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lunedì 30 novembre 2015

Diminuiscono le partenze dalla Libia dove Isis conquista Sirte mentre tutti pensano alla Turchia ed alla Siria per bloccare i migranti in fuga verso l'Europa.


Ancora in calo le partenze dalla Libia nelle ultime settimane, ma non si deve stare tranquilli, anzi semmai è proprio adesso che ci si dovrebbe preoccupare ed indagare  sulle cause reali di questo blocco.

http://m.livesicilia.it/2015/10/01/radiografia-dellimmigrazione-in-sicilia-nel-2015-meno-sbarchi-dellanno-scorso_669297/

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/solidarieta

Ed ecco chi ha spianato la strada ad Isis facendo perdere qualsiasi credibilità al processo di pacificazione promosso dalle Nazioni Unite

http://www.digitaljournal.com/news/politics/op-ed-neither-of-two-rival-regimes-sign-libya-political-agreement/article/450702

http://www.analisidifesa.it/2015/11/caso-leon-lonu-perde-la-faccia-in-libia/

Ancora incalcolabili le conseguenze del conflitto infinito tra le fazioni libiche e del sostegno occidentale al cd. governo "internazionalmente riconosciuto" di Tobruk nelle mani del generale Haftar e dell'Egitto di Al Sisi, grande amico di Renzi.

http://blogs.new.spectator.co.uk/2015/11/as-we-fret-about-syria-the-islamic-state-is-moving-into-libya/

Dopo Sirte le bande di Isis sono adesso dirette verso i grandi campi petroliferi e questo spiega la fuga dei migranti economici che prima lavoravano lì, tra cui molti marocchini che non possono neppure rientrare in patria perchè Tunisia e Algeria hanno chiuso le frontiere.

http://www.ansamed.info/ansamed/en/news

http://www.christiantoday.com/article/libya.coptic.christian.brothers.targeted.and.killed.for.their.faith/72078.htm

http://www.maltatoday.com.mt/news

http://m.sputniknews.com/africa

Per non parlare dell'alleato turco, Erdogan, altro facilitatore del califfato

http://asbarez.com/142150/columbia-university-researchers-confirm-turkeys-links-to-isis/

Su Erdogan punta però l'Unione Europea e la Germania di Angela Merkel. Una scelta ormai irreversibile che sottopone l'intera Unione al ricatto del despota turco. Tutto per tentare di contenere i profughi siriani, un proposito che fallirà comunque, dopo che Erdogan avrà incassato i miliardi generosamente elargiti dall'Unione Europea, malgrado le violazioni sempre più gravi dei diritti umani perpetrate dalle autorità turche.

http://www.thelocal.de/20151130/merkel-pins-refugee-crisis-hopes-on-turkey

Fino a quando gli elettorati europei continueranno a votare quei politici che attentano quotidianamente alla loro sicurezza, alla sicurezza di tutti, migranti compresi, agitando lo spettro del "nemico interno" e strumentalizzando l'allarme terrorismo per sopprimere lo stato di diritto e le libertà democratiche ?
venerdì 27 novembre 2015

Naufragi in serie tra la Turchia e la Grecia, blocchi alle frontiere sulla rotta balcanica mentre diminuiscono le partenze dalla Libia in mano alle milizie armate. La denuncia di Amnesty International.

http://www.politico.eu/article/eu-set-to-re-open-turkey-talks-refugees-crisis/                                   
                                              "At least six children lost their lives during two separate efforts of migrants and refugees to cross from the Turkish shores to the Greek islands."

http://greece.greekreporter.com/2015/11/27/six-children-reportedly-drown-off-turkish-coast/

 La collaborazione tra Unione Europea, Frontex e Turchia produce i suoi effetti.                                                                                         Diminuiscono le partenze dalle coste turche ed aumenta il numero delle vittime, effetti collaterali delle politiche securitarie decise a Bruxelles. Nessun paese europeo, a parte la Germania che però sta chiudendo di nuovo, raccoglie l'appello del Papa. Non solo la fine del diritto d'asilo europeo ma verso la fine stessa dell'Unione Europea. Tra poco potrebbe crollare anche il regime di libera circolazione introdotto con il Trattato di Schengen. Nessuna seria intenzione di modificare l'iniquo regolamento Dublino.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/papa-uganda-accoglienza-migranti-popolo-ricco-custodire-responsabilmente-risorse-5a703886-6eec-4ead-a837-0277d6cfda8d.html

http://www.panecirco.com/fotografo-magnus-wennman-bambini-siriani/

http://www.theguardian.com/world/2015/nov/27/eu-seeks-buy-turkish-help-migrants-controversial-summit

http://www.retekurdistan.it/2015/11/loccidente-in-balia-di-un-criminale-impazzito-gia-accadde/

Intanto la Croazia respinge la distinzione tra "migranti economici" e "richiedenti asilo", sulla quale si basano le politiche di respingimento dei paesi dell'Unione Europea, Italia compresa, che nega l'accesso alla procedura di protezione internazionale a centinaia di migranti destinatari di provvedimenti di respingimento differito, adottati dalle questure senza fornire alcuna informazione ai naufraghi soccorsi in mare e sbarcati a terra dalle navi militari.

http://www.vanguardngr.com/2015/11/500-nigerian-deportees-arrive-lagos-airport/

http://www.sdfamnesty.org/respingimenti-si-ricomincia-a-cacciare-migranti-economici/

http://greece.greekreporter.com/2015/11/27/greece-croatia-reject-separations-between-economic-migrants-and-refugees/

Sui respingimenti illegali dei senza nome e dei senza patria non indaga nessuno. Ormai migliaia i respingimenti differiti consegnati a migranti che avrebbero diritto ad accedere alle procedure di protezione internazionale ed al sistema di accoglienza. La fabbrica della "clandestinità di stato" funziona a pieno regime.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Espulsione-Shalabayeva-indagati-questore-e-capo-dello-Sco-53b6da00-5cf9-4e3c-bdaf-31a31013cf1b.html

Dalla Libia invece si registra un forte calo nelle partenze, per la crescente instabilità che sta spaccando il paese dopo il fallimento delle trattative di pace condotte per due anni da Bernardino Leon, alle dipendenze dell'Arabia Saudita e degli stati del Golfo. Una delle pagine più nere delle Nazioni Unite, causa di una destabilizzazione che, con la complicità di Egitto ( e Turchia) ha aperto la porta ai tagliagole di Isis, ormai arrivati sulla costa mediterranea.

http://www.digitaljournal.com/news/politics/op-ed-new-un-libya-envoy-martin-krober-flogging-a-dead-horse/article/450434

http://www.kuna.net.kw/ArticleDetails.aspx?id=2474500&Language=en

http://thecairopost.youm7.com/news/179397/news/4-egyptians-killed-in-libya

Nel nordafrica si costringe al silenzio l'opposizione democratica. Dalle primavere all'inverno delle dittature militari.
Nessuno comprende ancora che stanno sbarrando tutte le frontiere anche in Nordafrica, le prime vittime i richiedenti asilo intrappolati nei paesi di transito o respinti collettivamente.

Mass deportation of illegal immigrants in Morocco
Last Tuesday and Wednesday Moroccan authorities started deporting hundreds of illegal immigrants, mainly from Subsahara Africa. This was filmed in the city of Tangiers where the illegal immigrants have been taking over whole neighborhoods (squatting) and became a pain in the ass for local residents. The illegal immigrants have been ordered by the police to evacuate the area within 24 hours. Most of them did not cooperate and thus the police forced them out. 
http://www.liveleak.com/view?i=3d7_1435817605

https://beatingborders.wordpress.com/2015/02/23/update-iii-on-detentions-and-deportations-of-sub-saharan-migrants-in-morocco/

 Anche l'Egitto si dimostra pronto a collaborare con le politiche di blocco dei migranti diretti in Europa. Ancora oggi telefonata tra Renzi ed Al Sisi. Scontato il tema, come negli ultimi incontri tra Italia ed Egitto, e come proposto lo scorso anno dall'Italia nel Processo di Khartoum, per esternalizzare i controlli di frontiera e perfezionare gli accordi di riammissione.

http://www.ibtimes.com/african-migration-crisis-egypt-crack-down-smugglers-bringing-migrants-europe-2200790

 http://thecairopost.youm7.com/news/170512/news/96-unregistered-egyptian-migrants-arrested-in-libya-50-deported

Dopo gli ultimi attentati stretta securitaria in Tunisia. 

http://africanmanager.com/17_tunis-fermeture-des-frontieres-avec-la-libye-pour-une-duree-de-15-jours/ 

http://www.tuniscope.com/article/83277/actualites/tunisie/police-goulette-terreur-270512

 The illegalization and deportation of refugees in Tunisia (by Debora Del Pistoia, Glenda Garelli, Martina Tazzioli) (november 2015)

http://www.storiemigranti.org/spip.php?article1093

L'Algeria blocca le frontiere e questo potrebbe spiegare in parte il calo delle partenze dalla Tunisia e dalla Libia. 
ALGIERS- Thirty-three smugglers were arrested in different southern regions of the country by detachments of the People's National Army, said Wednesday the Ministry of National Defence in a statement.
"As part of measures to strengthen border security and fight against organized crime, a detachment of the People's National Army of the operational area of Djanet (4th Military Region) arrested, on 24 November 2015, eight smugglers of different nationalities and seized an all-terrain vehicle, ten metal detectors, two power generators and mobile phones," said the statement.

http://www.aps.dz/en/regions/9560-thirty-three-smugglers-arrested-in-country-s-south

http://www.misna.org/altro/detenzione-e-tortura-di-sudanesi-khartoum-accusa-il-cairo-26-11-2015-813.html

In Niger altre deportazioni, nel processo di Khartoum si prevedeva la creazione in Niger di un centro di raccolta per richiedenti asilo, proposta appoggiata anche da grandi organizzazioni internazionali.

http://www.news24.com.ng/Elections/News/201-illegal-immigrants-deported-from-Niger-20150323

 La lezione della guerra in Algeria, e poi gli esiti fallimentari degli interventi per ristabilire "la democrazia" in Irak ed Afghanistan non hanno insegnato nulla. Dalla guerra e dai bombardamenti non arriveranno certo la pace e la sicurezza.  E neanche dagli arresti indiscriminati o dagli sgomberi.

http://www.internazionale.it/opinione/annalisa-camilli/2015/11/25/terrorismo-profughi-baobab

http://www.internazionale.it/opinione/kamel-daoud/2015/11/25/terrorismo-stato-islamico-arabia-saudita

Rapporto di Amnesty International: i rifugiati rischiano la vita e muoiono, mentre l'Unione europea si affida a recinzioni e "piantoni" 

CS177-17/11/2015

Sulla scia degli efferati attacchi del 13 novembre a Parigi, l'Unione europea deve resistere alla tentazione di sigillare le sue frontiere esterne, continuando ad alimentare una serie di violazioni dei diritti umani, senza alcuna utilità per migliorare la sicurezza e fermare l'afflusso di rifugiati disperati. È quanto ha dichiarato oggi Amnesty International in un nuovo rapporto intitolato

http://www.eldiario.es/desalambre/Francia-bloquean-Espana-refugiados-Melilla_0_456005282.html 

 "Paura e recinzioni. Come l'Unione europea tiene lontani i rifugiati".

http://www.amnesty.it/Rapporto-rifugiati-rischiano-la-vita-e-muoiono-mentre-unione-europea-si-affida-a-recinzioni-e-piantoni



martedì 24 novembre 2015

Dopo le stragi di Parigi svolta nelle politiche migratorie. Adesso si cercano terroristi tra i migranti. E si chiudono le frontiere. I profughi tra due fuochi. Centri di accoglienza e quartieri con alta presenza di migranti, nuove zone rosse.



Era nell'aria da giorni, dal ritrovamento di un passaporto siriano falso nell'area colpita dagli attentati di Parigi. A nulla erano servite le precisazioni fornite dal governo tedesco, che si trattava di un documento falso non interessava più a nessuno. La campagna mediatica era già partita. Seguita dalle misure di blocco alle frontiere e di isolamento nelle grandi aree urbane.                                                                                                                                       http://www.questionegiustizia.it/articolo/francia_gli-attentati-del-13-novembre-e-l-evoluzione-dello-stato-d-emergenza_23-11-2015.php                                                                                                                                                    Anche i profughi siriani vanno respinti, a qualsiasi costo.Vittime due volte della stessa guerra e del sospetto.

http://www.limesonline.com/la-trappola-dello-stato-islamico-sui-migranti/88064?prv=true

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-mostro-e-il-suo-creatore/

http://www.byoblu.com/post/minipost/ministro-tedesco-il-passaporto-vicino-al-terrorista-di-parigi-ce-lhanno-messo-apposta

http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-11-17/syrian-passport-in-paris-may-be-planted-german-minister-says

http://www.independent.co.uk/news/world/europe/serbian-police-arrest-man-carrying-syrian-passport-with-exact-same-details-as-document-found-on-a6736471.html
 
http://mic.com/articles/129059/muslim-refugees-describe-what-it-s-like-living-in-paris-today#.8BH7RuF6p

http://www.hurriyetdailynews.com/turkish-admiral-warns-greek-counterpart-against-sinking-migrant-boats.aspx?pageID=238&nID=91450&NewsCatID=341

 L'obiettivo diventavano ancora una volta migranti e profughi di guerra, colpevoli di fuga, persone che in assenza di canali di ingresso legale e di corridoi umanitari si erano dovuti affidare a trafficanti senza scrupoli e che in alcuni casi erano riusciti ad entrare nella fortezza Europa anche ricorrendo a documenti falsi. Una realtà nota da anni. Ma adesso si diffonde "l'ipotesi dei kamikaze arrivati con i barconi". Mentre si sbarrano anche le rotte sui Balcani. Tra le vittime del blocco non solo siriani ma anche afghani e tanti altri profughi da guerre e dittature. La Turchia di Erdogan sempre più attiva nel blocco dei migranti, dopo i miliardi di euro incassati dall'Unione Europea. De bambini che annegano in Egeo non importa più nulla a nessuno. Si ignorano le responsabilità turche nella crescita di ISIS. E si nasconde che la crescita del terrorismo globale è una conseguenza della completa liberalizzazione dei mercati finanziari.

 http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Terrorismo-dagli-Usa-allerta-globale-per-i-viaggi-ipotesi-dei-kamikaze-arrivati-con-i-barconi-3d873522-a1c9-465b-98cf-6ceccc257826.html

http://questionegiustizia.it/articolo/questione-curda-e-protezione-internazionale-in-una-recente-sentenza-della-corte-d-appello-di-bari_24-11-2015.php

http://www.gadlerner.it/2015/11/24/e-la-foto-di-sena-annega-a-pagina-20-dei-bambini-che-muoiono-a-bodrum-non-cimporta-piu-nulla

https://www.hrw.org/news/2015/11/23/turkey-syrians-pushed-back-border 

http://www.swissinfo.ch/fre/coup-de-frein-%C3%A0-l-arriv%C3%A9e-de-migrants-en-gr%C3%A8ce/41795966

https://www.amnesty.org/en/latest/news/2015/11/refugee-crisis-balkans-border-blocks-leave-thousands-segregated-and-stranded-in-greece/

https://www.washingtonpost.com/news/worldviews/wp/2015/11/23/migrants-stuck-along-macedonian-border-carry-out-a-very-extreme-protest/

https://www.afghanistan-analysts.org/an-afghan-exodus-facts-figures-trends/

Ed arrivano i "respingimenti selettivi" degli afghani.

http://avvenire.ita.newsmemory.com/publink.php?shareid=4abba0f67

http://www.cbc.ca/beta/news/world/europe-migrants-greece-macedonia-1.3330040

In coincidenza con tutto questo scatta il blitz con perquisizioni ed arresti nel centro di accoglienza, gestito da volontari, BAOBAB di Roma. 

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Roma-perquisizioni-e-identificazioni-nel-centro-di-accoglienza-migranti-Baobab-3675a8b7-b10e-4645-8d75-cbd10608429f.html

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/11/24/news/blitz_nel_centro_di_accoglienza_baobab_a_roma_controlli_e_perquisizioni-128026444/ 

E si criminalizzano interi quartieri , come Torpignattara a Roma. Ma la sicurezza non si garantisce con queste operazioni di polizia. L'esperienza francese, dove da anni si ripetono interventi simili nelle banlieu, evidentemente non è servita a nulla.


http://www.marcelloscopelliti.it/myreportage.php?id=5665&rnd=656

http://matteodelongis.it/2015/11/20/diritti-umani-e-terrorismo/

Da Calais a Roma le zone di accoglienza dei migranti si sono trasformate immediatamente in zone rosse, sottratte a qualsiasi giurisdizione, dove il diritto è stato affdato alla discrezionalità delle forze di polizia. I profughi vengono abbandonati senza tetto, cibo, acqua. Non succede solo a Calais.

https://passeursdhospitalites.wordpress.com/2015/11/23/bidonville-de-calais-le-conseil-detat-confirme-le-jugement-du-tribunal-administratif/

Dall'incrocio delle misure antiterrorismo con le prassi applicate da tempo nei confronti dei migranti, soprattutto se privi di permesso di soggiorno, o provenienti da "paesi terzi sicuri" e dunque qualificati come migranti economici, è derivato un inasprimento ulteriore delle procedure di identificazione, arresto e deportazione, con un impegno crescente delle agenzie europee Frontex, EASO, Europol, Eurojust. Anche gli Hot Spots diventano luoghi nei quali ricercare terroristi. Ma le prassi attuate producono solo clandestinità e dispersione, l'opposto degli obiettivi che si vorrebbero raggiungere.

http://www.asgi.it/approfondimenti-speciali/migranti-nei-futuri-hotspot-gia-emessi-centinaia-di-respingimenti-differiti/

http://www.asgi.it/notizia/hotspot-il-tavolo-nazionale-asilo-chiede-incontrare-il-ministro-dellinterno/

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/495285/Morcone-Dopo-Parigi-non-si-accelera-sugli-hotspot-pochi-ricollocamenti                                                                                                 http://asiloineuropa.blogspot.it/2015/11/la-crisi-dellasilo-in-europa-parte-2.html?m=1

 Dalla presunzione di innocenza alla presunzione di colpevolezza, occorre sbattere i mostri in prima pagina, anche se poi le uniche norme violate sono quelle che riguardano l'ingresso ed il soggiorno nel territorio dello stato. Norme che non possono essere applicate nei confronti di chi fugge da guerre e persecuzioni, senza negare definitivamente il diritto di asilo. E sui richiedenti asilo rimasti senza permesso di soggiorno si cala un velo che in nome della sicurezza nasconde le gravissime inadempienze del sistema di accoglienza, la completa mancanza di informazioni allo sbarco ed i ritardi delle questure e delle commissioni territoriali. La possibilità di aiuto arriva dai volontari.

http://www.internazionale.it/video/2015/09/17/migranti-volontari-baobab-roma

Si stanno facendo scelte che rischiano di diventare irreversibili, alimentando nell'opinione pubblica il senso già diffuso di paura e di contrapposizione nei confronti di quelli che vengono indicati come i "nemici interni". Una guerra strisciante, quotidiana, che si porta anche nei quartieriritenuti più a rischio, per la maggiore presenza di migranti, che rischia di estendersi nei confronti dei volontari e dei cittadini solidali, una guerra interna che non potrà avere vincitori, e che non garantirà certo maggiore sicurezza, ma che vedrà protagosniste soltanto quelle forze più estreme che da questi conflitti traggono vantaggio e legittimazione.

La risposta arriva da Parigi. mediazione ed interposizione in favore dei migranti diventano un dovere quotidiano per chi non si vuole consegnare ad un futuro di guerra civile.

http://mobile.lemonde.fr/attaques-a-paris/article/2015/11/22/a-paris-une-manifestation-pro-migrants-se-transforme-en-defile-anti-etat-d-urgence_4815195_4809495.html?xtref=http%3A%2F%2Fm.facebook.com%2F

http://www.dinamopress.it/news/%E2%80%8Eniqueletatdurgence-parigi-rompe-lo-stato-demergenza


venerdì 20 novembre 2015

L'Unione Europea vuole trasformare gli Hot Spots ( ancora inesistenti) in zone franche sottratte alla giurisdizione. Verso identificazioni forzate ed espulsioni collettive. I controlli di massa che non garantiranno la sicurezza di nessuno.


Ormai la politica europea in materia di immigrazione ed asilo la fanno i comitati ristretti come il COREPER, Comitato dei rappresentanti permanenti,organo di consulenza del Consiglio europeo ed i Consigli dei ministri UE degli interni e della giustizia, riuniti con ordini del giorno nei quali il tema delle migrazioni si salda sempre più con la lotta al terrorismo. Dalla lotta ai trafficanti si è rapidamente passati al contrasto del terrorismo, e per questo occorre inventare "zone rosse" in prossimità dei luoghi di frontiera dove esercitare controlli senza il necessario rispetto delle garanzie previste dalle vigenti Direttive, dai Regolamenti europei e dalle Costituzioni nazionali. Ma tutta la storia degli HOT SPOTS è davvero una storia vera ?

HOT SPOTS aperti entro novembre ? Lo proclamavano due mesi fa tutti i rappresentanti dell'Unione Europea.

http://www.huffingtonpost.it/2015/09/23/ungheria-profughi-_n_8181952.html

http://www.ilgiornale.it/news/politica/immigrati-alfano-difficolt-finge-fare-duro-lue-1192199.html

The Council, in full cooperation with the Commission, having in mind the necessity to safeguard the functioning of the Schengen area and to reduce migratory pressures, agreed the following measures to implement fully the orientations already agreed by the European Council and the Council in compliance with EU acquis. It decided:
1.             to encourage Member States and relevant third countries to intensify ongoing efforts to substantially increase reception capacities, for which the Council welcomes rapid identification by the Commission of additional financial support for affected countries and for the UNHCR;
2.             that the establishment of hotspots in Italy and Greece will be intensified, with support of the Member States, the Commission, Frontex and EASO, so that all of these function by end of November 2015 as previously agreed;
3.             that all participating Member States will speed up the relocation process, notably by communicating their capacities for first relocations and by nominating as appropriate relocation liaison officers to Italy and Greece, preferably by 16 November 2015. In parallel, Italy and Greece will substantially accelerate the preparatory steps necessary for relocation. The Council and the Commission support Italy and Greece in their decisions to register migrants before further handling their case on the mainland, in particular with Eurodac machines provided by Member States. Member States endeavour to fill by 16 November 2015 the remaining gaps in the calls for contribution from Frontex and EASO, which will simplify the profiles required and the appointing procedures;
4.             that Member States, with the full support of the Commission and Frontex, will substantially improve the return rate. Member States should also provide return experts for the pool of European Return Liaison Officers for rapid deployment;
5.             that Member States, to overcome the potential lack of cooperation of migrants as they arrive into the European Union and while fully respecting the fundamental rights and the principle of non-refoulement, will make use of possibilities provided by the EU acquis, such as (1) asylum procedures at borders or transit zones; (2) accelerated procedures; (3) non-admissibility of subsequent asylum applications by the individuals concerned; (4) coercive measures, including, as a last resort, detention for a maximum period necessary for the completion of underlying procedures. In addition to existing guidelines on systematic fingerprinting, the Commission is invited to issue, in cooperation with EASO and Frontex, further practical guidance on the consequences of the registering obligations in the light of the Dublin rules, the relocation decisions and the international readmission obligations.
Furthermore, the Council agrees to explore the concept of processing centres in countries where the hotspot approach has not been implemented, supported by the Commission and relevant EU agencies, in order to organise access to international protection and/or for the purpose of return;

http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2015/11/09-jha-council-conclusions-on-measures-to-handle-refugee-and-migration-crisis/

http://www.ansa.it/english/news/politics/2015/11/09/eu-to-intensify-migrant-hotspots_1ab6b4b5-dfe0-4c78-bf2a-986fb7818ab6.html

Se gli hot spots ancora non esistono si potrà instaurare il sistema "Hot Spot" sui territori più esposti, come le isole dell'Egeo, a Lesvos in particolare, o in Sicilia a Pozzallo, o a Lampedusa, i due vecchi centri di primo soccorso ed accoglienza, adesso ridefiniti come Hot Spots.  Di fatto si sta assistendo ovunque ad identificazioni di massa, ai quali se non si appartiene alle categorie "protette", come eritrei, irakeni e siriani, seguono respingimenti di massa, senza che si dia la possibilità a coloro che provengono da altri paesi di presentare una richiesta di asilo. Gli Hot Spots annunciati a settembre rimangono in gran parte sulla carta. Eppure si parla come se già fossero attivi ed operanti.

Senza una legge che li preveda, in violazione dell'art. 10 della Costituzione italiana che impone la riserva di legge per ogni provvedimento che riguardi lo stato giuridico degli stranieri presenti  comunque nel territorio nazionale. L'obiettivo che si vuole raggiungere è quello, lungamente sperimentato nell'isola di Lampedusa, di consiederare le isole di frontiera o i territori di sbarco come sottartti alla giurisdizione nazionale, anzi, a qualsiasi giurisdizione, affidati esclusivamente alle forze di polizia. Meglio alle pattuglie congiunte europee (RABIT)ed alle agenzie come Frontex ed Eurosur.

http://www.statewatch.org/news/2015/oct/italy-map-of-hotspots.pdf

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration/press-material/docs/state_of_play_-_hotspots_en.pdf

http://www.thelocal.it/20151002/italy-preps-migrant-hotspots-amid-doubts-over-eu-plan

Le decisioni ufficiali sono assunte da Consigli europei "informali",  le competenze del Parlamento Europeo sono bypassate con l'espediente di ricondurre tutte le materie che riguardano migranti e profughi al tema dominante della difesa e della sicurezza interna ed internazionale. Si sta tentando di utilizzare gli Hot Spots come luoghi sottratti allo stato di diritto, prima ancora che questi vengano effettivamente istituiti, sempre senza una base legale che giustifichi le prassi di polizia, e degli agenti di Frontex che vi dovrebbero essere inviati.

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration/background-information/docs/2_hotspots_en.pdf

http://www.statewatch.org/news/2015/jul/eu-com-hotsposts.pdf

Ma si sta tentando anche di bloccare con nuove restrizioni la rotta balcanica, quella più battura in questi ultimi mesi, dai profughi siriani. L'Unione Europea, da unione di stati ad unione di polizie. Meglio verso uno territorio unico di polizia. Vedremo dai fatti quante vittime produrranno queste scelte e quale maggiore sicurezza potremo garantirci.

http://www.iom.int/news/iom-unhcr-unicef-joint-statement-new-border-restrictions-balkans

http://greece.greekreporter.com/2015/10/16/first-migrant-hotspot-opens-in-lesvos/

https://exilesdanslesbalkans.wordpress.com/2015/11/20/de-lile-de-lesbos-aux-jungles-du-dunkerquois-lasile-a-deux-vitesses/

Questa la realtà tragica delle migrazioni dei profughi che adesso si avvertono come un pericolo per la sicurezza. Sono le decisioni dell'Unione Europea un ennesimo attentato alla sicurezza dei profughi.

http://www.mirror.co.uk/news/world-news/shocking-video-shows-risks-refugee-6866227

 Gli Hot Spots esistono ancora solo sulla carta, come a Lesvos, o nella propaganda della stampa embedded,come a Pozzallo in Sicilia, ma vengono già branditi come arma contro i terroristi  che si infiltrerebbero tra i profughi.

Si pensa a rinforzare tutti i controlli alle frontiere esterne di Schengen, ormai la libertà di circolazione è il prossimo obiettivo da spazzare via non appena gli allarmi sulla sicurezza saranno rilanciati ad un livello superiore. Un regalo enorme per trafficanti e terroristi.

 Strengthening controls of external borders 

4. Member States undertake to:

a) implement immediately the necessary systematic and coordinated checks at external borders, including on individuals enjoying the right of free movement,
b) on the basis of a quick identification of urgent needs and possible solutions to be communicated by the Commission before the end of 2015, upgrade the Schengen Member States' border control systems (electronic connection to the relevant Interpol databases at all external border crossing points, automatic screening of travel documents) by March 2016,
c) in the context of the current migration crisis, carry out a systematic registration, including fingerprinting, of third country nationals illegally entering the Schengen area, whether migrants or applicants for international protection, and perform systematic security checks by using relevant databases, in particular SIS II, Interpol databases, VIS and national police databases, with the support of Frontex and Europol, and ensure that hotspots are equipped with the relevant technology. Europol will deploy guest officers to the hotspots in support of the screening process, in particular by reinforcing secondary security controls,
d) strengthen the control at the external borders which are most exposed, in particular by deploying, when the situation so requires, rapid border intervention teams (RABITs) and police officers in order to ensure systematic screening and security checks. 


http://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2015/11/20-jha-conclusions-counter-terrorism/?utm_source=dsms-auto&utm_medium=email&utm_campaign=Conclusions+of+the+Council+of+the+EU+and+of+the+Member+States+meeting+within+the+Council+on+Counter-Terrorism
http://www.dinamopress.it/news/gli-alleati-europei-di-daesh

http://libertacivili.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/11/20/la-sorveglianza-di-massa-e-illegittima-inutile-e-dannosa/
giovedì 19 novembre 2015

Trattato di Schengen a rischio, nuove barriere ovunque, ma la sicurezza deriva soltanto dalla pace e dai diritti fondamentali riconosciuti a tutti.


Era ampiamente prevedibile, ma le conseguenze sulla mobilità interna ed esterna dei migranti e dei profughi saranno pesantissime ed oggi ancora incalcolabili.

http://www.lastampa.it/2015/11/19/esteri/leuropa-progetta-la-fortezza-schengen-controlli-su-chi-entra-anche-se-comunitario-aKy0HLJdz9n7Xf62YyZWyM/pagina.html

http://www.theguardian.com/world/2015/nov/18/eu-travellers-tighter-id-checks-french-clampdown-borders-paris-attacks?CMP=Share_iOSApp_Other

 Draft Conclusions of the Council of the EU and of the Member States meeting within the
Council on Counter-Terrorism


http://www.statewatch.org/news/2015/nov/eu-jha-20-nov-draft-conclusions-14298-15.pdf

http://www.statewatch.org/news/2015/nov/eu-jha-council-french-proposals.pdf

http://www.statewatch.org/news/2015/nov/eu-pnr-state-of-play-14024-15.pdf

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/borders-and-visas/schengen/index_en.htm

Nesseuno sembra preoccuparsi nell'affrontare i problemi alla radice, a partire dalle tante crisi che funestano da anni il medioriente, e dall'appoggio di alcuni regimi, da quello saudita a quello (in fieri) turco, fornito agli estremisti musulmani.

  Schengen is cracking – Can the EU withstand the pressure?

http://globalriskinsights.com/2015/11/schengen-is-cracking-can-the-eu-withstand-the-pressure/

 EU states to agree tighter passport checks - draft document

http://www.trust.org/item/20151119130237-t19v7/

 Syrians fly to Mauritania for perilous Sahara trek, Europe tightens borders

http://www.trust.org/item/20151119125807-v6kuv/?source=fiOtherNews2

Le conseguenze di questa "guerra" ai diritti di libertà dichiarata da entrambe le parti saranno terribili sia per i cittadini europei che per i migranti. Non è una questione di religione, ma di appropriazione violenta di risorse e di sfruttamento di esseri umani. La storia lo insegna. Ma tutti sono preoccupati soltanto alla sicurezza interna, senza capire che la vera sicurezza, anche per gli europei, si costruisce in Palestina, in Siria, in Libia ed in Irak. O si distrugge per sempre. Tra le macerie future anche lo stato di diritto e quel barlume di democrazia che ancora caratterizza gli stati occidentali. La parola a Gino Strada, "silenziato" da Facebook.

http://zapping2015.altervista.org/lo-sfogo-di-gino-strada-in-15-anni-di-guerra-solo-danni-ci-raccontano-solo-balle-ma-in-tutto-questo-tempo-hanno-solo-distrutto-nazioni-rafforzato-i-talebani-di-cui-nessuno-parla-piu-e-inventat/

http://www.amnesty.it/Francia-misure-di-emergenza-proteggano-popolazione-senza-mettere-a-rischio-i-diritti-umani#st_refDomain=www.facebook.com&st_refQuery=/

martedì 17 novembre 2015

Conferma del Consiglio di Stato. Le autorità italiane violano le norme in materia di prima accoglienza ed accesso alla procedura di protezione internazionale. Arriva la denuncia di MSF sul CPSA di Pozzallo.


Con la sentenza n. 4199 dell’8 settembre 2015, il Consiglio di Stato ha stabilito importanti principi in tema di diritto all’informazione a favore del richiedente asilo. In particolare nella sentenza si afferma che le garanzie partecipative connesse alle procedure di riconoscimento della protezione internazionale non possono subire deroghe e devono comprendere tutte le informazioni dettagliatamente previste dal regolamento UE n. 604/2013. Colui che presenta la domanda di protezione, dunque, deve ricevere per iscritto ed in una lingua a lui comprensibile tutte le informazioni relative alla conseguenze della sua domanda, ai criteri di determinazione dello Stato competente per l’esame, alla possibilità di presentare informazioni relative a familiari già presenti, alle modalità di impugnazione e alla tutela legale, al trattamento dei suoi dati personali. Per tale motivo non possono considerarsi rispettate le garanzie di informazione per il semplice fatto che il richiedente abbia svolto con l’ausilio di un mediatore il colloquio in cui aveva la possibilità di chiedere informazioni.

"Nello specifico, l’articolo 4 del Regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 (Nuovo Regolamento di Dublino) prevede il diritto di informazione degli stranieri che avanzano domanda di protezione internazionale, specificando al comma 1 l'obbligo di adempiere ad una serie di prescrizioni (tra le quali rientra lo svolgimento del colloquio personale) e, al comma 2, che “le informazioni di cui al paragrafo 1 sono fornite al richiedente per iscritto in una lingua che il richiedente comprende o che ragionevolmente si suppone a lui comprensibile. A questo fine gli Stati membri si avvalgono dell’opuscolo comune redatto conformemente al paragrafo 3”.
Le prescrizioni dell’appena richiamato comma 2 - circa la obbligatorietà della informazione preventiva e per iscritto in lingua accessibile allo straniero, su tutti i contenuti determinati nell’elenco di cui al comma 1 dello stesso articolo - sono tassative. 
Esse pertanto non possono considerarsi rispettate solo per il fatto che lo straniero interessato ha svolto il colloquio personale, in presenza di un mediatore culturale, che costituisce solo una delle diverse garanzie informative previste. 
La possibilità di richiedere informazioni non equivale all’obbligo di essere informati per iscritto in modo sistematico e oggettivo, come avviene attraverso la consegna di un documento appositamente predisposto a questo scopo, quale l’“Opuscolo” espressamente previsto dalla norma europea, che mira a garantire la certezza che la informazione sia stata fornita in forma appropriata e oggettiva. Per il Consiglio di Stato, allora, non è stato sufficiente di certo, a tal fine, che lo straniero abbia avuto la possibilità di richiedere a persone competenti le informazioni che riteneva necessarie. 
Per domandare, bisogna anche sapere “cosa domandare” e, in situazioni complesse come quelle in esame, specie nel contesto di ordinamenti e lingue a cui si è quasi sempre totalmente estranei, sapere cosa bisogna domandare per tutelare i propri diritti non è affatto evidente o intuitivo. 
La garanzia predisposta dall’art. 4, comma 2, del citato regolamento UE n. 604/2013, che nel caso di specie è stata violata, assume quindi, anche sul piano sostanziale, un carattere essenziale ed inderogabile." ( Rodolfo Murra )

http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2015/settembre/1442140433996.html 

Questa la circolare del Ministero dell'interno sui nuovi HOT SPOTS, una circolare contro legge

http://www.piemonteimmigrazione.it/mediato/images/news_materiali/circolare_ministero_interno_n_14106_del_6_10_2015_hotspot_accoglienza.pdf 

Da Medici senza Frontiere arriva oggi l'ennesima conferma delle gravi violazioni dei diritti dei migranti commesse all'interno del Centro di primo soccorso ed accoglienza (CPSA) di Pozzallo, che adesso qualcuno vorrebbe ridefinire come Hot Spot solo perchè sono arrivate le squadre di agenti di Frontex.

  http://archivio.medicisenzafrontiere.it/pdf/Rapporto_CPI_CPSA_Pozzallo_final.pdf

http://archivio.medicisenzafrontiere.it/pdf/Sintesi%20del%20Rapporto%20di%20Medici%20Senza%20Frontieresu%20Pozzallo.pdf

http://www.medicisenzafrontiere.it/notizie/comunicato-stampa/rapporto-pozzallo-condizioni-inaccettabili-servono-risposte-urgenti-e

Si attende adesso la risposta da parte della Commissione parlamentare di indagine sui centri per stranieri. Il CPSA di Pozzallo, oggi HOT SPOT, VA CHIUSO IMMEDIATAMENTE.

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/494865/Migranti-Msf-denuncia-A-Pozzallo-condizioni-di-accoglienza-inaccettabili 

Lo chiediamo da quattro anni e nessuno è mai intervenuto, cosa succederà adesso ? 

http://it.peacereporter.net/articolo/30554/Italia,+Pozzallo+il+centro+della+vergogna

 http://www.corrieredellemigrazioni.it/2015/05/28/lesposto-sui-trattenimenti-a-pozzallo-e-lampedusa/





 
venerdì 13 novembre 2015

Naufragio dei diritti al Vertice euroafricano de La Valletta a Malta. L'Unione Europea rilancia la guerra ai profughi, sostegno pieno alle dittature. Verso la fine del diritto di asilo in Europa.


Bilancio amarissimo dal Vertice eurofricano di Malta. Alla fine tutto si è risolto in una questione di soldi e di difesa delle frontiere europee.                                                  http://m.huffpost.com/it/entry/8544578              

http://www.maltastar.com/dart/20151113-valletta-summit-five-priorities-sixteen-concrete-measures

http://www.politics.co.uk/comment-analysis/2015/11/13/comment-why-has-europe-stopped-caring-about-children-drownin

"EU gives green light to German, Swedish temporary border checks"

http://www.trust.org/item/20151113125649-v80tr/

Anche a costo di collaborare con le peggiori dittature africane e di cancellare il diritto di asilo in Europa.

http://www.politico.eu/article/eu-invites-turkey-to-the-summit-table-tayyip-timmermans/

Ma sulla collaborazione con la Turchia è scontro. In nome dei muri, non del rispetto della democrazia. Protesta il governo ungherese. Per gli altri, Italia compresa, la Turchia è un "paese terzo sicuro".

http://hosted.ap.org/dynamic/stories

Un fallimento annunciato dell'Unione Europea sempre più influenzata da stati che hanno votato a destra e nei quali dilagano xenofobia e discriminazione. La kermesse della sicurezza europea a Malta si chiude in "bellezza" con una riunione italo-maltese.

http://www.maltastar.com/dart/20151113-migration-on-agenda-during-home-affairs-ministry-meeting 

 Per i profughi in fuga e per i migranti tutti si annuncia una ennesima stretta repressiva. Migliaia le probabili vittime in mare e sulle montagne dei Balcani. Quando cercherete di responsabili di queste stragi quotidiane fissate bene i volti immortalati nelle fotografie che ritraggono i partecipanti al vertice. 


"Un fondo fiduciario da 1,8 miliardi di euro per lo sviluppo in Africa e 3 miliardi per il Piano d’Azione con la Turchia. Da Malta dove si è conclusa la 48 ore di negoziati e discussione sull’emergenza rifugiati l’Unione europea conferma le sue intenzioni iniziali. Intenzioni che però lasciano insoddisfatti in molti: alcuni Paesi africani, che ritengono troppo esiguo il contributo comunitario e il blocco oltranzista dell’est europeo, che continua a dirsi contrario alla ridistribuzione dei rifugiati.
“Non sono affatto soddisfatto dal ritmo dei ricollocamenti tra gli Stati membri. Fino ad oggi sono state appena 130 le persone partite da Italia e Grecia verso altri Stati membri. Mentre il numero totale da ricollocare è 160 mila. Se continuiamo cosi riusciremo a ricollocarli tutti soltanto nel 2101. Dobbiamo procedere a un ritmo più spedito” ha tuonato Juncker al termine del summit".

http://it.euronews.com/2015/11/12/vertice-de-la-valletta-junckervelocizzare-i-ricollocamenti-di-questo-passo-i/

Can $2bn for Africa stem the refugee crisis? 

http://www.theguardian.com/world/2015/nov/13/refugee-crisis-africa-2bn-trust-fund

http://www.eureporter.co/frontpage/2015/11/13/schulz-refugee-crisis-can-only-be-tackled-if-all-eu-countries-commit-to-dealing-with-it/

http://www.internazionale.it/notizie/2015/11/11/malta-valletta-summit-immigrazione

Per saperne di più, quello che i giornali hanno presto accantonato, per coprire l'ennesima vergogna europea. Il prossimo atto andrà in scena al Consiglio Europeo, già fissato per dicembre. A rischio anche la libera circolazione introdotta dal Trattato di Schengen. Ormai il Parlamento europeo, unico organo a base democratica in Europa è del tutto scavalcato dal Cosiglio e dalla Commissione. La democrazia non è più alla base dell'Unione Europea delle polizie e dei muri.

da      www.statewatch.org

EU-AFRICA: Valletta Summit: VALLETTA SUMMIT, 11-12 NOVEMBER 2015 ACTION PLAN - Final (pdf) and VALLETTA SUMMIT, 11-12 NOVEMBER 2015: Declaration - Final (pdf)

see: Remarks by President Donald Tusk at the press conference of the Valletta summit on migration (pdf)
and Europe fund to tackle African migration 'not enough' (BBC News, link): "Senegal's President Macky Sall has described a $1.9bn (£1.2bn) European fund set up to tackle irregular migration as a good beginning but said more money was needed.... "The Senegalese leader also pointed to tax avoidance by multinationals that he estimated cost Africa billons of dollars. "We have sufficient resources in Africa… if we could combat tax evasion - that would stop us calling for aid. "Terrorism is an issue, wherever war is waged people flee - where there's less development people flee towards development," he said. "We have to look at migration serenely, take the drama out of it. And we have to tackle the traffickers.""

EU Commission: A European Union Emergency Trust Fund for Africa (pdf): "made up of €1.8 billion from the EU budget and the European Development Fund (EDF), to be complemented by contributions from EU Member States and other donors. To date, Member States' contributions amount to around €78.2 million " The Member States are meant to match the Commission's contribuition... and List of Member State donors and contributions in Alphabetical order (as at 11/11/2015) (pdf)

Europe in 'race against time' to save open borders - EU's Tusk (Reuters, link): ""We must hurry, but without panic," he said after a summit with African leaders that will be followed by an emergency EU summit later on Thursday in Valletta to discuss migration and notably efforts to secure a deal with Turkey to slow departures."

venerdì 6 novembre 2015

Anticipazioni sul Summit di Malta. In arrivo negli Hot Spots poliziotti inviati dai governi africani per facilitare i rimpatri. L'Unione Europea si prepara a violare la Convenzione di Ginevra sui rifugiati.


I governi europei non sanno più cosa propinare all'opinione pubblica per nascondere i loro fallimenti a catena in materia di immigrazione e per rassicurare la parte più becera dei loro elettorati. Si allungherà soltanto la lista delle vittime, in mare ed in terra, vite perdute, corpi bruciati o annegati, bambini e donne in mano ai trafficanti. Tra i partners africani dell'Unione Europea anche il governo eritreo, invitato al vertice de La Valletta a Malta l'11 ed il 12 novembre prossimi. Dovranno risponderne davanti alla storia.

http://m.voanews.com/a/un-body-set-for-next-round-of-eritrea-rights-probe/3039959.html

http://www.statewatch.org/news/2015/nov/eu-com-refugee-crisis-state-of-play-6-11-15.pdf

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration/proposal-implementation-package/docs/communication_on_managing_the_refugee_crisis_en.pdf

Il Processo di Khartoum, proposto lo scorso anno dal governo italiano, svela le sue vere finalità. Ma falliranno ancora una volta. Dipende anche dal nostro impegno e dalle nostre denunce.

"Funzionari per l'immigrazione da 10 Paesi africani in Europa per verificare i migranti irregolari da rimpatriare. L'idea in una bozza di documento che dovrebbe essere presentato a Malta al vertice dell'11 e 12 novembre prossimi"

"Quello della Valletta - spiegano fonti Ue - è l'inizio di un processo in cui la questione delle riammissioni e dei rimpatri, diventa un tema al centro della cooperazione per lo sviluppo dei Paesi africani"