://www.dailynewsegypt.com/2014/07/19/56

http://www.dailynewsegypt.com/2013/07/18/rights-groups-allege-hostile-campaign-against-palestinians-and-syrians-in-egypt/

Intanto altri migranti, siriani, partiti da Zuwara starebbero per essere salvati. La cronaca (quasi) in diretta.

http://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2014/07/19/salvataggio-in-diretta-di-una-barca-con-200-migranti_0d1f07b8-139e-487a-ab3e-b20fecf83d88.html

In Libia  continua lo scontro tra bande e la condizione dei migranti in transito diventa sempre più pericolosa.

http://www.dailystar.com.lb/News/Middle-East/2014/Jul-19

http://www.libyaherald.com/2014/07/18

http://uk.reuters.com/article/2014/07/17

http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/64/106607/Egypt/Politics-/Two-Egyptians-killed-in-rocket-attack-in-Libya-.aspx

http://edition.cnn.com/2014/07/16

OCCORRE APRIRE AL PIU' PRESTO CANALI UMANITARI PER L'ACCESSO PROTETTO IN EUROPA DEI PROFUGHI E MIGRANTI INTRAPPOLATI IN EGITTO, DOVE LA POLIZIA SPARA ANCHE SU DONNE E BAMBINI IN FUGA, ED IN LIBIA. ALTRIMENTI LA CARNEFICINA CONTINUERA' LONTANO DAGLI OCCHI E DALLE TELECAMERE MA CONTINUERANNO A MORIRE UOMINI, DONNE, BAMBINI.

http://www.theafricanews.com/immigration-news/italy/6177-unhcr-provide-refugees-legal-alternatives-to-dangerous-sea-journeys.html






venerdì 18 luglio 2014

Nuovo naufragio a trenta miglia dalla costa libica. Occorre aprire subito canali di ingresso protetto in Europa. Tutto il resto è complicità con gli scafisti.


Quello che si temeva è successo, ormai sono troppo frequenti le partenze delle barche dei migranti che fuggono dalla Libia, ma sono anche forzati all'imbarco da trafficanti senza scrupoli, su mezzi sempre più fatiscenti, ed i mezzi di soccorso non bastano più.  La nuova situazione di ingovernabilità della Libia sta favorendo evdentemente le organizzazioni di trafficanti. Ma potrebbe esserci anche lo zampino del governo di Tripoli, che un mese fa aveva chiesto soldi all'Unione Europea per fermare le partenze. Senza ricevere alcuna risposta, dopo che persino gli agenti "mentors" della missione di polizia EUBAM presenti a Tripoli erano stati costretti a traslocare per motivi di sicurezza.

 Se non si adotteranno canali di ingresso protetto, con visti per ragioni umanitarie, rilasciati nei paesi di transito, non solo in Libia, verso l'Europa, la lista dei morti e dei dispersi si allungherà ogni giorno di più.

L'estate è ancora lunga, le condizioni meteo sono sempre più favorevoli, ma se i barconi sono rottami la tragedia è sempre dietro ogni onda. E non si è mai chiarito il ruolo delle unità libiche quando intervengono nelle acque di loro competenza, nè la sorte delle persone che vengono recuperate, persone che successivamente vengono rinchiuse in centri di detenzione dove soffrono ogni sorta di abusi, donne e minori compresi.

http://oltrelostretto.blogsicilia.it/naufragio-in-acque-libiche-sessanta-i-migranti-morti/265019/

Ma a bordo delle navi soccorritrici non è possibile avvertire i parenti, ed anche dopo lo sbarco molti profughi cercano un telefono per dire che sono arrivati. Quando arrivano vivi. Sembrerebbe che molti migranti siano rimasti giorni senza potere avvertire i parenti nella disperazione.

http://www.corriere.it/esteri/14_luglio_18/libia-presunto-naufragio-60-morti-madre-bolzano-mio-figlio-li-f5e63ea0-0e96-11e4-8e00-77601a7cdd75.shtml

Con 24 ore di ritardo esce anche un'ANSA. Il "presunto" naufragio compare sulle pagine di qualche giornale, del resto i giornalisti "professionisti" lavorano solo sulle agenzie...

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/07/18/-immigrazione-indagini-su-presunto-naufragio-60-morti-_afbbb49c-8466-4ad3-bd2c-64e6bc6769cc.html

Si è riaperta la rotta su Lampedusa

http://agrigento.blogsicilia.it/soccorsi-94-migranti-al-largo-di-lampedusa/264962/

Lo vogliamo dire ? Nelle ultime 48 ore soccorsi 3510 migranti, cosa aspetta il governo Renzi ad adottare un decreto ex art. 20 del testo unico 286 del 1998 per riconoscere a tutti coloro che provengono dalla Libia, che si vogliano fermare in Italia, un permesso di soggiorno per protezione temporanea. Le odierne condizioni di invivibilità ed i soprusi in Libia cancellano qualunque distinzione tra migranti economici e richiedenti asilo.

http://agrigento.blogsicilia.it/immigrazione-soccorsi-nelle-ultime-48-ore-3510-migranti/264977/

http://ilmanifesto.info/canali-umanitari-per-i-migranti/


Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro