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domenica 31 maggio 2015

Svelati i piani operativi decisi da Frontex prima dell'approvazione dell'Agenda sulle migrazioni da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo. Una forzatura, dal contrasto dell'immigrazione irregolare alla guerra contro i trafficanti nei paesi di transito. A rischio le vite ed i diritti fondamentali dei migranti.


 Di fronte alla più grande tragedia di sempre nel Mediterraneo, nel mese di aprile, con più di 800 vittime ancora intrappolate nel barcone che si è inabissato nelle acque del Canale di Sicilia, mentre continua lo stillicidio dei morti e dei dispersi in mare, l'Unione europea risponde nella direzione di accrescere le missioni di polizia alle frontiere e progettando accordi con i dittatori che ingabbiano i migranti nei paesi di transito. E' il Processo di Khartoum avviato lo scorso anno dall'Italia durante il semestre di presidenza dell'Unione Europea.

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2015/05/26/news/wikileaks-rivela-i-documenti-ue-fermare-i-migranti-con-la-missione-militare-1.214442

Queste alcune delle proposte adottate dalla Commissione Europea il 13 maggio scorso

Partnership with countries of origin and transit is crucial and there are a series of established bilateral and regional cooperation frameworks on migration in place13. These will be enriched by stepping up the role on migration of EU Delegations in key countries. Delegations will in particular report on major migratory related developments in the host countries, contribute to mainstream migration issues into development cooperation and reach out to host countries to ensure coordinated action. European migration liaison officers will be seconded in EU Delegations in key third countries, in close cooperation with the Immigration Liaison Officers Network14and with local authorities and civil society, with the purpose of gathering, exchanging and analysing information.

Ma adesso l'Unione Europea sta andando ben oltre i progetti di collaborazione con i paesi di origine e di transito. Nelle decisioni del Consiglio militare europeo (EUMC) i rapporti tra le missioni Frontex e gli altri possibili attori degli interventi militari in Libia. Intanto Frontex predispone nuovi piani operativi che tengono conto della possibilità di un intervento militare in Libia.

https://wikileaks.org/eu-military-refugees/EUMC/eu-military-refugee-plan-EUMC.pdf

http://www.statewatch.org/news/2015/may/eu-med-military-op.pdf

https://euobserver.com/justice/128823

http://www.geopolitica-rivista.org/28532/eunavfor-med-nellagenda-europea-sulla-migrazione-una-nuova-mare-nostrum/

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/operazioni-militari-via-terra-obiettivi-civili-e-attacco-a-isis-wikileaks-svela-il-piano-ue/

Rispetto a questi piani militari Frontex dovrebbe mantenere una sua connotazione "civile", senza ipotesi di intervento militare diretto in territorio di paesi terzi, ma i limiti del mandato di questa agenzia appaiono sempre più confusi. Nei piani più recenti dell'agenzia Frontex sembra scomparso  Eurosur, il sistema di sicurezza europeo sul quale si era investito per anni, ma non manca la presenza di Europol, mentre anche l'Agenzia europea per l'asilo (EASO) viene indirizzata verso l'assolvimento di attività di polizia, soprattutto nella fase dello sbarco e del fotosegnalamento con il prelievo delle impronte digitali. Non è ancora chiaro però il riparto di competenze con gli agenti di Frontex.

http://migrantsatsea.org/tag/frontex-sea-border-rule/

 Bruxelles, 26 mag. (askanews) - Triton, l'operazione congiunta di sorveglianza nel Mediterraneo centrale al largo delle coste italiane gestita dall'agenza Ue Frontex, estenderà presto il suo campo d'azione per 138 miglia nautiche a Sud della Sicilia, e aumenterà i propri effettivi, i propri mezzi (navi, aerei ed elicotteri), il proprio bilancio, nonché il numero di paesi europei che vi partecipano, arrivato ora a 26. Lo annuncia, in un comunicato diramato oggi a Bruxelles, il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, precisando che durante il periodo estivo Triton potrà contare su "tre aerei, sei pattugliatori d'altura (o motovedette, ndr), 12 pattugliatori, due elicotteri" e poi su nuovo personale (nove squadre di "debriefing" che saranno attive soprattutto nel contrasto ai trafficanti, e sei squadre per lo "screening" delle domande d'asilo). 

http://frontex.europa.eu/news/frontex-expands-its-joint-operation-triton-udpbHP

Agenti di Easo sono già in partenza per l'Italia, dove affiancheranno la polizia per le operazioni di prima identificazione. Si vedrà se il loro arrivo corrisponderà pure all'assolvimento degli obblighi di informazione dei migranti che sbarcano, aspetto che è costato all'Italia diversi rilievi critici, ed una ordinanza della Corte di Cassazione che ha annullato un decreto di respingimento emesso dal questore di Agrigento senza che le persone ricevessero alcuna informazione sul loro stato giuridico e sulla possibilità di chiedere asilo.

Ordinanza n. 5926 del 25 marzo 2015 Corte di Cassazione

Il Direttore di Frontex comunica ai mezzi di informazione le nuove linee operative dell'agenzia, sottolinenado il carattere "civile" e non militare dell'operazione TRITON, adesso abilitata ad operare fino a 40 miglia a nord della costa libica, ma gli apparati di polizia si mobilitano alle frontiere terrestri ed in vista di possibili "azioni mirate in Libia", da tempo auspicate dal governo italiano. Secondo il Direttore di Frontex siamo davanti al rischio dell'arrivo di un milione di migranti dalla Libia, allarme non del tutto nuovo, anche se è nuovo di zecca questa volta il push-factor, addirittura la presenza di Isis. Gli esperti di Frontex hanno smesso di parlare di fattori di attrazione, lo scorso anno sarebbero state le navi di Mare Nostrum, e non potendo spiegare altrimenti come mai il numero degli arrivi continui ad aumentare anche dopo la fine di questa missione di salvataggio, ricercano le cause in Libia. E per contrastare le organizzazioni terroristiche che farebbero partire migliaia di migranti, sembra che non ci siano altre opzioni se non quella militare. I cittadini europei sono avvertiti. Se non vogliono essere invasi dagli immigrati occorre l'intervento militare in Libia. Il messaggio è chiarissimo, ed ha già fatto breccia nell'opinione pubblica.

http://www.si24.it/2015/03/06/frontex-parla-il-direttore-ce-il-rischio-isis-previsti-un-milione-di-migranti-in-arrivo/82946/ 

http://www.firenzepost.it/2015/03/06/immigrazione-frontex-nel-2015-avremo-oltre-un-milione-di-sbarchi-dalla-libia/ 


Il giudizio negativo pronunciato da Ban Ki-moon certifica in partenza il fallimento di questo tentativo, sollecitato a livello europeo proprio dall’Italia,  un’ autentica follia dal punto di vista politico e militare. "Non esiste una soluzione militare alla tragedia umana che sta avvenendo nel Mediterraneo", ha affermato il segretario generale dell'Onu, in un'intervista pubblicata sulla Stampa e sul Secolo XIX. Per Ban Ki-moon è piuttosto necessario "un approccio complessivo che guardi alla radice delle cause, alla sicurezza e ai diritti umani dei migranti e dei rifugiati, così come avere canali legali e regolari di immigrazione".
Anche i libici non vogliono proprio un intervento militare di terra nel loro paese.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Libia-Il-premier-di-Tripoli-Fermeremo-con-forza-intervento-Unione-europea-902f58f0-a55c-4522-9d94-cd111c1de67b.html 
 
http://frontex.europa.eu/assets/About_Frontex/Governance_documents/Work_programme/2015/PoW_2015_EN.pdf

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/borders-and-visas/border-crossing/eurosur/index_en.htm

http://www.statewatch.org/news/2015/feb/eu-frontex-budget%202015.htm

http://www.narcomafie.it/2015/02/04/e-utile-eurosur-per-il-controllo-delle-frontiere-ue/

Intanto Frontex si orienta verso decisioni che vanno ben oltre il suo mandato, dettato dal Regolamento 2007/2004/CE, non solo per quanto concerne il controllo delle acque internazionali e la lotta ai trafficanti, ma anche per quanto concerne le operazioni di rimpatrio con i cd. voli congiunti, ed infatti uno dei punti dell’agenda sulla migrazione presentata dalla Commissione, sulla quale si deve ancora decidere, riguarda proprio la modifica della “ base giuridica di Frontex per potenziarne il ruolo in materia di rimpatrio”.

Dopo il Consiglio europeo straordinario, richiesto dall'Italia il 23 aprile scorso, mentre la Commissione elabora delle proposte rivolte al Consiglio ed al Parlamento, Frontex sembra avere già deciso autonomamemte la propria linea politica ed operativa. Eppure si tratta di decisioni che rimangono nella competenza del Consiglio europeo che si riunirà il 25 giugno a Bruxelles.
Nei documenti più recenti della Commissione Europea si legge:

Enhancing the effectiveness of return as a deterrent to smuggling
To deter potential migrants from trying to reach the EU by using smugglers' services, it has to be made clear to them that they will be returned swiftly to their home countries if they have no right to stay in the EU legally. For the moment, smuggling networks exploit the fact that relatively few return decisions are enforced to attract migrants (39.2% of return decisions were carried out in 2013).
The effectiveness of the EU system to return irregular migrants or those whose asylum applications are rejected must be enhanced, in full respect of the standards and safeguards that ensure a dignified and humane return, in line with the EU Return Directive. As announced in the European Agenda on Migration, and on the basis of the ongoing evaluation to be concluded this year, the Commission will propose to amend the Frontex legal basis to strengthen its role on return.


 http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-4956_en.htm

Dal contrasto dell'immigrazione irregolare alla guerra, alla guerra vera e propria, non solo alla guerra alle organizzazioni dei trafficanti. I piani per l'intervento militare in Libia sono già pronti e Frontex ne fa parte integrante. Si dovrà però vedere cosa decidono le Nazioni Unite, sollecitate a dare una copertura dalla Commissaria UE Mogherini, ma ancora riluttanti ad autorizzare interventi armati in Libia che potrebbero azzerare le residue possibilità di accordo tra le diverse parti che si contendono il governo (e le ingenti risorse) di quel paese.

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-4956_en.htm

http://unsmil.unmissions.org/Default.aspx?tabid=3543&ctl=Details&mid=6187&ItemID=2093225&language=en-US

Si rimane comunque nella direzione del processo di Khartoum fortemente voluto dall'Italia lo scorso anno durante il semestre di presidenza dell'Unione Europea.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/05/15/news/accordo-europeo-sui-migranti-cosa-cambia-davvero-e-cosa-no-1.212864

 4. STRONGER COOPERATION WITH THIRD COUNTRIES
Close co-operation with third countries along the entire smuggling route is essential for targeting migrant smuggling and for ending impunity through effective investigation and prosecution. This should be seen in connection with persistent EU efforts to address the root causes of irregular migration, in cooperation with
11 In accordance with Article 13 of the Cotonou Agreement, each of the ACP States shall accept the return of and readmission of any of its nationals who are illegally present on the territory of a Member State of the European Union, at that Member State’s request and without further formalities. Each Member State of the European Union shall accept the return of and readmission of any of its nationals who are illegally present on the territory of an ACP State, at that State’s request, without further formalities.....

The EEAS and the Commission will launch or enhance the bilateral and regional cooperation frameworks with relevant partners focusing on practical measures to address smuggling of migrants, including through the Rabat, Khartoum, Budapest and Prague Processes, the ACP-EU Dialogue, the EU-Africa Migration and Mobility Dialogues and the Malta Summit devoted to migration. Where needed, specific Working Groups – such as the one planned on Niger - will be put in place. Full use should be made of political dialogue mechanisms under the Cotonou Agreement between African, Caribbean and Pacific states and the EU, and the European Neighborhood Policy, as well as relevant multilateral frameworks. Cooperation between the EU and Turkey, which share a common challenge regarding irregular migration, is crucial.
The EU should encourage partner countries to become Parties to the UN Convention on Transnational Organised Crime and the UN Protocol on Smuggling of Migrants by Land, Sea and Air. The Commission will provide funding for projects supporting third countries in enacting legislation in line with the Protocol.
Providing capacity building to third countries
As weak law enforcement capacities hamper exchange of information and co-operation, as well as the investigation and prosecution or smuggling offences in third countries, the transfer of skills and resources is essential.
The Commission and the EEAS will enhance financial and technical assistance to third countries, to support the development of national and regional strategies against migrant smuggling, anti-corruption policies that address the smuggling of migrants, as well as the setting up of integrated border management systems. This should include risk analysis, joint border control and border patrolling, increased security of passports, ID and other travel documents, and should enhance the capacity of border authorities to detect fraudulent identity documents. The reinforcement of CSDP missions and operations, such as EUCAP Sahel Niger and EUCAP Sahel Mali, on border management, will help achieve these objectives. Effective coordination between the various EU tools must be ensured and enhanced as required, including through joint programming and EU Trust Funds.
The Commission will provide substantial funding to help strengthen third countries' police and criminal justice responses to smuggling. This will seek to enhance the capacities of individual countries, as well as fostering cooperation between them, through information exchange, joint regional training and joint investigations. The Commission will also provide financial and technical support for starting or improving the collection, sharing and analysis of data on migrant smuggling between countries of origin, transit and destination.
Increasing coherence and impact of EU action in third countries
Acting together, combining funds, expertise and respective strengths will help amplify the impact of EU action against migrant smuggling abroad. Improving the coherence between the external actions of the EU, Member States and relevant stakeholders is a precondition for maximizing impacts and avoiding duplication.
EU cooperation and coordination on migrant smuggling should be established in priority third countries of origin and transit, by bringing together regularly the Networks of ILOs, European migration liaison officers, EU Agencies' Liaison Officers, Member States' diplomatic representations, CSDP missions and operations, international organisations such as IOM, UNHCR, UNODC or Interpol. Such platforms should also enable full alignment between EU internal and external policies addressing migrant smuggling.
Joint or coordinated planning of EU and Member State support to third countries on migrant smuggling, based on a mapping of actions in key countries and regions, should enable an optimal use of resources.


In assenza di autentici canali umanitari, ed a fronte delle ridicole proposte di reinsediamento in Europa dei profughi già riconosciuti dall'UNHCR nei paesi di transito, gli scafisti rimangono l'unica alternativa per salvare la vita e ricongiungere le famiglie. Spesso a costo della vita, ancora 17 morti in questi ultimi giorni. L'Unione Europea, ed in particolare alcuni stati nei quali sono al governo le destre, hanno deciso di chiudere ogni realistica possibilità di ingresso legale per i profughi. Le prospettate possibilità di resettlement ( dai paesi di transito) e di relocation ( dai paesi come Grecia ed Italia verso altri paesi europei) hanno una portata così esigua da risultare soltanto un alibi per giustificare azioni di guerra, accordi di riammissione con paesi terzi, anche se non rispettano i diritti umani, e procedure di respingimento di coloro che non verranno ritenuti meritevoli del riconoscimento di uno status di protezione. Forse i responsabili di Frontex danno come scontata l'approvazione dei loro piani da parte del Consiglio Europea e del Parlamento, esattamente come il premier italiano Renzi. Potrebbero sbagliare. Lo strapotere degli esecutivi e dei corpi separati di polizia potrebbe incepparsi, anche prima dell'intervento degli organi giurisdizionali, che di certo non mancherà.

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/05/30/renzi-su-migranti-ottimista-in-intesa_21b5b22f-b21c-4731-885f-fb35a80f4eaf.html

http://gds.it/2015/05/29/sanfelice-di-monteforte-ora-il-blocco-navale-per-fermare-i-barconi-in-partenza-dalla-libia_363119/

Un errore storico, che pagheremo a lungo, e che soprattutto comporterà la perdita di un numero imprecisato di vite umane, in mare ma anche sul terreno, ed un sovvertimento dei rapporti tra le diverse istituzioni europee, perchè, per effetto di decisioni maturate in ambiti ristretti di esperti e militari, si proietta le attività dell'Agenzia, creata per il controllo delle frontiere esterne (Frontex), verso scenari di guerra nei paesi terzi dove si prospetta ormai concretamente l'intervento militare.
La centrale operativa per gli interventi nel Mediterraneo centrale sarà Catania, una succursale di Frontex sarà operativa nel centro di primo soccorso ed accoglienza di Pozzallo, per controllare che la polizia italiana proceda immediatamente al prelievo delle impronte digitali dei migranti, anche con il ricorso all'uso della forza.

http://m.catania.livesicilia.it/2015/05/27/a-catania-sede-operativa-frontex-si-gestira-meglio-lemergenza_341649/

Ma la vera centrale operativa di Frontex in Italia sembra restare a Pratica di Mare, alle porte di Roma, presso il Comando generale della Guardia di Finanza.

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/04/24/nella-base-gdf-pratica-mare-icc-centro-coordinamento-soccorsi-triton-video_JQWFpwdF20AhLX2tEKgfaJ.html

E per chi riesce a filtrare attraverso i controlli dopo lo sbarco sono sempre più frequenti, in questi giorni, da Ventimiglia al Brennero, gli arresti in frontiera ed i respingimenti sommari verso l'Italia. Dalla guerra ai trafficanti alla guerra contro il nuovo nemico interno individuato nel potenziale richiedente asilo che rifiuta di rilasciare le impronte perchè vuole raggiungere un altro paese europeo nel quale chiedere asilo.

http://ragusa.gds.it/2015/05/30/mille-migranti-sulla-nave-spica-diretta-a-pozzallo_363409/

"Sarà a Catania la base regionale operativa di Frontex, e ricadrà sotto l'autorità del comando nazionale di Triton, la cui sede centrale di coordinamento è a Pratica di Mare. Esperti dell'agenzia Ue hanno già fatto un sopralluogo in un locale messo a disposizione dalle autorità italiane, trovandolo idoneo, e si punta a partire con l'iniziativa "nel più breve tempo possibile". L'ipotesi è tra due settimane. La sede potrebbe cambiare dopo la pausa estiva, ma resterà comunque nella città siciliana. Una base strategica per l'emergenza migranti inarrestabile nel Canale di Sicilia.

Stamane la nave Spica della Marina Militare, che avrebbe dovuto attraccare a Catania, ha fatto rotta verso il primo porto utile, quello di Pozzallo, nel Ragusano. A bordo ci sarebbero un migliaio di migranti, quasi tutti eritrei, compresi circa 200 minorenni. Nell'infrastruttura iblea sono già stati attivati i servizi di accoglienza. Secondo quanto si è appreso la metà degli extracomunitari sarà trasferita fuori dall'isola, il resto sarà ospitata in strutture siciliane. Quattrocentodieci immigrati sono invece approdati a Palermo a bordo di una nave militare irlandese. Tra loro numerosi bambini e donne, alcune delle quali in stato di gravidanza. Molti sono siriani, maliani e nigeriani. Ieri sono stati 4.243 gli immigrati soccorsi in 22 operazioni di salvataggio al largo delle coste libiche, sotto il coordinamento del centro nazionale di soccorso della Guardia costiera di Roma. I profughi navigavano a bordo di 9 barconi e di 13 gommoni, su uno dei quali sono stati recuperati anche 17 morti.

Per il sindaco Enzo Bianco la decisione di realizzare la base operativa dell'agenzia europea a Catania "rappresenta un passo decisivo per far operare al meglio l'Agenzia", mentre per il parlamentare di Sel Erasmo Palazzotto, segretario della Commissione di inchiesta sul Sistema di Accoglienza è "un vero e proprio commissariamento dell'Italia sulle identificazioni". E se secondo l'eurodeputata di S&D, Caterina Chinnici "è segno di un cambiamento di rotta", per M5S è "solo fumo negli occhi". A parlare del "ruolo" di questa "cellula" regionale è il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri. La base regionale - spiega - costituisce un progetto pilota, che potrà essere replicato anche in altri Stati membri, e riguarda i cosiddetti "hotspot" i centri proposti dalla Commissione Ue nella sua Agenda per l'immigrazione. L'idea è di mettere a punto un "sistema in cui il porto di sbarco è vicino al centro di prima accoglienza, dove i migranti saranno intervistati ed ospitati" per un breve periodo - si parla di giorni - prima di essere trasferiti.

I porti, secondo fonti europee, dovrebbero essere cinque, tutti in Sicilia: Pozzallo, Porto Empedocle, Catania, Augusta e Lampedusa. Il "valore aggiunto" sarà la partecipazione degli ufficiali di collegamento di altre Agenzie Ue come quella per l'Asilo (Easo), Europol e Eurojust, "assieme alle autorità nazionali che hanno la responsabilità" per "rispondere ai bisogni" dell'accoglienza immediata, "in prima linea, sui casi individuali". Quello che interessa è accelerare l'accesso all'asilo per chi ha bisogno di protezione, ma anche le procedure per identificare i migranti irregolari da rimpatriare". Punto cruciale anche il fotosegnalamento e la raccolta delle impronte digitali. Roma è stata più volte accusata dai partner Ue di non fare abbastanza e la proposta legislativa per una ridistribuzione intra-Ue dei richiedenti asilo presentata ieri dall'esecutivo comunitario, fa un chiaro richiamo al rispetto degli obblighi, ponendoli come una condizione. Ma, osserva Leggeri "quello delle impronte digitali è un problema comune a molti Stati membri. Nelle prossime settimane e mesi, in collaborazione con la Commissione Ue, miglioreremo questa procedura di pre-rimpatrio. Sarà utile all'Italia, ma anche a altri Paesi".


"Tra l'altro Frontex, che sta assumendo personale con profilo specializzato conta, nel medio periodo, di inviare una serie di ufficiali di collegamento nei Paesi Terzi, come avviene ora con la Turchia, proprio per agevolare i ritorni in patria. "La ragione per la quale ho fatto questa proposta all'Italia - evidenzia Leggeri - sta nel bisogno di avere, a livello locale, ufficiali in grado di coordinare e mettere a punto le dimensioni tecniche e logistiche del lavoro per le 'attività di seconda linea', quelle condotte cioè dagli intervistatori sul campo (screeners e debriefers)", che possono individuare migranti con informazioni di intelligence importanti per Europol (impegnata nell'operazione contro i trafficanti Jot Mare) o chiedere l'intervento di Easo per i soggetti vulnerabili. Intanto l'Agenzia Ue, che ha esteso la sua area operativa a 80 chilometri dalla costa libica (ed entrerà nelle acque del Paese solo su richiesta di intervento per operazioni di soccorso e salvataggio) si interfaccerà anche con la missione EunavFor Med, sebbene la natura di Triton è civile, e quindi ben diversa".


http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/palermo/cronaca/2015/05/30/news/emergenza_migranti_la_base_operativa_di_frontex_sara_a_catania-115637068/

http://www.cataniatoday.it/cronaca/immigrazione-catania-base-triton-28-maggio-2015.html

Gli effetti dell'intervento degli agenti di Frontex  per supportare le polizie nazionali sono stati denunciati in diversi rapporti, soprattutto per quanto concerne la frontiera tra Grecia e Turchia, una frontiera cruciale ancora oggi.

https://www.fidh.org/IMG/pdf/rapport_en_web.pdf

http://frontex.europa.eu/news/greek-turkish-land-border-jo-poseidon-land-situational-update-january-2012-tXUqGg

http://www.generazionezero.org/blog/2015/03/21/evros-il-fiume-della-disperazione/

Di certo l'aumento delle funzioni repressive affidate alle polizie di frontiera, come gli accordi di cooperazione pratica con le polizie dei paesi di transito, non hanno ridotto gli arrivi di migranti. Come dimostra il numero di  migranti arrivati negli ultimi giorni ( oltre 4300 nelle ultime 24 ore) la maggiore presenza di navi militari davanti alle coste libiche, e la ripresa di alcune centinaia di migranti da parte delle guardie costiere di Tunisia e Libia, non ha alcun effetto deterrente, ed i migranti continuano a fuggire da paesi di transito nei quali sono esposti a vessazioni sempre più violente.

http://oltrelostretto.blogsicilia.it/salvati-solo-ieri-4-243-migranti-nel-canale-di-sicilia/298241/

http://frontex.europa.eu/news/more-than-5000-migrants-saved-since-friday-triton-assets-fully-involved-tGMfVb


venerdì 29 maggio 2015

Frontex apre una sede a Catania e va in monastero. Ma un ufficio di Frontex viene aperto anche dentro il CPSA di Pozzallo. Aumenta la confusione sui compiti (ed i limiti) dell'agenzia, a Bruxelles non si decide ancora sui criteri di riparto dei profughi siriani ed eritrei in Europa.


La notizia vera non è l'apertura di una "sede operativa" di Frontex a Catania, ma l'ingresso di una missione Frontex, e l'apertura di un nuovo ufficio di polizia, all'interno del CPSA (Centro di primo soccorso ed accoglienza) di Pozzallo, una struttura da tempo al centro di critiche, per i sovraffollamento cronico e per le modalità violente di prelievo delle impronte digitali. Ma anche una struttura dalla quale nel 2014, su 27.000 migranti circa che vi sono transitati, soltanto 7.000 circa sono stati fotosegnalati con il prelievo delle impronte digitali.

http://barbara-spinelli.it/2015/05/13/interrogazione-sulluso-della-forza-nel-prelievo-delle-impronte-dei-migranti-a-pozzallo-e-lampedusa/

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/05/12/news/migranti-denuncia-all-europarlamento-al-centro-di-pozzallo-minori-maltrattati-1.212205

La risposta del ministero dell'interno non si è fatta attendere. Hanno svuotato il centro di prima accoglienza di Pozzallo in occasione dell'arrivo della Commissione d'inchiesta sui centri per stranieri nominata dalla Camera, e si sta preparando l'alta stagione degli sbarchi.

" Nella giornata odierna, mentre in città si teneva la presentazione, la polizia di Ragusa ha comunicato l'apertura di un ufficio Frontex all'interno del Cpsa di Pozzallo".

http://catania.meridionews.it/articolo/34246/la-sede-di-frontex-nellex-monastero-santa-chiara-locali-in-ristrutturazione-bianco-pronti-a-luglio/

 Polizia di Stato e Frontex hanno inaugurato, alla presenza del questore di Ragusa Giuseppe Gammino, due uffici mobili nel Centro di primo soccorso ed accoglienza di Pozzallo (Cpsa). I due moduli mobili "sono già operativi - afferma una nota della questura di Ragusa - per permettere l'ottimizzazione delle operazioni di audizione dei migranti da parte dei due team Frontex di stanza a Pozzallo. Gli uffici sono dotati di ogni comfort e tecnologia, così da permettere un network immediato tra gli ufficiali e gli agenti delle forze di Polizia europee presenti". "La sinergia tra gli uffici della Polizia di Stato e l'Agenzia Frontex - conclude la nota - ha permesso di conseguire importanti risultati sia da un punto di vista investigativo che di riconoscimento dei migranti".(ANSA).

http://www.gazzettadelsud.it/news//144244/Polizia-e-Frontex--inaugurano-uffici.html

Ed il centro di primo soccorso ed accoglienza di Pozzallo, svuotato durante la visita della Commissione parlamentare di inchiesta sui centri, si tornerà a riempire molto probabilmente ben oltre la sua capienza massima. Ad attendere all'interno del centro i migranti, sopravvissuti alla Libia ed alla traversata, tanti agenti di polizia e gli ispettori inviati da Frontex per controllare che tutti vengano sottoposti al prelievo forzato delle impronte digitali.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2015/05/30/mille-migranti-su-nave-spica-a-pozzallo_a6e1a891-71bd-4acf-9a2c-edebbd4cddf8.html

Adesso per bloccare i trasferimenti irregolari di migranti sbarcati in Sicilia verso altri stati dell'Unione Europea, conseguenza dell'aberrante Regolamento Dublino III, piuttosto che modificare questo Regolamento, si rinforzano i presidi di polizia nei centri di prima accoglienza in modo da schedare immediatamente tutti coloro che vengono sbarcati dalle navi dopo essere stati soccorsi in mare. La presenza di Frontex nei centri di accoglienza sembra maggiormente preordinata alla preparazione di operazioni di rimpatrio delle persone che non ricevono neppure accesso alla procedura di asilo, o che vi si sottraggono rifiutandosi di rilasciare le impronte digitali, e non al miglior funzionamento delle vigenti normative europee in materia di protezione internazionale (Regolamento Dublino e Regolamento Eurodac). Con l'agenda europea la Commissione propone communque uno stravolgimento dei compiti dell'agenzia, vedremo se il Parlamento ed il Consiglio Europeo concorderanno su una modifica sostanziale del Regolamento Frontex 2007/2004/CE.

http://eulawanalysis.blogspot.co.uk/2015/05/the-new-eu-migration-agenda-takes-shape.html

 Queste, tra le altre, le ultime decisioni della Commissione Europea, nell'ultima versione dell'Agenda Europea sull'immigrazione, in materia di prelievo forzato delle impronte digitali

Guidelines on Fingerprinting: For the EU's common asylum system to work effectively, migrants need to be systematically fingerprinted upon arrival. The Commission services have published guidelines for Member States setting out a best practices approach for fingerprinting newly arrived applicants for international protection. "Hotspot" teams from EASO, Frontex and Europol will work on the ground to swiftly identify, register and fingerprint incoming migrants and assess those who are in need of protection.

http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5039_en.htm

 http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/e-library/documents/policies/asylum/general/docs/guidelines_on_the_implementation_of_eu_rules_on_the_obligation_to_take_fingerprints_en.pdf

 5. The data-subject should only be detained for as short a time as possible and necessary,
as stipulated by EU law.

6. Irrespective of whether or not it is decided to detain the data-subject, Member States
should provide information and counselling to explain to the data-subject his/her rights
and obligations (including the right to an effective remedy) either as an irregular
migrant or as an asylum seeker. This should include an explanation of the Dublin
Regulation and could include use of the common leaflets under Annex X to XII of the
Dublin Implementing Regulation (118/2014). It is suggested that the explanation of the
Dublin Regulation includes elements that might be relevant should the data-subject
apply for asylum, such as the rules on family reunification.
7. It is suggested that if the initial counselling does not succeed, the Member State may
consider resorting, in full respect of the principle of proportionality and the EU Charter
of Fundamental Rights, to coercion as a last resort. If a Member States chooses to do
this the data-subject should be informed that coercion may be used in order to take
his/her fingerprints. If the data-subject still refuses to cooperate it is suggested that
officials trained in the proportionate use of coercion may apply the minimum level of
coercion required, while ensuring respect of the dignity and physical integrity of the
data-subject, as specified in an approved procedure for taking fingerprints. This
procedure should include a clear explanation to the data-subject of the steps the official
intends to take in order to compel cooperation. The official should demonstrate that
there was no other practicable alternative measure to using reasonable coercion. A caseby-
case assessment should always be made of whether there is no such alternative, taking into account the specific circumstances and vulnerabilities of the person concerned. 

Member States may consider that it is never appropriate to use coercion to
compel the fingerprinting of certain vulnerable persons, such as minors or pregnant
women. If some degree of coercion is used for vulnerable persons it should be ensured
that the procedure used is specifically adapted to such persons. It is suggested that the
use of coercion should always be recorded and that a record of the procedure be retained
for as long as necessary in order to enable the person concerned to legally challenge the
actions of the authority.

8. It is suggested that Member States make an effort to avoid fingerprinting migrants
twice. Therefore, Member States may consider carrying out identification for
Asylum/Dublin purposes and identification of irregular migrants under national law for
return and other lawful purposes, which are not incompatible with the Asylum/Dublin
ones, within one act ("uno actu"), thereby limiting the burden for both the
administration and the migrants. Member States should have systems in place in order
to be able to use the same set of fingerprints both for storage in their national AFIS and
for transmitting to the Eurodac Central System. The identification and fingerprinting
should take place as early as possible in the procedure.
9. In cases where an applicant has damaged his/her fingertips or otherwise made it
impossible to take the fingerprints (such as via the use of glue), and where there is a
reasonable prospect that within a short period of time it will be possible to take such
fingerprints, Member States may consider that is it necessary that he/she be kept in
detention until such time as his/her fingerprints can be taken. Attempts to re-fingerprint
data-subjects should take place at regular intervals.
10. Following the successful taking of fingerprints, the data-subject should be released from
detention unless there is a specific reason as specified in the Return Directive or under
the EU asylum legislation to detain them further.


 E per quelli che si rifiuteranno di rilasciare le proprie generalità e le impronte digitali si applicherà il regime previsto per i migranti irregolari dalla Direttiva rimpatri n. 115 del 2008. Se gli accordi bilaterali lo permetteranno, dopo un periodo di detenzione non superiore a tre mesi potrebbe scattare persino il rimpatrio forzato. Come è noto l'agenzia europea Frontex svolge anche voli di rimpatrio. E qualcuno vorrebbe coinvolgere frontex anche nelle operazioni di "blocco navale" davanti alla Libia.


Ma come va combattuta questa strana guerra?
«Esattamente, come si fece con la guerra dei gommoni in Albania. Non è un caso, d'altronde, che pure in Libia stanno progressivamente sparendo i barconi per lasciare spazio proprio ai gommoni. Si farà un blocco navale, che non servirà per i soli migranti ma anche per ridurre l'intensità del conflitto civile in Libia».

http://gds.it/2015/05/29/sanfelice-di-monteforte-ora-il-blocco-navale-per-fermare-i-barconi-in-partenza-dalla-libia_363119/

Si preparano anche centri di detenzione ( fino a 12 mesi nei CIE) per i richiedenti asilo che ricevono un diniego dalla Commissione territoriale, anche in presenza di un ricorso giurisdizionale, sulla base di una valutazione discrezionale affidata ai questori, altra misura di dubbia legittimità...

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/05/25/news/migranti-con-l-accordo-ue-riaprono-i-cie-1.214360

La detenzione amministrativa generalizzata applicata a tutti i richiedenti asilo che si rifiutino di rilasciare le impronte o che ricevano un diniego dalla Commissione non appare facilmente praticabile. Attualmente la capienza operativa dei centri di detenzione in Italia non supera i 700 posti, non vorremmo c he si tornasse alle tendopoli detentive utilizzate nel 2011 da Maroni, durante l'emergenza Nord-Africa, e poi chiuse precipitosamente dopo una stagione di ricorsi giurisdizionali e di rivolte finite nel fuoco.

 Le preoccupazioni di Statewatch sui progetti di prelievo forzato delle impronte digitali erano evidenteente fondate. La conseguenza delle decisioni di Bruxelles avrà effetti immediati sul clima all'interno dei centri di prima accoglienza e potrebbe aumentare la fuga nella clandestinità ed il ricorso ai trafficanti di terra. Senza una modifica del Regolamento Dublino III e senza un armonizzazione effettiva delle regole nazionali che applicano le Direttive europee in materia di accoglienza, qualifiche e procedure per il riconoscimento della protezione internazional , qualunque misura di trattenimento e di identificazione forzata si tradurrà soltanto in un aumento dei livelli di scontro all'interno dei centri.

http://www.statewatch.org/news/2015/feb/forced-fingerprinting.htm

A vigilare sul prelievo delle impronte digitali, ed in vista delle operazioni di respingimento, Frontex ha già inviato suoi agenti nei commissariati siciliani più esposti, e presto avrà una sede operativa a Catania, per garantire una maggiore "efficienza" sia nella fase della prima identificazione che nelle successive fasi di detenzione e di allontanamento forzato dal territorio dello stato.

http://www.statewatch.org/news/2015/may/eu-com-guidelines-on-obligation-to-take-fingerprints-swd-150-15.pdf

Di certo il piano di redistribuzione nei diversi stati dell'Unione Europea dei profughi, arrivati in Italia dopo il 15 aprile 2015, mentre rimangono in Italia tutti quelli arrivati in precedenza, non appare rispettoso delle esigenze di mobilità dei profughi siriani ed eritrei ai quali si dovrebbe applicare.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-Chiesa-Ue-Quote-a634e488-f024-40c8-8593-a425c77a6bda.html

Il piano sarà operativo solo dopo l'approvazione del Consiglio Europeo che si terrà il 26 giugno a Bruxelles, dunque scattano subito le misure di schedatura e di trattenimento, si rinviano ad una data incerta, nel se e nel quando, le misure che dovrebbero alleviare quella che viene definita "pressione migratoria" sull'Italia.

http://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/1/2015/EN/1-2015-286-EN-F1-1-ANNEX-1.PDF

Per il sindaco di Catania Bianco, l'apertura di una sede di Frontex a Catania costituisce un successo perseguito da anni, ma i locali non sono ancora pronti.
"L'agenzia europea per l'immigrazione trasferirà alcuni uffici a Catania. Ma serviranno ancora un paio di mesi per completare i lavori nelle 13 stanze, almeno secondo gli annunci del primo cittadino. «Nel 2013 fui scambiato per un visionario, oggi abbiamo portato un sede operativa»

http://catania.meridionews.it/articolo/34246/la-sede-di-frontex-nellex-monastero-santa-chiara-locali-in-ristrutturazione-bianco-pronti-a-luglio/

Vediamo adesso in quale contesto operativo si inserirà la nuova sede di Catania. Di certo tutte le associazioni convenzionate con il Ministero dell'interno, già presenti all'interno dei centri di prima accoglienza e soccorso, dovranno rivedere le loro regole di comportamento per garantire il pieno ed effettivo rispetto dei diritti fondamentali che comunque spettano a qualunque migrante, quale che sia il suo stato giuridico ( art. 2 del T.U. n.286 del 1998 sull'immigrazione). Il loro operato sarà sotto l'attenzione di tutti, migranti e cittadini solidali. Gli avvocati e le associazioni che difendono i diritti dei migranti non resteranno a guardare.

Si dovranno monitorare, attraverso le testimonianze e la documentazione raccolta dagli avvocati, le modalità di trattenimento e di identificazione. L'uso della forza nel prelievo delle impronte digitali incontra limiti precisi e non sembra possibile affidare alla discrezionalità delle forze di polizia l'applicazione dei principi di proporzionalità ed adeguatezza. l'uso della detenzione amministrativa ai fini di indurre al rilascio delle impronte digitali appare inoltre in contrasto con l'art. 13 della Costituzione italiana, che sottopone a precisi limiti qualunque limitazione della libertà personale applicata dalle forze di polizia.

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2014/12/IDENTIFICAZIONE.-OBBLIGHI-E-FACOLTA.pdf




giovedì 28 maggio 2015

La Commissione parlamentare d'inchiesta sui centri per stranieri a Mineo (CT) ed a Pozzallo, dove il CPSA è stato svuotato ancora una volta. Ma i problemi emergono comunque. In attesa del centro "Hub", Frontex sbarca a Catania ed apre una sede operativa. Saranno più efficienti.


La tanto annunciata visita in Sicilia della Commissione di inchiesta sui centri per stranieri ( CIE, CPSA, CARA e Centri gestiti dal sistema SPRAR) si è conclusa con una conferenza stampa a Catania, un evento di cui pochi giornali hanno riferito, solo la stampa locale in pratica.

http://catania.meridionews.it/articolo/34183/commissione-dinchiesta-al-cara-di-mineo-le-vere-spese-dello-stato-40-milioni-di-euro-annui/

http://www.ilsettemezzomagazine.it/commissione-parlamentare-boccia-cara-mineo-anomalia-aberrante/

http://www.askanews.it/regioni/sicilia/immigrati-palazzotto-cara-mineo-non-luogo-dove-vita-e-sospesa_711517362.htm

http://www.igiornalidisicilia.it/sicilia/catania/2015/05/27/per-il-pd-il-cara-mineo-e-inadeguato-ripensare-un-nuovo-sistema/

Mentre si è dato ampio risalto, anche a livello nazionale, alla decisione dell'Unione Europea che stabilirà a Catania una sede di Frontex, Agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne.

http://catania.livesicilia.it/2015/05/28/frontex-sede-operativa-a-catania-leggeri-sara-piu-efficiente_341801/

http://catania.gds.it/2015/05/28/frontex-la-base-operativa-regionale-sara-a-catania_362452/

http://www.lasicilia.it/articolo/immigrazione-operazione-frontex-la-base-operativa-sar-catania

http://oltrelostretto.blogsicilia.it/immigrazione-base-frontex-in-sicilia-per-coordinare-operazione-triton/297834/

http://www.agenzia.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/462636/Migranti-in-Sicilia-2-hub-e-50-commissioni-di-esame-per-richiedenti-asilo

 Dopo la Costituzione della Commissione di inchiesta sui centri per stranieri, nominata dalla Camera lo scorso anno, soltanto qualche tweet e nessuna notizia di sostanziale rilevanza dalla Conferenza stampa tenutasi a Catania alle ore 16 di mercoledì 27 maggio, almeno secondo quanto riferito dalle agenzie di informazione. Si parla di opacità e di criticità, ma nessuno richiama le denunce documentate già presentate sulla gestione del centro di Mineo. Su Pozzallo, trovato improvvisamente vuoto, quasi una amnesia generale.

Così la stampa locale riferisce le dichiarazioni del Presidente della Commissione Gennaro Migliore dopo la visita nel Centro di primo soccorso ed accoglienza di Pozzallo. Dove fino a pche settimane fa venivano prelevate le impronte digitali con la forza. Ma i problemi sembra che siano solo quelli portati dai migranti, non le prassi abusive alle quali vengono sistematicamente sottoposti.

  «Questa è una provincia che subisce la massima pressione dal punto di vista degli arrivi dei migranti». Con queste parole Gennaro Migliore, parlamentare nazionale del Partito democratico e presidente della commissione di inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti, ha aperto la visita della stessa commissione, unitamente agli altri parlamentari che ne fanno parte, al centro di Pozzallo".

http://ragusa.gds.it/2015/05/28/ancora-polemiche-a-pozzallo-i-cittadini-subiscono-la-pressione-dei-migranti_362503/

Eppure sulla situazione del CPSA di Pozzallo da anni si erano accumulate denunce ed esposti.

http://meridionews.it/articolo/33243/pozzallo-picchiati-con-la-corrente-elettrica-la-denuncia-dei-migranti-da-4-giorni-nel-cpa/

http://meridionews.it/articolo/33766/picchiati-con-lelettricita-il-caso-pozzallo-a-bruxelles-interrogazione-di-spinelli-sulle-presunte-violenze-polizia/

Anche sulla situazione nel Cara di Mineo erano arrivate denunce allarmanti.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/12/12/news/cos_la_mafia_romana_pilotava_in_sicilia_il_business_migranti-102729457/

http://www.asgi.it/media/comunicati-stampa/cara-mineo-violati-diritti-richiedenti-asilo/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/26/cara-mineo-medici-dopo-ispezione-non-compatibile-con-la-dignita-della-persona/1718019/

Adesso gli unici a parlare chiaro ed a confermare quelle denunce i parlamentari Cinque Stelle. Vedremo gli altri componenti della Commissione quando stileranno i loro rapporti scritti.

 “Improvvisazione, sporcizia ed assenza di trasparenza di gare ed appalti. Dal sistema gestionale informatico che regola i badge elettronici e contiene lo storico riferito ai singoli migranti, modificabile manualmente, ai criteri d’assunzione del personale, basati sulla conoscenza. Dai criteri di scelta dei fornitori, senza bando di gara ma in modo discrezionale ed arbitrario, alla totale mancanza di un vero sistema d’accoglienza ed integrazione. Molti migranti sono costretti in quel limbo anche per 18 mesi e più ed ovviamente non parlano nemmeno una parola di italiano”. Queste alcune delle condizioni denunciate dalla parlamentare del Movimento 5 Stelle Marialucia Lorefice al termine della visita ispettiva della commissione di inchiesta sui Cara ed i Cie predisposta dalla Camera dei Deputati.

http://www.radiortm.it/2015/05/28/commissione-parlamentare-sui-cara-ed-i-cie-a-mineo-e-pozzallo/

 Le uniche notizie sulle attività della Commissione su centri per stranieri arrivano intanto dagli atti ufficiali della Camera dei deputati, ma la "pubblicità" che doveva caratterizzare i lavori della Commissione parlamentare è saltata subito.

 Giovedì 14 maggio 2015. — Presidenza del presidente Gennaro MIGLIORE.
  La seduta comincia alle 9.15.
Sulla pubblicità dei lavori.
  Gennaro MIGLIORE, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante l'impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione diretta sulla web tv della Camera dei deputati. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Audizione del prefetto Angelo Trovato, presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo.
(Svolgimento e conclusione).
  Gennaro MIGLIORE, presidente, introduce l'audizione del dott. Angelo Trovato, presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo.
  Angelo TROVATO, presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo, svolge una relazione sul tema, depositando al riguardo documentazione che specifica non essere soggetta ad alcun regime di riservatezza.
  La Commissione, su richiesta dell'audito, delibera di riunirsi in seduta segreta.
(I lavori proseguono in seduta segreta indi riprendono in seduta pubblica).

  Intervengono, per porre quesiti, i deputati Mario MARAZZITI (PI-CD), Elena CARNEVALI (PD), Vega COLONNESE (M5S), Khalid CHAOUKI (PD) e Gennaro MIGLIORE, presidente, ai quali risponde Angelo TROVATO, presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo.
  La Commissione, nuovamente su richiesta dell'audito, delibera di riunirsi in seduta segreta.
(I lavori proseguono in seduta segreta indi riprendono in seduta pubblica).

  Gennaro MIGLIORE, presidente, ringrazia il dottor Angelo TROVATO per il prezioso contributo fornito e dichiara conclusa l'audizione.
  La seduta, sospesa alle 11.15, riprende alle 11.45.

 Comunicazioni del Presidente.

  Gennaro MIGLIORE, presidente, comunica che il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, dott. Giuseppe Pignatone, ha provveduto a trasmettere – in ossequio alla richiesta formulata dalla Commissione – copia della documentazione relativa al procedimento giudiziario n. 30546/10 RGNR, contenente le notizie di interesse della Commissione. Tale documentazione è stata depositata presso l'archivio di quest'organo.
  Al riguardo, precisa che, trattandosi di atti depositati alle parti, essi non sono coperti da segreto istruttorio.
  Comunica quindi, che l'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nel corso della riunione odierna appena svoltasi, ha convenuto che la Commissione possa avvalersi, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, della delibera istitutiva e dell'articolo 23 del regolamento interno, della collaborazione a tempo pieno del magistrato Giuseppe Di Leo, della dottoressa Daniela Pompei e della dottoressa Patrizia Paravia.
  L'ufficio di presidenza ha altresì convenuto sul conferimento dell'incarico di collaborazione a tempo parziale per la dottoressa Valentina Brinis, il dottor Domenico Della Porta, il dottor Carlo Michele di Giambattista, la dottoressa Carmela Ficara, il dottor Renato Giallombardo, la dottoressa Maria Cristina Molfetta, il dottor Paolo Morozzo Della Rocca, il dottor Savino Pezzotta e il dottor Claudio Pulvirenti.
  La Presidenza attiverà pertanto le procedure previste per assicurare l'avvio delle collaborazioni sopra indicate, previo distacco o autorizzazione dell'ente di appartenenza, ove necessario.
  Comunica poi, che l'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, ha convenuto sull'opportunità di acquisire dal comune di Roma la documentazione relativa alla gestione dei centri operanti nel Sistema SPRAR e degli ulteriori centri di accoglienza e permanenza direttamente o indirettamente ricadenti nella sfera di responsabilità gestionale del comune di Roma (CIE, CAD, CARA, CAS ecc.). In particolare, la richiesta riguarderà i capitolati di gara relativi all'affidamento della gestione dei suddetti centri e le convenzioni con gli enti gestori.
  In sede di Ufficio di presidenza si è altresì ritenuto opportuno estendere contestualmente la richiesta di acquisizione degli atti anche alla documentazione riferita all'affidamento dei servizi di supporto logistico alle operazioni di sgombero di insediamenti abitativi e rimozione dei relativi manufatti come quelle espletate a Roma nei pressi di Ponte Mammolo lo scorso 11 maggio.
  La Commissione delibera la richiesta di acquisizione di atti illustrata dal Presidente.

Gennaro MIGLIORE, presidente, comunica che l'ufficio di presidenza ha delibe- rato lo svolgimento di una missione della Commissione in Sicilia orientale per i giorni dal 25 al 27 maggio 2015, con eventuale prosecuzione il 28 maggio a Lampedusa. Il termine per i gruppi per indicare i commissari interessati è fissato al prossimo 15 maggio.
  Avverte infine che, l'ufficio di presidenza, ai sensi dell'articolo 5, comma 4, della delibera istitutiva e dell'articolo 19, comma 4, del regolamento interno, ha convenuto che il personale del Nucleo speciale della Guardia di finanza presso le Commissioni parlamentari di inchiesta che cura l'archivio informatico, proceda all'informatizzazione degli atti prodotti e della documentazione acquisita, secondo le indicazioni fornite dal Presidente, nonché alla relativa indicizzazione.
  La seduta termina alle 11.50.

 http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2015/05/14/69/comunic.htm#

Sembra che il rallentamento degli sbarchi, dovuto sia alla situazione di guerra civile in Libia che alle cattive condizioni meteo, abbia permesso al Ministero dell'interno di svuotare i centri di primo soccorso ed accoglienza di Lampedusa e Pozzallo , dove sino a poche settimane fa si erano registrati numerosi casi di trattenimento illegittimo, anche di minori, ai fini della prima identificazione e del successivo smistamento. La Commissione parlamentare si sarebbe dunque limitata ad una breve visita a Pozzallo, senza neppure andare a Lampedusa, come si era ipotizzato in un primo momento. Come al solito, basta lo svuotamento dei centri ed i problemi scompaiono.  O meglio, è più facile fare finta di non vedere abusi ed omissioni. Il Cpsa di Contrada Imbriacola a Lampedusa rimane sempre un problema nel problema.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/04/lampedusa-riapre-il-centro-migranti-a-dirigerlo-il-suocero-del-fratello-di-alfano/1143347/

http://terredeshommes.it/comunicati/terre-des-hommes-tra-i-bambini-migranti-a-lampedusa-violato-diritto-internazionale/

E' in vista l'arrivo in Sicilia di agenti di polizia di Frontex e di Europol che, con i colleghi dell'EASO ( l'Ufficio europeo per il sostegno dei paesi che ricevono richiedenti asilo) dovrebbero garantire il prelievo delle impronte digitali ai migranti soccorsi in mare e sbarcati nei porti siciliani. Magari per il ritrasferimento verso altri stati europei, ma non su base volontaria.

http://www.lastampa.it/2015/04/25/italia/cronache/cos-abbiamo-chiuso-un-occhio-per-tenere-in-piedi-laccoglienza-q5M2Db1Ci3efdBIRWFPq8M/pagina.html

Si va in sostanza verso una nuova militarizzazione della prima accoglienza, come ai tempi dei famigerati CDI ( centri di identificazione) dopo la Bossi Fini,  con la prospettiva di trattenere a tempo indeterminato chi rifiuta di farsi identificare e di internare nei CIE fino a 12 mesi chi riceve un diniego sulla richiesta di asilo, anche se presenta ricorso giurisdizionale, in vista di un rimpatrio, ove possibile.

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/05/25/news/migranti-con-l-accordo-ue-riaprono-i-cie-1.214360

Sono queste le condizioni che l'Unione Europea ha imposto all'Italia per varare il fantomatico piano che prevede il ritrasferimento in altri paesi europei di 24.000 migranti in due anni, quanti ne arrivano in Sicilia in due mesi estivi... ed il piano della Commissione deve essere ancora approvato definitivamente dal Consiglio Europeo del 25 giugno, sempre che venga condiviso da una maggioranza qualificata.

" The European commission wants to pay member states €6,000 for every asylum seeker they take under a new relocation scheme meant to help Italy and Greece cope with migration demands.
The plan will only apply to people fleeing war or persecution in Eritrea and Syria. Both nationalities obtain around 75 percent positive recognition rate on asylum demands.
The proposal, which stills needs to be approved by national governments, is capped at 40,000 asylum seekers over a two-year period".

https://euobserver.com/justice/128848

Per molti meglio scrivere di Frontex a Catania e del riparto europeo di qualche migliaio di richiedenti asilo. Evidentemente non bisogna fare sapere agli italiani che il centro di Mineo da solo costa all'Italia 40 milioni di euro all'anno, più della metà del costo dell'intera operazione Frontex-Triton, a carico dell'intera Unione Europea, della quale si annuncia l'estensione fino al limite delle acque libiche, 138 miglia a sud di Lampedusa. Dove lo scorso anno operava la missione Mare Nostrum che però secondo Frontex svolgeva un effetto "attrattivo". E che costava all'Italia più di quanto tutta l'Europa sta investendo su Frontex-Triton .
Vedremo se le tanti navi militari schierate davanti alle coste libiche per ragioni ben diverse dal soccorso in mare si potranno sottrarre agli obblighi di salvataggio sanciti dalle Convenzioni internazionali di diritto del mare. E quando, aprendo canali umanitari con modalità di ingresso protetto attraverso visti consolari, saranno offerte concrete possibilità di salvezza ai profughi e poteziali richiedenti asilo intrappolati in Libia.

http://www.breitbart.com/london/2015/05/27/mission-creep-eu-already-expanding-migrant-rescue-mission-138-miles-south-of-sicily/

http://www.irinnews.org/report/101549/they-beat-us-with-chains-life-inside-libya-s-migrant-detention-centres

https://ceasefiremagazine.co.uk/interview-bridget-anderson/
martedì 26 maggio 2015

Riflettori di nuovo accesi sul Cara di Mineo. Fino a quando ? Che cosa cambierà ? Il sistema italiano di accoglienza tra opacità amministrative e lungaggini burocratiche. Con il nuovo decreto legislativo approvato dal governo Renzi verso la catastrofe.


Non è bastato neppure il richiamo del Commissario anticorruzione Cantone per un segno di discontinuità nella gestione del centro di accoglienza per richiedenti asilo (C.A.R.A.) di Mineo (Catania). Non cambia, cambia, non cambia. I gestori rimangono sempre gli stessi.

http://www.ilsettemezzomagazine.it/il-cara-di-mineo-prima-di-cantone-quando-per-lauthority-gli-appalti-erano-ok/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/03/05/news/cantone_denuncia_fuorilegge_l_appalto_per_il_centro_di_mineo_-108843940/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/20/cara-mineo-anticorruzione-non-vincolante-resta-la-coop-di-odevaine/1699416/

http://www.agoravox.it/Cara-di-Mineo-l-appalto-delle.html

 L’ Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione – Sezione Sicilia – ha inviato una lettera  alle Istituzioni nazionali e locali  per segnalare il perdurare di gravi criticità nella gestione del C.A.R.A. di Mineo e nelle prassi seguite dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Catania presso il centro di accoglienza.
Nella lettera indirizzata al Ministero dell’Interno,  al Prefetto  e al Questore della Provincia di Catania, oltre che all’Ordine degli avvocati, al presidente della Commissione nazionale per il riconoscimento del diritto d’asilo e all’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU (UNHCR), l’ASGI con determinazione  chiede alle autorità  di “verificare le criticità e omissioni riscontrate” per”ripristinare la legalità nel centro di accoglienza CARA di Mineo.”

 http://www.asgi.it/media/comunicati-stampa/cara-mineo-violati-diritti-richiedenti-asilo/

Una struttura nella quale i ritardi burocratici e le dimensioni enormi rendono più difficili i controlli ed aumentano le spese ( ed i guadagni dei gestori). Non sarà facile smentirlo.

http://www.ilsettemezzomagazine.it/cara-di-mineo-lappalto-delle-polemiche-una-complicata-partita-a-tre/

Nel Rapporto coordinato dall'ASGI, "Il diritto alla protezione", pubblicato nel 2012, si evidenziavano già i problemi che sarebbero esplosi in seguito

http://www.meltingpot.org/IMG/pdf/ASGI_finale.pdf

Un luogo il Cara di Mineo, nel quale dal momento della sua apertura si sono verificate autentiche tragedie, che sono state sepolte presto in qualche cassetto o in un ritaglio di giornale.

Lo scrivevamo già... nel 2011

http://www.terrelibere.org/4276-sette-tentati-suicidi-al-cara-di-mineo-anni-di-attesa-per-l-asilo/


 E poi negli anni seguenti

http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=9719

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/12/14/news/immigrato_suicida_al_cara_di_mineo_giallo_sulle_cause_la_procura_indaga-73608303/

http://www.sicilianews24.it/giovane-eritreo-si-suicida-nel-cara-di-mineo-aperta-inchiesta-201818.html

http://www.aibi.it/ita/suicida-un-immigrato-eritreo-nel-centro-di-mineo/

http://www.huffingtonpost.it/giuliana-buzzone/quel-giovane-eritreo-suicida-nel-cara-di-mineo-finito-nello-stato-dellabbandono_b_4450113.html

E di recente, sempre all'interno del CARA di Mineo,  anche casi di sequestro e stupro.

http://catania.meridionews.it/articolo/31251/violentata-e-sequestrata-per-tre-mesi-al-cara-di-mineo-arrestato-un-20enne-che-viveva-nella-stessa-casa/

http://www.lurlo.info/it/violenze-sessuali-e-sequestro-di-persona-allinterno-del-c-r-di-mineo/

http://catania.blogsicilia.it/denuncia-il-suo-aguzzino-dopo-mesi-di-botte-violenze-e-liberta-negata/285418/

Adesso una Commissione di inchiesta nominata dalla Camera dei Deputati sta visitando la struttura, vedremo con quali risultati, certo non basteranno i comunicati stampa, i tweet o le buone intenzioni.

http://www.ilsettemezzomagazine.it/in-sicilia-la-commissione-parlamentare-dinchiesta-sui-cara-e-i-cie/

Di certo non sono i migranti i destinatari delle ingenti somme investite nei sistemi di accoglienza italiani, moltiplicate 30 euro al giorno, mediamente, per 60.000 persone, per 365 giorni dell'anno, fanno 657 milioni di euro all'anno, solamente 40 milioni per il Cara di Mineo, lo vogliamo dire ?

 e spesso nelle tasche degli "ospiti" non arriva neppure il pocket money...

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/484280/Scandalo-pocket-money-cos-e-e-come-funziona-la-diaria-per-i-migranti

 Intanto la confusione non accenna a diminuire, e qualche giornalista anticipa denunce che non sono state ancora presentate, anche se l'evidenza è sotto gli occhi di tutti, davvero di tutti.

http://www.resapubblica.it/cronaca/cara-di-mineo-gravi-criticita-nella-gestione/

http://www.mediciperidirittiumani.org/osservatorio-sui-centri-di-identificazione-ed-espulsione-cie-per-immigrati/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/26/cara-mineo-medici-dopo-ispezione-non-compatibile-con-la-dignita-della-persona/1718019/

 Nel 2013 scoppiava lo scandalo del Centro di prima accoglienza di Lampedusa, ma non succedeva niente, poi il centro veniva di fatto chiuso per l'avvio della missione Mare Nostrum, che sbarcava le persone soccorse in mare in altri porti siciliani ( e non solo). Adesso la situazione ritorna critica anche a Lampedusa, prossima tappa delle ispezioni della Commissione di inchiesta nominata dalla Camera dei deputati.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/24/guadagnare-con-i-centri-daccoglienza-lampedusa-e-mineo-stessi-gestori/823623/

Con le modifiche legislative che il governo Renzi sta introducendo in materia di accoglienza e di procedure per il riconoscimento della protezione internazionale, la situazione di Mineo e dei CARA più grossi, come quelli di Caltanissetta, Crotone e Bari potrebbe diventare davvero esplosiva.

http://www.asgi.it/media/comunicati-stampa/asilo-accoglienza-associazioni-richiesta-dialogo/

http://www.agenzia.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/484135/Migranti-trattenuti-fino-a-12-mesi-cosi-si-allontana-l-abolizione-dei-Cie




Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro