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venerdì 28 novembre 2014

Mentre ad Atene continua lo sciopero della fame dei profughi siriani, l'Europa blinda le frontiere interne ed a Roma si discute con i dittatori per esternalizzare i controlli di frontiera e le procedure di asilo


Una protesta drammatica in piazza Sintagma ad Atene, davanti al Parlamento, una protesta che continua malgrado il freddo ed i ricoveri in ospedale, mentre l'Europa inasprisce i controlli di frontiera trattando come "illegali" i richiedenti asilo.

http://www.ipsnews.net/2014/11/athens-sit-in-highlights-catch-22-for-refugees/

http://www.iol.co.za/news/world/syruan-refugees-ask-to-leave-greece-1.1788306#.VHkQ1EZ0xsc

http://www.ekathimerini.com/4dcgi/_w_articles_wsite1_1_28/11/2014_544999

 La risposta del governo greco è stata durissima, in linea con la detenzione arbitraria ed i respingimenti violenti che infligge da anni ai migranti che cercano di attraversare la Grecia.
  • The only solution for you is to apply for asylum
  • There is NO such [travel] document. No EU member state can issue such a document |
  • The Greek state is not able to provide accommodation to all people arriving from Syria
Questi sono i lager che la Grecia offre a tutti i migranti che siano ritenuti "illegali" spesso potenziali richiedenti asilo.

http://www.balcanicaucaso.org/aree/Grecia/Centri-di-detenzione-in-Grecia-benvenuti-all-inferno-157449

La guerra ai migranti, non dichiarata, prosegue ogni giorno. Adesso si attaccano anche i richiedenti asilo ed i profughi di guerra. Nessuna pieta' neppure per le famiglie con bambini in fuga dalla guerra. Il Regolamento Dublino schiaccia nei paesi di primo ingresso, privi di un sistema di accoglienza dignitoso e di procedure eque e rapide, come Italia e Grecia persone senza speranza di futuro e condannate ad una definitiva emarginazione.

http://www.meltingpot.org/Grecia-La-protesta-dei-richiedenti-asilo-siriani-nella.html#.VHkMqUZ0xsc 

 La Grecia sta ritornando la frontiera piu' cruenta dopo la frammentazione della Libia e la politica di blocco dei migranti che tentano di attraversare l'Egitto.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2853255/ISIS-opens-new-North-Africa-two-extremist-groups-Libya-Egypt-pledge-allegiance-terror-leader.html?ITO=1490&ns_mchannel=rss&ns_campaign=1490 

 I mezzi di informazione giocano con il sensazionalismo e con la strumentalizzazione sulla pelle delle persone. Le destre europee incassano.
Some 200 Syrian refugees protesting in Athens on Friday asked to be allowed access to other European countries, fearing deteriorating conditions in crisis-hit Greece.
www.hurriyetdailynews.com

Le frontiere interne della fortezza Europa, presidiate dal Regolamento Dublino, si chiudono anche per i richiedenti asilo e per i profughi di guerra. Adesso ci sono anche gli accordi trilaterali dal momento che l'Unione Europea non è neppure capace di assumere decisioni unitarie sulla gestione delle frontiere e sulla protezione internazionale.

"On 13 November the German Interior Ministry announced the start of what it calls "trilateral patrolling" - police patrols in border regions involving officers from Germany, Austria and Italy. Controls, primarily focused on trains, will be "significantly boosted" by the operation. Thomas de Maizière, German's Federal Interior Minister, said: "Stronger action against illegal migration is urgently required in view of the increasing numbers of refugees." [1]
The new measures have been advertised as "trilateral" in nature. However, it seems that the controls will mostly take place on Italian territory".

http://www.statewatch.org/news/2014/nov/trilateral-controls.htm

 A Roma il governo italiano ospita rappresentanti dei governi dei paesi del del Corno d' Africa per organizzare meglio la esternalizzazione dei controlli di frontiera e le prassi di polizia in vista di operazioni congiunte di respingimento. Ci sono persino i rappresentanti del dittatore Afewerki, padrone dell'Eritrea. Alfano rilancia la proposta di "richieste di asilo in Africa". Ignoranza o malafede, un modo per cancellare il diritto di asilo in Europa. Alla esternalizzazione dei controlli di frontiera si aggiunge la esternalizzazione delle procedure di asilo. E per questo si fanno accordi con le peggiori dittature del mondo. Sulla pelle dei migranti. 

http://ilmanifesto.info/leuropa-si-accampa-in-africa/ 

Se nei paesi di transito si applicassero soltanto le procedure previste dalla Convenzione di Ginevra del 1951, le uniche applicabili al di fuori dei confini europei, dove non sarebbero applicabili le Direttive ed i Regolamenti dell'Unione Europea in materia di protezione internazionale, solo una minima parte dei richiedenti asilo avrebbe diritto ad entrare in Europa e negli altri paesi che ancora oggi si ritengono democratici (come vediamo sempre più spesso, a torto). Alfano, con i suoi colleghi europei, farebbe meglio a verificare il livello di corruttela presente in molte rappresentanze diplomatiche nei paesi di transito, e farsi indicare dai suoi servizi le collusioni tra autorità statali ed organizzazioni di trafficanti, prima di lanciare proclami che gli servono solo a mantenere qualche brandello di consenso rispetto all'avanzata della destra di Salvini.

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/11/28/immigrazione-forum-ue-africanon-solo-emergenza-ma-sviluppo_3cbf6efd-516a-4708-a948-a98cf15844e5.html

http://comunicazioneinform.it/conferenza-ministeriale-su-iniziativa-ue-corno-dafrica-sulle-rotte-migratorie-processo-di-khartoum/

https://eritreademocratica.wordpress.com/

http://www.huffingtonpost.it/2014/11/28/eritrei-i-dimenticati-della-terra_n_6235646.html

giovedì 27 novembre 2014

Riprendono le riammissioni Dublino dalla Svizzera in Italia. L'Italia ha fornito "assicurazioni" sul sistema di accoglienza. Ma le carenze del sistema non si possono nascondere. Materiali per i ricorsi amministrativi contro le decisioni di trasferimento in Italia.


Come si poteva prevedere, l'Italia ha fornito alla Svizzera le "assicurazioni" richieste dalla sentenza della Corte Europea dei diritti dell'Uomo sul caso Tarakhel, del 4 novembre scorso, circa la capacità del sistema di accoglienza italiano a ricevere nuclei familiari, e sembra raggiunto un accordo tra i due paesi per una ripresa immediata delle procedure di trasferimento delle famiglie siriane dalla Svizzera in Italia. Nell'elenco dei centri forniti dal ministero dell'interno alle autorità svizzere vengono indicati centri SPRAR, come se il numero di queste strutture fosse adeguato al numero delle richieste di accoglienza dei profughi che sono arrivati e continuano ad arrivare in Italia. Tra le strutture indicate, e dunque da verificare, quelle di Acireale, Acquaformosa, Acquapendente, Adelfia, Africo, Agnone, Agrigento, Alessandria Provincia,e l'elenco continua, in pratica l'elenco dei centri SPRAR, ancora meno di 20.000 posti di fronte a 150.000 persone arrivate nel 2014. Il ministero dell'interno italiano nasconde la realtà drammatica dei CARA, dei centri di accoglienza e soccorso (CPSA), dei CDA, centri di accoglienza aperti in convenzione tra le prefetture ed i privati, spesso alberghi in disuso quando non si tratti di tendopoli o capannoni industriali.

http://hudoc.echr.coe.int/sites/eng/pages/search.aspx?i=001-148070#{"itemid":["001-148070"]}

http://www.srf.ch/sendungen/10vor10/fokus-erdoel-rueckfuehrungen-nach-italien-fliegende-scharfschuetzen

L'Italia avrebbe dovuto rendere anche conto della irragionevole durata delle procedure per il riconoscimento dello status di protezione, che insieme all'accoglienza in condizioni che negano la dignità umana, può essere riconosciuto come un "trattamento inumano o degradante" vietato dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, oltre che dall'art. 3 della Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo. Ma per il ministero dell'interno e per gli svizzeri, il fatto che una procedura di asilo in Italia duri fino a due anni non è rilevante. Ed è tutta da vedere la ricaduta del recente( e tardivo) provvedimento che aumenta il numero delle commissioni territoriali, in presenza di un arretrato che non sarà facile smaltire in tempi brevi. Questa è la situazione che troveranno i cd. dublinati, quando saranno ricondotti con la forza in Italia. 

http://www.migrantesonline.it/siti_migrantes/

Anche la Corte Costituzionale tedesca ha espresso, lo scorso settembre, dubbi sul sistema di accoglienza italiano, con riferimento al Regolamento Dublino III, in particolare rispetto alle famiglie con bambini piccoli.

http://viedifuga.org/?p=12167

L'accordo politico tra i governi italiano e svizzero sui ritrasferimenti Dublino calpesta il diritto ad un trattamento dignitoso ed umano dei richiedenti asilo e rende più drammatico il prelievo forzato delle impronte digitali che la polizia italiana ha praticato e sta ancora praticando nei confronti dei profughi che fanno ingresso in territorio italiano.  L'intesa raggiunta tra le autorità italiane e quelle svizzere, con i suoi immediati risvolti applicativi, condanna molti di loro al ritorno forzato in Italia dove li attende un destino di emarginazione e di esclusione. Già oggi una prima famiglia siriana dovrebbe essere deportata dalla Svizzera all'Italia.

Contro le decisioni di trasferimento Dublino è possibile fare ricorso ai tribunali amministrativi dei paesi di arrivo, prima che il trasferimento forzato venga eseguito, perchè il ricorso ha effetti immediatamente sospensivi, proprio in base al Regolamento Dublino III entrato in vigore il primo gennaio 2014. Occorre che una rete di avvovati, giornalisti ed associazioni si prepari ad assistere ovunque i profughi, non solo siriani, che saranno oggetto nelle prossime settimane, di provvedimenti di ritrasferimento in Italia. Queste prassi violente metteranno ancora più in evidenza le gravi carenze sistematiche dell'accoglienza in Italia.

http://asiloineuropa.blogspot.it/2013/07/dublin-guide-il-regolamento-dublino-iii.html

http://www.academia.edu/6276388/La_protezione_interrotta

http://www.ecre.org/topics/areas-of-work/protection-in-europe/10-dublin-regulation.html 

Occorre allora che tutte le associazioni che assistono i richiedenti asilo in Italia ed in Europa raccolgano una documentazione completa, regione per regione, per dimostrare come in Italia, a parte qualche eccezione, vi sia una carenza sistematica del sistema di accoglienza, privo di governance, di fondi, di controlli e di consistenza, adeguata al numero dei profughi che arrivano nel nostro paese. Un sistema di accoglienza ancora sottodimensionato, anche rispetto a quelli degli altri paesi europei con i quali si può paragonare l'Italia. Le carenze di sistema erano già evidenti nel 2012, dopo la fase della cd. emergenza Nordafrica, e nel corso del 2014 si sono ulteriormente aggravate.

http://www.meltingpot.org/Il-diritto-alla-protezione-La-protezione-internazionale-in.html#.VHbdGUZ0xsc

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/fuga-migranti-siculiana-agrigento-7-maggio-2014.html

http://siciliamigranti.blogspot.it/2014/07/visita-ai-centri-di-accoglienza-per.html

http://www.loraquotidiano.it/2014/11/26/cara-di-mineo-un-affare-da-100-milioni-nelle-tasche-dei-soliti-noti_14346/

http://www.ottoetrenta.it/830-in-piazza/laura-ferrara-visita-il-centro-di-accoglienza-per-i-richiedenti-asilo-santanna-di-crotone/

http://www.senato.it/1383?documento=2503&voce_sommario=90

http://www.infoaut.org/index.php/blog/migranti/item/12164-torino-continua-la-speculazione-sullaccoglienza-di-migranti-e-rifugiati

http://selmade.it/immigrazione-sistema-di-accoglienza-al-collasso-istituzioni-locali-lasciate-sole-intervenga-alfano/

L'elenco delle carenze del sistema di accoglienza sarebbe troppo lungo per essere riprodotto qui. Per tutelare i richiedenti asilo che si trovano in altri paesi dopo essere passati dall'Italia occorre stilare un rapporto completo su tutte le inadempienze delle autorità italiane rispetto ai doveri di accoglienza. Tutti possono dare il loro contributo.

E il governo italiano nasconde quello che è successo a Tor Sapienza a Roma e che sta succedendo attorno tanti altri centri di accoglienza in Italia.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/14/tor-sapienza-minori-portati-via-contestato-marino-buffone-vattene/1211231/

Chiediamo ai parlamentari europei e nazionali, ed alla nuova Commissione sui centri per stranieri che è stata istituita dal Parlamento italiano di vigilare sulle modalità e sui comportamenti attuati dalle forze di polizia nella esecuzione delle misure di trasferimento forzato verso l'Italia. I trasferimenti Dublino non legittimano trattenimenti amministrativi prolungati oltre le ore necessarie per l'esecuzione delle misure di riammissione.

Occorre sospendere immediatamente il Regolamento Dublino verso l'Italia, come è stato già fatto nei confronti della Grecia e della Bulgaria, aprire corridoi umanitari anche in Europa, che rispettino il diritto al ricongiungimento familiare ed il diritto di scelta dei profughi. Occorre chiedere alla Commissione Europea l'apertura di una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per l'inadempienza sistematica degli obblighi di accoglienza affermati dalle Direttive dell'Unione Europea e dalle leggi interne che ne costituiscono attuazione nel nostro paese.

mercoledì 26 novembre 2014

In porto a Creta i profughi a bordo della nave Baris. Non volevano sbarcare. Alla fine cadono nella trappola della polizia greca. Chiedono la sospensione del Regolamento Dublino. E di non restare intrappolati in Grecia.



Questo il mercantile alla deriva da giorni a sud-est di Creta, con settecento profughi, in maggior parte siriani a bordo. Le operazioni di monitoraggio e soccorso si sono concluse con l'ingresso della nave in porto. Nel porto di Ierapetra, nell'isola di Creta.

http://www.nytimes.com/2014/11/27/world/europe/greek-navy-aids-disabled-ship-carrying-hundreds-of-migrants.html?_r=0

Ormai è la Grecia, e non più la Libia, lo snodo centrale per la fuga dei profughi siriani verso l'Europa.

http://www.morningstaronline.co.uk/a-0afb-Refugee-crammed-vessel-crawls-into-port-in-Crete#.VHZGQ0Z0xsc

http://www.albawaba.com/news/how-my-big-fat-greek-getaway-drew-me-deeper-syrian-conflict-625463

Alla fine i profughi cadono nella trappola della polizia greca, si dividono, i siriani con la promessa di un aereo che li porti verso altri stati europei ( vedremo...), 19 migranti vengono arrestati come scafisti, e gli altri rinchiusi in un centro di detenzione per essere respinti o espulsi.

http://in.reuters.com/video/2014/11/27/some-750-migrants-rescued-by-greek-friga?rpc=401&videoId=347659599&feedType=VideoRSS&feedName=TopNews&rpc=401&videoChannel=1

http://hosted.ap.org/dynamic/stories/E/EU_GREECE_MIGRANT_SHIP?SITE=AP&SECTION=HOME&TEMPLATE=DEFAULT&CTIME=2014-11-27-12-09-17


Ad Atene prosegue lo sciopero della fame di trecento siriani davanti alla sede del Parlamento in piazza Sintagma. Rivendicazione principale il superamento del Regolamento Dublino III ed il diritto di scelta su dove andare a presentare domanda di asilo in Europa. . Ecco gli ultimi aggiornamenti di mercoledì 26 novembre.

Alcuni materiali informativi in diverse lingue sul Regolamento Dublino III che stabuilisce i paesi competenti per l'esame delle domande di protezione inernazionale nei diversi stati dell'Unione Europea.

http://nodeportation.antira.info/en/materialien/

http://www.ecre.org/topics/areas-of-work/protection-in-europe/10-dublin-regulation.html

http://w2eu.info/dublin2.en.html

Possible Solution: Right to Choose
This situation imposes the question: How can the Dublin System be reformed? Various approaches are discussed within the international community. One of these approaches focuses the already mentioned aspect of jurisdiction and responsibility. It is promoted most prominently by refugee support organisations and wants to replace the determination by initial entry with the determination through the right to choose. This right to choose would al...low the Asylum Seeker to freely choose the Member State for his first application – as long as other criteria do not impose forced responsibility of a Member State within the scope of Art. 13 Dublin III Regulation.[60]
This approach is founded on the fact that the GRC does neither impose an obligation to apply in a certain Member State nor excludes a right to choose. (Art. 31 (2) GRC).[61] Additionally the right to choose could prevent asylum shopping;[62] a procedure, in which a Asylum Seeker, who was denied refugee status in a EU Member States, reapplies in another Member State.[63]
Furthermore, this approach could be implemented in the existing System without fundamentally altering it.[64] An Asylum Seeker crossing the EU boarders still would be identified and controlled within the scope of Art. 77 (1) (b.)/(c.) FTEU. He or she would have to apply for Asylum to prevent refoulment. Still the principle of non refoulment could prevent a transfer anyway and therefore the Asylum Seeker cannot be forced to apply in the Member State he or she would presently reside in.
Here would the right to choose intervene. The Asylum Seeker would choose a Member State he or she wants to file the first application in. The Member State of initial entry acknowledges this. Furthermore the Asylum Seeker would be provided with documents recording his/her entry. Within a reasonable time span the application would have to be filed to avoid sanctioning.
Various organisations point out that such an approach uses the pre-existing cultural and family ties within Member States.[65] This would further the social and cultural inclusion of refugees into the European Society.
In conclusion, the implementation of a right to choose –however controversial it may be – would adhere to the ideals of the European Union as well as the United Nations. The idea to have the freedom to choose ones residence, to live in a secure and just environment is nothing new. As a matter of fact the Council Regulation No. 343/2003 already expressed that it is the “European Union’s objective of progressively establishing an area of freedom, security and justice open to those who, forced by circumstances, legitimately seek protection in the Community

tratto dal rapporto
http://unyouknow.org/…/the-european-asylum-policy-failure-…/

Intanto si presenta il nuovo Commissario europeo all'immigrazione, il greco Avramopoulos, si parla di solidarietà ma Frontex continua ad eseguire respingimenti.

http://greece.greekreporter.com/2014/11/26/greek-commissioner-avramopoulos-solidarity-for-immigration-challenges/





Si aggravano le condizioni dei siriani in sciopero della fame ad Atene, mentre, nella regione dell'Evros, Frontex esegue respingimenti illegali in Turchia.




Ad Atene prosegue ad oltranza, davanti al Parlamento greco lo sciopero della fame di trecento siriani che reclamano il diritto ad essere accolti in condizioni dignitose e chiedono di potere lasciare la Grecia per ragiungere un altro paese europeo. Una protesta che mette in evidenza tutti gli effetti negativi del Regolamento Dublino III che inchioda nel primo paese di ingresso i potenziali richiedenti asilo, al punto che molti preferiscono essere respinti in frontiera, piuttosto che ssere costretti a rilasciare le impronte digitali in un paese che non può essere definito "sicuro" per i richiedenti asilo per le carenze sistematiche dei suoi centri di accoglienza e per l'inadempimento delle Direttive e dei Regolamenti europei in materia di protezione internazionale.

http://www.vice.com/read/syrian-refugees-on-a-hunger-strike-in-athens-are-starting-to-collapse-080

Malgrado il freddo, lo sciopero della fame continua e ci sono diversi profughi gia' ricoverati in ospedale.                               Il governo greco si riconferma e chiude su tutta la linea .             Occorre fare presto. La revisione sostanziale del Regolamento Dublino, la libertà di circolazione per i profughi siriani in Europa si gioca anche sulla piazza di fronte al Parlamento greco.                           https://omniatv.com/blog/4901-ministry-of-interior-your-only-option-is-to-apply-for-asylum-in-greece                                 Occorre estendere la mobilitazione in altri paesi e portarla in una grande manifestazione davanti al Parlamento Europeo. Da Atene a Bruxelles, con i profughi siriani.

http://www.globalpost.com/dispatch/news/regions/europe/141125/syrian-refugees-hunger-strike-outside-athens-parliament

Nella regione del fiume Evros, al confine tra la Grecia e la Turchia, da mesi si verificano respingimenti collettivi ed illegali di profughi siriani che vengono riconsegnati da agenti di Frontex, presenti in quella zona, che in violazione del Regolamento frontiere Schengen 562 del 2006 e di tutte le Direttive europee in materia di protezione internazionale, riportano in territorio turco le persone intercettate dopo l'attraversamento del fiume, generalmente nelle ore notturne, e li abbandonano all'addiaccio. Sono poi gli stessi profughi respinti in questo modo che raggiungono le stazioni di polizia in Turchia, dove vengono rifocillati per essere poi rimessi in libertà. Ci sono profughi che hanno provato diverse volte l'attraversamento del fiume Evros prima di riuscire a passare senza essere scoperti dalla polizia greca o dagli agenti di Frontex, e lo hanno raccontato in Italia alle commissioni territoriali che li hanno sentiti nei rari casi in cui hanno presentato richiesta di asilo in Italia.

http://www.meltingpot.org/Frontex-e-le-mani-sporche-dell-Unione-Europea-Il-rapporto.html#.VHWe-0Z0xsc

http://www.swissinfo.ch/eng/new--iron-curtain--in-europe-fights-illegal-migration/40483966

http://stopevroswall.blogspot.it/2014/08/en-frontex-between-greece-and-turkey.html

I respingimenti collettivi illegali proseguono ancora oggi. I profughi vengono abbandonati all'addiaccio in territorio turco, sulla sponda dell'Evros, subito dopo essere stati arrestati in Grecia Ricevo ed inoltro 















 Fonte:: telefonata del 23 novembre
 1 siamo circa 50 persone
2 tentavamo di lasciare la Turchia per arrivare in Grecia e ci ha bloccati la polizia di frontiera ( abbiamo capito che sono tedeschi).
3 ci hanno messi in un posto di polizia e hanno massacrato di botte alcuni di noi e un ragazzo in questi momenti continua a perdere i sensi.
4 con noi ci sono circa 10 donne
5 la polizia ci ha respinti in un pezzo di terra immerso in un fiume e non vediamo altro se non acqua
6 non abbiamo cibo e non ci e' rimasta acqua
7 abbiamo bisogno di medici
8 (In lacrime) vogliamo che il mondo ci tratti anche solo come si trattano gli animali domestici.
9 Le coordinate sono:

41 19 08 1 N
26 29 37 1 E
AIUTACI NON CI LASCIARE.... QUESTA E' STATA L'ULTIMA FRASE

Si è appreso mercoledì 26 novembre che i profughi hanno incontrato la polizia turca che li ha rifocillati e trasferiti in un centro di accoglienza. Purtroppo nel tragitto la macchina della polizia sulla quale si trovavano ha avuto un incdente e due di loro sono finiti in ospedale. Per tutti loro il viaggio non è certamente finito.

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Sono anni che il comportamento degli agenti di Frontex alle frontiere marittime e terrestri tra Grecia e Turchia viene criticato dalle organizzazioni umanitarie, oltre che dall'Alto Commissariato delle nazioni Unite per i rifugiati, sono note a tutti le terribili condizioni dei centri di detenzione per i migranti "illegali" in Grecia e per queste ragioni sia la Corte Europea dei diritti dell'Uomo di Strasburgo che la Corte di Giustizia dell'Unione Europea hanno intimato la sospensione dei trasferimenti Dublino verso la Grecia. E anche per questa ragione la Corte Europea dei diritti dell'Uomo ha condannato non solo l'Italia, ma anche la Grecia, per i respingimenti collettivi eseguiti dai porti di Ancona e Venezia verso Patrasso. Perchè in Grecia i profughi correvano ( e corrono ancora oggi) il rischio di subire trattamenti inumani o degradanti vietati dall'art. 3 della Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo, senza neppure potere avvalersi di mezzi effettivi di ricorso, e dunque del diritto di difesa, in violazione dell'art. 13 della CEDU.

http://www.echr.coe.int/Documents/FS_Migrants_detention_ENG.pdf

http://migrantsatsea.org/2012/12/07/guardian-report-of-syrians-having-been-turned-back-on-evros-river-by-greek-and-possibly-frontex-border-guards/

Dopo gli abusi nei centri di detenzione greci, scoperti in passato anche da ispezioni di organismi inernazionali, gli agenti di frontex eseguono immediatamente respingimenti collettivi illegali, ma di notte, perchè nessuno possa denunciarli.

 http://www.hrw.org/news/2011/09/21/eu-border-agency-exposes-migrants-abusive-conditions

Frontex dans le contexte de la situation a la frontière gréco-turque
http://ceriscope.sciences-po.fr/node/197

Rinnoviamo ancora una volta la richiesta per la immediata apertura di canali umanitari per i profughi di paesi terzi, oggi in prevalenza siriani, presenti in Grecia. L'Unione Europea non può limitarsi a sospendere i rinvii Dublino verso la Grecia e poi non aprire canali legali di ingresso in Europa per i profughi che rimangono intrappolati in quel paese. Molti di loro sono costretti a rivolgersi ai trafficanti, o a tentare la fuga attraverso paesi nei quali, come si sta verificando in Bulgaria ed in Polonia, subiscono abusi altrettanto gravi e finiscono anche per essere arrestati.

http://www.analisidifesa.it/2014/11/il-muro-bulgaro-per-frenare-i-rifugiati-siriani/

Quello dei siriani ha ormai tutte le caratteristiche di un "afflusso massiccio di sfollati" . Per questo l'Unione Europea deve attivare gli strumenti ed i canali della protezione temporanea previsti dalla Direttiva 2001/55/CE, per decongestionare il sistema dell'asilo e consentire una mobilità secondaria nei diversi paesi UE senza sottostare ai ricatti dei trafficanti di terra. Una volta dotati di un documento provvisorio di soggiorno legale, e dunque della libertà di circolazione, i profughi dovranno avere riconosciuto il diritto di chiedere asilo dove hanno già legami familiari o sociali ed in paesi che abbiano sistemi di accoglienza che rispettino la dignità umana.

http://www.serviziocentrale.it/file/server/file/Direttiva%202001-55-CE.pdf

http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/03085dl.htm

Gli organismi dell'Unione Europea, in particolare la Commissione e il Parlamento Europeo, dovranno promuovere misure legislative ed economiche per rendere davvero omogenei i livelli di accoglienza nei diversi stati europei in modo da limitare i cd. movimenti secondari, ed avviare rigorose attività ispettive sulle prassi applicate alle frontiere dagli agenti di polizia impiegati nelle operazioni FRONTEX al fine di impedire che gli abusi che si segnalano da anni possano ancora proseguire.


martedì 25 novembre 2014

Ancora alla deriva 600 profughi soccorsi da mezzi navali greci e da mercantili a sud-est di Creta. Le rotte si allungano, i rischi aumentano.




La Grecia sta coordinando una operazione di soccorso di una imbarcazione in difficoltà a sud-est di Creta, la nave cargo Baris, battente bandiera delle Kiribati, sulla quale dovrebbero trovarsi circa 600 profughi di diversa nazionalità, partiti dall'Egitto o dalla Turchia.  Le condizioni del mare sono pessime, sembra che la nave soccorsa non governi, ed è ancora dubbio se sarà rimorchiata o se sarà tentata una evacuazione con trasbordo in mare. Ancora altissimo il rischio di incidenti. Le rotte dei siriani in fuga verso l'Europa sono sempre più lunghe e pericolose, dopo gli arresti in Egitto e il dilagare delle violenze in Libia.

http://greece.greekreporter.com/2014/11/25/ship-with-700-immigrants-adrift-off-crete/

L'ultima posizione del cargo "Baris", indicata dai satelliti nel sistema AIS Marine Traffic risale al 21 novembre, poi è come se avessero spento l'impianto di rilevamento satellitare...

http://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/529508000/vessel:BARIS

 Non si sa ancora dove potrebbero essere sbarcati, nè se saranno lasciati liberi di proseguire il loro viaggio o internati in un centro di detenzione. Intanto si nota che l'intervento di salvataggio non è stato immediato, la Guardia Costiera greca afferma di attendere che passi il momento della burrasca per dare seguito alle operazioni di salvataggio, trasbordo ed eventuale recupero in mare. Il mare attorno a Creta è veramente in burrasca, basta vedere le carte meteo (http://www.sea-conditions.com/it/)  L'importante è non attendere che il battello sul quale sono stipati i profughi cominci ad affondare, ma intervenire subito alle chiamate di soccorso.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/11/25/cargo-con-migranti-alla-deriva-a-creta_c2c9f8d5-e4bf-4e66-92c4-11844708437e.html

Seguiranno aggiornamenti sugli sviluppi. Di certo, a sud di Creta, di operazioni Frontex neppure l'ombra, la Grecia rimane, dopo l'Italia, la principale porta di ingresso in europa dei profughi e dei richiedenti asilo, mentre l'Europa stenta persino a rimettere in discussione il Regolamento Dublino III, che sta dimostrando tutti i suoi aspetti negativi, non solo sui territori, con riferimento alle singole storie personali, o familiati, ma anche davanti ai giudici di mezza Europa, che lo sospendono.

Dovrebbe intervenire anche la Commissione Europea che lo ha inserito nell'ordine del giono dei propri lavori. E l'Italia, ancora nel semestre di presidenza europea potrebbe dire qualcosa. Ma per Renzie la continua esaltazione dei mesi nei quali l'Italia mantiene la presidenza dell'UE sembra ormai un'arma spuntata.

http://m.wsj.com/articles/greek-rescue-mission-launched-to-aid-freighter-carrying-migrants-near-crete-1416911714?mobile=y

http://www.panarmenian.net/eng/news/185169/

http://www.thestar.com/news/world/2014/11/25/hundreds_of_migrants_on_freighter_stranded_off_crete.html

Profughi siriani in sciopero della fame ad Atene davanti al Parlamento. La Grecia non rispetta le direttive dell'Unione Europea e non è un paese sicuro per richiedenti asilo.


http://uk.reuters.com/video/2014/11/24/syrian-refugees-stage-hunger-strike-in-f?rpc=401&videoChannel=117759&feedName=LatestVideosUK&feedType=VideoRSS&videoId=347618210
                                   
Sciopero della fame di più di 200 profughi siariani ad Atene davanti al Parlamento. Quattro di loro, questa mattina, sarebbero stati già portati in ospedale, dopo un iniziale rifiuto delle ambulanze. Nel pomeriggio di martedì i ricoverati sarebbero saliti ad otto ed una donna ha avuto un collasso.

http://rt.com/news/208711-syrian-refugees-hunger-strike/ 

http://stream.aljazeera.com/story/201411242103-0024374

http://hosted.ap.org/dynamic/stories/E/EU_GREECE_SYRIAN_PROTEST?SITE=AP&SECTION=HOME&TEMPLATE=DEFAULT&CTIME=2014-11-24-12-35-36

http://online.wsj.com/articles/syrian-refugees-in-greece-launch-hunger-strike-for-asylum-aid-1416848640?tesla=y&mg=reno64-wsj&url=http://online.wsj.com/article/SB10909804295654494231304580296833835928808.html

http://www.liberation.fr/monde/2014/11/23/grece-des-syriens-campent-devant-le-parlement-pour-de-meilleurs-conditions-d-accueil_1148937

Con Twitter ed i blog notizie in diretta dalla piazza, finchè potranno trasmettere...

https://twitter.com/hashtag/syrianrefugeesgr?src=hash

http://syrianrefugeesgr.blogspot.gr/



SYRIAN REFUGGEES IN GREECE AT SYNTAGMA SQUARE



We are the Syrian refugees who are standing from 19 November 2014 outside of Greek Parliament in Athens at Syntagma square.

We started hunger strike on 24 of November.

We demand full asylum rights as refugees.

We escaped from death in Syria. We escaped from death passing the Aegean sea. We want to live with dignity in Europe.

Our demands are the following:

·         Open the boarding gates by affording us proper travel documents to enable us to travel abroad, inside European Union.

·         Support the Syrian refugees who are blocked in Greece. Book ships to transfer them to the countries which have already announced that they are ready to accept them.

·         Support Syrian refugees with full rights of refugee which include:  regular salaries, shelter, food, health insurance, education, reunification of their families, and work permit.

We call the Greek government to solve this issue immediately.

We appeal to Greek Parliament to support our case.

We appeal to Greek people for solidarity to our demand for full asylum rights.


Questa la situazione ad Atene, assai alto il rischio di interventi violenti della polizia o dei fascisti di Alba Dorata che, in molte occasioni di attacco ai migranti, hanno goduto della complicità della polizia greca.

http://www.amnesty.it/Grecia-impunita-forza-eccessiva-e-legami-con-alba-dorata-una-macchia-sulla-polizia

 La Grecia non rispetta le direttive dell'Unione Europea in materia di accoglienza e procedure di asilo, ed è stata giudicata paese non sicuro per i riciedenti asilo anche dalla Corte Europea dei diritti dell'Uomo che ha sospeso numerosi trasferimenti Dublino.

http://www.echr.coe.int/Documents/FS_Dublin_ENG.pdf

http://www.unhcr.it/sites/53a161110b80eeaac7000002/assets/53a164370b80eeaac700014e/Dublino-Grecia.pdf

Ma l'Italia continua ad eseguire respingimenti collettivi, in forma semplificata, dai porti di Ancona e di Venezia verso Patrasso. Si applicano ancora le procedure semplificate dell'accordo bilaterale Italia-Grecia del 1999. Come se un accordo bilaterale valesse più di un Regolamento europeo, come il Regolamento frontiere Schengen. Come se i diritti di difesa dei respinti non esistessero, come se si trattasse di uomini e di ragazzi da gettare nell'immmondizia.
 La condanna della Corte Europea dei diritti dell'Uomo sul caso Sharifi e altri contro Italia e Grecia evidentemente non è ancora bastata.

http://www.meltingpot.org/Caso-Sharifi-et-al-v-Italia-e-Grecia-La-Corte-di-Strasburgo.html#.VHPLDkZ0xsc

 Di fronte alla protesta di questi profughi siriani bloccati ad Atene occorre dare nuovo impulso a livello europeo alle proposte di modifica del Regolamento Dublino III. A livello nazionale occorre bloccare tutti i respingimenti di persone che arrivano in Italia con i traghetti dai porti greci e valutare le loro posizioni individuali dopo avere fornito tutte le informazioni in frontiera, incluse quelle relative alla proposizione della domanda di protezione internazionale e alle possibilità di ritrasferimento in Europa.

http://www.meltingpot.org/Ancona-Ancora-21-respingimenti-collettivi.html#.VHPLVEZ0xsc

domenica 23 novembre 2014

300 profughi siriani salvati davanti alle coste di Cipro. Aumentano le partenze dalla Turchia, dopo gli arresti in Egitto ed in Libia.




http://www.aa.com.tr/en/rss/424722--turkish-teams-rescue-hundreds-of-migrants-off-cyprus

Ancora un battello carico di profughi siriani soccorso al largo delle coste cipriote. Alle operazioni di salvataggio rese difficoltose dalle cattive condizioni meteo avrebbero partecipato anche navi della Guardia costiera turca. La Sahil Güvenlik è la guardia costiera turca cui compete la salvaguardia della vita umana ed il coordinamento di operazioni SAR nelle acque turche.




"Turkish Cypriot coast guard forces launched an operation on Saturday to rescue around 300 migrants stranded on a vessel that broke down near Northern Cyprus' coast, officials have said.
The 50-meter-long vessel, Haj Zaher, was adorned with a Tanzanian flag and broke down 4.5 miles away from the port city of Girne in the Turkish Republic of Northern Cyprus.
Turkey also sent additional teams to the scene to save the migrants.
Around 40 women, one of whom is pregnant, and 35 children are reported to be among those stranded. The vessel narrowly avoided hitting a rocky area and the evacution of migrants is ongoing, officials added".

 http://en.trend.az/world/turkey/2336069.html

"Coast guard security teams have rescued nearly 300 Syrian refugees traveling in a boat off the town of Kyrenia in the Turkish Republic of Northern Cyprus (KKTC) after an emergency call was received.

http://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/8935794/vessel:HAJ_ZAHER

The rescue team dispatched to the area experienced difficulties due to bad weather conditions. Approximately 300 refugees of Syrian origin, largely women and children, were brought to the Kyrenia port. The refugees were subsequently taken to nearby hospitals in ambulances".


 http://www.todayszaman.com/world_300-syrian-refugees-rescued-off-kyrenia-coast_365105.html


http://www.channelnewsasia.com/news/world/250-syrian-migrants/1489370.html

 "Hasan Tacoy, transport minister of the Turkish Cypriot breakaway state in Cyprus' north, told The Associated Press on Sunday that the migrants, including 25 children, have received medical check-ups and are now housed in a sports hall in the coastal town of Girne.
Tacoy said authorities received a distress call from the Tanzanian-flagged cargo ship Haj Zaher late Saturday, about 10 kilometers (6.2 miles) off the coast".

EU_CYPRUS_RESCUED_MIGRANTS?SITE=AP&SECTION=HOME&TEMPLATE=DEFAULT&CTIME=2014-11-23-03-59-29

Infine arriva l'ANSA...

(ANSAmed) - NICOSIA, 24 NOV - Duecentoventotto migranti tra cui 40 donne e 30 bambini, in apparenza profughi provenienti dalla Siria, sono stati soccorsi in mare la scorsa notte dopo che l'imbarcazione sulla quale viaggiavano stava facendo naufragio al largo della costa settentrionale dell'isola di Cipro. Lo riferiscono oggi i media turco-ciprioti citando... dichiarazioni del ministro degli Interni turco-cipriota Hasan Tacoy. Il barcone su cui i migranti si trovavano ha avuto un'avaria ed è andato alla deriva per ore prima di arrivare nei pressi della località di Agios Ambrosios, sulla penisola del Karpas nella parte di Cipro sotto occupazione militare turca. L'emittente Radio Bayrak ha riferito che i profughi sono stati trasferiti in un centro di accoglienza allestito in tutta fretta nella cittadina costiera di Kerynia. Ahmad Suruf, uno dei migranti, ha detto all'Agenzia Anadolu che egli e tutti i suoi compagni di viaggio hanno pagato 6.500 dollari ai trafficanti per potersi imbarcare nel tentativo di raggiungere l'Europa. Lo scorso settembre circa 300 migranti, anch'essi provenienti dalla Siria, erano stati soccorsi e tratti in salvo da una nave da crociera al largo della costa meridionale dell'isola.








sabato 22 novembre 2014

La guardia costiera sbarca 600 migranti a Porto Empedocle (Agrigento) nuovo HUB delle operazioni di ricerca e salvataggio nel Canale di Sicilia. Chi coordina davvero le operazioni Frontex ?


Di Frontex plus ( ovvero dei mezzi dell'operazione europea TRITON ) nel Canale di Sicilia, ancora nessuna traccia. Saranno in pattugliamento e forse faranno segnalazioni ai mezzi della Marina e della Guardia Costiera, ma dopo l'esordio iniziale, con il salvataggio di centinaia di migranti da parte di un mezzo Frontex di fronte alle coste libiche, sembrano scomparsi. Comunque si tratta di poche unità, TRITON ha a disposizione soltanto una grossa nave militare ( portoghese), un paio di aerei, qualche gommone e i soliti ufficiali di collegamento per "intervistare" i naufraghi subito dopo le azioni di salvataggio.

A Bruxelles ed a Varsavia ( sede di frontex) pensano in questo modo di contrastare il traffico e la tratta di esseri umani. In realtà non diescono neppure a "sorvegliare" le frontiere esterne. L'Unione Europea, ed i singoli stati che la compongono, non si sono davvero sprecati. sempre più importante il ruolo delle navi commerciali, ecco immagini importanti.

http://politiken.dk/magasinet/fortaelling/ECE2456634/hvis-vi-ikke-redder-de-her-mennesker-saa-doer-de-sgu/

 Per Alfano i mezzi di Frontex avrebbero dovuto sostituire quelli dell'operazione Mare Nostrum. Poi la prima correzione di tiro, il ministro decide di ridurre da nove a quattro i mezzi della Marina Militare impegnati nel Canale di Sicilia e di proseguire con Mare Nostrum dimezzato fino a tutto dicembre.

http://www.dirittiglobali.it/2014/10/immigrati-controllo-frontiere-alfano-conferma-triton-sostituira-mare-nostrum/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2014/11/alfano-precisa-ancora-due-mesi-di-mare.html

 Il mare per adesso rimane calmo. Molte imbarcazioni giungono dall'Egitto e dalla Turchia e sfuggono alla rete dei controlli delle unità militari, alcune vengono avvistate solo in prossimità delle coste italiane, oppure le si segue per giorni, senza intervenire. Rimane da vedere cosa succederà quando arriveranno altre burrasche e ci saranno migliaia di persone in pericolo.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/11/22/immigrazione-a-porto-empedocle-in-arrivo-600-migranti_7324ded7-603a-4cd8-9ed7-5a03473f7262.html

http://livesicilia.it/2014/11/22/nuovi-sbarchi-sullisola-in-arrivo-600-migranti_567992/

E questo invece era solo il penultimo sbarco a Porto Empedocle , due giorni fa... anche in questo caso era intervenuto un mezzo della guardia costiera, nave Peluso. Non calano gli allarmi sanitari.

http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/sbarco-283-migranti-porto-empedocle-20-novembre-2014.html

http://agrigento.gds.it/2014/11/21/sbarco-porto-empedocle-presunto-caso-di-malaria-per-una-donna_266187/

Ecco il video

http://agrigento.gds.it/2014/11/21/immigrazione-arrivano-in-282-a-porto-empedocle-video_266403/
 
ANSA) - PORTO EMPEDOCLE (AGRIGENTO), 22 NOV - Sono 598, fra cui 31 donne - 6 delle quali incinte - e due minori i migranti sbarcati sulla banchina Todaro di Porto Empedocle (Ag). Gli immigrati, provenienti da Nigeria, Ghana, Zambia, Burundi, Senegal e Sudan sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia su 5 piccoli battelli alla deriva, dal pattugliatore Gregoretti della Guardia costiera. Lo stesso pattugliatore ha trasbordato anche i migranti che erano stati soccorsi dal mercantile Epic Bali.
22 novembre 2014
Dopo lo sbarco a Porto Empedocle trasferimenti immediati verso altri centri. Porto Empedocle sarà diventato un HUB per gli sbarchi, ma di strutture di prima accoglienza dignitose ancora neppure l'ombra. 

 (ANSA) - AGRIGENTO, 22 NOV - Il centro d'accoglienza "Villa Sikania" di Siculiana (Ag), in attesa dell'arrivo dei 600 migranti che stanno per giungere a Porto Empedocle, è stato svuotato. Trecento, con due voli partiti da Palermo, sono stati trasferiti in centri d'accoglienza del Centro-Nord. Dei 600 migranti, 200 saranno accolti a Villa Sikania, 50 verranno portati a Trapani e 100 a Crotone. Tutti gli altri saranno accolti nelle comunità per minori o per famiglie presenti nell'Agrigentino.

Come era da attendersi, dopo qualche polemica montata dai giornali, la Marina militare precisa che il coordinamento delle operazioni di ricerca e salvataggio nelle acque internazionali ricadenti nell'ambito della missione TRITON di Frontex, dunque in tutto il Canale di Sicilia e nello Ionio meridionale, spetta al Comando generale della Marina militare di Roma e non alla Guardia di Finanza. Del resto le linee guida di Frontex assegnano alle autorità responsabili per le zone SAR, dunque alla Marina militare, il compito di coordinare anche i mezzi offerti dagli stati dell'Unione Europea. Rimane assai dubbio se questo stesso principio valga anche nelle acque di comèetenza SAR ( ricerca e salvataggio) di altri stati, come la Libia o Malta, dove le unità di Frontex potrebbero anche intervenire autonomamente o con il coordinamento delle forze che, come la Guardia di finanza, sono preposte principalmente ad interventi di contrasto dell'immigrazione "illegale".

Quando l'operazione TRITON di Frontex andrà veramente a sostituire i mezzi di Mare Nostrum, se avverrà mai, si potrebbe riproporre la questione dei respingimenti collettivi in mare, come quelli effettuati dalla Guardia di Finanza italiana verso la Libia a partire dal 6 maggio 2009, e durati fino all'estate del 2010, respingimenti collettivi che sono costati all'Italia una condanna definitiva da parte della Corte Europea dei diritti dell'Uomo ( caso Hirsi, sentenza del 23 febbraio 2012).

 (ANSA) - ROMA, 23 NOV - La Marina Militare è pronta a coordinare, dalla base navale di Santa Rosa(Roma), le operazioni di Triton e per questo ha offerto ai Ministeri interessati "la disponibilità dell'utilizzo della propria centrale operativa con i propri sistemi di coordinamento e controllo già pronti per l'utilizzo, mantenendo invariati i compiti e le fu...nzioni delle rispettive amministrazioni senza alcun costo aggiuntivo". Lo precisa, in una nota, la Marina in relazione ad un articolo di ieri del quotidiano 'il Tempo' in cui si parlava di "guerra" tra Marina e Guardia di Finanza per il comando di Triton. "Contrariamente a quanto scritto - spiega la nota - la Marina Militare precisa che non ha avanzato nessuna richiesta a Frontex" ma ha semplicemente rivolto la sua offerta ai Ministeri competenti. "E' utile ricordare che la legge attribuisce alla Marina Militare il coordinamento ed il raccordo operativo della pianificazione dei mezzi sulla scena d'azione oltre le 24 miglia - si chiarisce ancora - ed è anche per questo che la Marina con spirito collaborativo aveva offerto ai Ministeri competenti il proseguimento dell'uso della sala operativa di Santa Rosa". "Si respinge pertanto - conclude la nota della Marina - qualsiasi tentativo di coinvolgerla in polemiche strumentali con altre Forze Armate e Corpi dello Stato in quanto le decisioni sono di natura politica".

L'Ansa rilancia la notizia solo il giorno successivo, per precisare che la nave della Guardia Costiera Gregoretti si trovava tanto vicina alla Libia perchè impegnata in "attività di controllo pesca"...

 http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/11/23/immigrazione-5-operazioni-soccorso_72f1fbdf-9422-49c2-a611-1644809da91c.html








giovedì 20 novembre 2014

Mare Nostrum con il pattugliatore "Vega" traina in salvo ad Augusta (Siracusa) un mercantile con 600 migranti a bordo. Un'altra imbarcazione con 107 profughi perfora il sistema di controllo di Frontex e giunge quasi in porto.



Un salvataggio con rimorchio. Una ennesima conferma del cambiamento delle rotte. Ormai molti profughi siriani e palestinesi dono costretti a partite dalla Turchia con navi gestite da scafisti o con aerei di linea.                                        

http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/palermo/cronaca/2014/11/21/news/dalla_turchia_alla_sicilia_nuova_rotta_dell_immigrazione_manette_a_tre_scafisti_russi-101078324/   

Certo le condizioni del mare non erano avverse, come hanno scritto alcuni giornali. Le foto sono abbastanza chiare , ed i meteo  della giornata del savataggio anche. Onde quasi inesistenti, vento leggero.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/11/20/immigrazione-nave-con-600-migranti-rimorchiata-ad-augusta_ccdeafdc-4972-4424-8818-e9beffade0fe.html

Qualcuno scrive che la nave italiana Vega, la nave soccorritrice avrebbe operato nell'ambito dell'operazione TRITON di Frontex. ma questo vuol dire giocare con le sigle. Frontex nel canale di Sicilia ancora non esiste, al massimo una nave da guerra, due gommoni ed un aereo. Basta. Ad intervenire ed a salvare vite umane in mare sono (quasi) sempre le navi italiane. E rispettano soltanto le leggi del mare.

http://www.siracusanews.it/node/53535

 "Il mercantile, con una stazza di quasi 100 metri di lunghezza, era stato avvistato da un elicottero della Marina due giorni fa, mentre si trovava in balia del mare a causa di un'avaria agli organi di propulsione.
La Nave Vega, inserita nel dispositivo di pattugliamento Triton, ha raggiunto il mercantile per iniziare le operazioni di soccorso. A causa delle avverse condizioni meteo, unite alla grande dimensione della nave, non si è potuto effettuare il trasbordo dei migranti, per questo motivo un team specialistico della Brigata Marina San Marco, alcuni tecnici motoristi di nave Vega ed il team sanitario si sono imbarcati sul mercantile per tentare di ripristinare l'efficienza delle macchine ed eseguire un primo screening sanitario.
Al termine di queste operazioni il pattugliatore della Marina ha iniziato il rimorchio del mercantile verso il porto di Augusta che, con l'assistenza delle motovedette della Capitanerie di Porto, è durato tutta la notte. Ieri il rimorchiatore d'altura "Brucoli" ha preso il rimorchio del mercantile completandone le operazioni di ormeggio nel porto di Augusta" .
               
Comunque non si parte soltanto dalla Libia. I siriani vengono da oriente, solo una mimima parte tenta la traversata del Canale di Sicilia. Per loro,in Egitto ed in Libia, condizioni sempre piu' pericolose.  Si e' costretti a partire piu' da lontano su vere e proprie navi.  

   http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_19/sicilia-nave-850-migranti-arrivata-porto-augusta-e7ee1444-702a-11e4-921c-2aaad98d1bf7.shtml?cmpid=SF020103COR             
                                     
Grande confusione, i mezzi militari di Frontex salvano a 30 miglia dalla costa libica ( tre giorni fa una nave militare portoghese), ma non dovevano restare a 30 miglia dalle coste di Lampedusa e Malta ?  Certi soltanto gli arresti di due scafisti a Catania, dei quali uno minorenne.

http://catania.meridionews.it/articolo/29597/arrestati-due-giovani-presunti-scafisti-uno-e-minorenne-avrebbero-portato-122-migranti-su-un-gommone/

I mezzi di Mare Nostrum, seppure a ranghi ridotti ( da nove a cinque navi militari ancora operative, oltre i mezzi della Guardia Costiera) nella zona SAR maltese... comunque l'importante che salvino al più presto i migranti in difficoltà in mare e che li portino a terra in un "porto sicuro" ( place of safety)  come prescrivono le Convenzioni internazionali di diritto del mare e come impone la legge morale. Una legge che la marina italiana applica in modo esemplare. E che non ci vengano a raccontare che l'operazione Mare Nostrum costituiva un "fattore di attrazione". I profughi di guerra e le vittime di dittatture e davastazioni ambientali saranno sempre e comunque costretti a partire. Aumenta solo il rischio di annegare, ai trafficanti importa poco quando e dove i migranti saranno soccorsi. E li chiamano ancora "viaggi della speranza".

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/11/20/nave-con-600-migranti-ad-augusta_6c903304-e26d-43aa-a731-09a4bc9ca5f3.html

http://palermo.blogsicilia.it/immigrazione-in-arrivo-altri-1000-non-rallentano-i-viaggi-della-speranza/278035/

A Pozzallo soccorsi ieri oltre cento migranti arrivati con il loro mezzo A TRE MIGLIA dalla costa di Porto Palo di Capo Passero. Dunque hanno attraversato l'intero dispositivo di controllo FRONTEX-TRITON, ammesso che esista, SENZA CHE NESSUNO LI ABBIA VISTI. Alla fine, quasi prima di entrare in porto, li ha "soccorsi" un mezzo della Gurdia costiera italiana.

http://www.radiortm.it/2014/11/20/pozzallo-soccorsi-108-migranti-dalle-motovedette-guardia-costiera/#more-263191

Rimane caotica la situazione nel CPSA ( Centro di prima accoglienza e soccorso di Pozzallo) anche se i tempi di permanenza e transito sembrano più brevi per fare spazio agli arrivi del giorno successivo. Continuano le indagini lampo che si concludono immancabilmente con l'arresto di qualche scafista. Le cronache giornalistiche tradiscono la fonte e fanno davvero capire come vanno le cose. O come vogliono che si vedano dall'esterno.

http://www.radiortm.it/2014/11/20/81-in-gommone-piccolissime-dimensioni-polizia-ferma-scafista-i-costi-600-dollari-passeggero-agli-organizzatori-50-000/

Altri soccorsi ieri a Porto Empedocle ( Agrigento).

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/11/20/immigrazione-sbarcati-283-migranti-a-porto-empedocle_34150439-1509-432f-85df-12b1834f1dc3.html

Lampedusa, salvo qualche caso di malati gravi che richiedono terapie urgenti rimane fuori dalle attività di ricerca e salvataggio (SAR).. Ma viene ancora utilizzata, impropriamente, per fare i titoli dei giornali, come ha fatto Repubblica.

 http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/11/18/news/niente_pi_soccorsi_per_gli_immigranti-99678600/

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/11/18/news/niente_pi_soccorsi_per_gli_immigranti-99678600/#Una


Resta solo la legge del mare
 Resta solo la legge del mare
di FRANCESCO VIVIANO e ALESSANDRA ZINITI

PALERMO - Alla fine contano tutti sulla "legge del mare": i profughi che affrontano la traversata nel Canale di Sicilia, innanzitutto. L'Europa, il governo italiano, gli uomini di Mare Nostrum e quelli di Triton. In assenza di un piano di intervento serio e responsabile dell'Unione Europea, in assenza di direttive chiare per chi opera in mare e a terra, l'unica cosa certa è che chi si trova più vicino a uomini, donne, bambini che tendono le mani (quando non si trovano già in acqua aggrappati alle vasche dei tonni o a rottami galleggianti) li prende a bordo. Come è successo lo scorso weekend quando, con condizioni di mare comunque difficili, sono stati in tremila a riuscire a raggiungere le coste siciliane.

E' stato il battesimo del fuoco per l'operazione Triton al suo passaggio di consegne con Mare Nostrum, con gli incrociatori norvegesi che pattugliano le acque entro le trenta miglia dalla costa. Ma, come probabilmente continuerà ad accadere sempre più frequentemente nelle prossime settimane, a farsi carico del più alto numero di migranti in difficoltà sono stati i mercantili di passaggio. Appunto nel pieno rispetto della legge del mare. Perché da ora in poi riprenderà a "funzionare" come prima: con poche motovedette della Guardia costiera e pochissime navi della flotta di Frontex, coadiuvate da un solo mezzo aereo e da un elicottero, che saranno chiamate a muoversi partendo dalle basi di Lampedusa o Porto Empedocle e comunque muovendosi in acque territoriali.

Se, come è accaduto, nei giorni scorsi, dai barconi arriverà l'ormai consueta chiamata di aiuto alle sale operative italiane poco dopo aver lasciato le spiagge libiche di partenza, l'allarme verrà smistato a chi si trova più vicino, cioè quasi sempre mercantili che battono quelle tratte con i loro carichi di merci. E che, malvolentieri, senza avere a bordo né generi di ristoro per chi sta in mare né tantomeno medici e presìdi sanitari, saranno costretti a salvare centinaia di uomini, donne e bambini, deviare dalle loro rotte (con dispendio di tempo e spese che nessuno ripagherà) e avvicinarsi o ai porti siciliani nel frattempo indicati loro o al confine delle acque territoriali per i sempre difficili e rischiosissimi trasbordi sui mezzi militari.

Si andrà avanti così, nell'oblio collettivo e nell'irrisolto e forse irrisolvibile braccio di ferro tra l'Italia e i paesi europei che non intendono condividere il peso di un'operazione che deve continuare ad essere umanitaria e non certo di respingimento. Si andrà avanti così fino al primo "caso" di rifiuto di soccorso in mare, come è purtroppo successo negli anni scorsi, quando Italia e Malta si sono rimpallate il dovere di recuperare migranti salvati da soggetti privati che poi ne hanno pagato spese e anche conseguenze penali. Si andrà avanti così fino alla prossima tragedia.



Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro