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venerdì 28 agosto 2015

Naufragi a catena davanti alle coste di Zuwara. L'appello degli operatori umanitari. Ma l'Unione Europea affida la soluzione alle politiche repressive ed agli accordi con i paesi terzi. Il fallimento del Processo di Khartoum.



Da tempo la Guardia Costiera libica non faceva tanti interventi in pochi giorni, e da tempo non c'erano tante stragi a catena davanti alla costa di Zuwara. Ai naufraghi viene riservato ancora un destino infame. Gli ultimi sopravvissuti sono stati rinchiusi nel carcere di Sabratha.

http://newtelegraphonline.com/libyas-coast-guard-detains-almost-600-african-migrants/

http://www.huffingtonpost.it/2015/08/28/libia-200-migranti-morti-_n_8054616.html

Le attività di ricerca dei corpi dei migranti annegati davanti le coste libiche sono ancora in corso, ed altri si staranno preparando per partire, per sfidare il mare e le leggi che respingono, partire, malgrado tutto. Tutto l'orrore nel racconto degli operatori umanitari.

 http://www.digitaljournal.com/news/world/i-stopped-counting-doctor-on-discovering-migrant-boat-dead/article/442261

Da tempo decine di cadaveri si accumulano sulle coste libiche. Dove non possono arrivare le navi umanitarie e dove non arrivano i mezzi di Frontex e della Guardia Costiera italiana. Per quelli che vengono ripresi e riportati a terra, ci sono soltanto le prigioni libiche ed altre violenze da parte dei trafficanti.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3198872/The-Mediterranean-s-grim-tide-shocking-never-seen-pictures-migrants-bodies-washed-beach-Libya.html

http://www.msf.fr/actualite/dossiers/operations-recherche-et-sauvetage-migrants-en-mediterranee

Migrant crisis: Libya boats search for more bodies

http://www.bbc.com/news/world-africa-34088691

http://www.ctvnews.ca/world/divers-search-for-bodies-of-200-migrants-feared-dead-off-libyan-coast-1.2537479

Nessuno si ritenga assolto, le parole non bastano più, di fronte alle immagini delle stragi.

http://palestinanews.altervista.org/siamo-tutti-colpevoli-tutti/

 La rotta dalla Libia all'Italia, la rotta migratoria più pericolosa del mondo. Da tempo, uno studio del 2011, quando si poteva intervenire e nulla è stato fatto per evitare la disgregazione della Libia. Il fallimento del Processo di Khartoum sul quale contavano l'Italia e l'Unione Europea per stipulare accordi con i paesi di origine e di transito, per bloccare le partenze, detenere nei campi di raccolta, e deportare chi fugge dalla guerra e dalla dittatura.

 http://www.vita.it/it/article/2015/08/28/traffico-esseri-umani-italia-paese-europeo-con-il-maggior-numero-di-vi/136289/

http://www.eui.eu/Projects/TransatlanticProject/Documents/CaseStudies/EU-USImmigrationSystems-Security-CS.pdf

http://www.ispionline.it/sites/default/files/pubblicazioni/analysis_286_morone__2015.pdf

A Zuwara proteste contro gli smuggler, i trafficanti di morte, quelli che gestiscono il traffico, che rimangono a terra ad incassare ed a trasferire danaro, mentre gli scafisti sono ragazzi, alcuni anche minorenni,  arruolati all'ultimo momento, spesso tra gli stessi migranti.

Hundreds of people participated in anti-smuggling protest in Libyan coastal town of Zuwara, according to a Doctors Without Borders (MSF) representative.

http://sputniknews.com/africa/20150828/1026302353.html

A Palermo dopo lo sbarco gli arresti di dieci presunti scafisti, accusati anche di omicidio.  Sequestrato il container con i cadaveri di 51 persone dentro. Sono in corso autopsie per stabilire la dinamica dei fatti. Per qualcuno la sentenza di condanna è già scritta.

http://palermo.gds.it/2015/08/27/le-immagini-dello-sbarco-di-migranti-a-palermo-con-52-salme-fermati-sei-scafisti-foto_401431/2/

http://abcnews.go.com/International/wireStory/sicily-detains-10-smugglers-deaths-52-migrants-33380687

http://www.lettera43.it/capire-notizie/migranti-il-traffico-vale-10-miliardi-all-anno_43675167599.htm

http://news.sky.com/story/1542880/hundreds-feared-dead-as-migrant-boats-sink

Nelle pagine della stampa internazionale le immagini di una serie di tragedie che in Italia non si devono vedere. 

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/africaandindianocean/libya/11829747/Hundreds-of-migrants-feared-drowned-off-Libya-in-another-boat-tragedy.html 

http://www.theguardian.com/world/video/2015/aug/28/boat-migrants-sinks-libya-200-feared-dead-video 

http://www.elperiodico.com/es/noticias/internacional/tuve-que-parar-despues-contar-inmigrantes-muertos-asegura-medico-los-equipos-rescate-4463114 

http://www.aljazeera.com/news/2015/08/200-feared-dead-libya-refugee-boat-disaster-150828062813429.html 

http://nymag.com/daily/intelligencer/2015/08/up-to-200-feared-dead-after-migrant-ship-sinks.html 

http://www.nbcnews.com/video/rescuers-battle-to-resuscitate-migrants-off-libyan-coast-514966595608 

 http://www.dw.com/en/hundreds-feared-dead-after-migrant-boats-capsize-off-libya/a-18679760

 http://www.arabnews.com/middle-east/news/798116

http://www.nbcnews.com/storyline/europes-border-crisis/footage-shows-refugees-fighting-their-lives-aboard-boat-libya-n417636 

E poi gli appelli che nessuno ascolta.

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20150828/local/moas-urges-coordinated-international-action-to-stop-migrant-deaths.582263 

Gli interventi dei mezzi umanitari di MSF e di Moas ed il monitoraggio di Sea Watch potrebbero non essere più sufficienti a coprire il vuoto lasciato dal ritiro delle navi europee.

http://www.msf-azg.be/fr/nouvelle/11482-personnes-secourues-par-msf-en-mediterranee-depuis-mai  

Non hanno ascoltato neppure il richiamo del Papa. Però si riempiono la bocca di buone intenzioni, e soprattutto chiudono sempre il problema con la lotta contro i trafficanti. Trafficanti che si arricchiscono proprio sulla mancanza di canali legali di ingresso.

http://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2015/08/28/appello-commissione-ue-urgente-unita-su-immigrazione_627a570c-b602-416a-8d9a-b06a5968bf1e.html  

http://www.asile.ch/vivre-ensemble/2015/08/28/passeurs-dhospitalite-la-declaration-franco-britannique-du-20-aout/ 

https://disegnidallafrontiera.wordpress.com/2015/08/10/il-pasto-di-frontex/ 

http://sputniknews.com/europe/20150828/1026306283.html

http://www.politics.co.uk/comment-analysis/2015/08/28/dear-david-cameron-please-change-course-on-refugees 

http://www.premierchristianradio.com/News/World/Scrap-EU-border-policy-says-Christian-asylum-agency-as-migrant-crisis-escalates
giovedì 27 agosto 2015

Il governo italiano, sotto accusa davanti alla Corte di Giustizia per l'inadempimento delle Direttive in materia di accoglienza, propone di utilizzare caserme e carceri in disuso per la prima selezione dei migranti. Dilaga il trattenimento arbitrario e si tentano respingimenti sommari verso paesi che non rispettano i diritti umani.


Nel giorno in cui vengono sbarcate nei porti altre decine di bare, il governo italiano affronta questa tragedia rilanciando politiche di sbarramento, di contenimento e di deportazione. L'unica preoccupazione è quella di dimostrare efficienza nel bloccare o almeno limitare quella che viene vissuta come una invasione, anche se nei primi sette mesi dell'anno l'incremento degli arrivi in Italia supera solo del cinque per cento il numero degli arrivi dello scorso anno. 

 http://www.repubblica.it/politica/2015/08/27/news/anche_ex_carceri_per_l_accoglienza_ecco_il_piano_del_viminale-121692079/?ref=HREC1-4

Mentre i corpi delle vittime delle politiche di disimpegno dell'Unione Europea sono ancora in navigazione su una nave diretta a Palermo, il governo italiano, sotto accusa davanti alla Corte di Giustizia per l'inadempimento delle Direttive in materia di accoglienza, propone di utilizzare caserme e carceri per l'accoglienza/detenzione dei migranti. Da mesi si rilevavano le carenze sistematiche dei centri di accoglienza in Italia, ma il governo ha proceduto, sbarco dopo sbarco, come se ogni giorno gli arrivi potessero essere bloccati dalle missioni militari o dagli accordi con i paesi di transito. La missione militare EUNAVFOR MED è sostanzialmente fallita per la mancata copertura del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ed i trafficanti hanno continuato ad uccidere, ad abusare e a fare partire migranti, in assenza di corridoi umanitari e di altre vie legali di accesso. Le prefetture, anche in assenza di un Tavolo regionale di coordinamento, come in Sicilia, hanno continuato ad aprire centri di primissima accoglienza gestiti da privati. Ma subito dopo lo sbarco, migliaia di vite sono state inghottite da un sistema ineffciente o si sono disperse nella clandestinità. La deflagrazione della crisi libica ha messo a nudo il fallimento di queste politiche di accoglienza "giorno dopo giorno".

http://www.asgi.it/ultime-notizie/sistema-di-accoglienza-per-richiedenti-asilo-e-rifugiati-italia-audizione-del-prefetto-morcone-al-senato/

 Adesso l'Italia dovrà fornire giustificazioni precise alla Corte di Giustizia di Lussemburgo.

The EU Commission has opened a total of 32 infringement proceedings against 18 member states on how they apply EU-level asylum rules, the EU Observer reported.
German Chancellor Angela Merkel and French President Francois Hollande said Europe must do more to channel refugees arriving on its shores, Bloomberg writes.

Germany's decision to suspend Dublin transfer to the point-of-entry country for Syrians is unique, the EU Observer reported.

Hungary's government is seeking more EU funds to cope with the current refugee crisis, Reuters says.




L'accoglienza non può diventare detenzione arbitraria, fuori da qualsiasi regola, neppure con la giustificazione del prelievo forzato delle impronte digitali. Non si possono consegnarealla discrezionalità assoluta della polizia i nuovi HOT SPOT "chiusi", riedizione dei vecchi centri di identificazione (CID) introdotti dalla Bossi Fini e poi chiusi, non si possono escludere, quando ci sono forme diverse di limitazione totale della libertà personale, convalide del trattenimento e diritti di difesa.  Non si puossono strappare impunemente gli artt. 13 e 24 della Costituzione italiana.  Dal CPSA di Pozzallo al CIE di Milo dilaga il trattenimento arbitrario di coloro che "non hanno diritto di richiedere asilo" e di chi rifiuta di farsi prelevare le impronte digitali, mentre si tenta di eseguire respingimenti sommari verso paesi che non rispettano i diritti umani e dove domina una corruzione diffusa che dà spazio alle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico, come la Nigeria.

http://www.famigliacristiana.it/articolo/i-polpastrelli-maledetti-di-walid.aspx 

http://www.piuculture.it/2015/08/le-66-ragazze-nigeriane-e-la-fretta-di-un-rimpatrio/ 

 La situazione di accoglienza nei centri di accoglienza straordinaria, gestiti da privati in convenzione con le prefetture, è sempre più grave, anche per la cronica mancanza di figure professionali e per il ritardo nei pagamenti. Gli operatori umanitari non hanno accesso ai centri di accoglienza mentre le mafie non hanno ostacoli a recuperare le loro vittime, proprio da quegli stessi centri, per immetterle nel circuito della tratta e dello sfruttamento.

https://tutmonda.wordpress.com/2015/08/17/dallo-sbarco-in-banchina-al-mercato-del-sesso-se-politiche-e-prassi-istituzionali-favoriscono-la-tratta-invece-di-combatterla-di-fulvio-vassallo-paleologo/ 

https://www.opendemocracy.net/beyondslavery/sarah-pierce/vital-difference-between-human-trafficking-and-migrant-smuggling

Certamente l'Italia sta assolvendo un impegno enorme in termini di salvataggio di vite umane in mare. Ed il contributo dei mezzi di altri paesi è davvero inimale. Ma questo non può fare dimenticare le gravi inefficienze che caratterizzano i sistemi di accoglienza nel nostro paese, se le cose vanno bene fino alla banchina, non appena usciti nel porto i migranti sono immessi in u sistema che presenta falle da tutte le parti, malgrado costi una montagna di soldi.
Comunque anche nei porti l'accoglienza diventa sempre più militarizzata e si impedisce, in qualche caso, anche l'accesso ai volontari. Succede a Catania, capitale di Frontex nel Mediterraneo.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2015/08/sbarco-di-migranti-catania.html?spref=fb 

 Da anni lamentavano che l'Italia non è un "paese terzo sicuro" nel quale riammettere da altri paesi europei richiedenti asilo. Nessuno ha preso seriamente in considerazione le alternative al Regolamento Dublino III ed il Consiglio Eurppeo del 26 giugno 2015 ha deciso di rinviare al 2016 qualsiasi modifica al Regolamento. Quando si assiste ai disastri umanitari di questi giorni occorrerebbe andare a leggere i documenti dell'Unione Europea adottati soltanto pochi mesi fa per individuare le responsabilità e comprendere cosa si sarebbe o non si sarebbe dovuto fare.

 http://www.theguardian.com/world/2015/aug/25/migrant-crisis-eu-united-nations-europe-hungary

http://www.questionegiustizia.it/articolo/l-italia-non-e-un-paese-sicuro-per-richiedenti-asilo_07-10-2013.php 

 Per un certo periodo le corti tedesche avevano anche sospeso trasferimenti Dublino verso l'Italia, poi era arrivata la sentenza della Corte di Giustizia sul caso Tarakhel, soltanto una sospensione temporanea, ma alla fine le riammissioni Dublino verso l'Italia si erano intensificate, oltre 15.000 in un anno, e le procedure di identificazione, quando venivano avviate, magari sotto la supervisione di Frontex sono diventate sempre più violente, anche per effetto della circolare del Ministero dell'interno del 26 settembre 2014, che autorizzava l'uso della forza. E dalla Svezia anche famiglie con bambini sono tate rispedite in Italia.

http://www.statewatch.org/news/2015/feb/forced-fingerprinting.htm 

 http://www.diritticomparati.it/2014/12/verso-la-delegittimazione-del-sistema-dublino-a-margine-di-corte-edu-tarakhel-c-svizzera.html

http://www.asgi.it/ultime-notizie/regolamento-dublino-dalla-svezia-le-famiglie-bambini-richiedenti-asilo-possono-rinviate-italia/ 

http://www.asgi.it/wp-content/uploads/2014/12/IDENTIFICAZIONE.-OBBLIGHI-E-FACOLTA.pdf 

Il Regolamento Dublino III va sospeso non solo per i siriani ma anche per gli eritrei, per i somali, per gli afghani e per tutti coloro che provengono da aree di guerra o da stati governati da regimi militari dittatoriali.

http://www.asgi.it/notizia/regolamento-dublino-report-italia/ 

 La decisione della Germania, anche se si tratta solo di un indirizzo amministrativo, non potrà che avere ripercussioni sugli altri paesi europei, nessuno escluso.

https://www.freemovement.org.uk/germany-suspends-dublin-iii-transfers-for-syrians/ 

Negli ultimi mesi sono diventate sempre più forti le pressioni dell'Unione  Europea per introdurre la detenzione amministrativa dei richiedenti asilo, e procedure sommarie per accelerare i dinieghi da parte delle autorità competenti.  A settembre la Commissione vorrebbe imporre a tutti i paesi terzi una lista di paesi terzi sicuri per potere respingere immediatamente coloro che provengono da questi paesi senza dare accesso alle procedure di asilo. Una prassi che le forze di polizia in frontiera stanno cercando di anticipare, senza alcuna base legale, fino a questo momento. Sono stati decisi tanti finanziamenti europei, ma non sono ancora rivolti verso la sicurezza dei migranti.

http://www.neurope.eu/article/a-call-for-collective-courage/

http://www.statewatch.org/news/2015/aug/uk-eu-hasc-migration.pdf 

http://www.asgi.it/ultime-notizie/protezione-internazionale-le-proposte-del-libe-sulle-misure-temporanee-per-litalia-e-la-grecia/ 

http://statewatch.org/news/2015/aug/med-crisis-update.html

In Gran Bretagna le Corti hanno bloccato numerosi casi di trattenimento amministrativo prolungato dei richiedenti asilo, sottoposti a procedure sommarie, in vista di una loro espulsione a seguito del diniego da parte della Commissione competente. 


Government hopes of quickly restarting the detention of asylum seekers under its fast-track process have been dealt a serious blow by the loss of a court of appeal challenge brought by the justice secretary, Michael Gove.
Ministers have disclosed that more than 320 asylum seekers have so far been released from immigration detention centres – three times the number originally expected – as a result of a high court ruling earlier this month that the fast-track system was unlawful because it was “structurally unfair”.
The immigration minster, James Brokenshire, told MPs on 2 July that the “detained fast-track” under which 800 asylum seekers were held in centres such as Yarl’s Wood was being suspended for several weeks while every case was urgently reviewed.
A written answer published on Tuesday revealed that 323 asylum seekers have already been released as a result of the system being found unlawful. They include 61 asylum seekers who were awaiting a decision, 70 who had received a decision but were awaiting an appeal and 131 whose appeal rights had been exhausted.
Campaigners say the court’s decision to dismiss Gove’s appeal is a serious setback to ministers’ hopes of resuming the detention of asylum seekers.
In the appeal court judgment, the master of the rolls, Lord Dyson, said the severely truncated timescales involved in the fast-track process were “systematically unfair and unjust”. He said this was because the time scales were so tight as to make it impossible for there to be a fair hearing of appeals in a significant number of cases.
Dyson said in his ruling that the consequences for an asylum seeker of mistakes in the process were potentially disastrous. He concluded that the fast-track rules are too heavily weighted in favour of speed and efficiency at the expense of fairness and justice. 

http://www.theguardian.com/uk-news/2015/jul/29/court-rejects-government-appeal-fast-track-detention-asylum-seekers-michael-gove 

Per altre informazioni sulla detenzione amministrativa dei richiedenti asilo in Gran Bretagna, nella più recente giurisprudenza di quel paese, 





 In Italia intanto, malgrado la costituzione di nuove commissioni territoriali, o forse proprio per questa ragione, i dinieghi sono aumentati in modo esponenziale e le procedure hanno mantenuto la stessa cadenza che aveva portato a sommare ritardi anche di due anni. Due anni di procedura che hanno contribuito ad ingolfare un sistema di accoglienza già sottodimensionato, e gestito dalle grandi holding dell'accoglienza, alcune delle quali direttamente coinvolte nello scandalo " Mafia Capitale" ed in tante altre inchieste che la magistratura sta conducendo su tutto il territorio italiano. 

https://www.youtube.com/watch?v=r5pxsd8S4yk 

http://www.thelocal.it/20150824/italys-asylum-seekers-protest-over-living-conditions 

Sono anni che denunciamo le inefficienze del sistema di accoglienza in Italia, e la carenza di una programmazione regionale che coinvolga tutte le risorse disponibili sui territori.

https://www.facebook.com/notes/fulvio-vassallo/sbarchi-ed-accoglienza-in-sicilia-ovvero-come-le-istituzioni-statali-e-regionali/10152101060781926?pnref=lhc 

Adesso il governo italiano, mentre sta indagando anche la Commissione sui centri per stranieri nominata dalla Camera, dovrà rispondere alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea sulle gravi carenze strutturali che continuano a caratterizzare il nostro sistema di accoglienza nelle sue diverse articolazioni. Carenze che costituiscono un motivo ulteriore per successivi trasferimenti verso altri paesi europei, quando non riducono ad uno stato di sudditanza e di dipendenza le personeche sono eufemisticamente definiti come "ospiti".  O alimentano conflitti sociali che sono sempre più diffusi  epericolosi.

http://www.asgi.it/media/comunicati-stampa/mancanza-norme-chiare-accoglienza-conflitti-sociali-asilo-roma-treviso-accoglienza-italia/ 



mercoledì 26 agosto 2015

Due distinti "incidenti" davanti alle coste libiche. Decine di morti e dispersi. Interviene una motovedetta libica e si riprende i migranti. Occorre aprire un corridoio umanitario navale ed aumentare il numero dei mezzi impegnati in attività SAR ( ricerca e salvataggio). La rotta libica è la più pericolosa del mondo.


Due distinti "incidenti" davanti alle coste libiche. Decine di morti e dispersi. Interviene una motovedetta libica e si riprende i migranti. Poche notizie sui mezzi di informazione italiani relativamente al barcone "soccorso" dalla guardia costiera libica, i cui sopravvissuti sono stati riportati indietro e si troveranno in questo momento in qualche struttura detentiva libica, ancora esposti a violenze di ogni genere.

 "Earlier in the day 17 individuals drowned after their boat capsised some five miles north of the Libyan coastal town of Zuwara on Wednesday. A spokesman for the Zuwara coastguard which spotted and saved 20 people, men and women and recovered three bodies. 
But the survivors, mostly from Nigeria and Ghana, said they were travelling in a group of about 40 when they boat overturned in bad weather some four hours after the boat left. 
The coastguard started the rescue at 4am and continue with the search into the afternoon but nobody else was spotted".

http://www.maltatoday.com.mt/news/world/56509/two_separate_incidents_off_libyan_coast_leave_47_dead#.Vd3zsvHotsd

 Quasi tutti i giornali italiani riferiscono solo di un caso. Decine di morti soffocati su un barcone soccorso da una nave di Frontex. Poi aggiungono "tre morti in un altro gommone", ma i numeri non tornano. E nessuno scrive dell'intervento della Guardia costiera libica.

http://www.aljazeera.com/news/2015/08/scores-dead-refugees-boat-libya-coast-150826143403778.html 

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/08/26/-immigrazione-circa-50-cadaveri-in-stiva-barcone_5e314a17-c5d7-4985-a0ea-0904e8771f89.html

http://gds.it/2015/08/26/nuovo-orrore-nel-canale-di-sicilia-50-cadaveri-nella-stiva-di-un-barcone_400831/

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2015/08/26/immigrazione-50-morti-in-stiva-salvati-piu-di-duemila_2d913877-4268-412c-a33a-fadec4ae08f4.html 

Numerosi oggi gli interventi di salvataggio, oltre 2000 persone soccorse, ma non sono bastati ad evitare tante vittime.

 "A spokeswoman for the Italian coast guard said the Swedish ship Poseidon, working with the European Union's border control agency Frontex, had gone on Wednesday to help a boat in difficulty and had found the bodies.
It was not immediately clear how the migrants died.
More than 100,000 migrants have reached Italy so far this year, but at least 2,300 are believed to have died while trying to make the crossing.
Emergency services received 10 calls for help from various boats in difficulty on Wednesday, all in an area around 30 miles (50 km) from the Libya coast, the spokeswoman said.
An Italian coast guard vessel saved 113 people from a partially-deflated rubber boat, but one passenger, who was already fighting for their life, died soon after.
The Poseidon had earlier saved 130 people from another rubber boat and a merchant ship picked up 225 people in a separate operation.
An Irish coast guard ship is in the process of rescuing up to 500 people from another boat, the spokeswoman said."

http://www.reviewjournal.com/news/nation-and-world/bodies-50-migrants-found-during-rescue-operation-coast-libya 

http://sputniknews.com/europe/20150826/1026229223.html 

Occorre aprire un corridoio umanitario navale ed aumentare il numero dei mezzi impegnati in attività SAR ( ricerca e salvataggio). La rotta libica è la più pericolosa del mondo.

http://www.lettera43.it/cronaca/migranti-la-rotta-della-morte-e-quella-italiana_43675182124.htm 

http://it.ibtimes.com/migranti-oltre-2-mila-morti-da-inizio-2015-il-canale-di-sicilia-e-la-rotta-piu-pericolosa-1411922 

http://www.si24.it/2015/08/04/migranti-oltre-duemila-morti-questanno-la-rotta-del-mediterraneo-e-la-piu-pericolosa/103719/ 

Altri muoiono durante i salvataggi e dopo gli sbarchi per le torture e gli abusi subiti in Libia. gli uomini testimoniano che quasi tutte le donne che arrivano sono state sottoposte a ripetute violenze sessuali, ma i centri di accoglienza nei quali vengono inviate sono privi di quelle professionalità necessarie per curare ed assistere le vittime di tortura e di abusi. Tra questi anche molti minori non accompagnati, come il ragazzino somalo deceduto per un arresto cardio-circolatorio dopo essere stato soccorso da una nave umanitaria.

http://blogs.rue89.nouvelobs.com/les-mots-demons/2015/08/26/refugies-migrants-ou-clandestins-les-mots-comptent-234877

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-arrivata-ad-Augusta-nave-con-320-persone-a-bordo-il-corpo-di-un-14enne-morto-6a5c340b-50b8-431d-a15c-deb53b36a387.html 

Li stanno facendo morire. Non sono solo gli scafisti "cattivi" i responsabili di queste morti. Queste vittime sono state pianificate come un "danno collaterale" da chi ha deciso di ridurre al minimo la presenza delle navi europee tra la Sicilia e la Libia, ritenendo che la loro presenza fosse un fattore di attrazione, che incentivasse le partenze, che facesse un favore ai trafficanti. Come si ritiene che fanno un favore ai trafficanti coloro che rispondono alle chiamate di soccorso. Si vorebbe che ne arrivassero di meno di migranti, in Italia ed in Europa, anche a costo di qualche migliaio di morti in più. Alle chiamate di soccorso non si deve rispondere. Si chiama dissuasione delle partenze. Oggi i sostenitori di queste diverse forme di dissuasione hanno avuto altre vittime. Ma non dissuaderanno nessuno. Chi fugge dall'orrore della guerra e dalle torture quotidiane che vengono inflitte in Libia, non si può permettere di tornare indietro, per chi attraversa la Libia non può valere la distinzione tra (potenziali) richiedenti asilo e migranti economici. I cittadini solidali non arretrano di un millimetro e continueranno a difendere e ad assistere i migranti che chiamano soccorso ovunque si trovino. 

http://www.aljazeera.com/blogs/europe/2015/08/week-board-refugee-rescue-boat-150825124324352.html

La sicurezza delle persone è più importante della sicurezza delle merci. Se le formiture di petrolio dalla Libia continuano ad essere assicurati anche all'Italia da petroliere che partono dai porti libici, evidentemente sotto il controllo di contractor privati, se non di miliziani che controllano le diverse città, allora non si comprende perchè navi traghetto di diversi paesi europei, se occorre con una copertura militare, dopo avere caricato persone in fuga, non potrebbero partire direttamente dai porti libici. Nel 2011 era pure successo, oggi non si può ripetere. Evidentemente sul petrolio si negozia più che sulle persone, le navi da guerra, anche italiane, della missione Mare Sicuro garantiscono i terminal petroliferi, ed il commercio di idrocarburi continua. Non si vede perchè le vite delle persone debbano valere meno dei barili di petrolio.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2015/08/25/onu-muri-e-gas-non-fermeranno-profughi_4708c10d-785d-48d6-828a-86d235811aa0.html 

A questo punto occorre pensare seriamente a rafforzare le reti di solidarietà attraverso il Mediterraneo ed a raccogliere fondi per altre iniziative di navi umanitarie civili, oltre a quelle già avviate da MSF, da MOAS e da SEA WATCH,  che vadano a fare i salvataggi dove le navi europee non arrivano più, dove arrivavano nei mesi di maggio e giugno, quando si era registrato un significativo calo del numero delle vittime.

https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/636500563010711552?s=04 

http://www.internazionale.it/foto/2015/08/25/migranti-zizola-foto 

http://www.migreurop.org/article2618.html?lang=fr 

https://tutmonda.wordpress.com/2015/07/13/interruzioni-di-confine-la-visibilita-dellumanitario-tra-triton-e-mare-nostrum/ 

Quanto a scafisti e trafficanti, piuttosto che concentrare l'attenzione dell'opinione pubblica sui soliti scafisti che si trovano ad ogni sbarco, anche a costo di raccogliere testimonianze approssimative e spesso contraddittorie, sarebbe tempo di andare a colpire nei paesi di transito gli organizzatori dei viaggi, i loro intermediari, presenti anche su internet, che vendono i servizi di passaggio come se fossero agenzie turistiche, nella più totale impunità. Come operano nella più totale impunità quelle reti di trafficanti stabilmente insediate in Italia che movimentano donne e minori dopo lo sbarco, riducendoli spesso alla condizione di vittime di tratta, anche quando sono arrivati alla fine di un viaggio che hanno voluto e che è stato anche condiviso dalle famiglie.

https://tutmonda.wordpress.com/2015/08/17/dallo-sbarco-in-banchina-al-mercato-del-sesso-se-politiche-e-prassi-istituzionali-favoriscono-la-tratta-invece-di-combatterla-di-fulvio-vassallo-paleologo/

Gli strumenti di protezione, come l'art. 18 del T.U.  sull'immigrazione andrebbero adottati per proteggere queste vittime del traffico e della tratta,da individuare allo sbarco, per sottrarle da subito allo sfruttamento  in modo da ottenere in un secondo tempo una eventuale collaborazione alle indagini. Le indagini dovrebbero avere carattere ambientale e raccogliere elementi probatori che non scarichino sulle vittime il peso della prova contro i responsabili dei reati.  Occorrono poi percorsi particolari di protezione in centri specializzati e protetti per i minori non accompagnati che dopo le violenze e gli abusi subiti in Libia, sono sempre più esposti a subirne altri in Italia. Se non si può fare più nulla per quelli che sono morti prima di arrivare in Italia, almeno si potrebbe fare qualcosa di più per quelli che arrivano vivi.
lunedì 24 agosto 2015

Naufragi clandestini in Egeo, due imbarcazioni affondano, almeno cinque morti e vari dispersi. L'Unione Europea rilancia Frontex e gli accordi con i dittatori dei paesi di origine e transito. Verso la Conferenza di Malta.


Ancora morti e dispersi nelle acque dell'Egeo, all'indomani dell'annuncio dei vertici di Frontex che rilanciano la missione Poseidon nelle acque tra le isole greche e la Turchia. Intanto i salvataggi in mare sono gestiti esclusivamente dalla Guardia Costiera greca e dalla Guardia Costiera turca, anche se i mezzi di informazione riferivano della presenza di mezzi Frontex a Kos, poche settimane fa, anche con riferimento ad una unità della Guardia di finanza italiana. Le attività di soccorso danno fastidio a qualcuno in Italia... oggi probabilmente, qualcuno sarà contento di questi morti. Clandestini in meno in Europa ? Da dubitare. Disinformazione e razzismo in Italia. Una certezza.

http://www.imolaoggi.it/2015/08/13/guardia-di-finanza-traghetta-clandestini-nelle-isole-greche-200-a-notte/

 " Greek and Turkish coast guard vessels recovered five bodies after two boats carrying refugees or migrants capsized in separate incidents off the Turkish coast and a Greek island Monday".
Greece's coast guard recovered the bodies of two men, rescued six people and was searching for at least five more missing off the coast of the eastern Aegean island of Lesbos after the dinghy they were using to enter Greece clandestinely from Turkey overturned early Monday.

http://hosted.ap.org/dynamic/stories/E/EU_GREECE_MIGRANTS?SITE=AP&SECTION=HOME&TEMPLATE=DEFAULT&CTIME=2015-08-24-07-10-14 

http://www.theglobeandmail.com/news/world/greek-coast-guard-searching-for-missing-people-after-migrant-boat-capsizes/article26069691/ 

Altri riferiscono solo del battello soccorso dalla Guardia Costiera greca o da quella turca.

http://www.ndtv.com/world-news/five-dead-13-missing-after-migrant-boat-sinks-in-aegean-779829?site=full

http://www.aljazeera.com/news/2015/08/mediterranean-migrants-turkey-greece-150824090651097.html

http://www.albawaba.com/news/three-refugees-die-trying-reach-greece-734702

 http://www.ndtv.com/world-news/2-drown-5-missing-as-migrants-head-for-greek-island-1210463?site=full

Scomparso dai media l'incidente dell'assalto ad una imbarcazione carica di migranti, nelle acque dell'Egeo, dopo i soccorsi i testimoni scompaiono sempre nel nulla.

http://www.dailysabah.com/nation/2015/08/24/masked-man-on-greek-boat-suspected-in-attack-on-migrants 

 Frontex intanto dà i numeri... degli "arrivi" ma mancano tante altre informazioni sulle attività effettivamente svolte.

http://www.narcomafie.it/2014/09/15/hermes-aeneas-poseidon-triton-il-carosello-olimpico-di-frontex/

I numeri inoltre alimentano allarmismo in Italia, perchè è data solo in secondo piano la notizia che l'incremento nel nostro paese rispetto allo scorso anno solo del 5 per cento.
Insomma l'ennesimo contributo per scatenare l'allarme invasione e giustificare pratiche di detenzione e respingimento sommario, un regime da stato di eccezione, al di fuori di quanto previsto dalla legge e dalla Costituzione.

 http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Immigrazione-Frontex-in-luglio-arrivi-record-oltre-100mila-48de5448-94b9-4f6a-9120-804905bcb3e3.html

 Adesso siamo ancora ad una conta dei morti, dopo che i mezzi coordinati dalla Guardia Costiera, con due sole Unità di Frontex ed una decina di mezzi umanitari e della nostra Marina provvedevano a portare a terra oltre 4400 migranti partiti dalla Libia, senza le vittime che si sono contate in Egeo.

http://edition.cnn.com/2015/08/23/europe/migrant-crisis/index.html

 Oggi il vertice tra Hollande e la Merkel, un vertice a senso unico, in cui si parlerà soltanto di come difendere le frontiere e migliorare l'efficienza delle operazione di rimpatrio ( deportation) da affidare a Frontex. Per il Giornale la "sicurezza" al centro dell'incontro.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/merkel-e-hollande-tavolo-sicurezza-unemergenza-1162734.html

Per la stampa estera, invece i due leader dovrebbero discutere della "crisi immigrazione"... ma alla fine... diranno solo che manca l'Europa e che occorre procedere sulla strada degli accordi intergovernativi. Ma si parlerà anche di Ucraina, e questo non lo scrivono tutti.

http://www.regioni.it/ueesteri/2015/08/24/oggi-a-berlino-vertice-merkel-hollande-poroshenko-su-ucraina-417679/

http://www.euractiv.com/sections/justice-home-affairs/merkel-and-hollande-press-eu-move-faster-asylum-policy-316974

http://www.ft.com/cms/s/0/944e3a1c-499b-11e5-b558-8a9722977189.html#axzz3jkFLjoUT

http://www.channelnewsasia.com/news/world/hollande-merkel-to/2071118.html

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/germany/11820738/Germany-expected-to-demand-Britain-take-greater-share-of-migrants.html

Si cercherà anche di fare maggiore pressione sui paesi di primo ingresso, Italia e Grecia, soprattutto, per inasprire le prassi applicate nella prima identificazione e nel prelievo delle impronte digitali, e per ampliare i casi di trattenimento amministrativo, nei confronti di quelli che saranno definiti come "migranti economici".

http://www.ekathimerini.com/197946/article/ekathimerini/news/eu-official-urges-governments-to-deport-more-migrants-to-make-room-for-refugees

Il Presidente della Commissione Juncker si pone su questa stessa linea ed eslcude la nevessità di altri vertici europei, dichiarando che la responsabilità di attuare le politiche europee già stabilite con il Piano sull'immigrazione adottato a maggio, spettano ai singoli stati.

http://www.ekathimerini.com/200845/article/ekathimerini/news/no-need-for-new-eu-summit-on-immigration-says-juncker

Dopo questa affermazione è evidente che il rituale richiamo alla libera circolazione di Schengen rimane un orpello buono solo per prendere in giro i lettori di Repubblica. In questi giorni è proprio il Regolamento Schengen che rischia di essere frantumato dalle prassi di polizia. I muri alla frontiera stanno risorgendo ovunque, sono muri armati e sulle vittime che meitono sta morendo quello che resta dell'Unione Europea. Il blocco finale che opporrano ai profughi siriani fuggiti dalla Grecia e dalla Macedonia in Serbia è già pronto, è un blocco alle frontiere dell' Unione Europea, lo sbarramento finale sarà al confine con l'Ungheria. 

http://www.theguardian.com/world/2015/jun/22/migrants-hungary-border-fence-wall-serbia 

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-08-24/immigrazione-emergenza-serbia-23mila-sbarchi-due-settimane-palermo-nave-500-migranti-105924.shtml?uuid=ACPPYsl

Se non si predispongono subito consistenti interventi umanitari, se non si apre anche quel maledetto confine tra Serbia ed Ungheria, le vittime potrebbero essere davvero tante.

http://www.amnesty.it/macedonia-calma-alla-frontiera-ma-il-destino-di-migranti-e-richiedenti-asilo-resta-incerto

Quello che resta dell'Unione Europea è l'Eurogruppo che impone ricatti economici ai cittadini europei più deboli e la Banca Europea che salvaguarda le banche a scapito dei bilanci familiari.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2015/08/23/montebourg-ue-nega-suffragio-universale_f1e078a9-f5bc-467f-a76a-a4b4dbb70156.html

La politica estera europea semplicemente non esiste, come dimostra la vicenda tragica e dai risvolti imprevedibili dell'Ucraina, ed il Processo di Khartoum sta sdoganando le peggiori dittature africane con il miraggio di rimpatriare persone che fuggono dalla guerra e dalla repressione militare.

 EU states in ‘deals to shut Eritrean borders’
UN raises concerns that secret deals are being brokered with ‘Africa’s North Korea’ in an effort to stop migrants coming to Europe

http://www.theguardian.com/world/2015/jun/13/un-fears-eu-secret-eritrea-deals-close-border 

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2015/06/statewatch-anticipa-la-bozza-di.html

Scrive Corradino Mineo: " Per l’immigrazione? Un bel niente epocale! La battuta di Altan racconta il senso di impotenza che assale il lettore alle prese con un scritto di Jean Paul Junker, pubblicato proprio da Repubblica. “Nessuno stato può farcela da solo, questa gente fugge dalle guerre e dalla disperazione, l’Europa in cui voglio vivere non è quella dei muri”. Ok, il prezzo è giusto, e allora? “Abbiamo triplicato le nostre forze nel Mediterraneo”, “aiutiamo Turchia, Giordania, Libano (che si trovano immigrati a milioni) ospitando 20mila profughi”, “la commissione vuole distribuire equamente 40mila migranti, gli stati membri sono stati in grado di accettarne 32mila”.

A Calias un modello di muro interno all'Unione Europea, un'altro muro che miete vittime. E si preparano respingimenti per tutti, anche per richiedenti asilo minori.

http://www.globalproject.info/it/mondi/border-force-il-modello-franco-britannico-che-uccide-i-migranti-a-calais/19345 

https://passeursdhospitalites.wordpress.com/2015/08/23/urgent-un-jeune-afghan-handicape-mental-en-instance-dexpulsion-demain-pour-kaboul/ 

 A Novembre a Malta, si terrà una Conferenza europea su questi temi, dovremo fare sentire tutta la nostra voce contro questa Europa senza anima, e soprattutto intensificare e rafforzare le reti di protezione dei migranti diretti in Europa. Lo spunto sono sempre gli incidenti in mare e le vittime che scompaiono nei naufragi, lo scopo finale è sempre lo stesso, bloccare le partenze e fare accordi con i governi dei paesi di origine e di transito. Dopo tanti fallimenti, questo copione andrà in scena ancora una volta a Malta in una Conferenza dell'Unione Europea con i paesi terzi l'11 ed il 12 novembre. Non restermo a guardare.

http://www.statewatch.org/news/2015/jul/eu-council-november-015-migration-valletta-conference-orientation-debate-10387-15.pdf

 I veri accordi sulle aree di crisi vengono presi a livello globale e l'Unione Europea rimane sempre più tagliata fuori. Sulle guerre e sui conflitti interni.  Gli Stati Uniti trattano direttamente con paesi come la Turchia, l'Egitto o la Russia. E la Gran Bretagna sta sempre a disposizione dell'alleato americano. Loro in Africa hanno già inviato le truppe.

http://www.limesonline.com/rubrica/ucraina-la-piu-pericolosa-delle-crisi

http://af.reuters.com/article/worldNews/idAFKCN0QT17B20150824?feedType=RSS&feedName=worldNews&utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+reuters%2FAFRICAWorldNews+%28News+%2F+AFRICA+%2F+World+News%29&rpc=401

  Se altri tradiscono, tocca ai cittadini attuare con i loro comportamenti solidali i valori affermati nelle Carte Costituzionali e nei Trattati europei.
domenica 23 agosto 2015

I vertici di FRONTEX e di EUNAVFOR MED rilanciano i piani di attacco contro l'immigrazione "illegale", mentre sono i mezzi privati e le navi della Guardia Costiera a salvare la maggior parte dei naufraghi. Nuove testimonianze sugli attacchi ai migranti nel mare Egeo. Ma ne muoiono tanti anche sulle rotte del Sahara.


Con l'intensificarsi dei salvataggi in mare, nel giorno più lungo dell'immigrazione in Europa, 4400 persone recuperate in mare a nord della Libia e altre migliaia finalmente libere di uscire dalla Grecia verso la Macedonia, quando la distinzione voluta da Bruxelles tra profughi e "migranti economici" dimostra la sua tragica inadeguatezza, i vertici di Frontex e di Eunavfor Med non trovano altro che rilanciare i loro piani di attacco ai trafficanti, piani noti da tempo, che che in realtà tendono solatnto a sbarrare ogni possibilità di fuga verso la salvezza a migliaia e migliaia di persone costrette dalla fuga verso l'Europa.
 
"A joint action plan drafted by the Greek Police, the Hellenic Coast Guard and Frontex aims to boost patrols in the eastern Aegean in a bid to curb a dramatic influx of refugees and immigrants, Fabrice Leggeri, the executive director of the European Union’s border monitoring agency, has told Kathimerini.
The key goal of the European border guards will be to spot smuggling vessels heading toward Greece from neighboring Turkey before they enter Greek waters and to inform Turkish Coast Guard officials so the vessels can be returned. The Frontex officials to be dispatched to Greece are to conduct sea patrols but also land patrols on islands such as Lesvos and Kos that have borne the brunt of an intensified influx of migrants"

 http://www.ekathimerini.com/200832/article/ekathimerini/news/frontex-to-boost-patrols-in-aegean-to-halt-migrants

Questa al momento l'unica nave di Frontex che si sta prodigando per salvare vite umane a nord della costa libica. E' la norvegese SIEM PILOT un rimorchiatore di alto mare particolarmente indicato per il salvataggio. Attualmente è in rotta per Cagliari. Per tre giorni non potrà operare altre attività di ricerca  e salvataggio.  La seconda nave di Frontex è uscita da Malta solo ieri, è il rimorchiatore svedese Poseidon, ed è da ieri operativo anche in zona SAR libica, sotto il coordinamento della Centrale operativa della Guardia Costiera. I commenti si possono anche saltare.

https://www.facebook.com/mauro.pilibis/videos/vb.100002061396128/901057123306326/?type=2&theater

Intanto la Macedonia ha deciso di riaprire, le sue frontiere, ma altri problemi ci saranno presto alle frontiere con la Serbia e con l'Ungheria. Di fronte ad una emergenza umanitaria largamente prevista, l'Unione Europea è capace soltanto di rispondere con i muri e le missioni militari.

http://greece.greekreporter.com/2015/08/23/migrants-pass-greek-fyrom-border-barriers-heading-for-europe/

http://www.upi.com/Top_News/World-News/2015/08/23/Macedonia-reopens-border-with-Greece-allowing-migrant-inflow/9161440350617/?spt=sec&or=tn

Generalmente ignorate le ragioni che stanno spingendo in questi giorni un numero tanto elevato di profughi verso le frontiere dell'Unione Europee. Ammetterle, riconoscerle, significherebbe ammettere e riconoscere gli errori e l'incapacità di una politica estera europea che non è stata ancora capace di una risposta unitaria e solidale.

http://www.gadlerner.it/2015/08/23/la-siria-non-puo-che-riversarsi-sulleuropa-che-lha-ignorata-per-quattro-anni

 Gli unici responsabili che si additano all'opinione pubblica, gli unici colpevoli, di solidarietà, sono le reti e gli attivisti che raccolgono le chiamate di soccorso e prestano attività umanitaria. Giornalisti embedded che cercano di nascondere un fallimento che è sotto gli occhi di tutti. EUNAVFOR MED, missione militare europea a comando italiano, avviata frettolosamente lo scorso maggio, non passerà mai alle fasi due e tre, che prevedono interventi in acque ed in territorio libico, senza un preciso assenso del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che allo stato della situazione in Libia, ben difficilmente potrà arrivare come richiesto dai politici italiani di governo e dalla Commissaria UE Mogherini, che su questo tema, dopo i ripetuti fallimenti, si è praticamente eclissata.

"La missione Eunavformed per il contrasto agli scafisti, su cui il Consiglio Ue ha deliberato il 22 giugno, è nella fase 1, raccolta di informazioni, ma è pronta a passare alla fase 2, che consente di arrestare gli scafisti e di distruggere le imbarcazioni". 

  http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lammiraglio-credendino-possiamo-fermare-scafisti-1162557.html

Ecco cosa voleva essere EUNAVFOR MED... una missione Atalanta in Mediterraneo.

http://www.statewatch.org/news/2015/may/eu-med-military-op.pdf

Per nascondere questo fallimento non gli rimane che puntare sull'effetto "paura da invasione" ed avviare campagne di discredito verso i migranti ed i cittadini solidali.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/scafisti-chiamano-litalia-partiamo-venite-prenderci-1117117.html?mobile_detect=false

 Domani un vertice franco-tedesco per imporre ai paesi che hanno frontiere esterne, in particolare Italia e Grecia, pratiche violente nella identificazione e selezione dei migranti, centri di detenzione amministrativa in prossimità dei luoghi di frontiere e rimpatri sommari anche a costo di collaborare con i paesi che non rispettano i diritti umani.  Parlano di politiche di asilo, ma progettano nuovi sbarramenti. La categoria dei "migranti economici" in questo momento serve proprio a questo.

http://www.euractiv.com/sections/justice-home-affairs/merkel-and-hollande-press-eu-move-faster-asylum-policy-316974

  E' il Processo di Khartoum proposto dall'Italia lo scorso anno ed adesso a disposizione di tutte le dittature africane che vogliono accreditarsi con l'Unione Europea.

http://www.esteri.it/mae/approfondimenti/2014/20141128_political_declaration.pdf

http://www.thecairopost.com/news/164746/news/egypt-deports-37-detained-sudanese

http://www.sudantribune.com/spip.php?article56152

http://www.scoop.co.nz/stories/WO1508/S00071/un-report-reveals-endemic-impunity-in-darfur.htm

Intanto nei deserti africani decine di migranti in fuga verso l'Europa, muoiono prima ancora di arrivare sulle sponde del Mediterraneo. Morte 176 persone, per lo più eritrei, nel Sahara il 2 agosto. Ma di questo non ha scritto nessuno. Eppure tanti vorrebbero costruire campi in Niger per "filtrare" i richiedenti asilo e distinguerli dai migranti economici.

http://www.italpress.com/politica/migranti-alfano-piano-ue-per-campo-in-niger

http://www.nytimes.com/2015/08/21/world/africa/migrant-smuggling-business-is-booming-in-niger-despite-crackdown.html?_r=0

 "At the beginning of this month of August 2 transportation cars left Sudan with 200 people with majority been Eritrean headed for Libya. Due to disagreement of the trafficker 173 people lost their life due to luck of food and water, left in the middle of the desert waiting, 27 survived the ordeal and made it back to Sudan. Now days the traffickers are asking five thousand dollar just to get to Libya, kidnapping death at sea is becoming a normal news, please share this story ( did my best to translate)".

http://www.news24.com/Africa/News/Deadly-journey-to-Europe-a-road-to-hell-20150811

http://www.news24.com/Africa/News/African-migrants-risk-all-in-Sahara-20150528

Tra le tante notizie tenute nascoste, arriva dalla Turchia l'ennesima versione sul blocco nelle acque dell'Egeo di un imbarcazione carica di profughi siriani. Sembra che a bordo ci fosse un uomo dal volto coperto che sarebbe stato riconosciuto da uno dei profughi respinti. Altro capitolo del conflitto diplomatico e mediatico a bassa soglia tra Turchia e Grecia, o un passo avanti verso l'accertamento delle responsabilità ?

http://www.dailysabah.com/nation/2015/08/24/masked-man-on-greek-boat-suspected-in-attack-on-migrants

Di certo in passato, proprio ai confini tra Turchia e Grecia non si è comportata molto meglio, come testimoniano i rapporti internazionali, e decine di profughi che nel corso delle procedure di asilo in Italia hanno dichiarato di essere stati respinti sia da guardie di frontiera greche, che da uomini che parlavano in tedesco non appartenenti alla polizia greca. Succede da anni.

http://www.proasyl.de/en/press/press/news/pro_asyl_releases_new_report_pushed_back/

Vedremo adesso che cosa comporterà il "rinforzo" della missione Frontex/Poseidon tra la costa turca e le isole greche. Non riusciranno a coprire la verità ancora a lungo. I profughi non hanno più paura di raccontare, se arrivano vivi. Ed i cittadini solidali non si tireranno certamente indietro di fronte a calunnie e velate minacce.

DOCUMENTO RICEVUTO DA MAIPIUCIE E DALLA CAMPAGNA LASCIATECIENTRARE

Il “de-giornalismo” contro migranti e solidali
Il 14 Agosto su “il Giornale” è uscito un articolo a firma di Fausto Biloslavo, che esprime considerazioni che farebbero ridere se non mirassero ancora una volta ad alimentare la pericolosa deriva xenofoba che sta attraversando il nostro paese e l’intera Europa, andando ad attaccare persone e realtà che stanno combattendo una lotta durissima in difesa delle persone migranti e dei Diritti Umani. Un “de-giornalismo” che mira a vilipendere e diffamare, portando questioni gravi e serie a livello di pettegolezzi, se non calunnie vere e proprie. Deridere o insultare per distorcere le azioni e i loro significati distogliendo l’attenzione dell’opinione pubblica dai fatti reali, usando linguaggi da palinsesti di serie B o rotocalchi scandalistici.
La realtà dei fatti ci consegna storie di abusi e, in qualche caso vere e proprie persecuzioni, subiti dai migranti sia da parte di organizzazioni criminali che da forze di Polizia, più volte raccolte e rilanciate da quelle stesse persone che si pretende di poter attaccare. Storie che si continua a voler nascondere perché frutto di politiche europee che continuano ad impedire canali di ingresso protetto in Europa e che costruiscono nuovi spaventosi muri, favorendo quindi il proliferare del traffico e della tratta di esseri umani che arricchisce quelle stesse organizzazioni criminali che si pretende di voler contrastare. Persone vittime di tratta che il sistema Italia addirittura “sbatte” nei CIE, come il caso delle 66 donne rinchiuse a Ponte Galeria, che dopo abusi di ogni genere subiti per sfuggire a Boko Haram, si ritrovano a rischiare di essere rispedite indietro direttamente nelle mani dei loro carnefici. Ed è per questo che gli operatori umanitari indipendenti, che non rinunciano alle loro denunce in cambio di qualche convenzione, danno tanto fastidio.
La realtà conferma come proprio grazie a reti e persone come Abba Mussa Zerai, Nawal Soufi e Watchthemed sia stato possibile salvare migliaia di vite umane in pericolo nelle acque del Mediterraneo. L’articolo suddetto scrive “organizzano gli sbarchi” per l’invasione, come se salvare vite umane fosse un crimine e non un dovere morale e giuridico. Dovere che dovrebbe essere la base delle azioni delle politiche in Europa, la quale invece costruisce un sistema di pattugliamento delle acque del Mediterraneo finalizzato al controllo, spendendo centinaia di migliaia di euro con Triton –Frontex. Soldi per stare a guardare anziché salvare chi chiede aiuto.
La realtà racconta di migranti in fuga da paesi dilaniati da guerre, che i nostri Paesi “civili” alimentano e finanziano. Persone che qui in Europa sempre più spesso, incontrano mala-accoglienza e nuove aggressioni, come dimostrano i fatti accaduti nell’isola greca di Kos, dove i migranti sono stati rinchiusi in uno stadio e poi in una nave per procedure d’identificazione, che proprio i racconti e le testimonianze dei migranti ci hanno detto violente ed inumane.
L’articolista del Giornale parla di “star dell’accoglienza” riducendo ad una miseria morale che forse appartiene alle persone che è solito frequentare, l’azione di centinaia di persone che sui territori portano sostegno volontario a chi ha perso tutto ed è travolto da un sistema di prima accoglienza, e da una informazione embedded, che mira solo a dimostrare quanto siano crudeli gli scafisti, piuttosto che a garantire che le competenti autorità offrano informazione legale e rispetto della dignità umana ai sopravvissuti. Rispondere alle chiamate di soccorso costituisce oggetto di un preciso obbligo giuridico, chiunque sia a chiamare, e in passato colpevoli ritardi nell’attivazione delle operazioni di ricerca e salvataggio sono costati centinaia di morti e divenendo anche oggetto di procedimenti penali ancora in corso. La rete di solidarietà che si sta creando in tutto il Mediterraneo, da ultimo con l’intervento diretto di organizzazioni umanitarie nelle operazioni di ricerca e salvataggio costituisce un sussulto di dignità che sta contribuendo al salvataggio di migliaia di vite. Migliaia di vite che qualcuno vorrebbe fossero abbandonate al loro destino, in modo da potere sbandierare un maggiore effetto dissuasivo delle operazioni militari già in atto (come Frontex/Triton ed EunavFor Med) che mirano più alla difesa dei confini europei che alla salvaguardia della vita umana in mare.
Quando i diritti dei profughi vengono negati da leggi e regolamenti iniqui, come il Regolamento Dublino III che ingabbia nel primo paese europeo di ingresso tutti i potenziali richiedenti asilo occorre fornire la massima assistenza possibile ovunque e comunque, per sottrarre persone che sono già duramente provate all’ennesima speculazione che si gioca sulla loro pelle da parte di trafficanti senza scrupoli, i cd. scafisti di terra, che lucrano a loro volta sulla necessità di mobilità e di ricongiungimento familiare con le comunità di origine. L’assistenza ad immigrati giunti nel nostro paese su mezzi della Marina o raccolti da navi commerciali sotto il monitoraggio dei responsabili delle operazioni di salvataggio, non può essere confusa con l’agevolazione dell’ingresso di “clandestini”, termine che è ritornato tristemente in auge, anche quando è a tutti evidente che l’ingresso di queste persone nel territorio nazionale non ha nulla di clandestino e che anzi, nella maggior parte dei casi, è conseguenza di operazioni di salvataggio in mare. E’ del resto noto che l’art. 12 del Testo Unico sull’immigrazione 286/1998 esclude qualsiasi forma di punibilità per coloro che prestano assistenza volontaria ai migranti che giungono in Italia, quale che sia il loro stato giuridico.
Le persone che arrivano sulle nostre coste sono portatori dell’inviolabile diritto all’asilo (Art. 10 comma 3 Cost )e non clandestini
L’articolo pubblicato dal Giornale cumula una serie di falsità che mirano a diffondere una immagine distorta oltre che degli operatori umanitari, dei conflitti in corso e delle persone che ne fuggono. Ancora una volta ci si riferisce, senza alcuna conoscenza diretta e documentata, a “ribelli siriani” come se il conflitto in Siria si potesse ridurre ad un accenno malevolo ed anch’esso strumentale. Si tace ad esempio che i cd. “ribelli”, sono sempre più frammentati e sotto attacco, anche da parte delle componenti islamiste più estreme, che si pretende di combattere considerando Assad un alleato nella lotta al terrorismo internazionale.
Noi, come cittadini, attivisti e anche semplici lettori siamo offesi basiti. Sebbene non ci aspettiamo un’analisi dei fatti documentata e obiettiva da parte de Il Giornale, ricordiamo – e purtroppo tocca alla società civile doverlo fare – l’esistenza di un codice deontologico per i giornalisti chiamato Carta di Roma, che sottolinea l’importanza dell’utilizzo di un linguaggio adeguato (…)". Siamo offesi, ancora una volta, per la cecità che esiste dietro al de-giornalismo che usa il linguaggio dell’odio e del disprezzo nei confronti dei più deboli e di chi spende la propria vita per difendere persone cui non viene riconosciuto neanche il diritto di esistere.
Pretendiamo un giornalismo serio ed indipendente che faccia informazione basandosi su analisi obiettive di fatti e avvenimenti e usando un linguaggio adeguato e non discriminatorio e fuorviante, soprattutto per quei lettori che non sono informati dei fatti, e sono facili prede delle strumentalizzazioni politiche.
Non ci faremo intimidire. Non ci faremo ridurre al silenzio né taceremo mai di fronte a queste operazioni di pseudo informazione populista che trasudano ignoranza geo-politica che sono evidenti operazioni di strumentalizzazione di una politica nella quale non ci riconosciamo.
Proseguiremo ad operare come abbiamo sempre fatto stringendoci attorno alle persone che arrivano nel nostro paese ed hanno bisogno di tutto, in un momento in cui il sistema di accoglienza è allo sbando e le politiche europee sono di una violenza che ci riporta ai tempi bui dei rastrellamenti fascisti.

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro