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mercoledì 31 agosto 2016

Sbarchi militarizzati dopo gli interventi di soccorso. I libici lasciano partire migliaia di persone e la nuova "emergenza" rilancia gli accordi tra Eunavfor Med e la guardia costiera libica. Le navi diventano prigioni. Come voleva Alfano.Verso violazioni diffuse della legalità costituzionale e del diritto internazionale.



I dati di Frontex, un leggero aumento degli sbarchi in Italia, nei primi sei mesi dell'anno, a luglio un aumento attorno al 12 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno anno precedente.

https://www.libyaherald.com/2016/09/01/recent-migrant-surge-from-libya-has-numerous-influencing-factors-beyond-weather-conditions-analysis/

 E da Ventimiglia i migranti venivano riportati negli Hotspot di Trapani e di Taranto.

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/08/12/news/migranti_partiti_i_trasferimenti_da_ventimiglia_nuovi_sbarchi_in_sicilia_e_puglia

http://www.narcomafie.it/2016/07/25/migrazioni-in-italia-i-dati-al-primo-luglio-2016/

https://euobserver.com/opinion/134803

Questi i dati diffusi da Frontex sulla situazione nel Mediterraneo Centrale nel corso del 2016.

http://frontex.europa.eu/news/fran-quarterly-illegal-crossings-down-in-the-first-quarter-of-2016-Cc5040

http://frontex.europa.eu/news/number-of-migrants-arriving-in-italy-up-12-in-july-Nkrpt5

Quindi era stato un periodo di due settimane, fino al 15 agosto, di forte rallentamento delle partenze dalla Libia, per la situazione militare che comportava il blocco di alcune strade nevralgiche e scontri continui ai chek point di un paese che rimane diviso almeno in tre parti ( Tripolitania, Cirenaica ed a sud il Fezzan). I migranti sono bersaglio di tutte le milizie, ed occasione di profitto per i trafficanti. Oltre che oggetto di rastrellamenti da parte della polizia libica.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/08/rallentano-le-partenze-della-libia.html

http://www.reuters.com/article/us-europe-migrants-libya-idUSKCN0YO1GZ

https://www.libyaherald.com/2016/05/11/is-launches-another-attack-on-eastern-misrata-checkpoint/

https://weblog.iom.int/migrant%E2%80%99s-harrowing-tale-about-life-libya

https://www.theguardian.com/world/2016/jun/17/they-were-psychopaths-how-chaos-in-libya-fuels-the-migration-crisis

https://www.amnesty.org/en/latest/news/2016/06/eu-risks-fuelling-horrific-abuse-of-refugees-and-migrants-in-libya/

https://www.um.edu.mt/__data/assets/pdf_file/0020/232337/Chapter_8.pdf

Poi si era verificato l'incidente nel quale una imbarcazione appartenente alla Guardia costiera libica, il 17 agosto scorso, aveva aperto il fuoco su un mezzo umanitario in attività Search e Rescue (SAR), occupandolo militarmente per 50 minuti e abbandonandolo solo dopo avere ricevuto la "rassicurazione" che si trattava di un mezzo inserito nell'operazione EUNAVFOR MED, con la quale la guardia costiera libica è in costante contatto.

https://www.libyangazette.net/2016/08/31/libyan-navy-fires-at-humanitarian-boat-thinking-it-is-smugglers/

http://mobile.reuters.com/article/idUSKCN1152Q6

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/08/eunavfor-med-operazione-sophia-stipula.html

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/08/la-guardia-costiera-libica-ha-aperto-il.html

Il comunicato della Guardia Costiera libica conferma che la collaborazione operativa con i mezzi della missione Eunavfor Med, altrimenti intesa come Operazione Sphia, è avviata da tempo. Eunavfor Med non è passata ancora alla terza fase, quella che dallo scorso anno prevedeva direttamente l'ingresso nelle acque territoriali libiche, ma invierà i suoi agenti sulle navi libiche, per istruzioni che non potranno non estendersi alla selezione dei migranti, in vista di una loro successiva detenzione in Libia o di un rimpatrio nei paesi di origine. Per il viceministro dell'interno Bubbico la strada da seguire per bloccare le partenze sono gli accordi con i paesi di origine e transito, nel solco del Processo di Khartoum e del Migration Compact. Come il governo sostiene da un anno, con i risultati che vediamo. Qualcuno spiegherà al viceministro Bubbico la situazione in Sud Sudan e la differenza tra questo stato e il Sudan?

https://www.neweurope.eu/article/eus-naval-force-operation-sophia-to-train-libyan-coastguard-and-navy/

Afferma Bubbico:

Sarebbe interessante verificare la correlazione tra le fibrillazioni nell'assetto di governo libico e il flusso dei migranti. La mia impressione è che, in questa situazione di incertezza, ogni qual volta si verifica una perdita della capacità di controllo del territorio da parte delle istituzioni locali, gli scafisti ne approfittano. E questo ci riporta a un dato che sottolineamo da tempo: gli accordi con i Paesi del Nord Africa devono certamente riguardare il pattugliamento, il sequestro degli scafi, ma sapendo che tutto questo non basta ,perché l'esodo dai Paesi di origine c'è già stato. Bisogna rafforzare anche la cooperazione con i Paesi di origine, con la Nigeria e l'Eritrea, il Sud Sudan e il Gambia".

http://www.repubblica.it/politica/2016/08/31/news/immigrati_bubbico_emergenza_migranti_sbarchi_libia-146932096/?ref=search

A partire dai giorni successivi all'"incidente" tra la Guardia Costiera libica e la Bourbon Argos di MSF, si è notata una maggiore presenza di navi militari nelle acque del Mediterraneo centrale, a copertura delle navi umanitarie che ancora restavano operative.
Si sono intensificate le notizie di salvataggi operati da mezzi di Frontex ( come la Siem Pilot e la Fastnet Sentinel), di Eunavfor Med ( in particolare della nave inglese Enterprise).
La portaerei Garibaldi, al vertice della missione Eunavfor Med (foto) è passata in pochi giorni dalla vetrina patinata del vertice di Ventotene alle missioni di controllo nel Mediterraneo centrale. Molta pubblicità sulle iniziative di contrasto della cd. immigrazione irregolare e sugli arresti di presunti scafisti e nessuna notizia sulle vittime, questa la linea informativa imposta ai media. Anche oggi, con diversi morti di cui non scrive nessuno. Questa è l'unica emergenza che dovrebbe contare, il resto sarebbe risolvibile se gli altri paesi europei non bloccassero le frontiere.

The three dead bodies were recovered from a stricken rubber dinghy by Malta-based NGO MOAS, whose boat the Phoenix rescued a total of 410 people during the day.

According to Interior Ministry figures, a total of 112,097 people had landed at Italian ports by Wednesday morning, compared with 116,149 for the same period in 2015.

http://www.digitaljournal.com/news/world/three-dead-italy-migrant-rescues-hit-12-500-in-four-days/article/473710

http://www.radiopopolare.it/2016/06/si-muore-nel-mediterraneo-ma-niente-corridoi-umanitari/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/08/dopo-lo-show-di-ventotene-alfano.html

Adesso le navi umanitarie sembrano quasi scomparse dai porti di sbarco. Le loro attività di soccorso, forse, cominciavano a dare fastidio e gli operatori umanitari potevano diventare testimoni scomodi. Immaginate questa stessa situazione a bordo di una nave militare.

https://www.youtube.com/watch?v=b65-5bRjS-s

Questa notte ne sono in attività, a nord della costa libica, appena due contro le sette che vi operavano un mese fa. Certo questo si spiega con i 13.500 migranti soccorsi in quattro giorni, un record,  ma tra le navi che arrivano nei porti cariche di migranti prevalgono le grosse navi militari. In ogni caso questo afflusso straordinario non si spiega con le condizioni meteo ottimali, ma con i tentativi di blocco operati dalla guardia costiera libica fino al 17 agosto e con la situazione sul terreno in Libia, quello che nessuno vuole considerare. Non basta arrestare centinaia di presunti "scafisti".Alla fine, i trafficanti, quelli veri, fanno accordi con tutti. E migliaia di persone escono dalle case deposito nelle quali sono sequestrate in Libia e si imbarcano in una sola notte, sotto il controllo di vere e proprie milizie armate. Qualcuno che si ribella arriva anche con ferite di armi da fuoco. Ma nessuno se ne accorge.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-sbarchi-infiniti-sulle-coste-italiane-909101a3-a0f6-46ec-a337-32eccf105d14.html

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/29/news/migranti_osama_boss_scafisti-140836717/

http://www.radiopopolare.it/2016/08/libia-le-ragioni-per-larrivo-dei-migranti/

http://www.breitbart.com/london/2016/08/31/migrants-mass-libya-deadly-race-time-cross-mediterranean/

Negli ultimi quattro giorni, come ad un segnale convenuto, improvvisamente e contemporaneamente sono state fatte partire decine di imbarcazioni, movimentando a terra, e poi in mare oltre 13.000 persone in quattro giorni. Una operazione che non è certo ascrivibile ad una organizzazione di trafficanti, ma che è sicuramente frutto di un accordo tra le diverse milizie che si scontrano in Libia. Un operazione di partenze di massa che è servita ad alzare il prezzo dell'accordo con l'Unione Europea, attraverso l'agenzia Eunavfor Med, tanto che si sono sparse oggi notizie su ulteriori accordi che prevedono la presenza di agenti europei sulle motovedette libiche in funzione di istruttori.

https://www.neweurope.eu/article/eus-naval-force-operation-sophia-to-train-libyan-coastguard-and-navy/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/01/migranti-da-mare-nostrum-a-sophia-passando-per-il-fallimento-di-triton-cosi-sono-cambiate-le-missioni-in-mare/2781702/

A partire da sabato 27 agosto sono scattati numerosi eventi SAR ( ricerca e soccorso), davanti a decine di imbarcazioni fatiscenti fatte partire dalle coste, e trovandosi in acque vicine alla Libia, anche la portaerei Garibaldi, su coordinamento del Comando centrale della Guardia Costiera italiana, ha dovuto imbarcare persone che rischiavano di annegare.
In queste ore sta sbarcando il suo carico umano a Palermo, in uno sbarco che si preannuncia molto più lungo dei precedenti e che durerà per l'intera notte.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/08/31/foto/palermo_la_portaerei_garibaldi_sbarca_oltre_mille_migranti-146973660/1/#1

http://gds.it/2016/08/31/migranti-nuova-emergenza-a-lampedusa-in-mille-attesi-oggi-al-porto-di-palermo_559123/

Un pessimo aggiornamento su Palermo. L'aria che tira è cambiata, lo ripetevano tra i denti tutti gli agenti schierati al porto, adesso i migranti sono un peso, e se non scompaiono da soli li possiamo pure mandare nei paesi dai quali sono fuggiti. Il Migration Compact ed il Processo di Khartoum permettono anche questo.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2016/09/la-guerra-ai-migranti-lo-sbarco-di.html

http://mobile.reuters.com/video/2016/08/31/refugees-arrive-in-sicily?rpc=401&videoId=369710603&feedType=VideoRSS&feedName=TopNews&videoChannel=1

Una situazione insostenibile a bordo di navi militari utilizzate in funzione di soccorso, ma trasformate in navi prigione, come è successo a Messina, una pesante violazione  della dignita' umana denunciata dalla Croce Rossa. Come voleva e vuole il ministro dell'interno Alfano che già a maggio annunciava gli "Hotspot galleggianti". Adesso sulla fregata "Fasan" si è persino battezzata una bambina, e poi la nave è approdata a Messina. Ma i migranti non sono stati sbarcati subito. La stampa naturalmente dà rilievo solo alla buona notizia e nasconde il resto.

http://www.huffingtonpost.it/2016/05/18/angelino-alfano-hotspot-galleggianti_n_10024344.html


Centinaia di esseri umani bloccati da 24 ore sulle navi a . Situazione inaccettabile e lesiva della dignità

Frontex intanto impone le sue prassi e si diffonde l'approccio Hotspot, già a bordo delle navi, dove  le operazioni di ricerca degli scafisti e dei testimoni, oltre che le procedure sommarie di preidentificazione, portano la tensione alle stelle, come nel caso del rimorchiatore militarizzato, carico di migranti, diretto a Palermo, che ieri sera ha dovuto puntare su Lampedusa per sbarcare le persone soccorse a bordo. La nave che nella mattina di lunedì sembrava diretta verso il porto di Palermo ieri notte ha dovuto modificare bruscamente la rotta per sbarcare i naufraghi a Lampedusa. Motivazione ufficiale "disordini a bordo".  In un primo tempo aveva detto di un avaria al motore, ma la verita' su quello che e' successo a bordo  del  rimorchiatore Asso 25 di servizio alle piattaforme offshore di Bouri Field sulla rotta tra Zuwara e la Sicilia, non e' ancora venuta fuori. Di certo ci sono numerosi feriti, curati dal Poliambulatorio di Lampedusa ed oggi il centro di Contrada Imbriacola  e' stato riempito con oltre 1500 persone. Una autentica follia. 
Occorre evacuare in poche ore Lampedusa anche con navi civili di supporto, oltre i normali traghetti, e porre fine ad una situazione di grave violazione della dignita' umana e della sicurezza dei migranti tra cui si trovano molte donne e minori non accompagnati. Che non possono essere trattenuti neanche un giorno di piu' in un Hotspot come quello di Lampedusa.                                                                 
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/08/31/news/migranti_sbarchi_soccorsi_canale_di_sicilia_gemellini-146924209/

Probabilmente si vuole utilizzare ancora una volta Lampedusa come una piattaforma galleggiante, per portare a compimento all'interno dell'Hotspot di Conrtada Imbriacola le pratiche di selezione dei migranti, in modo da facilitare i rimpatri sommari dei maghrebini, ma anche dei nigeriani, degli egiziani, dei sudanesi e di cittadini di altri paesi che in questi ultimi tempi hanno concluso con l'Italia accordi di polizia o memoriali di intesa (MoU) finalizzati a semplificare la riammissione delle persone ritenute "illegali".  Questa notte a Lampedusa, nell'Hotspot di Contrada Imbriacola che ha una capienza massima di 400 posti, hanno concentrato oltre 1700 persone, donne e bambini compresi. Una situazione che non si puo' giustificare in nome di una ricorrente emergenza. Forse qualcuno pensa di utilizzare l'Hotspot di Lampedusa come un centro di detenzione in vista di un respingimento immediato. Come successe nel 2011 nel caso che porto' alla condanna dell'Italia da parte della Corte Europea di Strasburgo ( caso Khlaifia) . Una decisione che su pressione di diversi governi che si sono appellati con l'Italia potrebbe essere capovolta da una decisione della Grand Chambre. E l'Italia, che conta molto su questa assoluzione, torna a sperimentare proprio a Lampedusa nuove prassi di trattenimento informale. Sembra che i rimpatri siano possibili soltanto violando le regole date dalla normativa interna e dalla Direttiva europea sui rimpatri. 

http://www.dw.com/en/merkel-renzi-more-migrant-repatriations-needed/a-19517086

Gli accordi bilaterali di riammissione ed  i più recenti Memoriali d'intesa (MoU) sono in contrasto frontale con quanto previsto dagli articoli 10 e 13 del Testo Unico sull'immigrazione n.286 del 1998, oltre ad essere ancora privi della ratifica parlamentare richiesta dall'art.80 della Costituzione. Non si possono invocare ancora la prassi di polizia, per giustificare le stesse prassi che violano i diritti fondamentali delle persone. Persino il Regolamento Frontex n.656 del 2014 prevede garanzie che non vengono riconosciute effettivamente. Ma chi subisce queste violazioni non ha alcuna possibilità di denunciare quanto avviene.

http://www.eunews.it/2014/04/16/immigrati-nuove-regole-per-operazioni-frontex-vietati-i-respingimenti-in-mare/14601

http://scuolasuperioreavvocatura.it/wp-content/uploads/2014/11/20.-Lagenzia-Frontex-e-la-nuova-operazione-Triton.pdf

http://uk.mobile.reuters.com/video/2016/08/31/norwegian-ship-rescues-over-1000-migrant

http://www.nigrizia.it/notizia/no-allespulsione-forzata-di-sudanesi

A Lampedusa si ritorna alle vecchie violazioni che erano state segnalate anche dalla Commissione per i diritti umani del Senato, in un dossier ben documentato.

http://www.meltingpot.org/IMG/pdf/cie_rapporto_aggiornato_11_febbraio_2016.pdf

Dopo lo sbarco a terra il cd. Approccio Hotspot si realizza nelle forme più diverse, le identificazioni con il prelievo immediato delle impronte digitali si fanno nei porti ( come a Catania),  con il restringimento in strutture impresentabili dove domina la promiscuità, anche con i minori non accompagnati ( come a Lampedusa, Pozzallo, Messina, Cagliari e Taranto) o negli uffici di polizia, come l'Ufficio stranieri di Palermo, dove i migranti saranno portati a gruppi di cento per essere identificati sommariamente.  Ovunque un numero in crescente aumento di agenti di Frontex, appena 24 soltanto nell'Hotspot di Lampedusa.

file:///C:/Users/acer/Desktop/state_of_play_-_hotspots_en.pdf



Situazione disastrosa anche a Porto Empedocle ( Agrigento) snodo di transito per i migranti provenienti da Lampedusa. l'Hotspot previsto lo scorso anno non è mai partito. E le prassi sono sempre più discrezionali, malgrado le SOP ( Procedure operative standard) diffuse dal Ministero dell'interno per la gestione del cd. Approccio Hotspot.

http://www.meltingpot.org/Hotspot-Le-Procedure-Operative-Standard-SOP.html#.V8c8JzV_f3g

Questa la situazione in Sardegna, dove si sono inventati gli "Hotspot mobili"

http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/36834/cagliari-come-lampedusa-c-e-l-ok-all-hotspot-al-porto-per-i-migranti.html

http://www.sardiniapost.it/cronaca/migranti-verso/

http://www.sardegnalive.net/it/news/migranti-non-un-hotspot-ma-una-postazione-mobile-allinterno-del-porto-di-cagliari                                                                                                                 

 La nave Rejna Sofia di Eunavfor MED dopo giorni di navigazione nel Mediterraneo centrale, e' stata dirottata su Salerno con oltre mille migranti a bordo. Anche li' sara'attivato un Hotspot mobile? O si sta provvedendo alle identificazioni direttamente a bordo della nave?                                                                                                                                                                
http://www.ondanews.it/migranti-sbarco-salerno-1050-profughi-arrivano-al-porto/                                                                                               
Sbarchi anche a Crotone ed a Vibo Valentia dove hanno dirottato la nave Dignity di MSF. Altre navi umanitarie pero' si sono ritirate.  
                                                                                      http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/31/migranti-sbarcati-13mila-in-quattro-giorni-su-coste-italiane-oltre-mille-nella-notte-a-lampedusa-hot-spot-al-collasso/3005014/                                                                                 
Questa la situazione nell'Hotspot di Taranto, dove sono stati condotti anche molti migranti rastrellati a Ventimiglia, tra questi alcuni sudanesi che poi sono stati destinatari di un provvedimento di espulsione da parte del prefetto della stessa città.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2016/08/31/news/taranto_in_arrivo_all_hotspot_oltre_mille_migranti_16_donne_e_83_minori_59_non_accompagnati-146923748/

http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/06/02/news/migranti-l-hotspot-sbarca-nell-isola-1.13589188

Se le forze di polizia avranno i mezzi ed i rinforzi di Frontex, e se continuerà la collaborazione degli agenti consolari stranieri, come nel caso dell'Egitto, sembra possibile prevedere l'esecuzione di misure di allontanamento forzato come quelle che sono state già realizzate verso il Sudan dall'Hotspot di Taranto.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/31/migranti-notte-in-cella-e-legati-in-aereo-parlano-gli-espulsi-dallitalia-al-sudan-e-il-viminale-tace/3003577/

http://www.articolo21.org/2016/08/taranto-hotspot-la-lunga-strada-che-porta-altrove/

http://viedifuga.org/hotspot-taranto-non-cercate-qui-il-diritto-dasilo/

http://www.corriereditaranto.it/2016/07/07/hotspot-taranto-la-denuncia-del-silp-scarsa-igiene-salubrita/

Eppure a maggio, dopo la visita a Taranto della Commissione di inchiesta della camera sui centri per stranieri, tutto sembrava in ordine...

http://www.corriereditaranto.it/2016/05/12/hotspot-taranto-rafforzate-misure-di-sicurezza-per-la-commissione-dinchiesta2/

http://www.corriereditaranto.it/2016/08/31/arrivo-oltre-1000-migranti-allhotspot-taranto/

Anche l'Hotspot di Trapani che finora si era caratterizzato per un rispetto delle norme di legge e delle procedure sul riconoscimento dello status di protezione provenienti dall'Unione Europea, proprio nel giorno della sostituzione del Prefetto, è ritornato ad essere un luogo di espulsioni collettive ( di cittadini marocchini) notificate, ma non eseguite.

http://www.tp24.it/2016/03/31/cronaca/in-tre-mesi-fotosegnalati-all-hotspot-di-trapani-milo-2492-migranti/99110

Di fatto ancora una volta un passaggio verso la condizione di clandestinità. Questo nuovo clima da stato di polizia sta facendo aumentare ovunque, anche nei centri per minori, il tasso di allontanamento volontario. Fuggono persino migranti che avrebbero diritto alla rilocazione immediata in altri paesi europei nei quali si trovano già parenti entro il terzo grado, come si sta verificando dall'HUB di Siculiana (Agrigento). Solo l'impegno dei volontari riesce ad evitare che i più vulnerabili cadano nella rete dei trafficanti di terra e degli sfruttatori.

http://www.nuovosud.it/44205-cronaca-ragusa-trapani/sbarcati-questa-sera-al-porto-di-trapani-798-migranti

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/08/31/news/migranti_l_ondata_di_settembre_verso_l_italia-146925428/?ref=search   
                                                                                                             
 Non va meglio a Catania sede di FRONTEX, dove ad ogni sbarco  hanno trasformato una parte del porto un una zona rossa destinata all'approccio Hotspot.                                                                                                                          http://www.cronachediordinariorazzismo.org/sbarchi-blindati-identificazioni-sicilia/                      
In questa grande confusione, dominata dagli apparati di polizia e da procedure da stato di eccezione, sembrano totalmente svuotate le garanzie dei diritti fondamentali e di difesa accordate dalla Costituzione italiana ( artt. 3,10,13 e 24). Totalmente cancellate la riserva di legge ( nella stipula degli accordi bilaterali mai ratificati dal Parlamento) e di giurisdizione ( per la mancata convalida legittima dei provvedimenti di espulsione adottati con modalità collettive). Vengono altresì violate le garanzie di difesa previste dalla Direttiva rimpatri 2008/115/CE e le procedure per l'ammissione alla procedura di asilo, che nella legislazione italiana non contemplano ancora una "lista di paesi terzi sicuri" verso cui rinviare i migranti senza neppure prendere in considerazione una richiesta di asilo, e senza fornire alcuna informazione al riguardo.

Una situazione che aumenta anche la tensione dentro ed attorno ai centri di prima accoglienza,  una violazione diffusa dei diritti delle persone che trova il plauso di una parte crescente della popolazione abbindolata da una informazione orientata da anni a criminalizzare la figura dei migranti e dei cittadini solidali che li assistono.

http://catania.livesicilia.it/2016/08/31/cpa-aggredite-due-operatrici-due-arresti-cinque-denunce_387773/

http://www.ilsettemezzomagazine.it/2016/08/31/cpa-caltagirone-protesta-per-pocket-money-degenera-due-arresti/

Altri purtroppo non sono affatto abbindolati, e stanno lucrando il loro misero vantaggio politico sulle tante disfunzioni del sistema di accoglienza, che ricadono puntualmente sui lavoratori onesti e sui migranti abbandonati alle reti di trafficanti di terra , o vessati da una popolazione locale che li vede soltanto come una minaccia per il proprio benessere. Anche l'emergenza terremoto viene utilizzata per riaffermare il principio "prima gli italiani", con le posizioni tipo  "buttiamo fuori gli stranieri" , o "respingiamoli in mare", che sono un altro passo forse irreversibile, nella guerra all'immigrato come "nemico interno". 

http://www.famigliacristiana.it/articolo/la-solidarieta-pelosa-del-prima-gli-italiani.aspx

Una guerra che non vedrà mai né vinti né vincitori, ma nella quale perderanno tutti. Si nascondono persino le vittime della frontiera. Lo stato di diritto non è una entità divisibile e le violazioni dei diritti fondamentali dei migranti riconosciuti anche a coloro che si trovano in una situazione di irregolarità ( art. 2 del Testo Unico sull'immigrazione n.286 del 1998), comportano una lacerazione della democrazia nel paese che non si potrà limitare soltanto all'esecuzione sommaria di espulsioni collettive o di trattenimenti arbitrari. Sarà l'intera convivenza civile, a partire dai rapporti tra migranti, cittadini e forze di polizia a risentirne.

http://www.a-dif.org/2016/08/26/la-fine-di-un-sogno-da-ventotene-a-khartoum/




Khartoum, Sabratha, Ventimiglia, andata e ritorni. Dietro la disinformazione di massa il tradimento dei diritti dei migranti. Le ingiustizie non producono sicurezza.


Ancora una volta si moltiplicano le ipotesi più disparate sul repentino rialzo delle partenze dalla costa libica, si scambia il Mar libico con il Canale di Sicilia, si aģttribuisce al bel tempo la partenza di 13.000 persone in soli quattro giorni, dimenticando magari la situazione sul terreno in Libia, come se i migranti fossero paracadutati da un aereo sulle coste di Sabratha.                                                                                                                                                           http://www.middleeasteye.net/news/migrants-mass-libya-race-against-time-make-perilous-journey-europe-662779

http://edition.cnn.com/2016/08/30/europe/libya-migrants-rescued/index.html

http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/29/news/migranti_osama_boss_scafisti-140836717/

http://www.libyaobserver.ly/news/al-ghasri-battle-sea-district-jiza-paves-way-sirte-liberation

http://www.dnaindia.com/world/report-41-refugee-bodies-wash-up-on-libya-beach-2237912

Non si ricorda per esempio che la Libia ed il Sudan stanno realizzando numerose operazioni di rimpatrio, e che lo stesso Sudan di Bashir, ormai inserito a pieno titolo nei giochi della diplomazia internazionale dal Processo di Khartoum e dal Migration Compact, dà buona prova della propria efficienza poliziesca, riprendendosi qualche centinaio di profughi in fuga dal regime.

http://www.digitaljournal.com/news/world/sudan-says-816-african-migrants-arrested-in-2-months/article/473619

Si dovremmo parlare proprio di Sudan, al centro del Processo di Khartoum, dove continuano gli arresti ed i processi nei confronti di esponenti delle comunità cristiane e dove gli oppositori politici sono sempre più a rischio.

http://www.bdlive.co.za/national/2016/08/29/minister-sidesteps-question-on-arrest-of-sudanese-christians

http://www.sudantribune.com/spip.php?article60071

http://www.sudantribune.com/spip.php?article60075

Qualcuno azzarda addirittura la strana teoria, tutta da verificare, che le partenze dalla Libia aumenterebbero perchè è stata chiusa la rotta balcanica, una ipotesi del tutto infondata che l'UNHCR continua a smentire da mesi.

http://data.unhcr.org/mediterranean/regional.php#_ga=1.125810178.941880396.1453462779?platform=hootsuite

Basterebbe andare agli sbarchi, in un qualunque porto italiano, e accorgersi da dove provengono effettivamente i migranti. Oppure ascoltare le testimonianze di soccorritori imbarcati sulle navi umanitarie.

Saving lives at sea: how the "Astral" rescued hundreds in one day

A Spanish activist recounts the rescue of migrants from their perilous journey across the Mediterranean Sea on Monday - one of the largest influxes of refugees in a single day so far this year.

http://m.dw.com/en/saving-lives-at-sea-how-the-astral-rescued-hundreds-in-one-day/a-19513189#./a-19513189?&_suid=1472623118342007444080381742557

Si dimentica anche la strana coincidenza che le partenze dalla Libia sono aumentate proprio qualche giorno dopo l'incidente, di cui non ha parlato quasi nessuno in Italia, nel quale un uomini armati imbarcati su un mezzo della Guardia Costiera che risponde agli ordini del governo di Tripoli, il 17 agosto scorso, hanno aperto il fuoco su una nave umanitaria di Medici senza Frontiere, la Bourbon Argos, salendo a bordo della nave, e andandosene solo dopo avere avuto rassicurazioni che la nave umanitaria fosse inserita nel dispositivo EUNAVFOR MED. Con cui la Guardia costiera libica ha evidentemente un buon collegamento, anche alla luce dei corsi di formazione che da mesi gli agenti libici svolgono in Europa. Ed adesso è previsto un programma ancora più intenso di "formazione" da parte di Eunavfor MED rivolto proprio alla "Guardia Costiera libica".

http://www.informatorenavale.it/news/32857/

http://www.janes.com/article/63302/eu-maritime-mission-sophia-starts-libyan-naval-coastguard-training

https://aboutcroatia.net/news/world/eu-cleared-train-libya-coastguard-target-mediterranean-arms-trade-35097

Libya navy thought migrant rescuers were smugglers, fired warning shots: spokesman

http://mobile.reuters.com/article/idUSKCN1152Q6

http://in.mobile.reuters.com/article/idINKCN1152QA?irpc=932

I salvataggi operati dalle navi umanitarie e dalla Guardia Costiera italiana davanti alle coste libiche vengono poi attribuiti anche ai mezzi di Frontex e di Eunavfor Med che intervengono in secondo tempo, per effettuare trasbordi più a nord,  in modo da poter "filtrare" a mare il maggior numero di migranti prima dello sbarco. Scovare gli scafisti e disporre di un buon numero di testimoni è l'imperativo. Ma basta fare qualche paragone con lo scorso anno per verificare come gli assetti di Frontex e di Eunavfor Med siano stati ridimensionati. Ecco chi fa davvero i soccorsi.

http://m.punchng.com/3000-migrants-saved-off-libya/

http://www.telesurtv.net/english/news/Europes-Fix-Backfires-6500-Refugees-Saved-off-Italy-in-1-Day-20160830-0029.html

In questo modo quando le navi attraccano nei porti italiani, ormai anche in Sardegna, ciascuno ha già il suo marchietto al braccio con un numero segnato su una striscia di plastica, ed una classificazione, se non l'attribuzione immediata di uno status di nazionalità.

http://www.dinamopress.it/inchieste/corpi-in-transito

Per chi proviene da paesi ritenuti "sicuri", come ad esempio il Sudan, la Nigeria o il Gambia le possibilità di chiedere ed ottenere uno status di protezione sono sempre più ristrette. Il diritto di asilo è fortemente ridimensionato in Europa e rischia di essere cancellato in Africa per le continue violazioni del divieto di non refoulement ( art. 33 della Convenzione di Ginevra). Ma i partner africani del Processo di Khartoum nascondono la propria crisi dietro la collaborazione con l'Unione Europea negli arresti di migranti in fuga.

http://www.digitaljournal.com/news/world/sudan-says-816-african-migrants-arrested-in-2-months/article/473619

http://www.nigrizia.it/notizia/gigante-dai-piedi-dargilla

Ed in un momento nel quale l'Unione Europea sbarra le sue frontiere e riattiva trasferimenti Dublino (anche arbitrari) verso l'Italia, aumenta il rischio di deportazioni multiple, da Ventimiglia e Chiasso fino a Taranto e da lì di nuovo verso i paesi di origine, senza potere neppure contare su un ricorso effettivo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/31/migranti-notte-in-cella-e-legati-in-aereo-parlano-gli-espulsi-dallitalia-al-sudan-e-il-viminale-tace/3003577/

According to eyewitnesses, Italian police detained the Sudanese from Ventimiglia, a border town near France, and then loaded them on two buses and deported them from Turin-Caselle Airport via a chartered EgyptAir flight.
“I saw two buses full of Sudanese youth being forcibly relocated,” said Musa Ibrahim, a Sudanese human rights activist and eyewitness based in Italy.

http://qz.com/#772903/italy-has-forcefully-deported-darfur-migrants-back-to-sudan/

Quando l’Italia espelle dalla frontiera francese verso il Sudan

Passeurs d’hospitalités, 27 agosto 2016

http://www.meltingpot.org/Quando-l-Italia-espelle-dalla-frontiera-francese-verso-il.html

http://www.nelpaese.it/index.php/26-articolo-nazionale/4073-migranti-a-como-bloccati-in-300-asgi-svizzera-viola-diritto-d-asilo

Sono magari poche centinaia di persone, ma l'effetto annuncio è garantito. I trafficanti di terra ringraziano, la popolazione migrante costretta a fuggire nella clandestinità aumenta ogni giorno, e i governi dei paesi inclusi nel Processo di Khartoum aspettano da Bruxelles soldi, tecnologie e riconoscimenti politici. Esattamente come sta avvenendo con la Turchia di Erdogan e con il Sudan di Bashir. Che non a caso si incontreranno presto.

Sudan's Ministry of Foreign Affairs announced in media statements on Tuesday that Sudanese President Omar Al-Bashir will meet his Egyptian counterpart Abdel-Fattah El-Sisi in Cairo in October, MENA news agency reported.

According to Sudanese foreign ministry spokesperson Qarib Allah Khader, the two presidents will meet in Cairo on 5 October to discuss bilateral relations, reported Sudan’s Al-Sudany newspaper.

http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/64/242010/-.aspx

Se tutto questo darà maggiore sicurezza all'Italia, o all'Unione Europea, lo diranno i prossimi mesi. Ignorare quello che succede davvero in Libia, o in Sudan, come in Egitto,per nasconderlo all'opinione pubblica, produrrà un disastro politico e sociale. Ormai è davvero difficile parlare di Libia, come uno stato unico, come continuano a fare i media italiani. E lo stesso vale per la "Guardia costiera libica".

http://www.upstreamonline.com/live/1442689/output-stopped-at-libyan-fields

https://www.libyangazette.net/2016/08/30/libyas-southern-oil-fields-shut-down/

Di certo le politiche di accordo con le dittature militari africane non comportano alcun rallentamento delle partenze verso l'Unione Europea e alimentano violenze e frustrazioni che in futuro potrebbero riguardare anche lo spazio Schengen, come oggi stanno devastando i paesi nei quali si sono sperimentate le politiche di esternalizzazione dei controlli di frontiera.

Fino a quando si penserà di risolvere tutti i problemi con operazioni delle forze di polizia senza aprire canali umanitari sicuri ?

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/sbarchi-6500-persone-salvate/

http://www.liberation.fr/debats/2016/08/29/francois-gemenne-le-motif-environnemental-des-migrations-n-est-pas-pris-en-compte_1475313



martedì 30 agosto 2016

Nell'Hotspot di Pozzallo (Ragusa) ancora presenti centinaia di minori non accompagnati, oltre i termini previsti dalla legge. Come funzioneranno i trasferimenti dei msna verso altre regioni italiane?



Continua il trattenimento illegittimo di centinaia di minori stranieri non accompagnati nel Centro di prima accoglienza e soccorso, oggi qualificato come Hotspot, di Pozzallo (Ragusa). Una struttura periodicamente sovraffollata che dovrebbe assolvere soltanto compiti di prima identitificazione e smistamento veloce. Nella quale invece i minori stranieri non accompagnati rimangono anche settimane.

http://ragusa.gds.it/2016/08/30/migranti-lhospot-di-pozzallo-e-stracolmo_558579/

http://www.radiortm.it/2016/08/23/pozzallo-sbarcano-449-migranti-40-sono-minori-non-accompagnati/

Periodicamente la stessa situazione si ripete anche nell'Hotspot di Lampedusa.
Nessuno interviene e lo stato di emergenza sembra giustificare qualunque abuso. Non si è dato neppure seguito alla denuncia sul centro di Pozzallo da parte della Commissione di inchiesta della Camera sui centri per stranieri.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/05/pozzallo-dallaccoglienza-alla.html

Sotto tiro rimangono soltanto gli operatori umanitari e chi denuncia. Mentre ovunque aumentano sfruttamento ed abusi sui minori stranieri non accompagnati. Esemplare il caso di Catania, dove transitano una parte dei msna che si allontana dal centro di Pozzallo. Anche erchè il porto di Pozzallo continua ad essere molto frequentato dalle poche navi di Frontex e di Eunavfor Med rimaste ancora operative nel Mediterraneo centrale.

http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/2016/08/hotspot-di-pozzallo-ancora-presenti-161.html

http://siciliamigranti.blogspot.it/2016/06/la-commissione-parlamentare-dinchiesta.html

http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/2016/06/hotspot-di-pozzallo-bocciato-senza.html

http://www.a-dif.org/2016/07/28/catania-nati-sotto-un-accento-sbagliato/

http://www.canicattiweb.com/2016/08/26/incendio-centro-migranti-paura-allhotspot-di-lampedusa/

http://palermo.blogsicilia.it/due-gemellini-di-appena-due-giorni-trasferiti-da-lampedusa-al-cervello/352953/

http://www.a-dif.org/2016/08/29/migranti-quella-rete-di-persone-solidali-che-sa-sempre-da-che-parte-schierarsi/

Il nuovo provvedimento legislativo che autorizza il trasferimento immediato in altre regioni italiane non ha finora ancora cambiato nulla. La forte ripresa dei soccorsi in mare a nord della costa libica potrebbe portare al collasso il sistema di prima accoglienza  ed aumentare in misura esponenziale il numero dei minori stranieri che si allontanano.                                                                                                                                         http://www.vita.it/it/article/2016/08/30/migranti-10mila-salvataggi-in-tre-giorni-e-nuovo-decreto-per-i-msna/140546/                                                                                                                                                                          Una sperimentazione in Emilia.

http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/immigrazione/focus-on/minori-stranieri/Pagine/Dati-minori-stranieri-non-accompagnati.aspx

http://www.vita.it/it/article/2016/08/26/minori-stranieri-non-accompagnati-un-hub-diffuso-in-emilia-romagna/140510/

http://www.cronachediordinariorazzismo.org/nuove-misure-sullaccoglienza-temporanea-dei-msna/

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DOSSIER/983770/index.html?part=dossier_dossier1-sezione_sezione14-h2_h23

Questo il testo approvato definitivamente.

Art. 1-ter. -- (Misure straordinarie di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati). -- 1. All’articolo 19 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, dopo il comma 3 è inserito il seguente:
"3-bis. In presenza di arrivi consistenti e ravvicinati di minori non accompagnati, qualora l’accoglienza non possa essere assicurata dai comuni ai sensi del comma 3, è disposta dal prefetto, ai sensi dell’articolo 11, l’attivazione di strutture ricettive temporanee esclusivamente dedicate ai minori non accompagnati, con una capienza massima di cinquanta posti per ciascuna struttura. Sono assicurati in ogni caso i servizi indicati nel decreto di cui al comma 1 del presente articolo. L’accoglienza nelle strutture ricettive temporanee non può essere disposta nei confronti del minore di età inferiore agli anni quattordici ed è limitata al tempo strettamente necessario al trasferimento nelle strutture di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo. Dell’accoglienza del minore non accompagnato nelle strutture di cui al presente comma e al comma 1 del presente articolo è data notizia, a cura del gestore della struttura, al comune in cui si trova la struttura stessa, per il coordinamento con i servizi del territorio".
2. All’attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 si provvede nei limiti degli stanziamenti di bilancio allo scopo previsti a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/983608/index.html?part=ddlpres_ddlpres1-allegato_allegato1

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale

http://www.anci.piemonte.it/news/archivio-2016-col-180/1462-fondo-2016-per-l-accoglienza-dei-minori-stranieri-non-accompagnati

La Sicilia fino ad oggi ha accolto la maggior parte dei Msna soccorsi nelle acque del Mediterraneo centrale. Oggi non basta dirottare qualche nave verso la Sardegna o la Calabria. Occorre un sistema di prima accoglienza che sia veramente dimensionato rispetto alla  consistenza delle persone che sbarcano. Le critiche dell'ASGI.

http://www.asgi.it/tag/minori-stranieri-non-accompagnati/

L'art. 1-ter  modifica l'articolo 19 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142 (cd. decreto accoglienza) che disciplina le misure di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati: viene così previsto che, in presenza di arrivi consistenti e ravvicinati di minori non accompagnati, ove temporaneamente non siano disponibili posti nelle strutture governative di prima accoglienza o nell'ambito dello SPRAR e l'accoglienza non possa essere assicurata dal Comune in cui il minore si trova, il prefetto disponga, ai sensi dell'articolo 11 dello stesso decreto legislativo, l'attivazione di strutture ricettive temporanee esclusivamente dedicate ai minori non accompagnati. A parere dell'ASGI tale previsione produrrebbe da un lato un forte disincentivo da parte dei Comuni a partecipare allo Sprar, dall'altro una disparità di trattamento a discapito dei MNSA, sotto diversi profili discriminatoria e contraria al superiore interesse del minore, in violazione della nostra Costituzione e della normativa comunitaria e internazionale. “Le oggettive e rilevanti problematiche derivanti dall'arrivo di un numero molto elevato di minori stranieri non accompagnati in tempi ravvicinati e le gravi difficoltà che le istituzioni italiane stanno incontrando nel garantire adeguata accoglienza a tutti questi minori devono essere affrontate urgentemente, ma non attraverso misure emergenziali che presentano profili di incostituzionalità, bensì nel pieno rispetto della nostra Costituzione e della normativa comunitaria e internazionale in materia." scrive ASGI nella lettera indirizzata alle istituzioni. Nell'auspicare che l'art. 1-ter venga stralciato dal disegno di legge, l'ASGI chiede che si adottino norme e politiche volte a rafforzare e a rendere più efficiente il sistema di accoglienza ordinario dei minori stranieri non accompagnati.

https://www.chiesacattolica.it/pls/cci_new_v3/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=83859&rifi=guest&rifp=guest

http://www.west-info.eu/it/west-news/minori-non-accompagnati-immigrazione/

Attorno ai centri di accoglienza per minori crescono reazioni negative, se non vere e proprie aggressioni, da parte della popolazione locale, dopo una fase di maggiore apertura. La propaganda dei media produce effetti devastanti, soprattutto in quelle zone più povere e culturalmente arretrate nelle quali vengono confinati i ragazzini più deboli ed esposti. Molto dipende dalla collusione dei gestori, dai ritardi delle procedure di nomina dei tutori, dalle difficoltà di accesso alla procedura di asilo, dalla negazione dei permessi di soggiorno per minore età da parte delle questure, dalla cronica mancanza di interpreti. Un limbo indeterminato avvolge i minori stranieri dopo lo sbarco e se ne scompaiono tanti non è solo colpa delle loro scelte o dei trafficanti. Se non cambia qualcosa presto, le fughe aumenteranno ancora e ci potrebbero essere altre aggressioni.

http://www.corrierediragusa.it/articoli/cronache/pozzallo/35772-allontanamento-in-massa-di-minori-non-accompagnati-dal-porto-di-pozzallo.html

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/07/minori-stranieri-non-accompagnati-in.html

http://palermo.gds.it/2016/08/10/palermo-promette-le-scarpe-a-un-migrante-e-lo-violenta-in-via-roma_550408/

http://www.cooptempolibero.it/2016/08/12/msna-vi-rapporto-anci-cittalia/


lunedì 29 agosto 2016

Soccorsi disperati a 17 miglia davanti Sabratah. La Guardia costiera libica si ritira. Intervengono navi in missione umanitaria, la Guardia Costiera e la Marina italiana.



Soccorsi disperati a 17 miglia davanti Sabratah. La Guardia costiera libica si ritira. Intervengono navi in missione umanitaria, la Guardia Costiera e la Marina italiana. Le immagini riportate dai media sono davvero drammatiche e raccontano una tragedia evitata solo per la grande professionalità di chi è intervenuto. Nessuna notizia di interventi di primo soccorso operati da FRONTEX o da EUNAVFOR MED. La Siem PILOT di FRONTEX dopo avere effettuato una serie di soccorsi e trasbordi piu' a Nord, e  dopo avere puntato sulla Sardegna, nella notte ha cambiato rotta e si e' diretta verso Malta, e con ogni probabilità arriverà domani in un porto della Calabria Ionica. La nave irlandese che opera in misssione umanitaria al di fuori di Frontex sembra invece che sia stata dirottata sulla Sardegna. Altre navi cariche di migranti sono dirette a Palermo ed a Trapani. Prima che queste navi ritorneranno operative nelle acque a nord della Libia potrebbero passare giorni e ci potrebbero essere altri morti o dispersi.                                                                                                                                                             http://m.digitaljournal.com/news/world/italian-ships-return-to-sea-after-record-migrant-rescue/article/473627                                                                                               http://edition.cnn.com/2016/08/30/europe/libya-migrants-rescued/index.html

http://www.lemonde.fr/europe/article/2016/08/30/pres-de-6-500-migrants-secourus-lundi-au-large-des-cotes-libyennes_4989576_3214.html

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/08/30/

http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2016-08-30/33292/Mille_migranti_salvati_nel_Mediterraneo_Domani_lo_sbarco_a_Cagliari.html

http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/08/30/migrantiin-650-attesi-domani-a-cagliari_5a02e3d1-4e31-4cb3-a79e-adc0e03c70df.html

http://gds.it/2016/08/30/migranti-domani-a-palermo-sbarcheranno-in-1273_558518/

Non mancano i consueti allarmi sulle condizioni di salute e sulla possibile presenza di presunti fiancheggiatori dei terroristi. Ma spesso queste notizie si rivelano un flop. E la scabbia si combatte facilmente, se solo a Porto Empedocle ci fossero strutture recettive in grado di erogare servizi di cura immediati.

http://agrigento.gds.it/2016/08/30/porto-empedocle-arrivano-300-migranti-133-casi-di-scabbia_558434/

http://trapani.gds.it/2016/08/29/terrorismo-immagini-di-propaganda-jihadista-nei-cellulari-di-due-libici-sbarcati-a-trapani_558260/

 I media di regime sono tornati a parlare di emergenza senza precedenti, quando gia' nel mese di agosto dello scorso anno ed alla fine di maggio i salvataggi erano stati sugli stessi numeri. Che fine hanno fatto e che attività svolgono le navi di Frontex e di EUNAVFOR MED, schierate dallo scorso anno nel Mediterraneo centrale ? Quante ne sono rimaste operative? Di FRONTEX rimangono la SIEM PILOT e la Fastnet Sentinel. Di Eunavfor Med si segnalano interventi della nave militare inglese Enterprise. Ma operano piu' a distanza dalla costa libica,"in acque SAR maltesi".                                                                                                   http://www.itv.com/news/2016-08-30/royal-navy-ship-helps-rescue-700-migrants-in-the-mediterranean-sea/                                                                                                           http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/07/25/foto/trapani_lo_sbarco_dei_bimbi_soli_il_peschereccio_rischiava_di_affondare_-144800704/1/?refresh_ce

http://www.a-dif.org/2015/11/16/le-missioni-anti-migranti-di-frontex-ed-eunavfor-med-nel-mediterraneo/

http://openmigration.org/analisi/le-morti-in-mare-come-cambia-il-racconto-dei-media/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/05/secondo-naufragio-in-due-giorni-e-4000.html                                                                                                         http://www.itv.com/news/2016-08-30/royal-navy-ship-helps-rescue-700-migrants-in-the-mediterranean-sea/

Nessuno ricorda invece l'aumento esponenziale delle vittime in mare e nessuno rilancia l'appello per una missione internazionale di soccorso al largo delle coste libiche. Stanno lasciando l'Italia da sola ad affrontare questa situazione prodotta dalla politiche europee. Oltre seimila persone soccorse tra la notte di domenica e lunedi', secondo quanto comunicato dalla Guardia costiera italiana che ha coordinato tutte le operazioni. Considerando gli sbarramenti alle frontiere interne europee, da Ventimiglia a Chiasso ed al Tarvisio, presto il nostro sistema di accoglienza collassera' del tutto.

http://www.meltingpot.org/Como-tra-controlli-di-polizia-e-respingimenti.html#.V8VndGokpFV                                                                                                                                      
 http://www.usatoday.com/story/news/world/2016/08/29/italian-ships-rescue-thousands-migrants-coast-libya/89548640/ 
                                                                                                                  http://www.agi.it/regioni/sicilia/2016/08/29/news/migranti_arrivano_a_trapani_in_789_su_nave_dattilo-1039729/

http://www.euronews.com/2016/08/29/ten-day-old-baby-

http://www.dailymail.co.uk/news/article-3762672/Desperate-migrants-fleeing-Libya-rescued-overcrowded-dinghies-Italian-navy-17-miles-shores-Europe.html

https://mobile.twitter.com/guardiacostiera/status/769926493497614336?s=04

http://m.chron.com/news/world/article/European-ships-rescue-thousands-of-migrants-off-9190426.php

http://www.dailymail.co.uk/video/news/video-1324487/Hundreds-migrants-rescued-sea-Libyan-coast.html?ITO=1490&ns_mchannel=rss&ns_campaign=1490

http://abcnewsradioonline.com/world-news/thousands-of-refugees-rescued-off-the-coast-of-libya.html

http://news.sky.com/story/hundreds-of-migrants-rescued-off-coast-of-libya-10557210

http://afloat.ie/port-news/navy/item/33547-newest-naval-service-opv-le-james-joyce-continues-to-rescue-migrants

http://www.irinnews.org/news/2016/08/29/troubled-waters

http://www.libyanexpress.com/over-700-immigrants-rescued-off-libyan-coast-by-italian-coastguards/

Dopo la sparatoria sulla Bourbon Argos a 22 miglia dalla costa libica, la Guardia Costiera del governo di Tripoli si ritira e lascia operare altri soccorsi di persone in procinto di affogare, tra le quali, molti minori e tanti eritrei in fuga dalla dittatura. Partono anche,di nuovo, piccolo gruppo di siriani e i mezzi di informazione italiani "sparano" la notizia che adesso quello che prima percorrevano la cd. "Rotta balcanica" arriveranno in Europa passando dalla Libia ( e dall' Italia). Un falso clamoroso che nasconde le conseguenze devastanti e gli abusi quotidiano frutto della politiche europee nei Balcani. E si nasconde anche la situazione reale nel Corno d'Africa, in Sudan e in altri paesi africani inclusi nel Processo di Khartoum e nel Migration Compact. Gli accordi con i dittatori per bloccare i migranti in fuga producono l'effetto di costringere un numero sempre piu' alto di persone a lasciare il loro paese perche' si legittimano governi militari che non lasciano speranza di futuro alla propria gente.

http://meridionews.it/articolo/46521/assaltata-la-nave-di-medici-senza-frontiere-spari-e-uomini-armati-a-bordo-per-50-minuti/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/08/la-guardia-costiera-libica-ha-aperto-il.html?m=1

https://www.theguardian.com/world/2016/aug/28/libyan-navy-admits-confrontation-charity-rescue-boat-msf

Ad intervenire in queste ultime giornate di agosto, in maggior parte, navi militari ben armate, alcune della missione Mare Sicuro, sembra ridursi temporaneamente il numero delle navi umanitarie, si ha notizia che sul campo sia rimasta solo la Dignity di MSF, al largo di Zuwara, e la nave spagnola di  PROACTIVA che ha operato il salvataggio ieri, mentre la Bourbon Argos, di MSF, oggetto dell'attacco da parte della Guardia Costiera libica, è stata temporaneamente ritirata. Tutti gli altri interventi sono operati da navi militari italiane e dalla Guardia Costiera, anche in supporto delle navi umanitarie, mai costrette ad operare cosi' vicino alla costa libica. Occorre aprire canali legali di ingresso in Europa. Cosi' non si puo' andare avanti. Ci guadagnano soltanto le destre e le gerarchie militari che spingono verso l'intervento armato in Libia.

http://en.alalam.ir/news/1855993

Intervengono  in maggior numero le navi della Marina italiana impegnate nella missione Mare Sicuro e l'eroica Guardia Costiera, che arriva dovunque i mezzi permettono, anche a distanza di 17 miglia dalla costa libica, una zona assai pericolosa, nella quale non manca il rischio di diventare bersaglio di una qualche autorità libica in cerca di accreditamento con l'Unione Europea.

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/05/le-milizie-libiche-catturano-in-mare.html

La cronaca non basta. La situazione di emergenza è descritta dai media in modo intollerabile come se si verificasse oggi giorno all'improvviso. Allora paragoniamo i mesi di agosto nel 2014 ( Mare Nostrum), 2015 ( Frontex Triton) e 2016 ( Eunavfor Med), e tiriamo qualche conclusione.

http://www.a-dif.org/2015/11/16/le-missioni-anti-migranti-di-frontex-ed-eunavfor-med-nel-mediterraneo/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2015_08_01_archive.html?m=1

http://m.dw.com/en/eu-appeals-to-members-for-more-assets-for-frontex/a-18634953#./a-18634953?&_suid=1472492486128010785108805338256

I rapporti politici e militari in Libia sono sempre più deteriorati, anche per responsabilità europee, come si può ricavare dal doppio gioco praticato dai Francesi con il governo di Tripoli e con Haftar ed il Parlamento di Tobruk ad oriente. Haftar rinforzato dalla copertura egiziana sta dilagando verso il Fezzan e continua a non riconoscere il governo Serraj, che tenta un ultimo disperato rimpasto. A Sirte di combatte ancora, con gravi perdite per i governativi, che però affermano che ogni giorno sarà l'ultimo per la riconquista completa della città. Ma ormai non ci crede più nessuno, anche se i bombardamenti americani continuano. Ad oriente Emergency è stata addirittura costretta a chiudere un ospedale per l'aumento della violenza armata.

http://www.ibtimes.co.uk/dozens-libyan-fighters-killed-final-push-retake-sirte-militants-1578489

https://www.hate-speech.org/who-pays-for-isis-in-libya/

http://en.alalam.ir/news/1855793

http://www.repubblica.it/solidarieta/emergenza/2016/08/28/news/emergency_chiude_ospedale_in_libia_troppi_episodi_di_violenza_-146754871/?ref=HREC1-28

A mare,nella zona contigua alle acque territoriali libiche,  dopo l'attacco della Guardia Costiera del governo Serraj contro un mezzo umanitario di MSF, sono aumentate le navi militari impegnate nelle missioni di ricerca e soccorso a ridosso delle acque territoriali libiche ( 12 miglia per il diritto internazionale, una distanza indefinita dalla costa per le diverse autorità libiche, quando riescono ad arrivare con i loro gommoni d'assalto armati di mitragliatrice). Sono i gommoni neri, con una torretta mitragliatrice, che tutti dovrebbero riconoscere a vista,  quelli che sparano e bloccano, ma non sono in grado di condurre operazioni di soccorso. E per tutta l'estate i cadaveri dei migranti si sono arenati sulle spiagge libiche.
                                                                                                                                     http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/08/altri-21-cadaveri-si-arenano-sulle.html?m=1

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Migranti-Mediterraneo-Oim-5f3eb4a7-b847-450d-bfce-e580697c0921.html?refresh_ce

In Europa tutto questo viene vissuto come una fase di passaggio verso la pacificazione della Libia e la sua inclusione nel Processo di Khartoum, con i vari Migration Compact, con una piena collaborazione tra le forze di polizia libiche (quali ?) e le nuove polizie europee ( la Guardia di frontiera e la Guardia costiera europea). Obiettivo unico, bloccare i migranti in Libia e facilitare le deportazioni verso i paesi di origine, come il Niger, il Sudan, il Gambia, l'Eritrea, la Nigeria e altri.

Un disegno suicida per l'identità democratica dell'Unione Europea, che però si traduce anche nella riduzione dei mezzi di ricerca e soccorso messia  disposizione dagli stati europei, evidente rispetto allo scorso anno, con una gravissima responsabilità sulle tragedie sempre più frequenti, anche se il numero dei migranti in partenza è sostanzialmente stazionario rispetto agli anni precedenti, se non  in lieve calo.

http://m.dw.com/en/eu-border-agency-frontex-records-soaring-migrant-numbers/a-18656908#./a-18656908?&_suid=147249251528605048400138000235

Data provided by the Italian Ministry of Interior show that in the first seven months of 2015 – from 1 January to 31 July – Italy registered the arrival of a total of 93,540 people. This is 8 per cent more than during the same period of 2014, when the Italian authorities recorded 87,915 arrivals.

https://www.iom.int/news/mediterranean-migrant-arrivals-approach-250000

Secondo dati OIM al 21 agosto 2016 si arriva in tutto a 104.000 persone soccorse nel Mediterraneo centrale, e sbarcate in Italia, quindi sugli stessi numeri dello scorso anno. Lo scorso anno secondo la stessa fonte, sino al 31 agosto del 2015 erano arrivate oltre 116.000 persone.  Sono aumentate soltanto le vittime.

http://reliefweb.int/report/italy/mediterranean-migrant-arrivals-reach-269244-deaths-sea-3164

Arrivals in Italy have also decreased, albeit at a lower rate. A total of 104,141 migrants and refugees arrived in Italy across the Mediterranean this year so far, compared with 116,147 in 2015 through 31 August. 

http://www.novinite.com/articles/176000/Migrant+Arrivals+by+Sea+in+Europe+in+2016+Top+269,000+-+IOM



domenica 28 agosto 2016

L'Egitto di Al Sisi è già dentro il Processo di Khartoum. Arresti di migranti e di oppositori, mentre il governo finge di allentare la repressione. Per l'Unione Europea va bene così.



I rapporti tra Italia ed Egitto, sul fronte del cd. contrasto dell'immigrazione irregolare, partono con il primo accordo di "ccoperazione di polizia" concluso nel 2000 e procedono a gonfie vele dai tempi del blocco dei profughi Tamil fermati nel 2001, in Mediterraneo o mentre tentavano di superare lo stretto di Suez a bordo di vere e proprie carrette, dall'intervento congiunto dei poliziotti egiziani e di agenti italiani della Guardia di finanza. Molti di quei Tamil vennero "restituiti" alla dittatura di Colombo che li incarcerò e li mise sotto tortura, alcuni morirono, altri raggiunsero comunque l'Europa, chiedendo ed ottenendo il riconoscimento di uno status di protezione. Qualcuno oggi è persino diventato cittadino italiano.

Come sottolinea il Direttore centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere, il fenomeno «ha assunto connotazioni di rilevante entità nel 2001 e soprattutto nel 2002. Nel 2001, infatti, sono stati registrati 23 episodi di sbarco, per un totale di 1.470 clandestini, che hanno interessato le province di Catania, Siracusa, Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria. Il fenomeno ha raggiunto, nel periodo gennaio-aprile 2002, proporzioni di assoluto rilievo con 24 episodi di sbarco nelle suddette province, per un totale di 2.372 cingalesi». 
Fu per combattere questo fenomeno che l’Italia concluse nel giugno del 2000 un trattato di cooperazione di polizia con il paese mediorientale. Sulla base dell’accordo di polizia e in seguito a ulteriori intese informali raggiunte tra i due governi nel maggio del 2002, un ufficiale di collegamento della polizia italiana venne inviato in Egitto, nell’ottobre del 2002, con specifici compiti in materia di contrasto all’immigrazione clandestina e al traffico di esseri umani.

Il controllo dell’immigrazione tra Nordafrica e Italia
di  Paolo  Cuttitta 

http://www.academia.edu/7044082/Il_controllo_dell_immigrazione_tra_Nordafrica_e_Italia

Negli anni successivi, gli accordi di riammissione con l'Egitto, stipulati sotto forma di cooperazione pratica come accordi tra polizie, poi consacrati in un accordo bilaterale vero e proprio, hanno sempre permesso un modesto  numero di rimpatri verso Il Cairo, in genere di migranti appena sbarcati in Italia, che non ricevevano alcuna informazione, ed erano generalmente privati di un interprete, neppure in grado quindi di accedere alla procedura di protezione. Alcuni di quelli che giungevano comunque in Italia irregolarmente, dopo anni di sfruttamento, riuscivano ad inserirsi nei decreti flussi che si emanavano fino a due anni fa, che di fatto funzionavano come forme di regolarizzazione successiva. Per molti, se non per tutti erano comunque anni di grave sfruttamento lavorativo.

Nel 2005 l'Italia ha concluso con l'Egitto un accordo quadro e poi nel 2007 un accordo di riammissione di portata più ampia. 

Accordi di riammissione Italia-Egitto
Nel 2005 tra il governo italiano e quello egiziano si è concluso un "Accordo di cooperazione in materia di flussi migratori bilaterali per motivi di lavoro", siglato al Cairo il 28 novembre dall’ allora Ministro del lavoro Roberto Maroni. Nel testo dell’accordo si prevedeva che i due governi, al fine di "gestire in modo efficiente i flussi migratori e prevenire la migrazione illegale", si impegnassero a facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoratori migranti da e per l’Egitto. Il governo italiano, dal canto suo, si impegnava a valutare l’attribuzione di una speciale quota annuale per lavoratori migranti egiziani. Nel protocollo esecutivo si legge che il “Ministero del Lavoro e delle politiche sociali italiano comunicherà all’omologo egiziano i criteri, ai sensi della normativa italiana, per redigere una lista di lavoratori egiziani disponibili a svolgere un’attività lavorativa subordinata anche stagionale in Italia. La lista dovrà essere pubblicata sul sito web del ministero del Lavoro italiano”.
Detto accordo non ha per nulla favorito i lavoratori egiziani, ma ha posto le basi per ulteriori accordi di riammissione e collaborazione.
Nel gennaio del 2007 il governo italiano, ha siglato un accordo di collaborazione in base al quale in cambio di poche migliaia di posti riservati ai lavoratori egiziani nelle quote determinate con i decreti flussi annuali, si ammettevano forme di attribuzione della nazionalità molto celeri, grazie anche alla collaborazione di funzionari ed interpreti egiziani presenti in Italia.
Detto accordo ha consentito nel marzo del 2007 il rimpatrio in Egitto di centinaia di cittadini egiziani irregolarmente giunti a Lampedusa attraverso lo “scalo tecnico dell’aeroporto di Catania.
Identico tragitto - Lampedusa, aeroporto di Catania, Egitto - hanno percorso i migranti egiziani respinti nel dicembre del 2008.
Detti rimpatri per le modalità e i tempi delle identificazioni e per le motivazioni tutte identiche dei provvedimenti adottati nei confronti dei migranti possono essere considerate delle espulsioni collettive, vietate dall’ordinamento internazionale e comunitario.
Anche per gli accordi Italia-Egitto le dichiarazioni del Prefetto Ronconi rese in sede di Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione - Camera dei deputati/ Senato della Repubblica sono molto interessanti.
Il Prefetto Ronconi riferisce che “con l’Egitto, esiste un gentlemen’s agreement, per cui rimpatriamo tutti coloro che si dichiarano - o che noi riteniamo - egiziani senza fare ricorso alle impronte digitali.. Si tratta di un gentlemen’s agreement nel senso che, in caso di sbaglio, noi siamo disposti a riammettere la persona erroneamente rimpatriata.”
Le persone diventano pacchi che possono essere rispediti al mittente con buona pace del diritto internazionale.


http://www.migreurop.org/article1418.html?lang=fr

Dopo quegli accordi si sono intensificate le operazioni di rimpatrio in Egitto, con voli da diversi aeroporti italiani verso Il Cairo, soprattutto dall'aeroporto di Catania, con procedure di riconoscimento assai semplificate, al punto da configurare la violazione del divieto di espulsioni collettive, per la mancata identificazione individuale dei destinatari delle misure di allontanamento. Naturalmente la rapidità delle operazioni di arresto ed imbarco sugli aerei, e la costante presenza delle autorità egiziane, riduceva la possibilità di chiedere protezione internazionale o umanitaria e cancellava del tutto i diritti di difesa.

http://www.radiortm.it/2009/01/22/ragusa-la-polizia-di-stato-rimpatria-i-clandestini-sbarcati-con-ponte-aereo/

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/10/27/visualizza_new.html_1727234607.html

Atto Camera Interpellanza 2-00882 presentata da GIUSEPPE BERRETTA lunedi' 8 novembre 2010, seduta n.391

http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic2_00882_16

Negli ultimi anni, dopo le cd. primavere arabe del 2011, indipendentemente dai governi al potere e dal mancato rispetto dei diritti umani, le espulsioni ed i respingimenti dall'Italia verso l'Egitto sono continuate con la stessa cadenza, anche se complessivamente con numeri piuttosto bassi. Molti voli diretti al Cairo sono partiti dall'aeroporto di Catania, dopo riconoscimenti sommari con procedure semplificate e con la collaborazione di agenti consolari presenti in Italia ( per i riconoscimenti).

http://www.globalproject.info/it/in_movimento/catania-in-volo-i-68-migranti-rimpatriati-a-fondo-il-diritto-dasilo/6194

http://catania.blogsicilia.it/immigrazione-rimpatriati-47-egiziani/50790/?am_force_theme_layout=desktop

http://www.meltingpot.org/Respingimenti-ed-accordi-di-riammissione-Sotto-accusa-l.html#.V8NKCjV_f3g

Particolarmente grave il fatto che la polizia italiana continui a ritenere maggiorenni i ragazzi di 18 anni, secondo la legge italiana, mentre il diritto internazionale privato e la convenzione di New York sui diritti dei minori impone di considerare minorenne una persona in base alla legge del paese di origine, ed in Egitto la maggiore età si consegue solo a 21 anni. Possiamo dire dunque che l'Italia ha sistematicamente violato il divieto di espulsione di minori sancito dall'art. 19 del T.U. n. 286 del 1998.

http://www.internazionale.it/reportage/2016/05/13/migranti-egitto-rotta-mediterraneo

A partire dal gennaio del 2015 l'Egitto non è più stato, neppure per i siriani, con qualche eccezione, un paese di transito e di partenza verso l'Europa, e la polizia di Al Sisi ha progressivamente aumentato i controlli e lo smantellamento delle complicità che fino ad allora avevano permesso ai trafficanti di fare partire barconi verso la Grecia, in particolare Creta, e poi verso l'Italia.


CAIRO, Aug 28 (Aswat Masriya) - Egyptian border guard forces have thwarted illegal migration attempts by 366 people, the Egyptian armed forces spokesperson announced on Sunday.
According to army spokesperson Mohamed Samir, 268 persons of different nationalities were captured at Abu Qir town, the port city of Rosetta and Burullus city while trying to flee the country.

http://www.aswatmasriya.com/en/news/details/17605

La rotta dall'Egitto verso la Grecia e l'Italia rimane tra le più pericolose del Mediterraneo.

http://www.si24.it/2016/04/18/migranti-almeno-400-dispersi-a-largo-dellegitto/227886/

 Il 18 aprile 2016 è stato pubblicato lo studio Death by Rescue, realizzato dai ricercatori del Forensic Oceanography – University of London – in collaborazione con WatchTheMed all’interno del progetto sostenuto dall’Economic and social research Council ESRC “Precarious Trajectories”. La prefazione è a cura di Barbara Spinelli:

http://www.a-dif.org/tag/rimpatri/

Venivano intanto a restringersi le vie di ingresso legale in Italia, e l'abolizione di fatto dei decreti flussi annuali consegnava ad un destino di precarietà e sfruttamento quei migranti egiziani che non riuscivano a regolarizzare le loro posizioni. Si verificava anche un aumento dei minori non accompagnati che arrivavano in Italia dopo essere stati soccorsi in acque internazionali, ed un flusso consistente di egiziani si muoveva anche dalla Libia, dove non riuscivano a svolgere più le attività tradizionali di pesca o di impiego nell'industria del petrolio. negli ultimi due anni, con il collasso dell'economia libica e con la crisi militare che si aggrava ogni giorno di più, il numero di giovani migranti egiziani in fuga dalla Libia è ancora aumentato.

http://www.meltingpot.org/Accertamento-dell-eta-dei-minori-stranieri-non-accompagnati.html#.V8NUdzV_f3g

http://comune-info.net/2015/12/quei-rimpatri-collettivi-di-minori/

Tra i presunti scafisti è risultata molto alta la percentuale di giovani egiziani, qualcuno anche minorenne, magari con qualche esperienza di pesca, che sono stati arruolati prima dell'imbarco dalle organizzazioni criminali presenti in Libia, e che adesso stanno scontando la loro pena o una lunga carcerazione preventiva, nelle carceri italiane. Altri egiziani di diversa caratura, alcuni residenti da tempo in Italia, sono stati arrestati come scafisti di terra. Con il tempo, nelle prassi di polizia, si sono creati gli stereotipi dell'egiziano come "migrante economico", dunque irregolare, se non come "scafista", almeno fino a prova contraria.

http://www.cronacaonline.it/public/content/index.php/2016/07/04/arrestati-quattro-scafisti-egiziano-due-maggiorenni-e-due-minorenni-per-favoreggiamento-dellimmigrazione-clandestina/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/06/09/news/i_siriani_tornano_sulla_rotta_del_mediterraneo_arrestati_5_scafisti_egiziani-141637418/

http://www.strettoweb.com/2016/06/reggio-calabria-arrestati-2-scafisti-di-origine-egiziana/429511/

http://www.cataniatoday.it/cronaca/arrestati-cinque-scafisti-sbarco-polizia-finanza-6-luglio-2016.html

http://www.gazzettadelsud.it/gallery/messina/195533/Arrestati-nove-scafisti-egiziani.html

http://www.mbnews.it/2016/07/tredici-scafisti-di-terra-arrestati-la-mente-un-egiziano-di-monza/

In anni più recenti l'Egitto è stato inserito, su iniziativa italiana, nel cd. Processo di Khartoum (2014) ed è considerato come un paese partner nel controllo della mobilità dei migranti e nelle operazioni di riammisisone forzata, nel cd. Migration Compact (2015) presentato dall'Italia quest'anno ed approvato dall'Unione Europea, che peraltro ne aveva già tracciato le linee essenziali.

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration/proposal-implementation-package/docs/20160607/communication_external_aspects_eam_towards_new_migration_ompact_en.pdf

http://www.ansamed.info/ansamed/en/news/sections/politics/2016/06/10/wide-agreement-on-migration-compact-alfano-3_edc0561a-2506-427a-9e8e-5b15db2b38c9.html

http://www.ansa.it/english/news/politics/2016/05/30/boldrini-praises-migration-compact_ab7b08b4-1cf7-4dc8-8e98-edfb8dd06c8f.html

A parte i primi mesi di quest'anno, dopo il sequestro e la barbara uccisione di Giulio Regeni, i rapporti con l'Egitto sul fronte della cooperazione nella lotta contro l'immigrazione irregolare, e più recentemente contro il terrorismo, non sono affatto interrotti, e sono riprese le riammissioni con accompagnamento forzato dall'Italia verso Il Cairo.

L'Egitto viola i diritti umani. Ma i migranti che giungono in Italia vengono riconsegnati alla polizia di al Sisi
di Giovanni Maria Bellu

http://notizie.tiscali.it/permalink/LEgitto-viola-i-diritti-umani.-Ma-i-migranti-che-giungono-in-Italia-vengono-riconsegnati-alla-polizia-di-al-Sisi/

https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/sep/02/prison-egypt-stripped-beaten-witness-torture-egypt

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2016/05/riprendono-i-rimpatri-forzati-verso.html

http://ilmanifesto.info/egitto-e-sudan-no-ai-rimpatri/

Sempre più difficile per gli egiziani accedere alla procedura di asilo in Italia, ed ottenere la protezione internazionale o umanitaria, malgrado negli ultimi mesi, in quel paese siano esponenzialmente aumentati gli arresti di oppositori, le sparizioni forzate, i casi documentati di tortura. Particolarmente esposti le minoranze religiose come i copti e gli appartenenti alla comunità LGBT. Anche dopo qualche rara sentenza di proscioglimento le forze di polizia si accaniscono impunemente nelle violenze su chi non avrebbe mai dovuto essere arrestato.

http://www.jpost.com/Opinion/Sisi-and-the-Copts-A-passing-crisis-or-the-end-of-an-alliance-466186

http://www.cairoscene.com/LifeStyle/On-Homosexuality-6-Egyptian-Men-Reveal-What-It-s-Like-To-Be-Gay-In-Egypt

http://www.pinknews.co.uk/2016/08/27/egyptian-police-use-grindr-to-hunt-gay-men-reports/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Pinknews+%28Pink+News%29

http://www.dailynewsegypt.com/2016/08/28/condemnations-lawyer-malek-adlys-delayed-release/

https://www.amnesty.org.uk/press-releases/egypt-shocking-police-attack-prisoner-moment-expected-release

http://www.aswatmasriya.com/en/news/details/17602

 E con queste forze di polizia che le nostre autorità sperano di collaborare per potere espellere o respingere il maggior numero di egiziani entrati irregolarmente o  "illegalmente" nel territorio italiano. ma si può qualificare illegale l'ingresso per ragioni di soccorso in acque internazionali ? Comunque anche gli egiziani, quando sono ben seguiti ed hanno ragioni individuali forti, ottengono il riconoscimento di uno status di protezione.

http://www.meltingpot.org/Riconoscimento-dello-status-di-rifugiato-ad-una-cittadina.html#.V8NT-TV_f3g

Nelle ultime settimane sono ancora aumentati gli arresti di migranti che tentavano di fuggire dall'Egitto per dirigersi via terra, attraverso la Libia, o direttamente via mare, verso l'Europa.

http://weekly.ahram.org.eg/News/17205/17/Halting-illegal-migration.aspx

http://en.aswatmasriya.com/news/details/17605

http://www.dailynewsegypt.com/2016/08/28/540757/

Da questo punto di vista, come emerso alla conferenza di Malta lo scorso novembre, l'Egitto ed altri paesi africani coinvolti nel Processo di Khartoum si stanno affrettando a dimostrare che sono in grado di controllare le proprie frontiere per incassare i soldi generosamente elargiti dall'Unione Europea, senza alcuna attenzione per le pesanti violazioni dei diritti umani a parte dei paesi contemplati dai Migration Compact. Che proseguono anche in Egitto tra mille depistaggi e false manifestazione di apertura da parte del regime di Al Sisi.

http://weekly.ahram.org.eg/News/17201/17/Messages-from-Al-Sisi.aspx

http://www.albawaba.com/news/human-rights-lawyer-released-maintains-tiran-and-sanafir-are-still-egyptian-877738

https://www.middleeastmonitor.com/20160825-sisi-pardons-300-prisoners/

https://www.middleeastmonitor.com/20160826-egypt-military-court-jails-17-civilians-for-violence/

http://www.egyptindependent.com/news/italy-provides-family-background-child-seeking-medical-care-brother

Cairo repeats offer to treat boy whose 13-year-old brother migrated to Italy seeking healthcare

http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/64/241740/-.aspx

 L'opposizione democratica, malgrado tutto esiste e resiste ancora, ed in Italia non dimenticheremo mai le responsabilità del regime di Al Sisi, e non resteremo in silenzio, fino a quando non verrà fatta giustizia sull'uccisione di Giulio Regeni e sulle sparizioni forzate e sulle torture che ancora in questi giorni stanno subendo migliaia di egiziani, anche se il loro presidente dichiara che nessuno è detenuto. Ma è un falso clamoroso e si moltiplicano i processi politici davanti i tribunali militari.

Ex ufficiale egiziano a 'Presa diretta':"Giulio torturato perchè sospettavano che fosse una spia"

Domani sera lunedì a Presa Diretta

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Caso-Regeni-6f5a3cf7-c3ed-44d2-8a95-2aed9ee928da.html

http://www.internazionale.it/notizie/2016/06/28/espulsa-dall-egitto-una-conduttrice-tv-critica-verso-il-presidente-al-sisi

http://www.dailynewsegypt.com/2016/08/24/no-detainees-egypt-al-sisi/

http://www.presstv.com/Detail/2016/08/25/481577/Egypt-military-trials

http://www.dailynewsegypt.com/2016/08/27/court-sentences-professor-2-years-prison/

Photojournalist reported missing following arrest by security forces

http://www.dailynewsegypt.com/2016/08/28/photojournalist-reported-missing-following-arrest-security-forces/

Si dimentica infine che l'Egitto di Al Sisi è uno dei principali responsabili della crisi libica e che da tempo, parteggiando per il generale Haftar e per l'assemblea parlamentare di Tobruk, sta creando le condizioni per uno scontro endemico che giova soltanto ai tagliagole di ISIS. Grande è la confusione che regna su questo ruolo, anche per le iniziative doppiogiochiste dei francesi e per la scarsa efficacia degli interventi delle Nazioni Unite. L'Unione Europea sembra avere perso la voce nei confronti di Al Sisi ed ogni stato europeo cerca di trattare con il governo egiziano per ricavare il massimo vantaggio economico e politico. Con la sua polizia Al Sisi ha bloccato il transito dei siriani, e controlla con rigore anche le partenze degli egiziani. Adesso sembra che si stia riaprendo la possibilità di entrare in Libia, dopo accordi con l'Assemblea parlamentare di Tobruk e con il generale Haftar. Presto anche le armate e gli aerei egiziani potrebbero entrare in Cirenaica. Sarebbe lo scontro frontale con le forze del governo di Tripoli sostenuto, con convinzione sempre minore, dalle Nazioni Unite. E, come sempre, non mancherebbe la carne da macello.

http://www.dailynewsegypt.com/2016/08/28/540757/

http://www.libyaobserver.ly/news/dignity-operation-tasks-egyptian-army-secure-libya-borders-egypt-and-sudan

https://warisboring.com/the-libyan-national-armys-planes-and-helicopters-are-scattering-cluster-munitions-across-libya-a497122cbf84#.zf937rv86

In an interview with Nile News, the head of the UN support mission in Libya, Martin Kobler, said that Egypt has the right to defend its borders against terrorism

http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/64/241823/-.aspx

http://www.digitaljournal.com/news/politics/op-ed-lots-of-cheerleaders-but-will-the-unity-government-win/article/473363

http://globalriskinsights.com/2016/08/libyas-collapse-changing-north-africa/

http://af.reuters.com/article/idAFL8N1BD333?rpc=401




Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro